Il monitoraggio settimanale si concentra principalmente sull’avvio degli esami di maturità, analizzandone lo svolgimento, l’ansia dei candidati e il forte coinvolgimento emotivo delle famiglie. Un grande spazio è dedicato alle nuove tecnologie, in particolare all’uso dell’intelligenza artificiale nello studio e alla gestione della privacy nelle aule, oltre alle restrizioni sui social per i minori all’estero. Infine, emergono i temi dell’inclusione scolastica, con progetti per alunni con difficoltà o spiagge inclusive, e la gestione del personale docente, tra carenze negli asili e richieste di riforme contrattuali.
Lunedì 15 giugno
IL SOLE 24 ORE- NUOVA MATURITÀ AL VIA: 527MILA GLI STUDENTI INTERESSATI-EUGENIO BRUNO E CLAUDIO TUCCI
Descrive l’avvio degli esami di Stato per l’anno in corso, che vedono coinvolti oltre mezzo milione di candidati tra interni ed esterni. La riforma introdotta dal ministro Valditara prevede commissioni composte da cinque membri, di cui quattro materie oggetto di colloquio, oltre alla discussione di educazione civica e dei percorsi di alternanza scuola-lavoro (PCTO). L’esame si valuta in centesimi, con un punteggio minimo di 60 e la possibilità per le commissioni di integrare il punteggio complessivo con un bonus fino a cinque punti.
Sulla stessa pagina è presente l’articolo intitolato “Neanche un attacco di panico giustifica la scena muta all’orale” a firma di Marisa Marraffino che analizza alcune recenti sentenze riguardanti il contesto scolastico. Il testo sottolinea come, in sede giudiziaria, l’attacco di panico non sia considerato una giustificazione valida per la cosiddetta “scena muta” durante il colloquio orale, né per l’utilizzo non autorizzato di dispositivi elettronici, che comporta l’espulsione immediata dalla prova. I giudici confermano la discrezionalità delle commissioni nel valutare tali situazioni, respingendo i ricorsi presentati dagli studenti che invocavano condizioni di salute o ansia per ottenere una ripetizione dell’esame.
LA NUOVA SARDEGNA- ANIEF CHIEDE UNA REVISIONE PER I DOCENTI
Il sindacato Anief, attraverso il suo presidente Marcello Pacifico, solleva la richiesta di riconoscere il lavoro degli insegnanti come attività gravosa. La proposta mira a ottenere per il personale scolastico le stesse condizioni pensionistiche riservate alle forze armate e di polizia, che possono accedere al pensionamento a 60 anni senza subire riduzioni dell’assegno. Secondo il sindacato, l’elevato livello di responsabilità e lo stress lavorativo tipici dell’insegnamento giustificherebbero pienamente tale equiparazione, supportata da una petizione che ha già raccolto oltre 116mila firme.
IL MESSAGGERO- CHATBOT PRIMA DEGLI ESAMI LA MATURITÀ AI TEMPI DELL’IA-LAURA PARENZAN
Analizza come l’intelligenza artificiale generativa stia diventando un compagno di studio fondamentale per oltre 500mila studenti in vista della maturità. Secondo i dati dell’Osservatorio sulla Maturità 2026 di Skuola.net, il 73% degli studenti utilizza strumenti di IA per prepararsi alle prove, in particolare per simulare interrogazioni con commissari
virtuali, creare mappe concettuali e riassumere documenti. Nonostante l’utilità di piattaforme come ChatGPT, Claude o Gemini, l’articolo evidenzia anche i rischi legati a questo approccio, tra cui la possibilità di incorrere in “allucinazioni” del chatbot, informazioni inventate o dati storici errati, rendendo necessaria una verifica critica da parte degli studenti sulle fonti utilizzate.
Martedì 16 giugno
ITALIAOGGI – LE REGOLE PER L’IA NELLA DIDATTICA- ANTONIO CICCIA MESSINA E ALESSANDRA RICCIARDI
Il testo analizza le nuove direttive che impongono alle istituzioni scolastiche di adeguare i propri piani per la privacy in vista dell’introduzione dell’intelligenza artificiale, in conformità con il decreto legislativo attuativo della legge 132/2025. Viene sottolineato l’obbligo per le scuole di attuare una gestione consapevole dell’IA, garantendo la protezione dei dati attraverso il principio di privacy by design e la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati (DPIA), oltre alla necessità di istituire una figura di supervisore umano per gestire i rischi associati agli algoritmi. Infine, l’articolo evidenzia come l’adozione dell’IA comporti per le scuole l’obbligo di aggiornare la documentazione, i registri dei trattamenti e le procedure di sicurezza, garantendo al contempo la formazione del personale docente e amministrativo.
ITALIAOGGI- ED. SESSUALE, OCCHIO ALLA PRIVACY- ANTONIO CICCIA MESSINA
Il testo analizza gli adempimenti richiesti alle istituzioni scolastiche in merito al consenso informato dei genitori per le attività legate all’educazione sessuale. L’autore chiarisce che le scuole devono aggiornare le informative sulla privacy, specificando chiaramente le finalità del trattamento dei dati, i contenuti delle attività, le modalità di svolgimento e l’eventuale coinvolgimento di soggetti esterni. Viene inoltre sottolineata l’importanza di adottare adeguate misure di sicurezza per proteggere i dati personali degli studenti, in linea con il Gdpr, e la necessità di gestire con attenzione il coinvolgimento di esperti esterni, definendo correttamente i loro ruoli e le responsabilità nel trattamento dei dati.
