Monitoraggio settimana 8/14 giugno

Monitoraggio settimana 8/14 giugno

Il documento di monitoraggio della stampa analizza in modo approfondito temi cruciali che spaziano dalle riforme ministeriali fino alle iniziative di inclusione e alle sfide strutturali.

Uno dei filoni principali riguarda l’esame di Stato e la valutazione degli studenti: le nuove direttive mirano a valorizzare la maturazione critica e la responsabilità personale a discapito dell’apprendimento mnemonico, introducendo novità nel colloquio orale e un rigoroso divieto di fare “scena muta” come forma di protesta. Parallelamente, assistiamo al dibattito sul ritorno del voto in condotta in decimi per arginare il bullismo, all’introduzione del consenso informato preventivo per le attività extracurricolari sulla sessualità e a una parziale controtendenza didattica che reintroduce la pratica della calligrafia per valorizzare le competenze tecniche e operative della manualità.

L’innovazione tecnologica e l’impatto dell’intelligenza artificiale rappresentano un altro tema cardine. A fronte della massiccia diffusione dell’IA tra i giovani, il Governo ha varato un piano da 100 milioni di euro per la formazione dei docenti e la revisione dei programmi in chiave digitale, integrato a livello locale da bandi regionali, come quello della Sicilia per l’alfabetizzazione mediatica. Tuttavia, la digitalizzazione porta con sé anche questioni legate alla privacy, come dimostra l’istruttoria del Garante sui chatbot in classe, considerati strumenti ad “alto rischio” secondo il regolamento europeo. Fortemente legato al futuro dei giovani è anche il legame tra formazione e mercato del lavoro, che registra da un lato il successo degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) in Campania grazie a importanti investimenti ministeriali, e dall’altro la nascita di nuovi corsi di studio territoriali dedicati alla logistica e ai trasporti intelligenti.

Un trend estremamente positivo è rappresentato dal calo storico della dispersione scolastica in Italia, che scende all’8,2% superando in anticipo gli obiettivi europei grazie soprattutto a una forte svolta e a strategie mirate attuate nella regione Campania. Questo successo macroscopico si riflette anche in straordinarie storie locali di inclusione sociale e solidarietà: dai progetti interculturali e artistici dei murales scolastici, alla dedizione di un’insegnante di sostegno che fruisce delle ferie per assistere un alunno disabile lontano da casa, fino alla creazione di ricettari in Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) o alla didattica integrata a distanza per tutelare il diritto allo studio dei minori residenti in isole remote.

Non mancano, infine, le note dolenti e le criticità strutturali. Se da una parte i fondi del PNRR stanno accelerando le assunzioni e consentendo la ristrutturazione sismica ed energetica di migliaia di edifici scolastici, dall’altra si evidenzia la forte insufficienza delle risorse destinate al “Piano Estate”. I budget ridotti costringono i presidi a selezioni drastiche delle domande, lasciando molte famiglie prive di un supporto educativo durante i lunghi mesi estivi e costringendole a fare affidamento su costosi campus privati. A queste problematiche si sommano le tensioni politiche locali, come l’ostruzionismo in Piemonte sui criteri di assegnazione dei voucher scuola, e i gravi episodi di violenza giovanile in classe che riflettono, secondo gli esperti, una preoccupante immaturità emotiva e una carenza di educazione alla socialità alimentata dai modelli social e dai media.

Lunedì 8 giugno

LA NUOVA SARDEGNA- FARFALLE, MANI E UN ARCOBALENO È IL RISPETTO DIPINTO DAI BAMBINI- STEFANIA PUORRO

Il testo racconta l’inaugurazione di un murale colorato realizzato dagli alunni delle classi quinte della scuola primaria di Santa Maria a Olbia, nell’ambito di un progetto ideato e coordinato dalla docente referente Manuela Dulcis. L’opera ritrae un prato fiorito, delle mani aperte verso il cielo e un grande arcobaleno, elementi che simboleggiano rispettivamente i bambini, l’accoglienza, la cura reciproca e la convivenza pacifica. L’iniziativa non rappresenta soltanto la presentazione di un’opera d’arte, ma corona un intero anno di riflessioni, dialogo e confronto sul valore del rispetto verso se stessi, gli altri e le differenze. Al progetto ha contribuito anche l’artista Aurelia Nudda insieme alle altre insegnanti delle classi coinvolte, con l’auspicio che questa forte esperienza di condivisione e valorizzazione delle diversità possa accompagnare i giovani studenti anche nel loro futuro percorso di crescita.

LA STAMPA- IL CANESTRO DEI DESIDERI- RAFFAELLA ROMAGNOLO

Il testo si apre con il ricordo di una spettacolare partita di basket dell’NBA al Madison Square Garden di New York, per poi spostarsi su una realtà italiana decisamente più spoglia ma ricca di significato. L’autrice racconta di come a Torino, nel quartiere Borgo Filadelfia, e a Napoli (nel quartiere Marano) alcuni ragazzini si trovino a giocare a pallacanestro in campetti pubblici degradati e abbandonati, utilizzando tabelloni completamente privi del cerchio metallico. Nonostante la mancanza di un elemento così indispensabile per il gioco, i bambini non si arrendono e sostituiscono l’anello mancante con la pura fantasia e con una straordinaria determinazione. Questa capacità di andare oltre il degrado materiale, immaginando un canestro invisibile pur di continuare a coltivare i propri desideri e a inseguire una speranza, diventa una potente metafora della tenacia giovanile di fronte alle carenze delle strutture e dei servizi sul territorio.

LA REPUBBLICA- LA MAESTRA PRENDE LE FERIE PER L’ALUNNO IN OSPEDALE

«MATTIA È COME UN FIGLIO»- GERO TEDESCO

Il testo racconta una straordinaria storia di inclusione e dedizione scolastica che unisce la Sicilia e l’Emilia-Romagna. Samanta Lacagnina, un’insegnante di sostegno di Gela che lavora presso l’istituto comprensivo Giovanni Verga, ha deciso di utilizzare i propri giorni di ferie per viaggiare fino a Rimini e assistere da vicino il suo alunno Mattia, un bambino con disabilità motoria e cognitiva che segue ormai da tre anni, durante un delicatissimo intervento chirurgico. Questo profondo gesto d’affetto e di solidarietà, nato in modo del tutto naturale all’interno del progetto “Inclusive Care”, ha colpito profondamente la comunità locale, tanto che la città romagnola ha voluto inviare una lettera di encomio alla scuola siciliana per celebrare l’operato della docente. L’insegnante, sottolineando il legame quasi familiare che si è instaurato con il piccolo e i suoi genitori, evidenzia come la vera inclusione non debba limitarsi all’orario scolastico ma debba tradursi in un supporto concreto e quotidiano, specialmente nei momenti più complessi della vita dei propri studenti.

