Lunedì 13 aprile
IL SOLE 24 ORE- SCUOLA, BONUS PIÙ RICCO NEL 730: OLTRE 3 MILIONI DI BENEFICIARI- DARIO AQUARO, CRISTIANO DELL’OSTE
Il testo analizza l’andamento delle detrazioni per le spese scolastiche all’interno dei modelli 730 e Redditi, evidenziando come, per la prima volta, la platea dei beneficiari sia destinata a superare la soglia dei 3 milioni di persone. Questo incremento è trainato da una maggiore disponibilità di dati precompilati forniti dall’Agenzia delle Entrate, che includono ormai sistematicamente le spese per mense, rette e gite scolastiche comunicate direttamente dagli istituti.
Gli autori spiegano che il limite di spesa agevolabile è fissato a 800 euro per ogni alunno, traducendosi in una detrazione media che si aggira intorno ai 451 euro secondo le ultime rilevazioni. Tuttavia, viene sottolineata un’importante novità fiscale riguardante il “taglio” delle detrazioni per i redditi più elevati: a partire dal 2025 (riferito all’anno d’imposta 2024), chi supera i 75.000 euro di reddito complessivo vedrà ridursi il beneficio, che andrà ad azzerarsi totalmente per i redditi oltre i 120.000 euro. L’articolo specifica inoltre che le spese devono essere tracciabili e che la detrazione segue il principio di cassa, coprendo costi che vanno dalle tasse di iscrizione alle erogazioni liberali, queste ultime cumulabili con il limite degli 800 euro se destinate all’ampliamento dell’offerta formativa.
IL SOLE 24 ORE- DIGITAL DETOX IN AULA: CELLULARI VIETATI NEL 90% DELLE SCUOLE- EUGENIO BRUNO E CLAUDIO TUCCI.
Il testo approfondisce i risultati di un monitoraggio condotto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim) sull’utilizzo dei dispositivi mobili negli istituti italiani, rivelando che la quasi totalità delle scuole ha già adottato restrizioni severe. Secondo i dati riportati, oltre il 70% delle scuole ha inserito il divieto sia nel regolamento d’istituto che nel patto educativo, mentre la modalità di custodia prevalente (per il 64,2% dei casi) prevede che lo smartphone resti spento all’interno dello zaino.
L’articolo evidenzia inoltre come questa “stretta” non sia solo punitiva ma accompagnata da percorsi educativi: più della metà delle scuole ha attivato moduli di educazione civica digitale per rendere gli studenti consapevoli dei rischi del web. Parallelamente, gli autori segnalano l’impegno del Ministero sull’integrazione dell’Intelligenza Artificiale nella didattica, supportata da investimenti significativi per la formazione del personale, e menzionano il dibattito legislativo ancora in corso al Senato per limitare l’accesso ai social network ai minori, citando i modelli già adottati in altri paesi europei come Francia e Austria.
IL SECOLO XIX- SCUOLE E PNRR, CORSA CONTRO IL TEMPO CONCLUSI OTTO PROGETTI SU VENTUNO- ALESSANDRO PALMESINO
Il testo fa il punto sullo stato dei cantieri scolastici a Genova, finanziati in gran parte dai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Viene evidenziato che, alla data del 31 marzo, la situazione appare a “macchia di leopardo”: otto interventi sono stati portati a termine con
successo, mentre altri dieci dovrebbero concludersi entro la fine del 2026. Tuttavia, tre progetti rimangono particolarmente critici, avendo subito ritardi dovuti a imprevisti strutturali o difficoltà logistiche.
L’autore riporta le dichiarazioni dell’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante, il quale sottolinea lo sforzo profuso dagli uffici comunali per gestire i 48 milioni di euro investiti negli ultimi tre anni. Il resoconto include dettagli specifici sui vari municipi, dalla Media Valbisagno al Centro Ovest, spiegando come in alcuni casi sia stato necessario ricorrere a servizi di navetta o traslochi temporanei delle classi per permettere lo svolgimento dei lavori di riqualificazione, messa in sicurezza e costruzione di nuovi asili nido.
IL SECOLO XIX- AIUTIAMO RAGAZZI MENO FORTUNATI SEGUENDO L’ESEMPIO DI PADRE UMILE- GABRIELE D’ANGELO
Il testo racconta la storia e l’impegno di Alessandro Ghiglino, volontario sessantatreenne che da oltre quarant’anni dedica la propria vita all’associazione “Amici di Padre Umile” a Coronata. L’autore ripercorre le tappe fondamentali di questa realtà, nata nel 1983 sotto la guida di padre Serafino Brunengo per offrire supporto e una comunità residenziale a giovani in difficoltà. Ghiglino, oggi presidente dell’associazione, descrive l’evoluzione dell’attività che, nonostante la chiusura della comunità residenziale nel 2014, prosegue attraverso un centro diurno, attività di doposcuola, laboratori e centri estivi. L’articolo mette in luce il valore del servizio gratuito offerto da circa venti soci e volontari, sottolineando come l’obiettivo primario rimanga quello di restituire un futuro e dignità ai ragazzi del quartiere, seguendo il carisma del fondatore.
IL MATTINO- SCUOLA, MENO ALUNNI IN FUGA DAI BANCHI. I NUMERI DELLA SVOLTA- MARIAGIOVANNA CAPONE
Il testo esamina il calo significativo della dispersione scolastica in Campania, con dati che mostrano un’evasione scolastica in netto calo, scesa sotto la soglia del 10% in alcune aree storicamente critiche. Secondo l’analisi, questo risultato è il frutto dell’applicazione del “decreto Caivano” e del progetto “Agenda Sud”, che hanno introdotto misure di controllo più rigorose e investimenti mirati. Il Ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara, citato nell’articolo, attribuisce il successo alla sinergia tra istituzioni e scuole, che ha permesso di potenziare i laboratori, prolungare l’orario scolastico anche al pomeriggio e offrire attività extracurricolari come musica e teatro.
In un box correlato intitolato “Biblioteche, jazz e teatro per il riscatto: così è nato il miracolo di Pomigliano”, a firma di Maria Pirro, viene citato l’esempio virtuoso di Pomigliano d’Arco come modello di integrazione tra cultura e istruzione. Infine, l’intervista a Rosa Stornaiuolo, dirigente scolastica dell’istituto 46 Scialoja, sottolinea come la scuola sia diventata un presidio di legalità fondamentale, capace di ottenere il sostegno delle famiglie attraverso un’offerta formativa che va oltre le lezioni tradizionali, contrastando attivamente l’emarginazione sociale.
