Monitoraggio 19-25 ottobre

Dal monitoraggio settimanale, le tre parole chiave che emergono con maggiore forza e che riassumono i temi centrali affrontati sono giovani, educazione e tecnologia.

 

Queste dimensioni risultano profondamente e indissolubilmente intrecciate. Al centro del dibattito vi sono infatti i giovani, protagonisti di episodi di disagio sociale, ma anche di profonde trasformazioni relazionali ed emotive, i quali si trovano a navigare in una realtà complessa e spesso smarrita. Per rispondere a questa vulnerabilità e ai rischi dell’isolamento o della devianza, entra in gioco il ruolo cruciale dell’educazione, intesa anche come costruzione di comunità accoglienti, percorsi di inclusione e alleanze forti tra famiglie, scuole e istituzioni. Tale scenario si sviluppa interamente all’interno di un contesto segnato dalla pervasività della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, opportunità straordinaria di crescita e personalizzazione della didattica, ma al contempo una fonte di rischi etici, solitudini digitali e dipendenze dai social network, che impone alla comunità educante dir guidare le nuove generazioni verso un uso consapevole e critico degli strumenti digitali.

 

Lunedì 19 ottobre

 

L’OSSERVATORE ROMANO- AI RAGAZZI DELLA GUERRIGLIA MANCANO DELLA GUERRIGLIA MANCANO FAMIGLIA E COMUNITÀ- DAVIDE DIONISI

 

Si analizzano i disordini e i violenti scontri avvenuti nel fine settimana a Milano e in altre città italiane (come Torino, Bologna e Bergamo), che hanno visto il fermo di oltre 200 giovani (di cui l’80% minorenni) per atti di devastazione, saccheggio e aggressioni alle forze dell’ordine. Don Giuseppe Como, vicario episcopale per l’educazione dell’arcidiocesi di Milano, sottolinea come a questi ragazzi manchino spesso un contesto familiare solido e una comunità di riferimento, vivendo in un senso di esclusione e in una dinamica di “branco”. Per contrastare questa situazione, la Chiesa milanese risponde offrendo percorsi educativi e di coinvolgimento attivo nei centri pastorali e nelle periferie più disagiate, cercando di recuperare anche i giovani con trascorsi difficili.

 

LA REPUBBLICA- SE MI LASCI TI CANCELLO L’AMORE DIGITALE DURA IL TEMPO DI UN CLIC- GIULIA D’ALEO

 

Si analizzano le dinamiche relazionali dei giovani della Generazione Z nell’era delle app d’incontri e dei social network. L’autrice approfondisce il modo in cui le nuove tecnologie facilitino sia le conoscenze sia le brusche interruzioni dei rapporti, con fenomeni sempre più diffusi spiegati anche nei video di Instagram. Attraverso le testimonianze di diversi ragazzi, emerge una spiccata cautela verso i legami affettivi, legata alla paura di soffrire o di perdere la propria indipendenza, combinata a una forte razionalità nell’affrontare le relazioni.

 

IL SOLE 24 ORE- ACCESSO LIMITATO AGLI ATTI GIÀ IN MANO ALLA SCUOLA- PIETRO ALESSIO PALUMBO

 

Si fa il punto sulla sentenza n. 15701/2026 del Tar Lazio, la quale ha chiarito che il diritto di accesso agli atti consente esclusivamente di ottenere documenti già esistenti e conservati

 

dalla pubblica amministrazione, senza obbligare l’istituto scolastico a produrre nuova documentazione o a certificare l’assenza di indagini mai avviate. La decisione nasce dal ricorso di un genitore a seguito dell’annullamento di un colloquio scolastico; il Tar ha respinto la contestazione sia perché l’amministrazione aveva già fornito tutto il materiale in suo possesso, sia perché la segnalazione iniziale non era stata notificata direttamente alla dirigente scolastica interessata.

 

Martedì 20 ottobre

 

L’OSSERVATORE ROMANO- IN MADAGASCAR UNA SCUOLA RESTITUISCE IL FUTURO AI BAMBINI DI UN VILLAGGIO- FRANCESCA SABATINELLI

 

Si racconta la storia dell’inaugurazione di un nuovo plesso scolastico ad Ankilimary, un remoto villaggio nel distretto di Benenitra, nel sud-ovest del Madagascar dove è stato possibile trasformare un terreno incolto in una struttura con sei aule che garantiscono l’accesso all’istruzione dalla scuola dell’infanzia fino al ciclo delle primarie. L’opera risponde al forte desiderio di riscatto e di alfabetizzazione dei bambini della comunità locale, colmando il vuoto lasciato dalle scuole pubbliche rimaste inutilizzate per mancanza di personale o danneggiate dal passaggio dei cicloni, e offrendo così un messaggio di speranza per tutta l’arcidiocesi.