IL MATTINO- ABBANDONO SCOLASTICO L’ITALIA RIMONTA IN EUROPA PESA LA SVOLTA CAMPANA- GIANLUCA SOLLAZZO

Il testo analizza gli ultimi dati del report Eurostat relativi agli Early Leavers from Education and Training, evidenziando un risultato storico per il sistema educativo italiano: per la prima volta, la quota di giovani tra i 18 e i 24 anni che possiedono al massimo la licenza media e

non frequentano altri percorsi formativi è scesa all’8,2%, posizionandosi al di sotto della media europea del 9,1% e centrando in anticipo l’obiettivo europeo fissato per il 2030. L’autore sottolinea come a trainare questo straordinario riscatto sia stata soprattutto la regione Campania, capace di far rientrare nel circuito scolastico circa 30 mila studenti tra il 2023 e il 2025. Questo drastico calo della dispersione si è registrato in modo evidente sia a Napoli sia in diversi comuni dell’area metropolitana e della provincia, grazie a strategie mirate basate su tempo scuola prolungato, orientamento e potenziamento della presenza educativa sul territorio. Il Ministro dell’Istruzione e del Merito ha espresso grande soddisfazione, definendo il traguardo straordinario e lodando gli sforzi congiunti che stanno portando a risultati eccellenti anche in altre regioni del Mezzogiorno come la Puglia e la Calabria.

Martedì 9 giugno

AVVENIRE- FINISCE L’ANNO DEL VOTO IN CONDOTTA «MA LA SCUOLA VA OLTRE AI NUMERI»- ANDREA CORESANI

Il testo analizza il ritorno del voto in condotta espresso in decimi sulla pagella scolastica, una misura introdotta dal ministro Giuseppe Valditara per contrastare l’aumento degli episodi di violenza e bullismo e per restituire autorevolezza ai docenti. Sebbene la riforma sia giudicata da molti un passo avanti necessario, lo storico della pedagogia Matteo Morandi avverte che la valutazione numerica rischia di rivelarsi un mero formalismo se non supportata da una reale efficacia educativa. Attraverso un excursus storico che parte dalla riforma Gentile del 1923 fino alle riforme degli anni Settanta e Duemila, emerge come la scuola debba sforzarsi di andare oltre il semplice calcolo numerico, puntando invece su una valutazione globale della maturazione e della responsabilità civica dello studente.

Continuando la lettura sulla stessa pagina, il secondo articolo è intitolato «Educazione civica

«centrale» per i prof Ma servono più strumenti e formazione» scritto da Paolo Ferrario. Questo pezzo approfondisce i risultati di una ricerca nazionale promossa dall’Osservatorio permanente della qualità della scuola dell’Università Cattolica insieme alla Robert F. Kennedy Human Rights Italia. Dall’indagine emerge chiaramente che i docenti considerano l’educazione civica una materia cruciale e intrinsecamente trasversale per la crescita degli studenti; tuttavia, viene lamentata una forte carenza di strumenti didattici idonei, di ore a disposizione e di una formazione specifica per gli insegnanti. Come sottolineato dalla pedagogista Alessandra Augelli, per far sì che la democrazia e la legalità non restino concetti teorici ma diventino pratiche quotidiane, è fondamentale che l’insegnamento vada oltre le canoniche 33 ore annuali e riceva un sostegno strutturale e organizzativo concreto da parte delle istituzioni.

IL MESSAGGERO- PLESSO SCOLASTICO E MURALES DOPPIA INAUGURAZIONE

Racconta una giornata intensa vissuta dalla comunità locale all’insegna della cultura e dell’identità. Alla presenza di cittadini, famiglie, autorità locali e rappresentanti del mondo scolastico, si è svolta una doppia cerimonia per inaugurare il plesso scolastico rinnovato e un nuovo murales celebrativo, un’opera d’arte pensata per omaggiare le bellezze, la storia e le radici del territorio. All’appuntamento ha preso parte anche il consigliere provinciale e dirigente di Anci Lazio, Gianluca Quadrini, il quale ha sottolineato come questo traguardo sia il merito di un’azione amministrativa coesa e lungimirante guidata dal sindaco Oreste De

Bellis e da tutta l’amministrazione comunale. Quadrini ha aggiunto che consegnare una scuola rinnovata, sicura e all’avanguardia significa fare l’investimento più nobile e strategico per il futuro dei ragazzi e delle famiglie, valorizzando al contempo la memoria storica del paese attraverso l’opera d’arte. La cerimonia ha visto la partecipazione attiva e festosa del corpo docente e dei giovanissimi studenti, protagonisti assoluti di una giornata che resterà tra le più importanti della storia recente del piccolo centro del Cassinate.

Subito sotto, nella sezione dedicata a Casamari, si trova un secondo articolo scolastico intitolato «”Macroscuola”, primo premio regionale per l’istituto San Bernardo» firmato dall’autore Gia. Fab. Questo testo celebra il riconoscimento ottenuto dagli studenti dell’Istituto San Bernardo di Casamari, che si sono classificati al primo posto tra le scuole del Lazio nell’ambito del concorso “Macroscuola”, promosso da Ance (l’Associazione nazionale costruttori edili). L’iniziativa, che ogni anno coinvolge migliaia di studenti in tutta Italia, mira ad avvicinare i giovani ai temi dell’urbanistica, dell’architettura e dello sviluppo sostenibile. Il progetto vincitore realizzato dagli studenti era dedicato al tema della rigenerazione urbana e proponeva il recupero di edifici pubblici abbandonati da trasformare in moderni spazi di co-living, co-working e residenze universitarie. Questo successo rappresenta un motivo di orgoglio per l’intera comunità scolastica e premia il lavoro di squadra dei ragazzi, guidati e supportati con entusiasmo dai docenti dell’istituto verolano lungo tutte le fasi di sviluppo dell’idea.

IL MESSAGGERO-IL RICETTARIO DELL’INCLUSIONE: NICOLÒ REALIZZA IL SUO SOGNO- ROBERTA PUGLIESI

Il testo racconta la storia di Nicolò, un ragazzo speciale di sedici anni iscritto all’Istituto Alberghiero dell’IIS “Sulpicio” di Veroli, che è riuscito a trasformare un’esperienza scolastica in un concreto progetto di inclusione sociale. Con l’aiuto dei suoi insegnanti e della sua famiglia, Nicolò ha realizzato un libro di ricette interamente scritto in CAA (Comunicazione Aumentativa Alternativa), un sistema che utilizza simboli e immagini per facilitare la comprensione e la comunicazione con persone che presentano gravi difficoltà verbali o cognitive. Tra le pagine del volume trovano spazio piatti della tradizione come ciambelline, pan di Spagna, torta salata e gnocchi, trasformando la cucina in un prezioso strumento per superare le barriere comunicative. Questo percorso educativo e inclusivo è stato reso possibile grazie a un forte lavoro di squadra che ha visto la collaborazione della dirigente scolastica Francesca Di Rocco, della professoressa di sostegno Ilaria Di Pucchio, dell’assistente specialistica Miriana Prestia, dell’educatrice Simona Santilli e delle docenti di cucina Elena Cristofari e di sala Marianna Stella D’Ambrogio.

