Martedì 17 marzo
FOGLIO- NELLE SCUOLE IL CREMLINO FABBRICA IL FUTURO DEL PAESE E FORGIA LA SOCIETÀ DI GUERRA- FLAMMINI MICOL
L’articolo analizza il documentario “Mr Nobody against Putin” di David Borenstein per descrivere la progressiva militarizzazione della società russa attraverso il sistema scolastico. La narrazione si concentra sulla figura di Pavel Talankin, coordinatore di eventi in una scuola di Karabash, una città industriale estremamente inquinata dove l’asfissia ambientale diventa metafora del soffocamento delle libertà civili. Attraverso le riprese effettuate nell’Istituto numero uno, emerge come il Cremlino utilizzi la scuola come una fabbrica di “materiale umano” destinato alla guerra, instillando nei giovani l’odio verso l’Occidente e la cieca obbedienza al regime. Talankin, inizialmente integrato nel sistema, finisce per sentirsi una particella estranea a una macchina che trasforma gli studenti in soldati e i cittadini in una massa silenziosa. Il documentario testimonia il passaggio da un disagio quotidiano a una vera e propria asfissia sociale imposta dopo l’inizio dell’operazione militare speciale, culminando nella fuga del protagonista che sceglie di salvare la propria integrità portando con sé le prove visive di questa metamorfosi autoritaria.
ITALIA OGGI- PROGRAMMI, TOCCA ALLE SUPERIORI- RICCIARDI ALESSANDRA
L’articolo illustra l’avvio della riforma dei programmi per le scuole superiori italiane affidata alla commissione guidata dalla pedagogista Loredana Perla su incarico del ministro Giuseppe Valditara. La revisione delle “Indicazioni nazionali e delle Linee guida per i licei e gli istituti tecnici” punta a un aggiornamento organico atteso da oltre dieci anni per adeguare l’istruzione alle profonde trasformazioni sociali e tecnologiche del mondo contemporaneo con una previsione di entrata a regime nel settembre 2027. Tra le priorità dell’atto di indirizzo per il 2026 emerge il forte potenziamento delle discipline STEM attraverso metodologie didattiche innovative e l’integrazione dell’intelligenza artificiale unitamente al consolidamento della sperimentazione di biologia con curvatura biomedica. Parallelamente il Ministero si impegna nel rilancio del liceo classico che nonostante rappresenti un’eccellenza per lo sviluppo del pensiero critico registra una flessione costante degli iscritti scesi ormai al 5,2% del totale. Il piano d’azione prevede inoltre una revisione dei programmi di storia e un’attenzione particolare ai temi della cultura occidentale confermando la volontà del governo di bilanciare l’innovazione tecnologica con la tutela delle radici umanistiche del sistema scolastico nazionale.
ITALIA OGGI- STRANIERI, ALLARME DISPERSIONE- SCACCIATI MARTINO
L’articolo analizza il preoccupante fenomeno della dispersione scolastica tra gli studenti con cittadinanza non italiana (CNI) basandosi sul 31esimo Rapporto sulle migrazioni della Fondazione Ismu. Nonostante la popolazione studentesca straniera sfiori il milione di unità ed sia concentrata prevalentemente nel Nord Italia, i dati evidenziano una profonda crisi nel raggiungimento del diploma poiché solo il 53,5% degli studenti stranieri tra i 20 e i 24 anni riesce a completare il ciclo superiore a fronte dell’88,6% dei coetanei italiani. Questa criticità si aggrava significativamente nel Meridione, in particolare a Napoli e Reggio Calabria, dove
circa il 66% degli alunni stranieri abbandona gli studi prima del termine. I dati Istat e Invalsi confermano inoltre gravi lacune nelle competenze di base, con una larga fetta di studenti nati all’estero che non raggiunge la sufficienza in italiano e matematica, accumulando un ritardo formativo pari a circa due anni di scuola rispetto ai compagni. Sebbene si noti una tendenza positiva verso l’iscrizione ai licei e ottime performance nell’apprendimento della lingua inglese, resta marcato il divario nelle scelte post-diploma, con una propensione all’università molto più bassa tra gli stranieri rispetto agli italiani.
In sintesi, il quadro descrive un sistema educativo che fatica a garantire l’integrazione e il successo formativo della popolazione scolastica non italiana, alimentando un ciclo di svantaggio sociale che colpisce soprattutto le regioni del Sud.