 

LA NUOVA SARDEGNA- EDUCATORI DI STRADA CONTRO IL DISAGIO. VENTIDUE OPERATORI AIUTANO I GIOVANI

 

Si dà notizia della conclusione positiva della prima fase del percorso formativo «Operatori di Strada 2026», promosso dal Comune di Alghero e dal PLUS in collaborazione con l’Università della Strada del Gruppo Abele di Torino. Il progetto ha visto la consegna degli attestati a ventidue professionisti qualificati che opereranno sul territorio algherese per intercettare i segnali di disagio tra gli adolescenti, affrontando tematiche che vanno dalla prevenzione alla mediazione dei conflitti fino alla progettazione educativa di prossimità.

 

ITALIAOGGI- IA A SCUOLA, LA SFIDA ITALIANA- ALESSANDRA RICCIARDI

 

Si riferisce al primo summit internazionale «Next Generation AI» tenutosi a Cernobbio e promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il ministro Giuseppe Valditara ha ricordato come l’Italia si candidi a diventare Paese guida all’uso dell’intelligenza artificiale applicata alla didattica, forte del superamento degli obiettivi del PNRR grazie alla realizzazione di 156 mila aule digitali, un investimento di 100 milioni di euro per la formazione di docenti e studenti e l’introduzione dell’IA in via sperimentale nelle scuole di quattro regioni. L’obiettivo risiede nell’utilizzare le tecnologie per personalizzare l’insegnamento, valorizzare le competenze umane e stimolare il pensiero critico degli alunni.

 

ITALIAOGGI- STRANIERI, DECISIVA LA LINGUA- MARCO CAMPIONE

 

Si esamina la relazione depositata da Indire presso la VII Commissione del Senato sulla presenza di alunni stranieri nelle scuole italiane. L’analisi evidenzia come le difficoltà scolastiche ed educative non dipendano dalla cittadinanza non italiana in sé, bensì dalla reale padronanza della lingua di istruzione. Per questo motivo Indire condivide la scelta di

 

fissare un tetto del 30% di studenti stranieri per classe (calcolato solo su chi non conosce l’italiano) e propone un’ampia strategia di supporto che include il potenziamento dell’italiano come seconda lingua, il tutoraggio e la formazione dei docenti.

 

Mercoledì 21 ottobre

 

IL MESSAGGERO- SCUOLE, STOP AGLI INCONTRI SULLA VIOLENZA DI GENERE “LILITH” DENUNCIA IL SILENZIO- LAURA PESINO

 

Si parla della decisione di vari istituti scolastici della provincia di annullare o sospendere gli incontri di sensibilizzazione tenuti dagli educatori del Centro antiviolenza Lilith. La presidente dell’associazione e gli operatori denunciano un clima di autocensura e timore da parte delle scuole verso temi considerati “divisivi”, ribadendo invece l’importanza fondamentale della prevenzione e dell’educazione alle relazioni tra i giovani.

 

LA REPUBBLICA- “AMMAZZATI, IDIOTA” LA RISPOSTA SHOCK DELL’IA ALLO STUDENTE- FEDERICO FERRAZZA

 

Si racconta il grave episodio accaduto a un venticinquenne studente di Informatica che, mentre chiedeva spiegazioni su un quesito di logica e teoria della computazione al chatbot Gemini di Google, si è visto restituire una risposta inaspettata e aggressiva che lo invitava a togliersi la vita. L’articolo evidenzia il fenomeno delle “allucinazioni” dei modelli di intelligenza artificiale, sollevando interrogativi sui rischi etici, sulla sicurezza dei sistemi e sulle responsabilità delle aziende sviluppatrici di fronte a comportamenti imprevedibili delle loro tecnologie.

 

Giovedì 22 ottobre

 

L’OSSERVATORE ROMANO- SCUOLE E ATENEI CATTOLICI SIANO PRIMA DI TUTTO “CASA”- DISCORSO PRONUNCIATO DA PAPA LEONE XIV AI PARTECIPANTI AL CONGRESSO SULLA PASTORALE SCOLASTICA E UNIVERSITARIA

 

Il Pontefice invita le istituzioni educative e accademiche cattoliche a essere luoghi accoglienti e di vicinanza spirituale per contrastare le solitudini digitali, il senso di inadeguatezza e il disagio esistenziale dei giovani di oggi. L’articolo richiama l’importanza di stimolare l’intelligenza e l’alleanza tra fede e ragione, affinché gli educatori aiutino le nuove generazioni ad affrontare le sfide del futuro e a riscoprire la bellezza della vocazione.

 

CORRIERE DELLA SERA- FAVINO, I TORTELLINI E I RAGAZZI AUTISTICI “FARE LA PASTA INSIEME È UNA CURA”- ELISABETTA SOGLIO

 

Si presenta il primo filmato della nuova serie di SpecialMente, il programma di comunicazione e sostenibilità. L’iniziativa coinvolge l’attore Pierfrancesco Favino, lo chef Massimo Bottura e i ragazzi affetti da disturbo dello spettro autistico dell’associazione modenese, i quali lavorano fianco a fianco per preparare i tradizionali tortellini guidati dalla maestria delle “nonne” sfogline. L’obiettivo del progetto è promuovere un’inclusione concreta, abbattere gli stereotipi e mostrare come la valorizzazione dei talenti e delle abilità individuali possa contribuire a costruire una società migliore e più solidale.