IL MESSAGGERO- LA FINE DELL’ANNO SCOLASTICO «MATURITÀ, NOVITÀ NEL METRO DI GIUDIZIO «PUNTI AI PIÙ RESPONSABILI E CONSAPEVOLI»- AN. FOM

Il testo affronta le imminenti novità dell’esame di Stato, ponendo l’accento su un cambiamento metodologico introdotto dal Ministero che punta a valorizzare non solo le conoscenze mnemoniche, ma soprattutto la maturazione personale degli studenti. Attraverso le parole del professor Mario Rusconi, presidente dell’Associazione Nazionale Presidi (Anp) di Roma, vengono offerti preziosi consigli pratici ai maturandi su come gestire lo studio a ridosso delle prove scritte e del colloquio orale. Rusconi spiega che la commissione presterà particolare attenzione alla capacità dei candidati di creare

collegamenti interdisciplinari critici e personali, includendo temi di stretta attualità come l’educazione civica, i conflitti internazionali e l’impatto dell’intelligenza artificiale. Il nuovo metro di giudizio mira a premiare la responsabilità, l’impegno civile e le esperienze certificate all’interno del curriculum dello studente, invitando i ragazzi a dimostrare una reale consapevolezza critica piuttosto che una sterile ripetizione di concetti.

ITALIAOGGI- CONSENSO, TOCCA ALLE SCUOLE – RESTANO FERME LE INDICAZIONI NAZIONALI SULL’EDUCAZIONE SESSUALE- ANTONIO CICCIA MESSINA

Il testo approfondisce i complessi adempimenti organizzativi a cui i singoli istituti scolastici devono provvedere in merito alla programmazione e alla realizzazione di attività sui temi della sessualità. Come chiarito dal ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, rimangono del tutto ferme le indicazioni nazionali sui curricula scolastici, il che comporta l’esclusione di tali percorsi educativi per la scuola dell’infanzia e per la scuola primaria.

Per i gradi di istruzione successivi, la nuova legge introduce l’obbligo di raccogliere un “consenso informato preventivo” da parte dei genitori per la partecipazione degli studenti a tutte le attività extracurricolari o di ampliamento dell’offerta formativa non incluse nel curriculum obbligatorio. L’autore analizza nel dettaglio l’ambito di applicazione della norma, specificando che le istituzioni scolastiche dovranno aggiornare il Patto educativo di corresponsabilità, definire i criteri per l’individuazione di eventuali esperti esterni e garantire lo svolgimento di attività alternative per gli alunni che non aderiscono.

In un riquadro di approfondimento intitolato «Corsi di educazione sessuale, su cosa e come informare le famiglie», lo stesso autore sottolinea l’importanza della trasparenza amministrativa e della libertà di scelta. Viene spiegato che le comunicazioni inviate alle famiglie devono contenere in modo chiaro e dettagliato le finalità, i contenuti, i costi e le modalità di svolgimento delle lezioni, lasciando ai genitori almeno 7 giorni di tempo per riflettere e decidere. Infine, si specifica che la raccolta del consenso deve essere esplicita, non cumulativa e priva di precompilazioni, garantendo che l’espressione del dissenso non comporti alcuna conseguenza negativa sulla valutazione o sullo status degli studenti.

ITALIAOGGI- ARTE È ANCHE LA CALLIGRAFIA – SI RECUPERANO LE COMPETENZE TECNICHE, IL FARE MANUALE- ANTONIO CIOFFI

Il testo analizza le novità contenute nei Nuovi Orientamenti Nazionali per il primo ciclo di istruzione, evidenziando una forte inversione di tendenza rispetto al passato. I saperi estetici non vengono più considerati semplici ornamenti formali, ma discipline fondamentali dotate di uno statuto autonomo. La vera innovazione consiste nel recupero delle componenti tecniche e operative della manualità, tra cui spicca l’esercizio della bella scrittura e della calligrafia intesa come pratica artistica. Secondo l’autore, educare la mano significa a tutti gli effetti educare la mente, aiutando i bambini a sviluppare la percezione e il controllo del gesto, contrapponendosi alla tendenza alla totale smaterializzazione digitale.

Il secondo articolo è intitolato «Torna la Maturità, ecco come calcolare il voto finale» a firma di Alessandra Ricciardi. Il pezzo illustra le modalità e i criteri per lo svolgimento dell’esame di Stato del 2026, riportando i dati numerici relativi ai candidati coinvolti nei vari indirizzi di studio (licei, istituti tecnici e professionali). L’articolo spiega nel dettaglio la ripartizione dei punteggi utili a raggiungere la valutazione massima di 100/100, dettagliando i crediti

scolastici accumulati nel triennio e i punti assegnabili per la prima prova scritta di italiano, per la seconda prova d’indirizzo e per il successivo colloquio pluridisciplinare orale.

In fondo alla pagina, infine, inizia un terzo articolo intitolato «IA in classe, il Garante indaga» (di cui non è visibile l’autore nella porzione d’immagine fornita). L’occhiello anticipa la tematica spiegando che l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ha inviato una formale richiesta di informazioni all’istituto dei Salesiani in merito all’utilizzo dei chatbot e dell’intelligenza artificiale all’interno delle attività didattiche in classe.

ITALIAOGGI- IA IN CLASSE, IL GARANTE INDAGA – IN BASE AL REGOLAMENTO UE, IL SETTORE È AD ALTO RISCHIO- ANTONIO CICCIA MESSINA

Il testo esamina l’intervento del Garante per la protezione dei dati personali, il quale ha avviato un’istruttoria formale nei confronti del Centro Nazionale Opere Salesiane (CNOS) a causa dell’introduzione di sistemi di intelligenza artificiale e chatbot nella didattica, nell’ambito di un progetto di sperimentazione che coinvolge oltre 1.800 docenti e quasi 29 mila studenti. L’autore spiega che, sebbene le intenzioni educative e di personalizzazione dell’insegnamento siano lodevoli, l’uso dell’IA nelle scuole rientra tra i settori considerati ad “alto rischio” secondo il nuovo regolamento europeo (AI Act). Per questo motivo, prima di implementare tali tecnologie, le istituzioni scolastiche hanno il preciso obbligo di redigere una valutazione di impatto sulla tutela della privacy, al fine di evitare pericoli legati alla profilazione psicologica, alla discriminazione algoritmica e alla sottrazione dei dati personali dei minori.

Il secondo articolo, collocato nella parte inferiore della pagina sotto la rubrica “Pnrr e scuola: dagli edifici alle assunzioni, tutti i risultati”, è intitolato «Pnrr e scuola: dagli edifici alle assunzioni, tutti i risultati» a firma di Marco Campione. Il pezzo traccia il bilancio definitivo degli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza nel sistema scolastico italiano, così come presentato dal ministro Giuseppe Valditara. I dati monitorati mostrano una profonda accelerazione strutturale che ha portato, negli ultimi tre anni, a circa 156 mila assunzioni tra personale docente e ATA e alla ristrutturazione di 12 mila edifici scolastici per la messa in sicurezza e l’adeguamento sismico. L’autore sottolinea come questo massiccio piano di riforme, unito a investimenti specifici contro la dispersione scolastica e per il potenziamento delle infrastrutture sportive, stia riducendo l’abbandono precoce e allineando gradualmente i parametri educativi italiani alle medie europee.