CORRIERE DELLA SERA- LONDRA BLOCCA I SOCIAL AI MINORI DI 16 ANNI E PER GLI UNDER 18 «COPRIFUOCO DIGITALE»- LUIGI IPPOLITO
Descrive la decisione del governo britannico guidato da Keir Starmer di vietare l’accesso ai social network ai minori di 16 anni. Il provvedimento, che mira a garantire la sicurezza e il benessere psicologico dei giovani, impone alle grandi aziende tecnologiche l’obbligo di implementare sistemi efficaci di verifica dell’età, includendo potenzialmente anche l’utilizzo di scansioni facciali. La misura viene presentata come un passo fondamentale per contrastare i rischi legati all’uso eccessivo delle piattaforme digitali, con l’obiettivo di istituire un “coprifuoco digitale” per gli adolescenti fino ai 18 anni. L’articolo inquadra inoltre la situazione nel contesto internazionale, evidenziando come vari altri paesi stiano valutando o abbiano già adottato restrizioni simili sull’accesso dei minori ai social media.
CORRIERE DELLA SERA- SCUOLA E GENIO, LA DISLESSIA DELL’IPPOCAMPO-ROSELLA REDAELLI
Il testo racconta l’esperienza della cooperativa sociale Ippocampo di Vimercate, fondata da Gabriola Chetta per offrire supporto a studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (Dsa), che lei stessa preferisce definire “Diverse strategie di apprendimento”. Attraverso il progetto “Dsapp”, la cooperativa promuove un metodo innovativo che utilizza approcci creativi, come l’uso dei mattoncini Lego per apprendere la matematica o il supporto di professionisti per aiutare i ragazzi a valorizzare le proprie potenzialità e diventare autonomi nello studio. L’iniziativa, nata anche dall’esperienza personale della fondatrice, mira a trasformare le difficoltà scolastiche in un percorso di crescita, aiutando gli studenti a ritrovare fiducia in se stessi e a raggiungere traguardi significativi, come il conseguimento del diploma.
CORRIERE DELLA SERA- I BAMBINI VITTIME DELL’INSTABILITÀ- MARIO DE CURTIS
Analizza l’impatto della povertà energetica sulla popolazione, con un focus specifico sulle gravi conseguenze per i minori. L’autore spiega come l’instabilità geopolitica e l’aumento dei costi energetici rendano difficile per molte famiglie, specialmente quelle più fragili o residenti nel Mezzogiorno, l’accesso a servizi energetici essenziali, con ricadute dirette sulla salute dei bambini, che risultano più esposti a patologie respiratorie, disturbi psicologici e rischi legati a temperature estreme. Il testo sottolinea infine la necessità di politiche strutturali, come la riduzione delle bollette, investimenti nell’efficienza energetica e lo sviluppo di energie rinnovabili, per garantire alle nuove generazioni condizioni abitative dignitose e pari opportunità.
IL MATTINO- SCAMPIA, TANTI ALLIEVI AMBISCONO AL CENTO MA TEMONO IL FUTURO- MARIAGIOVANNA CAPONE
Riporta un’intervista a Daniela Conte, dirigente scolastica dell’istituto tecnico “Galileo Ferraris” di Scampia. La dirigente descrive come la scuola abbia affrontato i recenti cambiamenti nell’esame di maturità attraverso un lavoro di preparazione e simulazione volto a tranquillizzare gli studenti, nonostante le nuove norme rendano più complesso il raggiungimento dei punteggi massimi. Conte sottolinea che, sebbene molti studenti ambiscono al massimo dei voti, vivono anche un forte senso di incertezza riguardo al loro futuro professionale e personale, influenzato anche dalle difficoltà vissute negli anni passati. Infine, la preside esprime l’auspicio che l’esame rappresenti per i maturandi solo l’inizio di una nuova fase di vita, caratterizzata da maggiore consapevolezza e responsabilità.
IL MATTINO- SOCIAL VIETATI AI MINORI DI 16 ANNI RESET UTILE A UN’INTERA GENERAZIONE- ELISABETTA MORO
Esamina le motivazioni dietro la decisione di imporre restrizioni all’accesso ai social network per i minori di 16 anni. L’autrice evidenzia come la massiccia esposizione dei giovani a contenuti digitali, giochi e immagini stia provocando mutazioni nel comportamento e nella capacità di concentrazione delle nuove generazioni, rendendo necessarie misure protettive contro i rischi della navigazione online, come il cyberbullismo e la dipendenza da smartphone. Il provvedimento, che prevede anche una forma di “coprifuoco digitale” per i più giovani, viene presentato come un tentativo di ripristinare un equilibrio nella crescita degli adolescenti, incoraggiandoli a recuperare abilità e forme di apprendimento che non dipendono unicamente dalla tecnologia. L’articolo sottolinea inoltre che tale iniziativa non
riguarda solo il Regno Unito, ma si inserisce in un dibattito più ampio che coinvolge diversi paesi europei, i quali stanno valutando strategie simili per tutelare il benessere mentale e lo sviluppo cognitivo dei giovani.