TEMPO- Int. a Frassinetti Paola: «INSEGNARE AGLI STUDENTI CHI ERA MAMELI PER TRASMETTERE L’IDENTITÀ
NAZIONALE» -IMPALLOMENI FILIPPO
In questa intervista la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti sottolinea l’importanza di celebrare la Giornata dell’Unità Nazionale, della Costituzione, dell’Inno e della Bandiera per trasmettere ai giovani il valore dell’identità nazionale. Frassinetti pone l’accento sulla figura di Goffredo Mameli, non solo come autore dell’inno ma come giovane eroe del Risorgimento morto a soli ventidue anni, presentandolo come un esempio positivo di patriottismo che le scuole devono approfondire. Secondo la sottosegretaria, la riscoperta della storia e del sacrificio dei padri della patria è fondamentale per contrastare il rischio che il multiculturalismo e la globalizzazione, se mal interpretati, portino a svalire i concetti di appartenenza. L’impegno del Ministero si traduce in nuove indicazioni didattiche che rimettono al centro il Risorgimento e la storia dell’Occidente, rafforzando materie come italiano, latino e geografia. Frassinetti conclude criticando gli episodi di propaganda politica nelle classi e ribadendo che la scuola deve essere un luogo di pluralismo e spirito critico, dove gli studenti possano esprimere le proprie idee liberamente senza il timore di confrontarsi con un pensiero unico.
Mercoledì 18 marzo
REPUBBLICA- “ECCO I LICEI DOVE NESSUNO HA RICORDATO LE FOIBE” FDI COMPILA LA SUA LISTA NERA E LA MANDA A VALDITARA- GIANNOLI VIOLA, LUPIA VALENTINA
L’articolo riporta la polemica scatenata da un’interrogazione parlamentare presentata da esponenti di Fratelli d’Italia, tra cui il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, indirizzata al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara. Al centro della questione vi è un elenco di 41 istituti scolastici, la maggior parte dei quali situati a Roma, accusati di non aver celebrato adeguatamente il Giorno del Ricordo istituito per commemorare le vittime delle foibe e l’esodo giuliano-dalmata. Questa iniziativa, definita da alcuni come una sorta di “lista nera” o di proscrizione, si basa su testimonianze raccolte dal partito e punta a ottenere provvedimenti ministeriali contro i presidi degli istituti coinvolti, tra cui figurano licei storici come il Tasso, il Cavour e il Righi.
Dall’altra parte, la normativa vigente e le circolari ministeriali invitano le scuole a promuovere iniziative di studio e sensibilizzazione sulla vicenda del confine orientale, pur nel rispetto dell’autonomia scolastica che non impone un obbligo rigido ma un sollecito alla riflessione
consapevole. Mentre gli esponenti di Fdi chiedono che le leggi dello Stato vengano rispettate da tutti senza esclusioni, sottolineando l’importanza di conservare la memoria storica nazionale, resta aperta la questione sul confine tra la vigilanza istituzionale e l’ingerenza politica nella gestione educativa e didattica dei singoli istituti.
SOLE 24- ORE LA SFIDA DI RICOSTRUIRE IL DIALOGO TRA ADOLESCENTI E ADULTI NELL’ERA DIGITALE- MARINI DANIELE, MUZZARELLI MARCO
L’articolo analizza la complessa sfida di ricostruire il dialogo tra adolescenti e adulti in un’epoca dominata dal digitale, dove i modelli di riferimento tradizionali sono scivolati verso una dimensione di isolamento o di appiattimento relazionale. Questa crisi non si manifesta come un conflitto aperto, ma come un ritiro dei giovani in spazi protetti o virtuali, alimentato da una percezione degli adulti come figure “sbiadite”, poco appassionate o incapaci di offrire una guida autorevole e coinvolgente.
Per rispondere a questo scenario, emerge la proposta dei “Learning Hub”, intesi come ecosistemi aperti e dinamici che superano la concezione rigida della formazione per diventare luoghi di senso dove il formatore evolve in coach o mentore. In questi spazi, l’obiettivo è riaccendere la passione dei ragazzi attraverso l’incontro con testimoni credibili e la creazione di relazioni forti, contrastando l’isolamento domestico e la mancanza di prospettive future.
I dati statistici allegati confermano la necessità di questo cambiamento, evidenziando come una larga maggioranza di adolescenti desideri vivere in ambienti stimolanti, nonostante persista una difficoltà di comunicazione profonda con i genitori, specialmente su temi legati alle amicizie e alle difficoltà personali.
In definitiva, la scommessa educativa risiede nel trasformare il presente in un’opportunità progettuale, costruendo un’alleanza tra generazioni che valorizzi la stabilità delle relazioni e la forza della passione come motori di crescita.