CORRIERE DELLA SERA- MATURITÀ, MENO MATERIE ALL’ORALE (MA LA SCENA MUTA SARÀ VIETATA)- GIANNA FREGONA E ORSOLA RIVA

Il testo illustra tutte le novità dell’imminente esame di Stato che vedrà coinvolti 527 mila studenti a partire dal 18 giugno con la prima prova scritta di italiano. La riforma voluta dal ministro Giuseppe Valditara punta a valorizzare il “grado di maturazione personale” del candidato, introducendo un colloquio orale semplificato nel numero di materie da verificare, estratte dalle quattro discipline individuate per ciascun indirizzo di studi, rispetto alle molteplici degli anni passati. Le autrici spiegano che, sebbene la struttura del voto resti invariata tra crediti del triennio ed esiti delle prove, viene introdotta una novità che assegna fino a cinque punti per valutare il profilo personale dello studente. Sul fronte disciplinare, l’articolo evidenzia il divieto assoluto di fare “scena muta” durante il colloquio come forma di

protesta, una condotta che comporterebbe l’esclusione dall’esame, mentre il voto in condotta influenzerà l’ammissione stessa solo in caso di grave insufficienza pari a cinque decimi. Inoltre, la commissione d’esame per l’anno in corso risulta snellita, essendo composta da un presidente esterno e da soli cinque commissari, anziché i canonici sette, tutti di estrazione esclusivamente interna all’istituto.

Mercoledì 10 giugno

LA STAMPA- SCUOLA AD ALTA TENSIONE- FRANCESCO MUNAFÒ

Il testo analizza il forte scontro politico scoppiato in Consiglio Regionale riguardo all’approvazione del piano di indirizzo sul “voucher scuola”. Le opposizioni (Avs, Pd e Movimento 5 Stelle) stanno attuando un duro ostruzionismo presentando circa 570 emendamenti per contrastare il provvedimento della giunta di centrodestra. La minoranza contesta aspramente la scelta di aver ampliato la platea delle famiglie beneficiarie del contributo per l’iscrizione alle scuole paritarie (estendendolo a chiunque abbia un Isee fino a 26 mila euro, e in alcuni casi fino a 30 mila euro), riducendo parallelamente gli importi singoli destinati all’acquisto di libri, trasporti e attività formative, una decisione che secondo le opposizioni penalizza le fasce più povere della popolazione. Di contro, l’assessora regionale all’Istruzione Elena Chiorino difende la misura, ma l’ostruzionismo in aula rischia di far saltare la pubblicazione del bando — inizialmente programmata per il 18 giugno — e di far slittare le graduatorie a dopo l’inizio dell’anno scolastico, costringendo le famiglie ad anticipare le spese senza certezze sul rimborso.

IL MESSAGGERO- PIANETA SCUOLA, ALL’ISTITUTO BONIFACIO VIII NUOVO CORSO DI STUDI IN TRASPORTI E LOGISTICA- PAOLO CARNEVALE

Il testo illustra un’importante novità strutturale per l’offerta formativa della provincia di Frosinone: l’istituto paritario Bonifacio VIII di Anagni ha ottenuto l’approvazione ufficiale per l’attivazione, a partire dal prossimo anno scolastico, del nuovo percorso didattico in “Trasporti e Logistica”, con l’opzione “Smart Technology”. Si tratta di una svolta significativa e inedita per il territorio, mirata a colmare il divario tra il mondo della scuola e il mercato del lavoro locale, fortemente caratterizzato da una fitta presenza di insediamenti produttivi e nodi di scambio merci legati all’area della Valle del Sacco. Il consigliere provinciale Gianluca Quadrini ha sottolineato la portata strategica di questo progetto, evidenziando come l’introduzione delle nuove tecnologie applicate ai trasporti risponda alle reali esigenze del tessuto economico e industriale della zona nord della provincia. Anche la direttrice dell’istituto, la dottoressa Anna Marsili, ha espresso grande soddisfazione, confermando l’impegno della scuola nell’offrire agli studenti gli strumenti necessari per diventare figure professionali altamente specializzate, capaci di gestire la digitalizzazione e la sostenibilità nella catena logistica contemporanea.

IL    MESSAGGERO-    INCONTRO    SULLA    LEGALITÀ    A    VILLA    SANTA       LUCIA                     IL PROCURATORE FUCCI PARLA AGLI STUDENTI- D. T

Il testo racconta lo svolgimento di una mattinata formativa e ricca di significato svoltasi presso la Sala Consiliare del Comune di Villa Santa Lucia, dove gli alunni delle scuole elementari e medie del paese hanno avuto l’opportunità di partecipare a una lezione

dedicata al rispetto delle regole e alla legalità, tenuta dal Procuratore Capo della Repubblica di Cassino, Carlo Fucci. Durante l’incontro, moderato dalla giornalista Angela Nicoletti, il Procuratore si è rivolto direttamente ai ragazzi spiegando che le regole non devono essere viste come un ostacolo alla libertà, ma come lo strumento essenziale che permette a tutti di vivere insieme nel rispetto reciproco. Ha inoltre sottolineato che la legalità si costruisce quotidianamente attraverso le piccole azioni compiute a scuola, in famiglia e nei rapporti con gli amici, ricordando che ogni scelta e comportamento individuale comportano sempre una responsabilità e delle conseguenze verso gli altri. All’evento hanno preso parte anche il sindaco di Villa Santa Lucia, Orazio Capraro, che ha ringraziato il Procuratore per la sua vicinanza alle nuove generazioni, il Comandante della Stazione dei Carabinieri di Piedimonte San Germano, Gaetano Evangelista, e l’assessore comunale Paolo Marandola, che ha invitato gli studenti a credere nel proprio valore e a coltivare i sentimenti di rispetto e solidarietà.

IL SOLE 24 ORE- DOPPIO SISTEMA DI ACCREDITAMENTO E BOLLINO DI QUALITÀ PER LA FORMAZIONE DEGLI INSEGNANTI- EUGENIO BRUNO, CLAUDIO TUCCI

Il testo esamina la bozza di direttiva del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che punta a introdurre una vera e propria rivoluzione nel sistema di formazione dei docenti, attualmente al vaglio del Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi). Il nuovo provvedimento stabilisce una netta separazione tra i percorsi di formazione in servizio, obbligatori e incentrati sul digitale sin dai tempi della Buona Scuola del 2015, e la formazione incentivata, introdotta dal governo Draghi ma rimasta finora prevalentemente sulla carta. I soggetti che intendono erogare questi corsi dovranno accreditarsi attraverso procedure telematiche molto rigide entro scadenze anticipate (fissate tra il 15 febbraio e il 30 settembre per l’anno scolastico 2026/27). Per garantire la trasparenza e la qualità, le iniziative approvate riceveranno un “bollino” telematico, mentre per i percorsi non validati scatterà il divieto di utilizzo del brand ministeriale. Tutte le attività formative confluiranno nell’e-portfolio del singolo docente, e l’effettivo svolgimento delle lezioni verrà monitorato digitalmente tramite un sistema di “semafori” basato sulla registrazione delle presenze da parte degli enti formatori. Il Cspi ha espresso un parere generalmente favorevole sul testo, condividendo l’obiettivo di innalzare la qualità dell’offerta formativa e la necessità di definire chiari criteri di monitoraggio; tuttavia, i sindacati hanno manifestato forti perplessità, criticando l’eccessiva burocratizzazione delle procedure e la sovrapposizione di compiti assegnati alla Scuola di alta formazione dell’istruzione (Safi), chiedendo invece di mantenere ben distinta la formazione in servizio da quella incentivata per non penalizzare i docenti.