LA STAMPA- STUDENTI IRANIANI DISCRIMINATI- CHIARA COMAI
Il testo riporta la sentenza del Tribunale di Torino che ha condannato il Ministero degli Esteri italiano al risarcimento danni per il mancato rilascio dei visti a studenti iraniani immatricolati in università italiane. La magistratura ha accertato il carattere discriminatorio della condotta ministeriale, poiché la piattaforma online utilizzata per le richieste di visto era aperta per un periodo di tempo troppo limitato, impedendo di fatto a molti studenti di completare la procedura, a differenza di quanto avveniva per studenti di altre nazionalità. In seguito a tale sentenza, il Ministero è stato obbligato a sbloccare i visti e a risarcire l’Asgi, l’associazione che ha patrocinato il ricorso, con la speranza che questo provvedimento possa fungere da deterrente per le procedure future.
LA STAMPA- ORGOGLIO SCUOLA- GIANLUCA ARGENTIN
Analizza i risultati di una ricerca condotta dall’Università Milano-Bicocca riguardante la condizione e la percezione degli insegnanti in Italia. Il testo, che riporta le riflessioni di Gianluca Argentin, evidenzia come la maggior parte dei docenti si dichiari motivata e interessata a nuove metodologie didattiche, pur manifestando un crescente senso di stanchezza e frustrazione per la mancanza di adeguata valorizzazione professionale. La ricerca sfata alcuni luoghi comuni sulla categoria, mettendo in luce un corpo docente dinamico che adotta strategie didattiche innovative e attento all’integrazione di nuove tecnologie, ma che al contempo affronta criticità strutturali come il precariato e l’incertezza retributiva. Inoltre, l’articolo pone l’accento sulla percezione della violenza in classe, sottolineando come, nonostante la sensazione diffusa di un aumento dei conflitti tra studenti e docenti, il dato rimanga una preoccupazione da approfondire con strategie pedagogiche e relazionali mirate.
IL SOLE 24 ORE- INVESTIRE NEI BAMBINI FA BENE ALL’ECONOMIA E ALLA SOCIETÀ-ELENA BECCALLI.
Il testo illustra l’importanza strategica dell’istruzione e dello sviluppo nella prima infanzia, richiamando la lectio magistralis del Premio Nobel James Heckman. L’autrice sottolinea come, secondo gli studi di Heckman, investire nell’istruzione fin dai primi anni di vita produca benefici economici e sociali a lungo termine, favorendo la mobilità sociale e la produttività, riducendo al contempo i costi sociali. L’articolo evidenzia inoltre la preoccupante stagnazione dei tassi di scolarizzazione a livello globale, esortando a un impegno concreto verso il raggiungimento di un’educazione di qualità, equa e inclusiva, come auspicato anche da Papa Francesco nell’enciclica ‘Laudato si’ e nell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
L’OSSERVATORE ROMANO- LA RIVOLTA STUDENTESCA SOFFOCATA DAI PROIETTILI DELL’APARTHEID- FRANCESCO CITTERICH
Rievoca il cinquantesimo anniversario del massacro di Soweto, avvenuto il 16 giugno 1976. Il testo descrive come migliaia di studenti scesero in strada per protestare contro
l’imposizione della lingua afrikaans nelle scuole, una misura che rappresentava uno strumento di oppressione del regime segregazionista. L’autore sottolinea il ruolo cruciale dei giovani in quella tragica vicenda, la cui protesta pacifica fu repressa brutalmente dalla polizia sudafricana, segnando un punto di svolta nella lotta contro l’apartheid e accelerando le pressioni internazionali per l’isolamento politico del paese. Infine, l’articolo invita a riflettere sul significato storico di tale evento, che ancora oggi rappresenta un monito sul potere degli studenti come catalizzatori di cambiamento anche in contesti di forte oppressione.
L’OSSERVATORE ROMANO- «MOTIVI VIVENTI DI CREDIBILITÀ» LÀ DOVE SI FORMANO LE COSCIENZE- PAOLO AFFATATO
Illustra l’impegno delle Missionarie della scuola, fondate da Luigia Tincani, nel promuovere un’educazione integrale in contesti complessi come l’India e il Pakistan. Il testo sottolinea come l’opera educativa delle religiose si fondi sulla convinzione che la formazione delle coscienze sia il presupposto fondamentale per costruire una società più giusta e inclusiva. Attraverso la gestione di scuole e università, le missionarie operano per favorire il dialogo interreligioso e l’emancipazione femminile, offrendo un supporto concreto soprattutto alle fasce più svantaggiate della popolazione, inclusi i bambini che vivono nelle aree rurali o in condizioni di povertà. L’articolo evidenzia inoltre la continuità tra la visione originaria della fondatrice e le attuali sfide pedagogiche, in linea con l’attenzione della Chiesa verso l’educazione come missione fondamentale per lo sviluppo umano e sociale.
Mercoledì 17 giugno
AVVENIRE- LIMITI AI SOCIAL E SCUOLE IN ESTATE. LA POLITICA PENSI ALLE FAMIGLIE- MARIANNA MADIA
L’autrice analizza due temi di grande attualità per le famiglie italiane, come si può osservare nel file.