Giovedì 19 marzo
SOLE 24 ORE- L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE STA GIÀ PLASMANDO IL MONDO DELL’EDUCAZIONE- CARROZZA MARIA CHIARA
L’articolo analizza l’impatto rivoluzionario dell’intelligenza artificiale generativa sul mondo dell’istruzione, sottolineando come questa tecnologia stia già trasformando radicalmente il rapporto tra studenti, docenti e lo studio stesso. Rispetto alle rivoluzioni industriali del passato, l’IA si distingue per la rapidità con cui automatizza attività cognitive e intellettuali, influenzando ambiti legati alla creatività umana come la scrittura e la produzione di contenuti. Questo cambiamento pone sfide profonde al sistema educativo tradizionale, poiché l’IA non agisce solo come un semplice supporto, ma tende a diventare un “agente” che si sostituisce al tutor, mediando l’apprendimento e potenzialmente condizionando lo sviluppo delle abilità cognitive e dell’identità stessa delle persone fin dall’infanzia.
Il cuore del dibattito si sposta quindi sulla necessità di ripensare i metodi di valutazione e l’essenza stessa dell’insegnamento in un contesto dove gli esercizi scolastici possono essere svolti istantaneamente da algoritmi. L’articolo invita le scuole e le università a evolvere verso nuovi approcci in grado di valorizzare la capacità critica e l’interazione umana, trasformando l’IA da potenziale “scorciatoia” in uno strumento di potenziamento delle competenze.
In definitiva, emerge l’urgenza di una discussione pubblica e aperta sul futuro dell’istruzione per evitare che le istituzioni rimangano ancorate a modelli superati, definendo invece una nuova pedagogia basata sull’intelligenza artificiale che metta al centro lo sviluppo del carattere e il confronto consapevole tra pari.
ITALIA OGGI- DALLA SPAGNA 2.400 EURO ALL’ANNO PER LE FAMIGLIE CON UNO O PIÙ FIGLI- MERLI FILIPPO
L’articolo illustra la proposta del governo spagnolo di Pedro Sánchez per contrastare la povertà infantile attraverso l’introduzione di un assegno universale di 200 euro al mese per ogni figlio, per un totale di 2.400 euro all’anno. Questa misura mira a sostenere le famiglie in un Paese dove circa un bambino su tre vive attualmente al di sotto della soglia di povertà, con l’obiettivo, supportato da studi dell’Unicef, di ridurre drasticamente tale fenomeno in quasi tutte le comunità autonome.
L’indennità si distingue per il suo carattere universale, in quanto non prevede limiti di reddito per i beneficiari e risulta compatibile con altri sussidi esistenti come il reddito minimo di sussistenza. Per coprire il costo dell’operazione, stimato in oltre 19 miliardi di euro annui ovvero circa l’1% del PIL iberico, l’esecutivo intende istituire un’imposta patrimoniale con un’aliquota del 2% sui patrimoni superiori ai 100 milioni di euro.
Il piano dovrebbe essere formalizzato con l’approvazione del bilancio nazionale per il 2025 e avviato definitivamente entro la fine del 2026. L’iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo sostenibile e politiche sociali che comprende anche l’aumento del salario minimo e l’estensione dei congedi di maternità e paternità, confermando l’impegno del governo verso il rafforzamento del welfare e la tutela delle fasce più giovani della popolazione.
NOI MAGAZINE- SCUOLA E LAVORO: IL MISMATCH DA CORREGGERE “PROVANDO”- BERGANTIN GIOVANNA
L’articolo mette in luce la problematica del mismatch (disallineamento) tra il sistema d’istruzione italiano e le esigenze del mercato del lavoro, focalizzandosi in particolare sulla condizione dei NEET, i giovani che non studiano e non lavorano. Nonostante l’Italia presenti tassi critici a livello europeo, con una percentuale di NEET del 15,2%, emerge un dato positivo riguardante oltre 144.000 under 30 che hanno avviato un’attività imprenditoriale, dimostrando una forte volontà di reagire e creare valore. Durante un incontro promosso da Junior Achievement Italia, è stata ribadita la necessità di integrare l’educazione all’imprenditorialità nei programmi scolastici come metodo per sviluppare soft skills fondamentali quali il problem solving, il lavoro di squadra e la capacità decisionale.
A supporto di questa visione, Walter Rizzetto ha illustrato una proposta di legge per l’istituzione di una Giornata nazionale dedicata al contrasto del fenomeno dei NEET, finalizzata a coordinare le azioni di scuola, imprese e istituzioni. L’obiettivo comune è trasformare l’indirizzo politico in esperienze concrete e strutturate di “learning by doing”, capaci di fornire ai ragazzi strumenti pratici per orientarsi e abbattere le barriere tra la formazione teorica e le opportunità occupazionali reali. In questo contesto, il termine mismatch indica proprio la discrepanza tra le competenze acquisite dagli studenti e quelle effettivamente ricercate dalle aziende, una lacuna che richiede un’alleanza stabile tra il mondo educativo e quello produttivo per essere colmata.