IL MATTINO- NOI, PRESIDIO DI LEGALITÀ LE FAMIGLIE CI SOSTENGONO- MARIAGIOVANNA CAPONE
Il testo riporta un’intervista a Rosa Stornaiuolo, dirigente dell’istituto 46 Scialoja nel quartiere di San Giovanni a Teduccio, la quale analizza l’impatto positivo del “decreto Caivano” e dei
fondi di “Agenda Sud” sulla realtà scolastica locale. La dirigente spiega come l’introduzione del reato di elusione scolastica abbia agito da potente deterrente, ma sottolinea che la vera svolta è arrivata grazie all’ampliamento dell’offerta formativa: la scuola resta aperta fino alle 19:00 e anche il sabato, offrendo laboratori pomeridiani, corsi di informatica, sport e teatro. Queste iniziative hanno sottratto molti giovani alla strada, trasformando l’istituto in un centro di aggregazione sicuro e ottenendo la fiducia e la collaborazione attiva delle famiglie del territorio.
Nella stessa pagina, sotto la rubrica “Dalla prima di Cronaca”, si trova un altro intervento intitolato “Salviamo le periferie, salveremo i giovani” a firma di Piero Sorrentino. L’autore riflette sulla necessità di non abbandonare i quartieri difficili di Napoli, come Ponticelli e Barra, ribadendo che solo attraverso investimenti strutturali nei servizi, nelle infrastrutture e nelle opportunità socio-educative è possibile offrire un’alternativa concreta alla criminalità organizzata per le nuove generazioni.
ITALIAOGGI- BONUS ASILI NIDO, ITER PIÙ SNELLO. LA DOMANDA PRESENTATA DAL 2026 HA VALIDITÀ PLURIENNALE- DANIELE CIRIOLI
Il testo illustra le recenti semplificazioni introdotte dall’Inps per l’accesso al contributo destinato al pagamento delle rette degli asili nido pubblici e privati, o per il supporto domiciliare in caso di gravi patologie croniche. La novità principale risiede nella natura pluriennale della domanda: una volta presentata, la richiesta rimane valida fino al compimento del terzo anno di età del bambino, senza necessità di rinnovo annuale, a patto che vengano confermate mensilmente le fatture pagate. L’autore specifica gli importi del bonus, che sono parametrati in base all’ISEE minorenni: si va da un massimo di 3.600 euro annui per i nuovi nati dal 1° gennaio 2024 in nuclei con ISEE fino a 40.000 euro (e presenza di un altro figlio under 10), fino a un minimo di 1.500 euro per i redditi più alti o in assenza di indicatore.
L’articolo chiarisce inoltre i requisiti soggettivi richiesti al genitore richiedente, tra cui la residenza in Italia e la coabitazione con il figlio, dettagliando come le variazioni della situazione economica (attestate da una nuova DSU) possano determinare il ricalcolo automatico della quota spettante. Viene infine ricordato che il pagamento avviene per rate mensili e che l’erogazione è garantita fino a esaurimento dei fondi stanziati annualmente dal bilancio dello Stato.
LA REPUBBLICA- LA PSICOLOGA: «GIOVANI SENZA SENSO DEL LIMITE COLPA ANCHE DEI GENITORI- ALESSANDRA ZINITI
Il testo riporta un’intervista a Maria Antonietta Gulino, presidente del Consiglio nazionale dell’ordine degli psicologi, in seguito a un tragico fatto di cronaca avvenuto a Massa Carrara. L’esperta analizza la crescente perdita del senso del limite tra i giovanissimi, sottolineando come questo valore non sia innato ma vada insegnato fin dall’infanzia. Secondo Gulino, molti episodi di violenza giovanile scaturiscono dall’incapacità di comprendere le conseguenze delle proprie azioni, spesso alimentata da un contesto familiare in cui i genitori tendono a sostituirsi ai figli o a mostrare eccessiva superficialità, privandoli della responsabilità individuale.
L’intervista evidenzia inoltre il ruolo del “branco”, che funge da scudo protettivo annullando la percezione del rischio, e l’impatto del mondo virtuale che normalizza la violenza. Per
contrastare questa deriva, la psicologa invita le famiglie e le istituzioni a “fermarsi” per tornare all’ascolto e al dialogo, auspicando l’introduzione capillare della figura dello psicologo nelle scuole e come presidio territoriale di base per supportare ragazzi, educatori e nuclei familiari nel distinguere il bene dal male.
IL SOLE 24 ORE- ANDARE A LEZIONE DI EDUCAZIONE CIVICA TECNOLOGICA E DIGITALE- FRANCESCO DI COSTANZO
Il testo affronta il dibattito sulla necessità di regolamentare l’influenza degli algoritmi e dei social network, evidenziando come le sole leggi e i divieti non siano sufficienti per gestire un fenomeno così complesso. L’autore, che è Presidente di Fondazione Italia Digitale, sostiene che la vera risposta risieda in un investimento strutturale sull’educazione e sulla formazione delle competenze digitali, spostando il baricentro dalle sanzioni alla creazione di una cultura della conoscenza.
Secondo l’articolo, la scuola deve ricoprire un ruolo centrale, trasformando l’educazione digitale in una materia continuativa e strutturale fin dai primi anni, anziché limitarla a singoli progetti isolati. L’obiettivo è rendere i cittadini consapevoli dei meccanismi tecnologici, dagli algoritmi alle logiche economiche delle piattaforme, promuovendo un ambiente digitale più sano e inclusivo. Di Costanzo conclude sottolineando che, sebbene le cornici normative europee siano importanti, la reale differenza viene fatta dalla cultura e dalla capacità delle pubbliche amministrazioni di avvalersi di figure strategiche come i social media e i digital manager per diffondere buone pratiche.
Martedì 14 aprile
ITALIAOGGI- IL LATINO, CHIAVE PER L’ITALIANO- ANDREA BALBO
Il testo approfondisce le nuove indicazioni nazionali che, a partire dal prossimo settembre, vedranno l’introduzione dello studio del latino nelle scuole secondarie di primo grado, a partire dalla seconda media. L’autore spiega come questa scelta non sia un nostalgico ritorno al passato, ma uno strumento pedagogico moderno per rafforzare la padronanza della lingua italiana, migliorare le capacità logiche e favorire l’integrazione. Il latino viene presentato come un “laboratorio linguistico” capace di rendere gli studenti più consapevoli delle strutture grammaticali e del lessico, facilitando così anche l’apprendimento delle lingue straniere moderne e delle discipline scientifiche.