In primo luogo, viene discussa la recente iniziativa del governo britannico volta a imporre un’età minima per l’accesso ai social network, finalizzata alla protezione dei minori dai rischi del mondo digitale; l’autrice auspica che anche in Italia si avvii un dibattito serio e strutturato su tale tematica, non per sostituirsi al ruolo dei genitori, ma per responsabilizzare le piattaforme digitali. Successivamente, l’articolo affronta il tema della riforma del calendario scolastico, definendo l’attuale pausa estiva di tre mesi un anacronismo che risulta dannoso per l’apprendimento degli studenti e problematico per l’organizzazione lavorativa delle famiglie. Madia conclude sottolineando l’urgenza di un approccio bipartisan e strutturale per risolvere tale criticità, superando le resistenze e rispondendo in modo moderno alle reali necessità del Paese.
IL MESSAGGERO- STUDENTI DEL MANCINELLI TRASFERITI A LARIANO. E SCOPPIA IL CASO POLITICO- TIZIANO POMPILI
Viene riportata la polemica nata a seguito della decisione di trasferire intere classi del liceo Mancinelli-Falconi di Velletri presso la sede associata di Lariano.
Il sindaco di Velletri, Ascanio Cascella, ha espresso forte preoccupazione per il disagio arrecato alle famiglie e per la mancanza di coinvolgimento del Comune nel processo decisionale, suggerendo l’utilizzo di strutture alternative presenti sul territorio veliterno e
richiedendo la sospensione dei trasferimenti. Di contro, la dirigente scolastica, Serena Incani, ha smentito le dichiarazioni del primo cittadino, affermando che il Comune era a conoscenza della situazione, mentre il sindaco di Lariano, Francesco Montecuollo, ha sottolineato come la sede lariana debba essere considerata una risorsa per l’intero territorio e non come una penalizzazione per il liceo.
IL SECOLO XIX- BIMBO CADUTO A SCUOLA, IL PADRE CHIEDE AIUTO «SERVONO CURE COSTOSE, DA SOLO NON CE LA FACCIO»- DANILO D’ANNA
Viene raccontata la drammatica vicenda di un bambino vittima di un grave incidente scolastico.
Il padre del piccolo, Mohamed, ha lanciato una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe per far fronte alle ingenti spese necessarie per le cure e il percorso riabilitativo del figlio, rimasto paraplegico a seguito della caduta da un terrazzo della scuola elementare De Amicis di Voltri, avvenuta nel settembre 2025. Sul caso sono in corso due inchieste giudiziarie: la Procura di Genova ha iscritto nel registro degli indagati dodici persone, tra cui la preside, insegnanti e personale della scuola, per verificare eventuali responsabilità legate alla sorveglianza e alla sicurezza del bambino, che al momento dell’incidente si trovava sotto la responsabilità del personale scolastico.
IL SOLE 24 ORE- PIÙ FONDI ALL’ISTRUZIONE, MA L’ITALIA PERDE IL CAPITALE UMANO- PIERPAOLO D’URSO
Viene analizzato lo stato critico del sistema educativo italiano nonostante l’aumento della spesa pubblica.
L’autore evidenzia come l’Italia, pur avendo raggiunto una spesa per l’istruzione pari al 4,8% del PIL, continui a soffrire di un profondo divario tra le competenze acquisite e le necessità del mercato del lavoro, alimentando una persistente disuguaglianza sociale. Viene sottolineato il preoccupante tasso di abbandono scolastico e la scarsa incidenza dei laureati rispetto alla media europea, fattori che frenano la crescita economica del Paese. D’Urso propone una strategia strutturale che includa l’aumento della spesa pubblica, il rafforzamento del diritto allo studio, il potenziamento dell’istruzione tecnica e professionale, e un piano mirato per contrastare la dispersione scolastica e l’abbandono precoce. In conclusione, l’articolo ammonisce che, senza investimenti mirati nella formazione e nel sostegno al merito, l’Italia rischia di perdere definitivamente il proprio capitale umano, rimanendo esclusa dalle sfide della transizione verso l’economia della conoscenza.
LA NUOVA SARDEGNA- GLI ALUNNI-MUSICISTI ALLA PROVA DEI CONCORSI NAZIONALI
Si celebra il successo e l’impegno degli studenti della scuola media a indirizzo musicale Ettore Pais di Olbia.
Gli alunni dell’istituto hanno ottenuto numerosi riconoscimenti in prestigiosi concorsi nazionali, tra cui il Concorso internazionale “I suoni della Gallura” e il Concorso nazionale Città di Nuoro, distinguendosi in diverse categorie strumentali, dal pianoforte alla chitarra e al violino. Tali risultati testimoniano non solo il talento dei ragazzi, ma anche l’efficacia del percorso educativo offerto dalla scuola, che attraverso lo studio della musica e la partecipazione a concerti e competizioni, promuove valori fondamentali quali la disciplina, la
costanza e la capacità di lavorare insieme per raggiungere obiettivi significativi. Il successo dei giovani musicisti olbiesi è stato accolto con grande soddisfazione dalle istituzioni locali, che vedono in tali esperienze un’opportunità di crescita umana e culturale essenziale per le nuove generazioni.