LA NUOVA SARDEGNA- PARTONO I SERVIZI EDUCATIVI ESTIVI UN AIUTO ALLE FAMIGLIE DELLA CITTÀ- K.S

Il testo descrive l’attivazione dei servizi educativi estivi da parte della giunta comunale di Nuoro, una misura volta a supportare i genitori nella gestione dei figli e a favorire la conciliazione tra tempi di lavoro e cura della famiglia nel periodo successivo alla fine delle lezioni scolastiche. Il Comune ha deliberato la concessione temporanea, fino a settembre, dei locali della scuola polivalente di Biscollai all’associazione “Dietro Mamma Non Siamo” e alla primaria di via Malta alla cooperativa sociale “Dietro Mamma Non Siamo – La Casetta”. L’assessore comunale alla Pubblica istruzione, Domenico Cahuleddu (o Cabula), ha spiegato che il provvedimento mira a dare una risposta tempestiva e concreta alle esigenze

delle famiglie in una fase delicata dell’anno, garantendo ai bambini e ai ragazzi un’offerta educativa e ricreativa di qualità all’interno di strutture scolastiche sicure, evitando al contempo spostamenti complessi. L’amministrazione ha inoltre previsto una riduzione del 10% sulle rette mensili per le famiglie con un Isee inferiore a 11.650 euro, introducendo una misura di sostegno economico per agevolare l’accesso ai servizi alle fasce con redditi più bassi e promuovere una reale inclusione per tutti i minori del territorio.

Giovedì 11 giugno

LA NUOVA SARDEGNA- ESAME DI MATURITÀ, RECORD DI NON AMMESSI NELL’ISOLA

Il testo evidenzia un primato negativo per la Sardegna in merito alle ammissioni agli esami di Stato: l’isola registra infatti la percentuale più alta d’Italia di studenti esclusi dalla maturità, pari al 7,1%, un dato che è quasi il doppio rispetto alla media nazionale, ferma al 3,5%. Questa situazione delinea un paradosso tutto sardo, poiché a fronte di un tasso di bocciature record prima dell’esame, i pochi studenti che riescono ad accedere alle prove finali tendono poi a ottenere votazioni eccellenti, con circa il 10% dei candidati sardi che riesce a raggiungere il punteggio massimo di 100 o 100 e lode. Analizzando la mappa nazionale emersa dagli scrutini, le regioni più virtuose risultano essere la Liguria, il Trentino-Alto Adige, il Molise, la Campania, la Valle d’Aosta e il Veneto, tutte con percentuali di non ammessi molto basse e inferiori al 3%. I dati complessivi confermano una tendenza storica consolidata, in cui la vera selezione scolastica avviene a monte, durante l’anno e in sede di scrutinio finale, lasciando fuori una fetta consistente di studenti prima ancora del fischio d’inizio delle prove scritte, mentre la percentuale di respinti durante lo svolgimento effettivo dell’esame di maturità rimane ovunque residua e microscopica, non superando lo 0,3% a livello nazionale.

AVVENIRE- «IL PAPA E I BAMBINI: “OGNUNO DI VOI È UN SOGNO DI DIO”»- GIACOMO GAMBASSI

Descrive l’incontro pastorale e il dialogo intimo avvenuto a Barcellona tra il Pontefice Leone XIV (nel contesto del suo viaggio in Spagna) e i bambini di una parrocchia locale sita ai margini della metropoli catalana. Durante il colloquio, stimolato dalle domande e dalle lettere dei più piccoli, il Papa condivide i ricordi della propria infanzia, l’affetto verso i nonni e l’importanza formativa dello sport. Utilizzando una metafora calcistica (“Passate la palla”), il Santo Padre esorta i presenti a non vivere in modo egoistico per mettersi in mostra da soli, ma a imparare a fare squadra e a camminare insieme per percorrere strade condivise, sottolineando che lo sport aiuta a mantenere sani il corpo e la mente. Il resoconto prosegue poi toccando altri momenti salienti della giornata del Pontefice, come il successivo incontro incentrato sul perdono, sul riscatto umano e sulla dignità personale avvenuto con i detenuti del penitenziario della medesima città.

AVVENIRE- MENO FONDI PER IL PIANO ESTATE DELLA SCUOLA. ATTIVITÀ DIDATTICHE UTILI, MA SOLO PER POCHI- ELENA CORRADI

Il testo affronta il problema della gestione dei lunghi mesi di vacanza estiva per le famiglie italiane, evidenziando il forte divario tra le reali necessità di conciliazione tra lavoro e cura dei figli e l’insufficienza dei fondi stanziati a livello ministeriale. Sebbene il “Piano Estate” del

Ministero dell’Istruzione punti a mantenere aperte le scuole a giugno, luglio e settembre per offrire attività laboratoriali e ricreative, le risorse complessive messe a bando risultano ridotte rispetto al passato. Di conseguenza, i finanziamenti (che variano tra i 16 mila e i 80 mila euro a istituto a seconda del numero di iscritti) riescono a coprire soltanto poche settimane e per un numero limitatissimo di studenti, costringendo i dirigenti scolastici a fare una drastica selezione tra le domande ricevute o a sperare nel supporto complementare delle parrocchie e del terzo settore. Barbara Oteri, dirigente scolastica di un istituto comprensivo a Torregrotta (Messina), e Fulvio Cantone, preside a Forlì, spiegano come l’assenza di servizi educativi continuativi per l’intero periodo estivo colpisca duramente soprattutto i nuclei familiari con contesti di background migratorio o con minori risorse economiche, per i quali la scuola rappresenta l’unico vero presidio sociale contro la strada e l’isolamento. L’articolo mette in luce come i 1.300 milioni di euro stanziati dal Governo si rivelino del tutto insufficienti su scala nazionale, lasciando di fatto scoperto il bisogno di circa un alunno su nove e costringendo i genitori a fare affidamento sulla rete informale dei nonni o, laddove le finanze lo consentano, su costosi campus privati e aziendali per colmare il vuoto educativo estivo.

ITALIAOGGI- IA E GIOVANI, IL PIANO DEL GOVERNO. NUOVI PROGRAMMI SCOLASTICI E 100 MILIONI PER FORMARE I PROF- ALESSANDRA RICCIARDI

Il testo illustra la strategia intrapresa dall’esecutivo per integrare l’intelligenza artificiale nel panorama didattico nazionale, in concomitanza con il via libera al decreto legislativo sull’IA approvato dal Consiglio dei ministri. L’iniziativa risponde a una forte diffusione di queste tecnologie tra i giovani: circa tre adolescenti su quattro si affidano già a strumenti di intelligenza artificiale per superare momenti di difficoltà relazionale o emotiva, e un terzo degli studenti li utilizza regolarmente nello studio, spesso senza possedere una reale consapevolezza del funzionamento dei relativi algoritmi. Per fronteggiare questa rivoluzione digitale, il piano illustrato dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, introduce nuove linee guida nazionali che prevedono l’insegnamento dell’uso critico e consapevole di IA e social fin dai primi anni di scuola, con una revisione dei programmi che partirà dall’area matematica e scientifica. Il fulcro del provvedimento è costituito da uno stanziamento di 100 milioni di euro interamente destinato alla formazione del personale scolastico, utile a fornire ai docenti gli strumenti necessari per mitigare i rischi legati all’abuso di smartphone e all’isolamento sociale, valorizzando al contempo le potenzialità dell’IA nella personalizzazione dell’apprendimento e nel supporto agli alunni con bisogni educativi speciali. Il progetto mira inoltre a potenziare le competenze nel settore “STEAM” e a tutelare la privacy e la sicurezza dei dati dei minori. Sul fronte universitario e della formazione continua, viene evidenziato l’intervento del ministro Anna Maria Bernini, volto a favorire la creazione di percorsi di specializzazione sull’intelligenza artificiale nei Centri provinciali per l’istruzione degli adulti (CPIA), promuovendo una riqualificazione delle competenze per creare nuove figure professionali e colmare il divario tecnologico nazionale.