Nella parte inferiore della stessa pagina è presente un secondo articolo intitolato Dispersione giù pure al Sud, scritto da Marco Campione. Questo pezzo analizza i dati incoraggianti relativi al calo dell’abbandono scolastico in Italia, che nel 2025 si è attestato all’8,2%, superando con cinque anni di anticipo gli obiettivi fissati dall’Unione Europea per il 2030. L’autore sottolinea come il miglioramento sia particolarmente evidente in Campania e Calabria, dove la dispersione è diminuita di dieci punti percentuali in cinque anni. Il merito di questa inversione di tendenza viene attribuito alle politiche mirate di “Agenda Sud” e agli investimenti nel potenziamento della didattica e del corpo docente nelle aree più fragili del Paese.
ITALIAOGGI- DISPERSIONE GIÙ PURE AL SUD- MARCO CAMPIONE
Il testo analizza i dati estremamente positivi riguardanti il contrasto all’abbandono scolastico in Italia, evidenziando come il Paese abbia raggiunto nel 2025 un tasso di dispersione dell’8,2%, superando con cinque anni di anticipo l’obiettivo del 9% fissato dall’Unione Europea per il 2030. L’autore sottolinea che i progressi più significativi si registrano nelle regioni del Mezzogiorno, in particolare in Campania e Calabria, dove il fenomeno è diminuito di circa dieci punti percentuali nell’ultimo quinquennio. Questo successo viene attribuito all’efficacia delle politiche governative, come i progetti “Agenda Sud” e “Agenda Nord”, che hanno introdotto una didattica innovativa, il potenziamento delle ore scolastiche e l’assegnazione di più docenti nelle aree a maggiore rischio di esclusione sociale.
ITALIAOGGI- PRECARI, NUOVE REGOLE DI INGRESSO- MARTINO SCACCIATI
Il testo analizza la revisione delle modalità di reclutamento dei docenti, con un focus particolare sulla flessibilità concessa agli istituti tecnici e agli ITS Academy. La riforma introduce criteri che privilegiano la continuità didattica, limitando la mobilità dei neoassunti e dando priorità, nelle graduatorie regionali, a chi ha sostenuto il concorso nella medesima regione. Viene inoltre citato un meccanismo di premialità per le Regioni che hanno adottato piani di dimensionamento scolastico virtuosi, con l’assegnazione di fondi aggiuntivi per il personale amministrativo e tecnico.
ITALIAOGGI- LIBRI DI TESTO, ORA TOCCA SCEGLIERE- LAURA AZZANO
Il testo analizza l’apertura della stagione delle adozioni dei libri di testo per l’anno scolastico 2026/2027, evidenziando come le istituzioni scolastiche siano chiamate a bilanciare l’innovazione didattica con il contenimento dei costi per le famiglie. L’autrice sottolinea che la scelta dei volumi deve ormai tenere conto dell’integrazione tra supporti cartacei e contenuti digitali, seguendo le linee guida ministeriali che mirano a una didattica sempre più multimediale.
L’articolo presenta inoltre un’interessante analisi comparativa dei costi tra i diversi indirizzi di studio: il liceo classico si conferma il percorso più oneroso, con una spesa media per i testi che può sfiorare i 385 euro al primo anno, mentre gli istituti professionali risultano sensibilmente più economici, con una media che si attesta intorno ai 147 euro. Viene infine ricordato il ruolo centrale dei collegi dei docenti e dei consigli di istituto nel monitorare il rispetto dei tetti di spesa fissati dal Ministero, garantendo al contempo che i testi scelti siano strumenti inclusivi e aggiornati rispetto alle sfide del mondo contemporaneo.
CORRIERE DELLA SERA- GLI ADOLESCENTI VANNO IN SCENA: CHE MERAVIGLIA!- FRANCO TAVERNA
Il testo celebra la potenza espressiva di un gruppo di quindici adolescenti di SpazioTre che, attraverso un musical urbano, hanno trovato il coraggio di raccontare le proprie emozioni, paure e sogni. L’autore riporta alcuni frammenti dei testi scritti dai ragazzi, carichi di intensità, che affrontano temi delicati come la solitudine, la ricerca di un abbraccio e la lotta contro la violenza generazionale.
Il progetto, nato dalla collaborazione tra la Fondazione Exodus, il Comune di Monza e le Ferrovie dello Stato, ha trasformato lo spazio urbano della stazione ferroviaria di Monza in un palcoscenico a cielo aperto. Taverna sottolinea come il compito degli educatori non sia
quello di plasmare i giovani secondo modelli predefiniti, ma di aiutarli a far emergere la bellezza e il potenziale già presenti in loro, fornendo luoghi sicuri dove potersi “specchiare” e riconoscere oltre la confusione dell’età adolescenziale. L’iniziativa dimostra come l’arte e la condivisione possano diventare strumenti fondamentali per dare voce a chi spesso si sente inascoltato, trasformando la rabbia in entusiasmo creativo.
Mercoledì 15 Aprile
ITALIAOGGI- STOP AI SOCIAL SOTTO I 14 ANNI- CARLO VALENTINI
Il testo approfondisce la proposta di legge presentata nella regione Veneto, che mira a limitare l’uso dei social network per i minori di 14 anni, richiedendo l’autenticazione tramite carta d’identità elettronica per l’accesso alle piattaforme. L’iniziativa, sostenuta da una larga maggioranza bipartisan che include anche il Partito Democratico, nasce dalla necessità di arginare fenomeni critici come il cyberbullismo, l’isolamento sociale e i disturbi dell’apprendimento legati all’uso eccessivo degli smartphone.
L’autore evidenzia come il Veneto stia seguendo modelli internazionali, citando il caso dell’Australia, e riporta le dichiarazioni di Alberto Stefani, promotore della proposta, il quale sottolinea l’urgenza di restituire ai ragazzi spazi di socialità reale e “immaginazione” sottratti dal mondo virtuale. L’articolo menziona inoltre dati preoccupanti: il 94% dei ragazzi tra gli 8 e i 16 anni possiede uno smartphone e lo utilizza per oltre quattro ore al giorno, un sovraccarico digitale che influisce negativamente sulla salute mentale e sulle competenze linguistiche delle nuove generazioni.
CORRIERE DELLE SERA- NO A DIVIETI PER SOCIAL E AI-VALENTINA SANTARPIA
Il testo riporta l’esito di un’audizione parlamentare senza precedenti presso la commissione per l’Infanzia e l’Adolescenza, presieduta da Michela Vittoria Brambilla. Per la prima volta, sette giovani rappresentanti di diverse età e background (dai 10 ai 22 anni) sono stati chiamati a esprimere il proprio parere diretto sulle proposte legislative che mirano a limitare l’accesso ai social network e all’intelligenza artificiale per i minori. Il messaggio emerso dal confronto è una netta opposizione ai divieti rigidi: i ragazzi hanno sostenuto che proibire l’accesso a queste tecnologie sia anacronistico e controproducente, chiedendo invece alle istituzioni di investire in educazione digitale e accompagnamento consapevole.