Giovedì 18 giugno
CORRIERE DELLA SERA- IL CERVELLO DEI RAGAZZI È UN CANTIERE APERTO. BASTA ANCHE UNO SPINELLO PER FARE DANNI PROFONDI- CANDIDA MORVILLO
Riporta un’intervista al neurologo e divulgatore scientifico Rosario Sorrentino. L’esperto, autore del libro “Cannabis. Il grande inganno”, avverte sui gravi rischi che l’uso di cannabis comporta per lo sviluppo cerebrale degli adolescenti, descrivendo il cervello giovanile come un “cantiere aperto”. Sorrentino spiega che il THC altera le funzioni cognitive, emotive e di autocontrollo, potendo causare danni duraturi o scatenare patologie psichiatriche in soggetti predisposti, sottolineando l’importanza dell’informazione e della prevenzione contro la percezione diffusa che la sostanza sia innocua.
LA NUOVA SARDEGNA- L’ESAME DI TERZA MEDIA CON IL COSTUME TRADIZIONALE-SIMONA VACCA
Il pezzo racconta l’originale esame di terza media sostenuto da Maria Emma Zuddas, una studentessa di 14 anni dell’Istituto Comprensivo Assemini 1, la quale ha deciso di presentarsi alla prova orale indossando l’abito tradizionale asseminese. La studentessa ha discusso una tesina dedicata alle tradizioni della Sardegna, concludendo il suo intervento con una coreografia eseguita insieme al gruppo folk di cui fa parte, il “San Pietro”. L’iniziativa è stata accolta con grande favore dalla dirigenza scolastica, che vede in questo gesto un modo prezioso per valorizzare l’identità sarda e rafforzare il senso di appartenenza culturale nei giovani studenti.
LA STAMPA- COSÌ LA SCUOLA DEI NUMERI DIMENTICA LE PERSONE- NATHANIA ZEVI
Il pezzo propone una riflessione critica sull’attuale sistema di valutazione scolastica, sostenendo che la riduzione degli studenti a una sequenza di cifre e medie aritmetiche svuoti il percorso educativo del suo significato più profondo: la formazione dell’essere umano. L’autrice contesta la tendenza della scuola a prediligere classifiche, statistiche e standardizzazioni a discapito della relazione, dello sguardo attento e dell’empatia verso l’alunno, ribadendo che l’educazione dovrebbe essere un laboratorio capace di stimolare il pensiero critico e la comprensione della complessità, anziché una mera elaborazione algoritmica di voti. Zevi conclude auspicando un ritorno alla parola e al dialogo, elementi che richiedono tempo e impegno ma che sono fondamentali per riconoscere la singolarità di ogni studente, ben oltre il dato numerico riportato in pagella.
IL MATTINO- LA BATTAGLIA ALLA DISPERSIONE SCOLASTICA: MEZZO MILIONE DI STUDENTI RECUPERATI- NANDO SANTONASTASO.
Il pezzo analizza un recente rapporto del Ministero dell’Istruzione e del Merito che evidenzia un calo significativo del tasso di abbandono scolastico in Italia, sceso all’8,2%, un dato inferiore alla media europea e migliore rispetto a quello di paesi come Spagna e Germania. Nonostante i progressi, il rapporto sottolinea l’esistenza di divari territoriali ancora marcati, con le regioni del Mezzogiorno che faticano a tenere il passo con il resto del Paese. Il ministro Giuseppe Valditara ha espresso soddisfazione per i risultati ottenuti, attribuendoli anche agli investimenti mirati del PNRR e sottolineando come l’obiettivo del governo sia quello di consolidare ulteriormente queste politiche per rafforzare l’inclusione e la qualità del sistema educativo nazionale.
Venerdì 19 giugno
CORRIERE DELLA SERA- SCRITTRICI ASSENTI. LA GRANDE RIMOZIONE DELLA SCUOLA ITALIANA- GIANNA FREGONARA E ORSOLA RIVA
Viene sollevata una critica riguardo alla scarsa presenza di autrici donne nei programmi e nelle tracce d’esame scolastiche. Le autrici sottolineano come la figura femminile venga spesso relegata a occasioni straordinarie, centenari o simulazioni, piuttosto che essere integrata stabilmente nel canone letterario, denunciando un atteggiamento paternalistico e una forma di incuria verso un importante patrimonio culturale.
L’UNIONE SARDA- MATURITÀ, SARDI DELUSI: «NON C’ERA DELEDDA- SARA MARCI
Viene descritto il clima che si respirava davanti alle scuole sarde in occasione della prima prova della maturità. L’autrice riporta la delusione di molti studenti, che si aspettavano una traccia su Grazia Deledda, e raccoglie le reazioni dei maturandi, divisi tra il sollievo per tracce ritenute accessibili e lo stupore per le scelte del Ministero, includendo inoltre le riflessioni di figure come Mario Calabresi sulla presenza di un proprio brano tra i temi proposti e le polemiche sollevate per l’esclusione della scrittrice nuorese.
LA STAMPA- IL RIFUGIO DEGLI ADULTESCENTI- ASSIA NEUMANN DAYAN
Viene analizzata la controversia sorta attorno alla scelta di inserire un brano del sociologo Frank Furedi come traccia della prova di maturità. L’autrice esamina le polemiche legate alla vicinanza di Furedi a posizioni sovraniste e al premier ungherese Orbán, riflettendo allo stesso tempo sul significato della scelta ministeriale e sulla necessità che la scuola sia un luogo in cui gli studenti imparino a confrontarsi criticamente con diverse opinioni, indipendentemente dall’autore proposto.