ITALIAOGGI- L’IMPEGNO DELLA SICILIA PER I GIOVANI IN DIGITALE

Il testo illustra l’approvazione da parte della Regione Sicilia di un avviso pubblico finalizzato al finanziamento di progetti legati all’alfabetizzazione mediatica e digitale dei minori. Per l’iniziativa è stato stanziato un milione di euro, attinto dal fondo per le politiche della famiglia 2024-2025, che verrà equamente ripartito tra due macro-aree territoriali: 500 mila euro

andranno alla Sicilia centro-occidentale e 500 mila euro alla Sicilia orientale, finanziando un unico progetto vincitore per ciascuna zona. I progetti devono essere presentati da partenariati strutturati guidati da un ente del terzo settore iscritto al Runts, e comprendere obbligatoriamente almeno un’università siciliana, un ente pubblico, un ulteriore ente del terzo settore locale e un partner con comprovata esperienza nel contrasto ai reati informatici o della comunicazione. Le attività dovranno rivolgersi a due specifiche fasce d’età — scolare (6-12 anni) e adolescenziale (13-17 anni) — incentrandosi su percorsi educativi per l’uso consapevole dei media, sulla prevenzione dei rischi online (con particolare attenzione all’esposizione a contenuti violenti o pornografici), sull’educazione alla responsabilità digitale e su azioni di sensibilizzazione rivolte alle famiglie e alle comunità educanti. Le iniziative dovranno avere una durata massima di 12 mesi, concludersi tassativamente entro il 31 ottobre 2027 e le relative domande di partecipazione vanno inviate tramite PEC entro il 15 giugno 2026.

IL MATTINO- SCUOLA, LA CAMPANIA SCOMMETTE SUGLI ITS. 2.600 STUDENTI PER I MESTIERI DEL FUTURO- GIANLUCA SOLLAZZO

Il testo esamina lo straordinario sviluppo e il consolidamento degli Istituti Tecnici Superiori (Its Academy) in Campania, confermato dai recenti dati pubblicati dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. La regione conta attualmente 1.925 iscritti ai percorsi Its a cui si aggiungono 743 diplomati nel triennio 2023-2025, per un totale di ben 2.668 studenti coinvolti nel sistema di istruzione tecnologica superiore. Questo successo si traduce in un importante stanziamento economico da parte del ministero: alla Campania sono stati assegnati complessivamente quasi 2,5 milioni di euro (per l’esattezza 2.475.708 euro), di cui la quota principale di 2.123.694 euro sarà investita direttamente nell’ampliamento dell’offerta formativa, nel potenziamento delle sedi, dei laboratori e nello sviluppo delle infrastrutture tecnologiche. Altre risorse (circa 100.332 euro) finanzieranno borse di studio e premi per i tirocini obbligatori. L’articolo mette in luce come i percorsi campani siano strettamente calibrati sulle vocazioni produttive del territorio: ad Avellino si distingue l’Its Academy “Antonio Bruno” orientato verso l’Industria 4.0 e la meccatronica avanzata, mentre a Napoli la Fondazione Its Academy “Bact” offre una formazione d’eccellenza nella gestione delle strutture turistico-ricettive e nel restauro architettonico. Questo modello didattico si conferma come una delle leve principali a livello nazionale per ridurre il disallineamento tra domanda e offerta nel mercato del lavoro, garantendo ai giovani competenze digitali e tecniche immediatamente spendibili in settori ad altissima innovazione.

Venerdì 12 giugno

LA STAMPA- SCUOLE E NEGOZI APERTI CI FANNO SENTIRE SICURI- REBECCA DE BORTOLI

Il testo descrive un’indagine sociologica condotta dagli studenti della classe quinta CS del liceo Regina Margherita di via Valperga Caluso, focalizzata sulla percezione della sicurezza nel quartiere San Salvario a Torino. Attraverso interviste e focus group che hanno coinvolto residenti, lavoratori ed educatori, i ragazzi hanno mappato le criticità della zona, rilevando che lo spaccio, le risse e l’incuria generano un forte senso di insicurezza, specialmente nelle ore notturne e in aree percepite come abbandonate dalle istituzioni, tra cui Porta Nuova, via Nizza e il parco del Valentino. Al contrario, la percezione della sicurezza aumenta

nettamente (con valori tra il 7 e il 9 su 10) nelle zone più frequentate e vive durante il giorno. Per contrastare il degrado, gli studenti propongono interventi concreti basati sul concetto di “sorveglianza naturale”, come il potenziamento dell’illuminazione pubblica, la riqualificazione delle aree verdi e l’aggiunta di panchine negli incroci per favorire l’aggregazione. Il progetto, coordinato dalla docente promotrice Chiara Ciavarella, ha permesso ai giovani non solo di applicare sul campo le nozioni teoriche studiate sui libri, ma anche di sviluppare un legame più profondo con la comunità locale e una nuova consapevolezza del territorio in cui vivono.

Sabato 13 giugno

LA NUOVA SARDEGNA- PROVERBI E LABORATORI I PROGETTI DEGLI ALUNNI DELLA SCUOLA PRIMARIA

L’articolo documenta la festa di fine anno svoltasi a Poltu Cuadu, durante la quale gli alunni della locale scuola primaria, appartenente al I circolo didattico sotto la direzione di Anna Piga, hanno celebrato il termine delle lezioni esibendo i frutti dei percorsi didattici svolti durante l’anno scolastico.

Nello specifico, la classe quinta A ha concluso con successo il progetto interculturale intitolato “La Saggioteca dei proverbi in gallurese – sardo – italiano”, proposto e condotto dalla docente Pina Rosa Cucca con il supporto linguistico dell’esperto Ivan Ponsano. All’interno di questo percorso, i bambini hanno raccolto e illustrato i proverbi della tradizione per apprenderne il significato e le radici culturali, esibendosi poi davanti a insegnanti, genitori e nonni con canti sia in gallurese sia in lingua inglese, questi ultimi sotto la guida dell’insegnante Tatiana Schintu.

In parallelo, le classi quarta A e quarta B, coordinate dalle maestre Roberta Mura e Giovannella Farina, hanno mostrato al pubblico i lavori realizzati nei laboratori di ceramica e di tessitura dal titolo “Terra, trama e identità”, cimentandosi nella creazione di piatti, vasi e manufatti tessili tramite piccoli telai costruiti con materiali da riciclo. Infine, gli alunni della quarta A hanno unito artigianato e tecnologia realizzando segnalibri personalizzati con la stampa 3D per il progetto di lettura “La biblioteca animata”, coronando l’evento con un saggio musicale al flauto dedicato al progetto “Suoniamo insieme come Bach”.