L’articolo sottolinea come i giovani partecipanti abbiano evidenziato il potenziale positivo degli strumenti digitali per lo studio, la creatività e la socializzazione, mettendo in guardia dal rischio che restrizioni eccessive possano isolarli o privarli di competenze fondamentali per il futuro. La relatrice sottolinea che, pur riconoscendo i pericoli come il cyberbullismo e la dipendenza, la soluzione risiede in un “patto educativo” tra generazioni e nello sviluppo di tecnologie più sicure “by design”, piuttosto che in sbarramenti normativi difficili da applicare e vissuti come punitivi dalle nuove generazioni.
LA STAMPA- IL NIDO DELLE DISUGUAGLIANZE- ELISA FORTE
Il testo analizza il rapporto della Fondazione Agnelli sui servizi educativi per l’infanzia, evidenziando come l’Italia sia maglia nera tra i grandi Paesi UE per quanto riguarda l’accesso agli asili nido. Nonostante un aumento generale della partecipazione, il divario tra famiglie ricche e povere è raddoppiato negli ultimi vent’anni: se nel 2005 lo scarto era di 7,5
punti, oggi è arrivato a 19 punti percentuali. L’autrice sottolinea come le barriere non siano solo economiche, ma anche strutturali, con liste d’attesa che scoraggiano le famiglie più fragili e criteri di accesso che spesso privilegiano i nuclei dove entrambi i genitori lavorano, escludendo paradossalmente chi avrebbe più bisogno del servizio come strumento di riscatto sociale.
All’interno della stessa pagina, l’intervista di Galiaricco Torino alla sindaca di Settimo Torinese, Elena Piastra, intitolata “Nella mia città l’ho reso gratuito Ma la svolta è il congedo paritario”, offre un esempio di buona pratica locale. La sindaca spiega come il suo Comune sia riuscito ad azzerare le liste d’attesa e a rendere il servizio accessibile a tutti, ma ribadisce che per una reale parità di genere e sociale sia necessario un intervento nazionale sul congedo paritario obbligatorio, seguendo il modello spagnolo, per evitare che la cura dei figli ricada esclusivamente sulle madri e ne penalizzi la carriera professionale.
IL MESSAGGERO- GIOVANI, UN NUOVO SPAZIO NELL’EX COLLEGIO STAMPA- ANDREA TAGLIAFERRI
Il testo annuncia l’imminente inaugurazione, prevista per il 24 aprile ad Alatri, di un centro polifunzionale dedicato ai giovani tra gli 11 e i 18 anni, realizzato grazie a un finanziamento di 3,5 milioni di euro del PNRR e del Ministero delle Politiche Sociali. La struttura, che vedrà la partecipazione al taglio del nastro della ministra Maria Teresa Bellucci, offrirà servizi di supporto psicologico, orientamento professionale e laboratori creativi per contrastare l’emarginazione sociale e la dispersione scolastica. Il progetto punta a trasformare l’ex Collegio Stampa in un polo culturale e aggregativo moderno, dove i ragazzi potranno sviluppare talenti e competenze in un ambiente sicuro e stimolante.
IL MATTINO- SCUOLA, IN CAMPANIA ASSUMEREMO 4.700 PROF. MODELLO 4+2, NOI AL TOP- GIANLUCA SOLLAZZO
Il testo riporta un’intervista a Monica Matano, direttrice dell’Ufficio scolastico regionale della Campania, la quale illustra un piano di potenziamento organico senza precedenti per il sistema educativo regionale. La direttrice spiega che, grazie ai fondi del PNRR e alle strategie di “Agenda Sud”, la Campania si appresta ad assumere stabilmente 4.700 nuovi docenti a partire dal prossimo settembre, superando l’approccio emergenziale del passato per puntare su una programmazione strutturale.
Matano evidenzia inoltre il successo del modello formativo “4+2”, che integra i percorsi degli istituti tecnici e professionali con gli ITS Academy, permettendo ai ragazzi di acquisire competenze spendibili nel mercato del lavoro locale e contrastare così la dispersione scolastica. L’intervista tocca anche il tema della sicurezza, sottolineando la collaborazione con l’Osservatorio regionale e le prefetture per diffondere buone pratiche di prevenzione contro il bullismo e la violenza, con l’obiettivo di rendere la scuola un presidio di legalità saldo e attrattivo per le nuove generazioni.
IL MATTINO- STUDIARE L’IMPRESA, L’IMPRESA DI STUDIARE- FRANCESCO GRAVETTI
Il testo racconta l’iniziativa promossa dall’Unione Industriali di Napoli in collaborazione con l’istituto tecnico “Augusto Righi”, volta a far incontrare il mondo della scuola con quello delle
imprese specializzate nella sostenibilità e nelle energie rinnovabili. Protagonista dell’incontro è stata la Graded, azienda leader nel settore energetico, che attraverso i suoi esperti ha illustrato agli studenti della quarta sezione Informatica le sfide della transizione ecologica e le opportunità professionali legate alla progettazione di sistemi energetici innovativi.
L’autore evidenzia come l’obiettivo del progetto sia duplice: da un lato, orientare i ragazzi verso le competenze tecnologiche più richieste dal mercato, come lo sviluppo di software per l’efficienza energetica e l’uso di intelligenza artificiale applicata alla sostenibilità; dall’altro, trasmettere la cultura d’impresa come valore di cittadinanza attiva. La dirigente scolastica Giovanna Martano, citata nel pezzo, ribadisce l’importanza di una scuola “comunità” che non si limita alla teoria ma diventa laboratorio di innovazione, capace di fornire agli studenti gli strumenti critici e tecnici per diventare i futuri protagonisti della green economy.
Giovedì 16 aprile
LA STAMPA- SOCIAL, LO SCUDO EUROPEO- ARCANGELO ROCIOLA
Il testo analizza la nuova strategia della Commissione Europea, guidata da Ursula von der Leyen, per regolamentare l’accesso dei minori alle piattaforme digitali attraverso un’applicazione dedicata alla verifica dell’età. L’iniziativa nasce dall’esigenza di affrontare in modo uniforme a livello comunitario il problema della sicurezza online, sottraendo alle Big Tech il potere decisionale sui controlli e restituendo ai genitori la responsabilità educativa. L’autore spiega che il sistema si baserà su un “gettone digitale” crittografato (token) che garantirà l’anonimato dell’utente pur certificandone l’età superiore ai 15 o 16 anni, a seconda delle legislazioni nazionali.