LA STAMPA – FRANCISCO, ERMANNO E MARISA ‘MATURI’ DAI CAPELLI BIANCHI-VINCENZO AMMALIATO E GIANLUCA SOLLAZZO
Viene raccontata l’esperienza di tre studenti “senior” che hanno deciso di affrontare la maturità in età adulta. Il pezzo evidenzia come, accanto ai giovani maturandi, figure come Francisco Prota, Marisa Giordano ed Ermanno Laurino abbiano voluto rimettersi in gioco, dimostrando che non è mai troppo tardi per perseguire obiettivi personali e formativi, e sottolineando il valore educativo e simbolico di un esame che diventa così un ponte tra diverse generazioni.
AVVENIRE- GLI ESAMI DI UN PADRE PER IL FUTURO DEL FIGLIO: COSÌ HA RIPRESO GLI STUDI- ANTONIO AVERAIMO
Viene narrata la storia di Ermanno, un uomo che ha deciso di tornare sui banchi di scuola insieme al figlio ventenne. Il pezzo mette in luce il significato profondo di questa scelta, non solo come opportunità di riscatto personale e professionale, ma anche come un prezioso momento di condivisione e sostegno reciproco che ha permesso a entrambi di affrontare l’esame di maturità con una nuova prospettiva, sottolineando il valore dell’istruzione come ponte generazionale capace di offrire nuove speranze per il futuro.
IL MESSAGGERO- BENEDIZIONE DELLE PENNE NEL RICORDO DI CATERINA- PAOLO CARNEVALE
Viene raccontato un momento toccante vissuto dagli studenti di Anagni alla vigilia della prima prova di maturità. Il rito della benedizione delle penne, officiato dal vescovo, è stato dedicato alla memoria di Caterina Sparagna, una giovane studentessa scomparsa prematuramente a causa di una malattia, trasformando un gesto scaramantico in un profondo momento di unione e riflessione per l’intera comunità scolastica, unita nel ricordo di una compagna che avrebbe dovuto sostenere l’esame.
Sabato 20 giugno
L’OSSERVATORE ROMANO- SONO I BAMBINI I PIÙ ESPOSTI NEI CONFLITTI CONTEMPORANEI- FRANCESCO CITTERICH
Viene analizzato il drammatico incremento delle vittime minorenni nelle guerre attuali, legato a doppio filo all’evoluzione tecnologica.
L’autore evidenzia come il numero di bambini uccisi nei conflitti armati sia aumentato di oltre il 30%, un dato aggravato da quella che Save the Children definisce “guerra tecnologica”. L’uso massiccio di droni armati, sistemi di sorveglianza avanzati e attacchi a distanza ha modificato radicalmente le modalità di combattimento, trasformando le aree urbane densamente popolate nei principali teatri di guerra diffusa. Di conseguenza, il confine tra obiettivi militari e civili è sempre più labile, esponendo i minori a rischi altissimi all’interno di abitazioni, scuole e ospedali. L’impiego di queste armi a lungo raggio riduce i tempi di reazione della popolazione civile, amplificando la capacità distruttiva senza che vi sia un parallelo rafforzamento delle tutele per i civili. Un esempio emblematico e drammatico di questa situazione è rappresentato da Gaza, dove i dati post-ottobre 2025 indicano una media di circa un bambino ucciso al giorno.
IL MATTINO- IO, PROF DI MATEMATICA NELLO TSUNAMI DELL’IA- GUIDO TROMBETTI
Nel testo l’autore esordisce rievocando con nostalgia la propria maturità scientifica di circa cinquant’anni fa, ricordando l’ansia dell’esame e un compagno di scuola che gli chiedeva con insistenza di passargli il compito di matematica. Sperimentando un parallelismo con il presente, Trombetti descrive di aver voluto mettere alla prova la propria mente sottoponendo quei medesimi quesiti storici di calcolo a software di intelligenza artificiale come ChatGPT. L’IA ha risolto ed esplicitato i passaggi analitici in appena venti secondi; un’efficienza che lo
ha spinto a verificare i calcoli passo dopo passo insieme a un collega, constatando l’accuratezza del mezzo ma anche un profondo senso di sospetto e di competizione tra l’intelletto umano e quello artificiale. Questa riflessione si sposta poi sul piano educativo e scolastico: l’autore evidenzia come l’irruzione improvvisa dello “tsunami” dell’IA stia ridisegnando non solo la ricerca scientifica, ma l’intero sistema dell’istruzione. Il rischio concreto è la drastica riduzione della motivazione e dell’impegno metodico dei ragazzi, abituati a trovare soluzioni immediate senza lo sforzo cognitivo della risoluzione autonoma. L’articolo si conclude sottolineando l’urgenza per la scuola di rivedere radicalmente i programmi, i contenuti e i metodi didattici per accogliere e regolamentare uno strumento tanto potente, poichè i docenti e le istituzioni attuali si trovano ancora privi di un quadro teorico e metodologico di riferimento per affrontare questa trasformazione.
IL MESSAGGERO- ASILI, EMERGENZA INSEGNANTI NE MANCANO ALL’APPELLO 176-ADA RASONI
Analizza la grave crisi di personale che colpisce i servizi educativi della Capitale.