 

LA     STAMPA-    SICUREZZA     DAVANTI    ALLE    SCUOLE    CHIERI    CERCA         NUOVI NONNI-VIGILE- ANTONELLA IORRA

 

Si Illustra l’appello lanciato dal Comune e dalla Polizia Locale di Chieri per reclutare nuovi volontari pensionati che possano vigilare sugli attraversamenti pedonali all’ingresso e all’uscita degli alunni dagli istituti scolastici. Attualmente sono soltanto tre i nonni-vigile in servizio attivo, ed è aperta la possibilità per chi ha meno di 75 anni di presentare domanda per contribuire alla sicurezza stradale dei ragazzi e rafforzare la presenza sul territorio in affiancamento alle forze dell’ordine e all’associazione carabinieri in congedo.

 

Venerdì 23 ottobre

 

ITALIAOGGI-SCUOLA E IMPRESA A BRACCETTO- ALESSANDRA RICCIARDI

 

Si riporta un’intervista a Giovanni Brugnoli, presidente della Fondazione Made in Italy. Brugnoli affronta il tema del mismatch tra domanda e offerta di lavoro — con le aziende che non riescono a trovare oltre il 50% delle figure professionali necessarie — e difende la riforma del modello 4+2 per la formazione tecnica e professionale. L’obiettivo è quello di orientare i giovani verso scelte consapevoli e specializzazioni come quelle degli ITS, rafforzando l’alleanza tra mondo dell’istruzione e tessuto produttivo per valorizzare il capitale umano e promuovere le eccellenze del Made in Italy.

 

Sabato 24 ottobre

 

CORRIERE DELLA SERA- LA CORSA PER VIETARE I SOCIAL IN GRECIA STOP AGLI UNDER 15- SERENA PALUMBO

 

Si analizza il crescente trend globale ed europeo volto a limitare l’accesso ai social network da parte dei minori. La Grecia è l’ultimo Paese ad aver approvato una legge che vieta l’uso di piattaforme come Instagram, TikTok e Facebook agli under 15 a partire dal 1° gennaio 2027, affidando alle società digitali l’obbligo di verificare l’età tramite l’applicazione «Kids Wallet» per tutelare i dati personali degli utenti. L’articolo passa in rassegna le diverse misure adottate o in fase di discussione in altri Paesi (come Regno Unito, Francia, Spagna, Australia e Stati Uniti) e sottolinea la spinta della Commissione europea per regole comuni con l’«EU Kids Act», ricordando anche le dichiarazioni della premier Giorgia Meloni e della vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno a favore di interventi per contrastare l’impatto dei social sulla salute mentale e la socialità dei ragazzi.

 

Domenica 25 ottobre

 

AVVENIRE- EDUCARE È MOLTO PIÙ CHE IMPORRE DIVIETI- PAOLO FERRARIO

 

L’intervista a Simona Ferrari, direttrice del Cremit (Centro di ricerca sull’educazione ai media, all’innovazione e alla tecnologia dell’Università Cattolica), affronta il tema del rapporto tra i giovani, gli adulti e le nuove tecnologie nell’era dell’intelligenza artificiale e dei social network. L’esperta sottolinea che l’obiettivo principale non deve essere l’insegnamento tecnico dell’uso dei dispositivi, bensì lo sviluppo del pensiero critico, della partecipazione e

 

della capacità di comprendere l’ecosistema digitale. Commentando il dibattito recente sui divieti e sulle limitazioni tecnologiche per i minori — come l’ipotesi di posticipare l’uso dello smartphone o l’accesso ai social — la Ferrari riconosce che il divieto può rappresentare una reazione comprensibile e un’extrema ratio quando il sistema educativo è in difficoltà, ma avverte che non può costituire una soluzione duratura. Secondo la direttrice, educare significa accompagnare, dialogare e costruire regole condivise, evitando contrapposizioni generazionali. La vera sfida risiede nel costruire comunità educative coese in cui famiglie, scuola e società sappiano offrire ai ragazzi gli strumenti per muoversi nella complessità del cambiamento tecnologico senza perdere la propria umanità e autonomia.

 

Varie dal web Italia:

-Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 285 – 19 ottobre 2026. https://www.mim.gov.it/web/guest/-/newsletter-n-285

-Intelligenza artificiale a scuola, il decreto 179/2026: cosa cambia per i dirigenti scolastici e i docenti.

https://www.tecnicadellascuola.it/intelligenza-artificiale-a-scuola-il-decreto-179-2026-cosa-ca mbia-per-i-dirigenti-scolastici-e-i-docenti

 

Dal mondo:

-Cambogia, la forza della scuola.

https://www.vaticannews.va/es/iglesia/news/2026-10/camboya-la-fuerza-de-la-escuela-lavall a.html

-Costruire il futuro: la sfida di portare l’istruzione ai confini del Venezuela. https://news.un.org/es/story/2026/10/1542101

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