L’articolo mette a confronto i diversi approcci europei: l’Italia sta studiando una soglia minima di 15 anni per l’accesso autonomo, mentre la Francia ha già approvato il blocco per gli under 15 e spinge per misure ancora più restrittive. Viene inoltre citato il parere di esperti che vedono in questa mossa un primo passo fondamentale per proteggere i giovani dagli impatti negativi degli algoritmi e della polarizzazione, pur sottolineando la complessità tecnica di implementare barriere efficaci contro l’uso di VPN o profili falsi.
LA STAMPA- SCUDO SOCIAL UE PER I MINORI MA LE BIG TECH SI SALVANO- ASSIA NEUMANN DAYAN
Il testo commenta criticamente la presentazione dell’applicazione europea per la verifica dell’età sui social, partendo dalla dichiarazione di Ursula von der Leyen secondo cui spetta ai genitori, e non alle piattaforme, crescere i propri figli. L’autrice contesta questa impostazione, sostenendo che se fosse davvero un compito esclusivo dei genitori non servirebbe alcuna applicazione pubblica, ma sottolinea come il mondo virtuale sia ormai talmente sovrapposto a quello reale da richiedere interventi strutturali.
L’articolo mette in luce la disparità di trattamento tra le responsabilità delle famiglie e quelle delle multinazionali del tech, citando casi di dipendenza estrema e di giovani hacker in grado di aggirare facilmente i sistemi di sicurezza. Viene inoltre citato il precedente dell’Australia, dove a un anno dall’introduzione del divieto per gli under 16, la maggioranza dei ragazzi continua a utilizzare i social eludendo le norme. La riflessione si conclude con una critica alle Big Tech, accusate di non intervenire direttamente sulla natura dei propri algoritmi e di
lasciare l’onere della gestione di strumenti potenzialmente pericolosi interamente nelle mani dei genitori e degli utenti.
LA REPUBBLICA- IL GREEN PASS DEI SOCIAL UN’APP EUROPEA PER VERIFICARE L’ETÀ- PIER LUIGI PISA
Il testo illustra il progetto della Commissione Europea di introdurre un sistema di verifica dell’età per l’accesso ai social network, integrato nel portafoglio digitale (IT Wallet). L’obiettivo, sostenuto dalla presidente Ursula von der Leyen, è proteggere i minori dai rischi del web, come il cyberbullismo e la dipendenza da algoritmi, senza compromettere la privacy degli utenti. Il sistema funzionerebbe attraverso un meccanismo di “doppio anonimato”: l’app certificherebbe il requisito dell’età senza trasmettere i dati personali identificativi alle piattaforme. L’autore riporta come l’Italia sia in prima linea in questa sperimentazione, con il sottosegretario Alessio Butti che conferma l’impegno del governo nel fornire strumenti tecnologici adeguati a supporto della responsabilità genitoriale.
A corredo dell’approfondimento, si trova un’intervista di Romina Marceca allo psicoterapeuta Alberto Pellai, dal titolo «”I genitori vanno formati ai rischi ma i bimbi devono stare nel mondo”». L’esperto analizza l’impatto della pervasività digitale sulla salute mentale dei giovani, sottolineando che il problema non è solo l’accesso precoce agli smartphone, ma la mancanza di alternative reali di socializzazione. Pellai sostiene che, oltre ai filtri tecnologici, sia necessaria una massiccia operazione di alfabetizzazione digitale per gli adulti, affinché possano accompagnare i figli in un uso consapevole della rete, senza però dimenticare l’importanza del gioco all’aperto e delle relazioni umane non intermediate da uno schermo.
IL SOLE 24 ORE- L’APPRENDIMENTO UMANO NELL’ERA DELL’AI: DALLA SOPRAVVIVENZA AL BEN VIVERE- LUCA MARI
Il testo propone una profonda riflessione filosofica e pedagogica sul ruolo dell’istruzione e dell’impegno umano nell’apprendere, in un’epoca in cui l’intelligenza artificiale sembra rendere meno rilevante lo sforzo conoscitivo individuale. L’autore sostiene che l’apprendimento non debba più essere visto solo come uno strumento di “sopravvivenza” per competere nel mercato del lavoro, ma come un mezzo per raggiungere il “ben vivere”, ovvero la capacità di comprendere il mondo in modo critico e armonioso. Mari evidenzia come, paradossalmente, la delega delle competenze tecniche alle macchine possa offrire l’opportunità di riscoprire il valore profondo della cultura come cura di sé e della società, a patto di non rinunciare a quel legame umano e a quell’alfabetizzazione digitale necessari per governare la tecnologia anziché esserne governati.
IL SECOLO XIX- PER I CAREGIVER SERVONO PIÙ FONDI. VIA A UN TAVOLO SUL SOSTEGNO A SCUOLA- ALESSANDRO PALMESINO
Il testo presenta un’intervista a Maurizio Borgo, l’avvocato genovese che guida l’Autorità garante per le persone con disabilità, istituita nel 2025. Borgo analizza le criticità del sistema di inclusione scolastica e lavorativa in Italia, sottolineando l’urgenza di una riforma legislativa che supporti concretamente i caregiver familiari. Il Garante evidenzia come la carenza di fondi e di personale specializzato stia mettendo a rischio il diritto allo studio degli studenti con disabilità, denunciando una tendenza al ritorno alle “classi differenziate” di fatto, dove i
ragazzi vengono isolati dal resto della classe. L’articolo annuncia inoltre l’apertura di un tavolo di confronto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito per definire nuovi standard di assistenza e garantire che l’inclusione non sia solo un principio teorico, ma una realtà quotidiana supportata da risorse adeguate.
IL SECOLO XIX- NUOVO ASILO A CARTOSIO, LAVORI AL RUSH FINALE “Terminano A Giugno”- ALESSANDRO FRANCINI
Il testo riporta l’aggiornamento sullo stato dei lavori per la costruzione del nuovo asilo nido comunale a Cartosio, un progetto del valore complessivo di 600 mila euro finanziato in gran parte dai fondi del PNRR. Il sindaco Mario Morena spiega che, nonostante alcuni ritardi tecnici che hanno fatto slittare l’inaugurazione inizialmente prevista per il 2025, il cantiere è ora in dirittura d’arrivo con la conclusione fissata per il 30 giugno. La struttura, che si sviluppa su tre piani e sorgerà tra via Santuario del Pallareto e viale Papa Giovanni XXIII, sarà in grado di ospitare fino a 18 bambini. L’opera è considerata fondamentale non solo per le famiglie locali ma anche per i comuni limitrofi, rappresentando un presidio educativo essenziale contro lo spopolamento delle aree montane.