Il testo spiega che, secondo i dati ufficiali del Piano Integrato di Attività e Organizzazione del Comune (Piao) per il triennio 2026-2028, si registra una carenza strutturale di ben 176 insegnanti rispetto alla dotazione organica necessaria per la scuola dell’infanzia. Questo vuoto d’organico ha generato un ricorso massiccio e cronico ai contratti di sostituzione, portando a oltre 100 mila supplenze brevi e giornaliere stipulate in un solo anno scolastico tra nidi e scuole materne. Per cercare di arginare l’emergenza e garantire la continuità didattica, l’amministrazione capitolina ha introdotto i nuovi “interpelli” municipali per sostituire le vecchie domande di messa a disposizione (Mad). Tuttavia, il reperimento di supplenti qualificati resta estremamente difficile: a fronte di 1.600 domande presentate per le graduatorie, appena 650 provengono da insegnanti abilitati, mentre la netta maggioranza (950) appartiene a personale non abilitato delle terze fasce. Per il prossimo futuro, il Comune ha pianificato di mettere a bando 80 posti e di effettuarne altri 70 per la copertura dei pensionamenti e dei posti vacanti, ma i sindacati sottolineano come l’intero sistema continui a reggersi su un precariato diffuso che necessita di riforme e stabilizzazioni definitive.
LA STAMPA- LA (IM)MATURITÀ DEI GENITORI- FABRIZIO FLORIS
Nel testo viene analizzato come l’esame di Stato sia profondamente cambiato a causa della tecnologia, trasformandosi in un fenomeno vissuto in modo collettivo soprattutto dalle famiglie. L’autore descrive le dinamiche all’interno delle chat di gruppo di WhatsApp dei genitori, all’interno delle quali si riversano ansie, aggiornamenti in tempo reale, supposizioni e scambi di messaggi costanti fin dalle prime ore del mattino delle prove scritte. Se per gli studenti l’esame rappresenta un passaggio individuale verso l’età adulta e la chiusura di un ciclo, per le famiglie si trasforma in un rito digitale comunitario di mutuo soccorso, caratterizzato però da una forte apprensione che rischia di proiettare sui figli le insicurezze degli stessi adulti. La tecnologia odierna agisce così da amplificatore emotivo: a differenza delle generazioni passate che vivevano l’attesa dell’esame in modo più solitario e intimo, oggi ogni attimo viene condiviso, trasformando l’ansia del singolo in una vera e propria e-ansia collettiva che unisce virtualmente migliaia di famiglie.
IL SECOLO XIX- DISTRETTO EDUCATIVO DELL’INNOVAZIONE, OK DEL COMUNE AL CAMPUS DI CERTOSA- A. C.
Il testo illustra l’approvazione da parte della giunta comunale dello schema di accordo per la realizzazione di un nuovo e avveniristico polo scolastico e tecnologico a Certosa, in Valpolcevera, nell’area dell’ex Facchini. Il progetto, proposto dall’Alpim (Associazione ligure per i minori), mira a contrastare la dispersione scolastica attraverso l’offerta di percorsi didattici e metodologie fortemente innovative. La struttura comprenderà un asilo nido, una scuola dell’infanzia, una scuola secondaria di primo grado e, come fulcro della sperimentazione, un liceo tecnologico. Dal punto di vista finanziario e operativo, l’intesa prevede la concessione dell’area per 99 anni da parte del Comune e un investimento complessivo stimato in circa 30 milioni di euro, a cui si integreranno fondi dei ministeri, di enti locali, ferrovie e ordini professionali, oltre al contributo di partner privati. Il campus beneficerà inoltre della vicinanza e della sinergia con importanti poli di ricerca del territorio come l’Iit (Istituto Italiano di Tecnologia) e il Cnr, con l’obiettivo strategico di inaugurare le prime sezioni scolastiche a partire dall’anno scolastico 2027-2028.
Domenica 21 giugno
LA NUOVA SARDEGNA- STUDENTI CON LA DIVISA DELLA POLIZIA LOCALE- GIANNI SERRA
Il testo descrive un’iniziativa che prenderà il via a Sassari e che vedrà la partecipazione di 26 ragazzi e ragazze, provenienti da undici istituti superiori cittadini, in un progetto di campo scuola organizzato dal Comando di via Carlo Felice. I giovani partecipanti avranno la possibilità di vivere un’esperienza formativa unica a stretto contatto con gli agenti, scoprendo da vicino le attività quotidiane e le mansioni svolte dalla Polizia locale sul territorio, tra cui la tutela del litorale, la sicurezza stradale e l’interazione con la cittadinanza. Il percorso non si limiterà alla sola parte teorica e pratica sul campo, ma offrirà anche approfondimenti mirati sulla diffusione della cultura della legalità e sulla prevenzione stradale, configurandosi come un’importante occasione di crescita personale, di orientamento e di educazione civica. L’esperienza accumulata dai ragazzi durante questo periodo sarà inoltre ufficialmente riconosciuta dalle istituzioni scolastiche, andando a costituire un modulo integrativo valido per il percorso delle competenze trasversali e per l’orientamento (Pcto) all’interno del loro curriculum scolastico.
LA STAMPA- IN DIFESA DI UNA SCUOLA EFFICACE E INCLUSIVA- ANDREA GAVOSTO, DIRETTORE DELLA FONDAZIONE AGNELLI.