LA NUOVA SARDEGNA- IL CLASSICO TORNA AGLI STUDENTI NUOVE AULE PER LO SCIENTIFICO- FRANCESCO PIRISI

L’articolo illustra le novità relative all’edilizia scolastica a Nuoro, con particolare riferimento ai licei “Asproni” e “Fermi”. A partire dal mese di settembre, gli studenti del Liceo Scientifico “Enrico Fermi” avranno a disposizione otto nuove aule situate in un corpo appena edificato nell’area adiacente alla scuola che si affaccia su via Deffenu. L’opera, costata un milione e 600 mila euro e finanziata in parti uguali dalla Provincia e dal Ministero dell’Istruzione, consentirà di dismettere l’uso del caseggiato di via Ballero, che negli ultimi anni aveva sopperito alla carenza di spazi in un istituto che conta oltre mille iscritti.

Come spiegato da Lisetta Bidoni, consigliera provinciale con delega all’istruzione, la consegna dei nuovi locali alla Provincia rappresenta una svolta fondamentale per la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico delle scuole superiori cittadine. Tale traguardo permetterà inoltre la definitiva restituzione delle storiche aule di via Dante agli studenti del Liceo Classico “Giorgio Asproni”. Nelle scorse settimane si è infatti conclusa la consegna delle chiavi da parte degli amministratori provinciali al dirigente scolastico Antonio Fadda.

L’intervento globale ha comportato un investimento complessivo di 2 milioni di euro provenienti dai fondi del Pnrr e ha permesso il rifacimento totale degli impianti tecnologici, rendendo i complessi scolastici moderni e funzionali. Per il futuro si prevede un’ulteriore opera di restauro delle parti esterne delle strutture, che passerà al vaglio della Soprintendenza ai beni archeologici e monumentali. Infine, sul piano dell’organizzazione scolastica, la principale novità prospettata è il prossimo accorpamento dei due licei in un unico istituto comprensivo con il Liceo Psicopedagogico e Musicale “Sebastiano Satta”, una riorganizzazione dirigenziale che dovrebbe essere affidata all’attuale preside del “Satta”, Andrea Fadda, dato il vicino pensionamento del dirigente dell’ “Asproni”.

LA REPUBBLICA- “CARO ALUNNO TI SCRIVO” LA SCUOLA CHE SFIDA VALDITARA E BOCCIA I VOTI IN PAGELLA- CORRADO ZUNINO

Nel cuore dei Quartieri Spagnoli di Napoli, i docenti dell’istituto paritario “Dalla parte dei bambini” hanno deciso di schierarsi apertamente contro le nuove direttive ministeriali che reintroducono il voto in condotta e i giudizi sintetici nella scuola primaria. All’interno di questa realtà scolastica, fondata e diretta da Rachele Furfaro, il tradizionale giudizio sintetico sulla pagella (come “buono” o “insufficiente”) è stato sostituito da una vera e propria lettera personalizzata indirizzata direttamente a ciascun alunno. In questo testo discorsivo, i maestri descrivono in modo approfondito il percorso educativo del bambino, valorizzandone i punti di forza e stimolandolo a superare le difficoltà, senza catalogarlo attraverso un voto o un aggettivo freddo che potrebbe penalizzarne l’autostima.

I docenti dell’istituto rivendicano una visione della scuola che non agisca come un tribunale, bensì come un luogo di inclusione e di crescita, volto a formare cittadini consapevoli e cooperanti in linea con i principi costituzionali. Ai genitori è stato spiegato che i voti sintetici non sono in grado di rendere giustizia al reale cammino di apprendimento dei figli; per questa ragione si è preferito puntare su una valutazione formativa che stimoli il dialogo continuo tra lo studente e l’insegnante. Questa sperimentazione pedagogica ha raccolto pareri positivi sia dalle famiglie sia dal mondo accademico: Cristiano Corsini, professore di Pedagogia all’Università Roma Tre, ha elogiato il rigore scientifico e la serietà metodologica dell’iniziativa, auspicando che una simile forma di valutazione, incentrata sul miglioramento reale e non sulla competizione esasperata, possa essere progressivamente adottata anche in altre realtà scolastiche italiane.

IL SOLE 24 ORE- CARO PREZZI E SPRECHI, GLI STUDENTI INDONESIANI SCENDONO IN PIAZZA- MARCO MASCIAGA

La crisi economica in Indonesia ha registrato un forte picco con lo scoppio di violenti scontri nella capitale Giacarta tra circa 1.500 studenti universitari e le forze dell’ordine, intervenute per bloccare il corteo diretto verso il centro cittadino. I manifestanti protestano contro l’impennata dei prezzi dei beni di prima necessità e del carburante, una situazione aggravata da un tasso di inflazione che a maggio ha raggiunto il 2,84%, costringendo la banca centrale a intervenire ripetutamente alzando i tassi d’interesse. Oltre al carovita, i giovani denunciano i tagli alla spesa pubblica e l’eccessivo peso politico delle Forze armate nella vita pubblica del Paese, chiedendo l’annullamento di un controverso e dispendioso programma di pasti gratuiti per studenti e donne incinte fortemente voluto dal neo-presidente Prabowo Subianto. Le manifestazioni riflettono una profonda insoddisfazione anche verso gli scandali di corruzione che hanno travolto il settore dell’istruzione e i contraccolpi globali, come le

tensioni in Medio Oriente, che stanno deprimendo la valuta locale (la rupia) ed erodendo le riserve dello Stato. Nonostante l’ampia partecipazione giovanile, i principali sindacati e i partiti di opposizione hanno preferito mantenere per il momento una posizione attendista, mentre il governo affronta la crescente diffidenza degli investitori internazionali e la necessità di riforme strutturali per salvaguardare l’indipendenza finanziaria della banca centrale.

Domenica 14 giugno

LA NUOVA SARDEGNA- LINGUA MATERNA E PLURILINGUISMO. INCONTRO ALLA BIBLIOTECA UNIVERSITARIA ORGANIZZATO DALL’ISTITUTO BELLIENI

L’articolo presenta l’incontro “Giornata internazionale della lingua materna e Giornata europea delle lingue: affinità e obiettivi”, programmato presso la Biblioteca Universitaria di Sassari. L’evento fa parte del programma 2022 dell’Istituto Camillo Bellieni e si propone di stimolare una riflessione approfondita sul ruolo delle lingue locali, intese come veri e propri strumenti di identità, inclusione e coesione culturale. All’incontro partecipano figure del mondo accademico e della ricerca, tra cui Beniamina Mercante, ricercatrice dell’Università di Sassari, la quale approfondisce il legame e il rapporto esistente tra le neuroscienze, il bilinguismo e le lingue minoritarie. Sono inoltre previsti i contributi degli esponenti dell’Osservatorio linguistico Is.Be (Mario Lucio Marras, Immacolata Salis e Daniela Masia Urgu) incentrati sulla valorizzazione del plurilinguismo e sulla tradizione linguistica sassarese, insieme agli interventi delle operatrici linguistico-culturali dell’Istituto Bellieni (Lucia Sechi, Francesca Sini, Adriana Cocco e Roberta Tola), allineandosi alle principali iniziative internazionali promosse dall’Unesco per la tutela delle lingue.