L’autore sottolinea inoltre che l’intervento comprende la riqualificazione dell’intero comparto scolastico, con il rifacimento del tetto e la messa in sicurezza dell’edificio adiacente destinato alla scuola dell’infanzia e primaria. Il sindaco conclude auspicando che, dopo il collaudo tecnico, la struttura possa essere pienamente operativa entro l’inizio del nuovo anno scolastico o al massimo entro la fine del 2026, garantendo così un servizio sociale di prossimità atteso da tempo dalla comunità locale.
IL SECOLO XIX- RISPETTIAMO I DIVERSI RITMI DEI BAMBINI- ESTER ARMANINO
Il testo invita a una riflessione profonda sulla necessità di rallentare i ritmi frenetici imposti dalla società contemporanea, che spesso costringono anche i più piccoli a prestazioni e scadenze non commisurate alla loro età. L’autrice sottolinea come ogni bambino possieda un proprio orologio interno per l’apprendimento e la crescita, che deve essere rispettato dagli adulti per evitare stress e senso di inadeguatezza. Armanino evidenzia che “aspettare un bambino non è lasciarlo indietro”, ma significa garantirgli lo spazio e il tempo necessari per consolidare le proprie scoperte e acquisire fiducia in se stesso.
L’articolo mette in guardia dal rischio di saturare ogni momento della giornata con attività strutturate, privando i figli del valore formativo della noia e del gioco libero, fondamentali per lo sviluppo dell’immaginazione. La pedagogia proposta punta a un ritorno alla qualità della relazione, dove l’adulto si pone come osservatore attento e non come un allenatore che sprona costantemente verso il traguardo successivo. In conclusione, l’autrice suggerisce che rispettare i tempi dei bambini è un atto di cura che permette loro di fiorire pienamente, diventando adulti più equilibrati e consapevoli delle proprie capacità.
IL MESSAGGERO- ISTITUTI BIANCHINI E FILOSI VIA LIBERA ALL’ACCORPAMENTO- STEFANO CORTELLETTI
Il testo riporta la notizia della sentenza del Consiglio di Stato che ha dato il via libera definitivo alla fusione dei due storici istituti scolastici di Terracina, ribaltando una precedente decisione del Tar che aveva accolto il ricorso di alcuni comitati di genitori. I giudici hanno stabilito che l’accorpamento non produce alcun danno concreto all’offerta formativa né limita
il diritto allo studio degli alunni; al contrario, viene descritto come un provvedimento necessario per razionalizzare le risorse e garantire la stabilità dei corsi di studio nel lungo periodo.
L’autore evidenzia come la decisione ponga fine a un lungo periodo di incertezza per le famiglie e il personale scolastico, confermando che la nuova organizzazione sarà operativa per il prossimo anno scolastico. Nonostante le iniziali preoccupazioni riguardo alla perdita di autonomia delle singole scuole, la sentenza sottolinea che la qualità della didattica non sarà intaccata e che l’unione permetterà di gestire meglio gli spazi e i laboratori, offrendo agli studenti percorsi formativi più solidi e integrati.
Sabato 18 aprile
L’OSSERVATORE ROMANO- FORMARE PIONIERI DI UN NUOVO UMANESIMO NEL CONTESTO DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE- DISCORSO DEL PONTEFICE LEONE XIV RIVOLTO A DOCENTI E STUDENTI.
Il testo approfondisce il tema dell’educazione nell’era tecnologica, mettendo in guardia contro un adattamento passivo alle logiche dominanti della rete, che rischia di essere scambiato per progresso a scapito della libertà individuale. Il Papa esorta le istituzioni accademiche, in particolare l’Università Cattolica dell’Africa Centrale, a promuovere un sapere che rimetta al centro la dignità umana e la ricerca della verità. L’obiettivo è formare nuove generazioni che siano capaci di integrare l’innovazione digitale con un solido pensiero critico e spirituale, evitando che la velocità della tecnica soffochi la capacità di riflessione e la cura per il bene comune.
L’OSSERVATORE ROMANO- UN DOCUFILM PER RICORDARE L’OPERA EDUCATIVA DI MADRE LUIGIA TINCANI- DORELLA CIANCI
Il testo celebra la presentazione a Roma del docufilm “La rivoluzione silenziosa di Luigia Tincani”, un’opera che ripercorre la vita e l’eredità della fondatrice dell’Università LUMSA e della congregazione delle Missionarie della Scuola. L’autrice delinea il profilo di una donna straordinaria che, fin dal suo arrivo a Roma nel 1912, dedicò la propria esistenza alla formazione delle giovani e alla riqualificazione culturale delle religiose insegnanti. Viene evidenziato come la Tincani sia stata una pioniera della pedagogia moderna, capace di fondare nel 1939 l’Istituto Universitario di Magistero in un momento storico delicatissimo, offrendo un modello educativo che univa fede e alta professionalità accademica.
L’articolo descrive il docufilm non solo come una biografia, ma come un viaggio attraverso le intuizioni profetiche di madre Tincani, che vedeva nella scuola uno strumento essenziale per il bene comune e la crescita sociale. Attraverso le parole del rettore Francesco Bonini e le testimonianze raccolte nella pellicola, viene sottolineato il legame profondo tra l’opera della fondatrice e il magistero dei Pontefici, da Pio XII fino a oggi, ribadendo l’attualità di un approccio educativo che pone al centro l’integrità della persona e la sua vocazione spirituale e civile.
IL SECOLO XIX- ASILI, ORGANICI COPERTI IL COMUNE ASSICURA: “EMERGENZA FINITA” MA LE TENSIONI RESTANO- ALESSANDRO PALMESINO
Il testo esamina la situazione del personale negli asili nido e nelle scuole dell’infanzia del Comune di Genova in vista dell’anno scolastico 2026/2027. L’assessore comunale ai Servizi Educativi, Marta Brusoni, dichiara superata la fase critica grazie all’assunzione di 50 nuove figure (tra educatori e collaboratori) volte a stabilizzare l’organico e prevenire chiusure improvvise o assenze prolungate. Nonostante queste rassicurazioni, l’articolo evidenzia il permanere di tensioni sindacali: la Cgil esprime preoccupazione per le modalità di gestione delle graduatorie e per i criteri di scelta delle famiglie in alcune sedi specifiche.