Il testo affronta il dibattito sulla capacità della scuola italiana di coniugare il successo formativo con l’inclusione di tutti gli studenti, rispondendo in particolare a un precedente intervento della giornalista Nathania Zevi. L’autore contesta l’ipotesi secondo cui molti istituti, pur di scalare le classifiche di *Eduscopio.it* (il portale della Fondazione Agnelli che valuta l’efficacia delle scuole superiori in base agli esiti universitari e lavorativi dei diplomati), mettano in atto dinamiche selettive o spingano all’allontanamento i ragazzi più fragili per mantenere alti i propri standard. Gavosto spiega che i dati empirici raccolti dal 2018 attraverso l’indicatore della “percentuale di diplomati in regola” smentiscono questa visione: l’analisi dimostra infatti che non vi è alcuna correlazione positiva tra la severità della
selezione scolastica e la qualità dei risultati futuri degli studenti. Al contrario, sono proprio le scuole capaci di essere maggiormente inclusive e di portare il maggior numero di iscritti fino al diploma senza perdere nessuno per strada a registrare, in media, le performance migliori dei propri diplomati all’università. In conclusione, l’articolo evidenzia come l’efficacia didattica e l’inclusività sociale non siano due obiettivi in contrasto, ma dinamiche virtuose che possono e devono procedere di pari passo.
LA STAMPA- LA GRANDE LEZIONE DI VITA DI FRATEL ADALBERTO SUL RISPETTO E L’ESSER PER BENE- FABIO CORSICO
Il testo è un toccante ritratto di Fratel Adalberto, figura storica del Collegio San Giuseppe di Torino, dove ha operato per decenni come insegnante di latino e greco prima di diventarne preside. Descritto come un uomo energico, a tratti iroso ma profondamente generoso e animato da una chiara missione educativa riassunta nel suo celebre motto *”Educare educandosi”*, viene ricordato per aver formato intere generazioni di studenti della Torino bene e della futura classe dirigente, trasmettendo loro il valore fondamentale del rispetto reciproco e dell’attenzione verso il prossimo. L’autore ne rievoca la forte personalità intellettuale, la passione per i classici e la profonda dedizione quotidiana che lo portava a seguire passo dopo passo la vita e il percorso scolastico e personale dei suoi allievi, rimanendo per molti di loro un solido punto di riferimento anche a distanza di molti anni dal termine degli studi.
IL SECOLO XIX- SPIAGGIA DEI BAMBINI, RIPARTE LA STAGIONE «GIOCHI E TUFFI SICURI NEL CUORE DI VOLTRI»- RICCARDO OLIVIERI
Il testo racconta la ripartenza della stagione estiva per lo spazio della “Spiaggia dei bambini” a Voltri, un’area attrezzata e inclusiva originariamente ideata da Roberto Bruzzone, primo presidente del Municipio Ponente precocemente scomparso. L’iniziativa, portata avanti dalla sorella Rita Bruzzone (attuale assessora municipale) insieme all’associazione Prometeo e a Yuri Pertichini, offre un servizio completamente rinnovato e accessibile a tutti, inclusi i minori che frequentano i centri estivi o i bambini con disabilità. Grazie a interventi di rifacimento e all’impiego di venti giovani lavoratori stagionali, la struttura garantisce per tutta l’estate un ambiente sicuro, gratuito per le famiglie e dotato di servizi essenziali, confermandosi come un importante modello sociale e di integrazione per il territorio ligure.
Varie dal web Italia
-Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 268 – 15 giugno 2026. https://www.mim.gov.it/web/guest/-/newsletter-n-268
-Regione Umbria, attività pomeridiane nelle scuole: “Percorsi per sviluppare talenti, relazioni e autonomia.
https://www.ternitoday.it/notizie-dall-umbria/pomeridiane-scuole-barcaioli-sviluppare-talenti-u mbria-2026.html
-Scuole Aperte – Scuole Nuove, prorogati i termini per la presentazione delle domande. https://www.regione.sardegna.it/notizie/scuole-aperte-scuole-nuove-prorogati-i-termini-per-la
-presentazione-delle-domande Dal mondo
Spagna- Gli insegnanti avvertono che le proteste paralizzeranno le scuole il prossimo anno. L’Assemblea catalana dell’istruzione, che riunisce gli insegnanti che guidano le proteste per le condizioni di lavoro, ha ribadito sabato che il prossimo anno scolastico sarà turbolento e che le proteste interromperanno le lezioni fin dall’inizio del primo trimestre. L’impegno nella mobilitazione è emerso chiaramente durante la riunione della piattaforma a Barcellona, che è servita ad analizzare la situazione attuale e a discutere i passi futuri nel contesto del conflitto in corso nel settore dell’istruzione, secondo fonti sindacali. https://www.google.com/amp/s/elpais.com/espana/catalunya/2026-06-20/los-docentes-advie rten-que-las-protestas-paralizaran-las-escuelas-el-proximo-curso.html%3foutputType=amp
Cuba- Famiglie e scuole di Minas festeggiano insieme la fine dell’anno scolastico.
In questi giorni, le scuole del comune di Minas sono teatro di emozioni contrastanti: sorrisi, abbracci e lacrime di gioia si mescolano in ogni angolo. Centinaia di bambini, ragazzi e giovani adulti stanno per concludere una tappa fondamentale del loro percorso scolastico, un momento che rappresenta non solo la fine di un ciclo, ma anche la soglia verso nuove sfide nel cammino della conoscenza.
https://www.cadenagramonte.cu/noticias-de-camaguey/familias-y-escuelas-de-minas-celebr an-juntas-el-fin-de-curso/