LA NUOVA SARDEGNA- SCUOLE SUPERIORI NON C’È PIÙ SPAZIO LA PROVINCIA ACQUISTERÀ NUOVI LOCALI- GIANDOMENICO MELE

La carenza strutturale di aule e laboratori per le scuole superiori di Olbia ha spinto la Provincia ad avviare le procedure per l’acquisto di un nuovo immobile da destinare alla didattica. Attraverso un decreto approvato dal presidente Settimo Nizzi, gli uffici provinciali pubblicheranno un avviso esplorativo rivolto a soggetti pubblici e privati per individuare un edificio idoneo all’interno del perimetro urbano. L’immobile ricercato, preferibilmente situato in una posizione centrale e idealmente entro un raggio di 500 metri dal liceo scientifico Mossa, dovrà avere una superficie minima di 800 metri quadrati per consentire la corretta rimodulazione degli spazi. La decisione si è resa necessaria per fare fronte all’incremento demografico e al costante aumento delle iscrizioni scolastiche che mettono sotto pressione le attuali strutture, alcune delle quali colpite anche da vincoli urbanistici e idrogeologici che ne impediscono l’ampliamento edilizio. L’iniziativa punta a risolvere in tempi rapidi le criticità organizzative segnalate dai dirigenti scolastici, superando la logica dei contratti di locazione temporanea tentata negli anni scorsi a favore di un investimento strutturale definitivo, in attesa della futura realizzazione di un nuovo polo scolastico integrato nella zona di Tannaule. I soggetti interessati avranno quindici giorni di tempo dalla pubblicazione del bando per presentare le proprie manifestazioni di interesse.

CORRIERE DELLA SERA- LA SCUOLA VA DA TIZIANA: FARÀ LE MEDIE A FILICUDI SENZA DOVERSI TRASFERIRE. SCRISSE A MELONI, AVRÀ UN TUTOR E DOCENTI A DISTANZA- SALVO FALLICA

L’articolo racconta la storia a lieto fine di Tiziana, una bambina di 10 anni residente a Filicudi, una piccola isola delle Eolie con pochissimi abitanti che storicamente vive gravi disagi legati ai collegamenti marittimi. A causa della mancanza di una scuola secondaria di primo grado in loco, la bambina avrebbe dovuto trasferirsi a settembre per poter frequentare le medie. Per evitare il trasferimento forzato e poter restare nel suo paese insieme alla famiglia, Tiziana ha scritto una lettera alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni chiedendo le medesime opportunità didattiche degli altri studenti italiani.

La mobilitazione ha portato a una soluzione innovativa e inclusica elaborata dalla dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Isole Eolie, Patrizia Muscolino, e condivisa dal sindaco di Lipari, Riccardo Gullo. Dal prossimo anno scolastico, Tiziana potrà seguire un percorso formativo speciale che prevede 18 ore settimanali di attività in presenza a Filicudi grazie al supporto di un tutor dedicato, affiancate da 11 ore di lezioni a distanza in collegamento con la scuola secondaria di Lipari. Questo modello d’integrazione, lodato anche dal segretario provinciale di Confintesa Scuola Bartolo Pavone, rappresenta un importante precedente per la tutela del diritto allo studio e per il contrasto all’isolamento nei territori insulari minori, risolvendo un problema comune a molte piccole isole dove le avverse condizioni meteomarine interrompono frequentemente i collegamenti e i percorsi didattici.

LA STAMPA- QUELLA VIOLENZA IN CLASSE- ANNA OLIVERIO FERRARIS

L’articolo analizza criticamente l’ultimo episodio di violenza verificatosi all’interno di un contesto scolastico, nello specifico ai danni di un docente del primo anno di un istituto professionale di Mirandola. Un alunno, a cui l’insegnante aveva tolto le sigarette, lo ha minacciato puntandogli contro una pistola giocattolo (ma dall’aspetto realistico) presa dallo zaino di un compagno, intimandogli di sparare se non avesse riavuto quanto sottratto. L’episodio, culminato con la sottrazione dell’arma finta da parte del professore e la successiva nota sul registro, è stato anche ripreso con i telefoni da alcuni compagni di classe.

La saggista riflette sulle dichiarazioni del dirigente scolastico del “Galileo Galilei”, il quale ha evidenziato come i ragazzi coinvolti denotino una profonda immaturità e una totale incapacità di valutare la gravità dei propri comportamenti. L’autrice collega questo preoccupante fenomeno alla massiccia e precoce esposizione dei giovani a spettacoli violenti e a una cultura mediatica che esalta l’aggressività e la distruzione come forme di intrattenimento accettate persino dagli adulti. In un’età delicata come quella adolescenziale, incentrata sulla ricerca della propria identità, la carenza di un’adeguata educazione alla socialità, al senso civico e al rispetto delle regole spinge i giovani a emulare modelli deteriori pur di ottenere una visibilità e un riconoscimento nel gruppo dei pari, sia dal vivo sia attraverso le piattaforme social. Per queste ragioni, i ragazzi protagonisti del grave gesto saranno bocciati, una decisione orientata a imporre un necessario e radicale cambiamento nel loro percorso di crescita.

Dal web Italia:

-Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 267 – 8 giugno 2026. https://www.mim.gov.it/web/guest/-/newsletter-n-267

-Alternanza scuola lavoro: attenzione a obblighi e responsabilità per le imprese.

https://forlicesena.cna.it/2026/06/11/alternanza-scuola-lavoro-attenzione-a-obblighi-e-respon sabilita-per-le-imprese/

-L’estate degli adolescenti: perché i mesi senza scuola possono essere a rischio. https://www.dica33.it/notizie/40047/lestate-degli-adolescenti-perche-mesi-senza-scuola.asp

Dal mondo:

Stati Uniti- Nuove normative tutelano la libertà di espressione nelle scuole.

La libertà di espressione degli studenti è stata uno degli argomenti più dibattuti nel distretto scolastico di Charlotte-Mecklenburg (CMS) dallo scorso autunno, quando un incidente alla Ardrey Kell High School ha scatenato polemiche e portato a una causa federale.

Il caso è nato dopo che tre studenti hanno dipinto la scritta “Live Like Kirk” sulla roccia simbolo della scuola, in seguito all’assassinio del commentatore politico conservatore Charlie Kirk. I funzionari del distretto hanno definito l’atto vandalico, mentre i genitori di almeno uno degli studenti coinvolti hanno intentato una causa sostenendo che i loro diritti costituzionali erano stati violati.

https://holanews.com/nueva-normativa-protege-la-libre-expresion-en-las-escuelas/

Colombia- Le scuole di tutto il paese stanno cambiando e introdurranno una nuova materia obbligatoria: competenze per la ricerca di lavoro.

Il sistema scolastico colombiano si sta preparando a un cambiamento fondamentale che avrà un impatto su migliaia di studenti in tutto il Paese. A partire dal 2026, le scuole pubbliche saranno obbligate a introdurre una nuova materia obbligatoria volta a rafforzare le opportunità di inserimento lavorativo e accademiche: l’apprendimento delle lingue, nell’ambito di una strategia di internazionalizzazione promossa dal governo nazionale. https://www.cronista.com/colombia/actualidad-co/cambian-las-escuelas-de-todo-el-pais-y-su maran-una-nueva-materia-obligatoria-ayuda-a-encontrar-trabajo/

Condividi con i tuoi