Viene inoltre approfondito il caso dell’asilo “Girasole”, temporaneamente chiuso per problemi strutturali legati a infiltrazioni e distacchi di intonaco. L’autore riporta la soluzione temporanea adottata dall’amministrazione, che prevede il trasferimento dei bambini presso la struttura “La Rondine”, mentre sono in corso le perizie degli ingegneri per valutare l’entità dei lavori di messa in sicurezza necessari. L’articolo conclude sottolineando come, nonostante il rafforzamento numerico del personale sia un segnale positivo, la gestione della manutenzione degli edifici scolastici resti un tema caldo nel dibattito politico cittadino.
Domenica 19 aprile
IL SOLE 24 ORE- CRIMINALITÀ MINORILE, IN 10 ANNI +24% DI DETENUTI- GIOVANNI NEGRI
Il pezzo approfondisce l’allarmante crescita della popolazione carceraria giovanile in Italia, evidenziando come, nell’ultimo decennio, il ricorso alla detenzione per i minori sia aumentato sensibilmente, influenzato anche dalle recenti politiche criminali come il “decreto Caivano”. I dati mostrano un incremento dei reati contro il patrimonio e la persona, con una particolare incidenza nelle aree metropolitane.
IL SOLE 24 ORE- IL DISAGIO GIOVANILE ALIMENTATO DA ASSENZA DI ASCOLTO E INCAPACITÀ DI ESPRIMERE FRAGILITÀ- CAMILLA COLOMBO E CAMILLA GAGLIARDI
Il pezzo indaga le radici psicologiche e sociali di questo fenomeno. Le autrici riportano il parere di esperti che individuano nella scuola e nelle famiglie i nodi cruciali dove investire in supporto psicologico. Il disagio emergente non è solo legato alla criminalità esplicita, ma a un senso di isolamento e all’incapacità dei giovani di comunicare la propria vulnerabilità in un contesto sociale sempre più competitivo e digitalizzato.
IL SOLE 24 ORE- SOCIAL NETWORK, OLTRE I DIVIETI LA STRADA È EDUCATIVA- CLAUDIA LA VIA
Il testo analizza criticamente l’attuale tendenza globale a rispondere ai rischi digitali per i minori esclusivamente attraverso divieti e restrizioni normative. L’autrice sostiene che, sebbene le limitazioni all’uso degli smartphone e dei social siano comprensibili in un’ottica di tutela, la vera sfida risiede nell’educazione al pensiero critico. Attraverso il parere di esperti come Pier Cesare Rivoltella e Luca Botturi, viene sottolineata l’importanza di non limitarsi ad “addestrare” all’uso tecnico dei dispositivi, ma di formare i docenti e le famiglie affinché possano guidare i giovani verso un uso consapevole e creativo delle tecnologie.
IL SOLE 24 ORE- GOOGLE AGGIORNA GEMINI PER IMPARARE A GESTIRE LE RICHIESTE DI AIUTO- CRISTINA DA ROLD
Il testo esamina l’importante evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale di fronte a situazioni di crisi psicologica degli utenti. Google ha infatti implementato un aggiornamento per Gemini che permette al chatbot di riconoscere segnali di autolesionismo o pensieri suicidi, attivando immediatamente un modulo “one-touch” per mettere l’utente in contatto diretto con le linee di emergenza.
Questa iniziativa si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione globale per l’impatto della tecnologia sulla salute mentale, supportata da un investimento di 30 milioni di dollari destinato a organizzazioni non profit del settore. L’autrice evidenzia come l’intervento di Google arrivi in un momento critico, segnato da pressioni legali e da un appello dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per una governance globale sull’IA. Il messaggio centrale che emerge è la necessità che la salute mentale diventi una componente intrinseca nelle valutazioni d’impatto dei sistemi generativi, passando da una fase di autoregolamentazione delle Big Tech a protocolli internazionali condivisi che tutelino in modo particolare le fasce più deboli, come i minori.
IL SECOLO XIX- LIBERIAMO I RAGAZZI DAI SOCIAL DEVONO IMPARARE A COMUNICARE- GIULIA CASSANI
Il pezzo è costruito attorno a un intervista allo psichiatra Paolo Crepet, in occasione del suo nuovo spettacolo “Il reato di pensare”. Crepet lancia un forte monito contro l’uso eccessivo delle tecnologie digitali, citando l’esempio della Norvegia che, dopo aver introdotto massicciamente la tecnologia nelle scuole, ha fatto marcia indietro accorgendosi che i ragazzi non sapevano più leggere. Lo psichiatra invita a riscoprire il valore della consolazione e della comunicazione umana autentica, suggerendo di “togliere” tablet e smartphone ai giovanissimi per restituire loro la capacità di affrontare la fatica e la complessità della vita reale.
IL MESSAGGERO- STRETTA SUI SOCIAL, UN AIUTO ALLE FAMIGLIE- LUCA RICOLFI
L’autore analizza il dibattito riguardante l’introduzione di limiti di età e controlli più severi per l’accesso dei minori alle piattaforme digitali. Ricolfi osserva come, a differenza di altri temi divisivi, la protezione dei giovani dai rischi del web trovi un favore trasversale tra i genitori. L’articolo sostiene che delegare la sicurezza dei figli unicamente alle famiglie sia complesso e che un intervento normativo (come le procedure di *age verification*) possa rappresentare un supporto necessario per contrastare fenomeni come i danni alla salute mentale, la dipendenza e l’esposizione a contenuti inappropriati.
CORRIERE DELLA SERA- LA GUERRA VISTA DA UN 14ENNE DEL 1980 E DI OGGI- RUBRICA CURATA DA ALDO CAZZULLO
Il pezzo nasce da una lettera inviata da un giovane lettore, Aldo Zanin, il quale esprime profonda preoccupazione per l’attuale scenario geopolitico, interpretando i conflitti moderni non solo come fallimenti della diplomazia, ma soprattutto come una grave crisi della comunicazione e del linguaggio. Il ragazzo sottolinea il contrasto tra la leggerezza con cui gli adulti sembrano trattare i conflitti e la consapevolezza di molti giovani che, invece, scelgono di impegnarsi nello studio e nella cultura per costruire un sistema diverso.
Nella sua risposta, Aldo Cazzullo accoglie con empatia la riflessione del giovane omonimo, ammettendo le responsabilità delle generazioni precedenti nel consegnare ai ragazzi un mondo “orribile”. Tuttavia, il giornalista traccia un parallelo storico con il 1980 — l’anno in cui lui stesso aveva quattordici anni — ricordando come anche allora il mondo fosse martoriato da crisi energetiche, tensioni da Guerra Fredda, regimi oppressivi e, in Italia, dal dramma del terrorismo e delle stragi. Cazzullo conclude affidando alla nuova generazione il compito, arduo ma esaltante, di disarmare il mondo e affrontare le sfide del cambiamento climatico e delle nuove frontiere tecnologiche.
CORRIERE DELLA SERA- INGLESE, CHAT, QUESTIONI DI GENERE – LA LINGUA ITALIANA È IN EQUILIBRIO- CARLO VULPIO
Il testo analizza l’ultimo saggio del linguista Edoardo Lombardi Vallauri, esplorando le tensioni che attraversano l’italiano contemporaneo tra prestiti anglofoni, l’immediatezza delle chat e le nuove istanze del politicamente corretto. L’autore sostiene che la lingua italiana possieda una robustezza intrinseca capace di resistere e adattarsi ai cambiamenti senza perdere la propria natura. Viene criticata la tendenza a importare termini inglesi laddove esistano già alternative italiane efficaci, definendo spesso l’inglese come “impotente” sulla complessa morfologia della nostra lingua. Inoltre, si affronta il dibattito sul sessismo linguistico, sottolineando che la lingua non prescrive i comportamenti sociali, ma li registra, e che l’uso del maschile plurale inclusivo risponde a una logica di economia linguistica piuttosto che a una volontà di discriminazione.
Varie dal web Italia
-Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 259 – 13 aprile 2026. https://www.mim.gov.it/web/guest/-/newsletter-n-259
-Trentino: Uil Scuola, ‘la Provincia aumenta il numero di studenti per classe’. https://www.ansa.it/amp/trentino/notizie/2026/04/18/uil-scuola-la-provincia-aumenta-il-numer o-di-studenti-per-classe_118f66cb-21a8-4053-bb08-94c5b40f82b9.html
-Porto Valtravaglia, un incontro per parlare del progetto scuola di “Merisha for Kenya”. Domenica 19 aprile, dalle ore 15 alle 18, sarà possibile partecipare alla presentazione dell’associazione “Merisha for Kenya” e del progetto scuola, a cura della fondatrice Francesca e di alcuni volontari.
https://www.luinonotizie.it/2026/04/18/porto-valtravaglia-un-incontro-per-parlare-del-progetto- scuola-di-merisha-for-kenya/562972#google_vignette
Dal mondo
Argentina- Minacce incontrollate nelle scuole di Buenos Aires: Terigi ha invitato alla “calma” dopo aver rinviato a lunedì l’incontro con gli insegnanti.
L’ondata di minacce contro le scuole nella provincia di Buenos Aires non accenna a placarsi. Negli ultimi giorni sono stati segnalati innumerevoli episodi in tutta la provincia, tra cui messaggi minacciosi, sparatorie e persino situazioni che hanno portato ad arresti, all’attivazione di protocolli di emergenza, alla sospensione delle lezioni e a operazioni di polizia.
https://www.lanoticia1.com/noticia/amenazas-sin-control-en-escuelas-bonaerenses-terigi-pidi o-serenidad-y-pateo-la-reunion-con-docentes-para-el-lunes
Repubblica Dominicana- Il programma promuove i Giochi di Santo Domingo 2026.
Il progetto ha come protagonista Colí, la mascotte ufficiale ispirata al barrancolí, un uccello endemico dell’isola che simboleggia l’identità dominicana. Attraverso le visite alle scuole del Distretto Nazionale, Colí diventa ambasciatore dei valori sportivi, promuovendo disciplina, rispetto e unità tra gli studenti. Le visite, pensate a scopo ricreativo ed educativo, durano circa 40 minuti per scuola. Durante questo periodo, gli studenti interagiscono con la mascotte, ricevono informazioni sull’importanza dei Giochi Centroamericani e Caraibici di Santo Domingo 2026 e partecipano a sessioni fotografiche che immortalano l’esperienza. https://www.prensa-latina.cu/2026/04/18/programa-coli-en-tu-escuela-promueve-juegos-sant o-domingo-2026/
Argentina- La prevenzione sociale raggiunge le scuole.
Nella provincia di San Juan sono presenti almeno 60 Scuole di Iniziazione Sportiva, che accolgono bambini di tutti i dipartimenti. Almeno 300 bambini e ragazzi praticano sport regolarmente e con costanza. In questo contesto, per i ragazzi tra i 10 e i 14 anni, saranno previsti spazi per discussioni, riflessioni e attività nell’ambito del programma di prevenzione “Insieme”. Tra gli altri temi, il programma si concentrerà sulla motivazione, lo sviluppo di abilità e talenti, la gestione delle frustrazioni e il rafforzamento delle emozioni e dell’autostima. Affronterà il tema di come essere un buon atleta conducendo al contempo una vita sana, non solo in termini di forma fisica, ma anche concentrandosi sugli aspetti psicologici e sull’integrazione di gruppo, sottolineando l’importanza delle relazioni e delle reti di supporto. Il programma evidenzierà il valore della capacità di chiedere aiuto come strumento di prevenzione sociale e, indirettamente, di prevenzione di ogni tipo di dipendenza. Questa iniziativa inizierà all’inizio di maggio e proseguirà per tutto l’anno. Le squadre tecniche della Direzione per la Prevenzione e l’Assistenza al Consumo Problematico, comprese quelle distribuite nei 19 dipartimenti nell’ambito delle Unità Municipali per il Consumo Problematico (UMCOP), saranno incaricate della pianificazione e della realizzazione di questi spazi di approccio, in coordinamento con gli insegnanti delle diverse discipline sportive.
https://www.google.com/amp/s/sisanjuan.gob.ar/23-desarrollo-humano/2026-04-18/67119-la
-prevencion-social-llega-a-las-escuelas-de-iniciacion-deportiva/amp
Svezia- La Svezia torna a carta e penna: perché uno dei paesi tecnologicamente più avanzati d’Europa sta riducendo l’istruzione digitale.
Il governo svedese sta promuovendo un rinnovato interesse per libri, carta e penne tradizionali nelle aule scolastiche, con l’obiettivo di invertire il calo dei tassi di alfabetizzazione.
Tuttavia, questa maggiore enfasi sugli strumenti analogici ha suscitato critiche da parte di aziende tecnologiche, educatori e informatici, i quali sostengono che potrebbe avere un impatto negativo sulle prospettive lavorative degli studenti e persino danneggiare l’economia del Paese nordico.
https://www.bbc.com/mundo/articles/c1eqqwgypdno.amp
Spagna- L’esodo delle scuole rurali nella provincia di Barbanza continua, e si prevede un’ulteriore chiusura.
https://www.lavozdegalicia.es/noticia/barbanza/2026/04/18/sigue-sangria-escuelas-rurales-n ueva-clausura-boiro/0003_202604B18C1991.htm