Venerdì 20 marzo
AVVENIRE- LA SCUOLA ARRETRA SULLA DISLESSIA «L’IA NON RESTI FUORI DALLE AULE»- FERRARIO PAOLO
L’articolo riporta l’allarme lanciato dal professor Giacomo Stella in occasione dell’ottavo convegno di Sos dislessia a Bologna, evidenziando il rischio che un atteggiamento proibizionista verso la tecnologia possa danneggiare gravemente l’inclusione scolastica. Mentre l’intelligenza artificiale e i dispositivi digitali sono ormai parte integrante della quotidianità dei ragazzi, la scuola italiana sembra orientata verso restrizioni che minacciano l’uso di strumenti compensativi fondamentali per oltre il 5% degli studenti con diagnosi di DSA.
Secondo l’esperto, escludere l’IA dalle aule non ferma il progresso tecnologico, ma rischia di trasformarla in un nuovo e subdolo strumento di esclusione sociale. L’intelligenza artificiale, la sintesi vocale e i software di scrittura non sono semplici scorciatoie, ma supporti che permettono agli studenti con dislessia di ridurre il carico cognitivo sulle abilità più fragili, favorendo l’autonomia, la fiducia in sé stessi e lo sviluppo del pensiero critico. Il testo sottolinea come la trasformazione digitale abbia già mutato profondamente il modo in cui il nostro cervello apprende e interagisce con l’informazione, rendendo ormai anacronistica l’opposizione tra “mouse e matita”.
La sfida centrale per l’istituzione scolastica non è dunque vietare la tecnologia, ma integrarla all’interno di un contesto educativo preparato, con docenti formati e ambienti realmente inclusivi. In un mondo in cui i contenuti sono ovunque, il compito della scuola deve evolversi: non può limitarsi alla trasmissione di nozioni, ma deve insegnare agli studenti a distinguere, interpretare e comprendere criticamente i dati. In definitiva, l’obiettivo del sistema educativo deve essere quello di formare cittadini capaci di muoversi consapevolmente in una realtà in cui l’intelligenza artificiale è già una presenza consolidata.
MESSAGGERO- SCUOLA, CONTRATTO VERSO LA FIRMA: 143 EURO IN PIÙ- BISOZZI FRANCESCO
L’articolo annuncia un’importante svolta per il rinnovo del contratto collettivo del comparto Istruzione e Ricerca, che coinvolge oltre 1,3 milioni di lavoratori tra docenti, ricercatori e personale Ata. L’ipotesi concreta è quella di raggiungere un accordo sulla parte economica entro il primo aprile, portando un incremento medio nelle buste paga di circa 143 euro lordi al mese per il triennio 2025-2027. Questa cifra, se sommata ai due rinnovi precedenti, porterebbe il beneficio complessivo a un totale di 416 euro, includendo anche il pagamento di arretrati che mediamente si aggirano intorno ai 1.600 euro.
Il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, ha confermato l’intenzione di procedere speditamente con un calendario serrato di incontri per chiudere prima l’aspetto finanziario e dedicarsi successivamente alla parte normativa. Quest’ultima dovrebbe introdurre novità rilevanti, come agevolazioni bancarie per i mutui destinati all’acquisto della casa e sconti sui trasporti ferroviari e aerei per il personale scolastico, nell’ottica di un potenziamento delle misure di welfare.
Nonostante il clima di generale fiducia, restano alcune riserve da parte delle organizzazioni sindacali: se da un lato si registra un’apertura della Cgil rispetto ai precedenti rinnovi, dall’altro permane la preoccupazione che gli aumenti non siano del tutto sufficienti a coprire l’inflazione accumulata nell’ultimo periodo. Parallelamente al settore scuola, sono già stati
avviati i negoziati per altri comparti del pubblico impiego, inclusi ministeriali, enti locali e personale sanitario, con l’obiettivo del governo di chiudere tutti i contratti della Pubblica Amministrazione entro la fine dell’anno, supportato da uno stanziamento complessivo di 30 miliardi di euro fino al 2030.
UNITA’- NON SARÀ IL LATINO A SALVARE LA SCUOLA- SAGGESE PAOLO
In questo articolo Paolo Saggese critica aspramente la decisione ministeriale di reintrodurre l’insegnamento del latino come materia opzionale ma curricolare a partire dal secondo anno della scuola media. L’autore, richiamando il pensiero del celebre latinista Antonio La Penna, sostiene che tale scelta rappresenti un ritorno anacronistico a una visione eurocentrica e classista della cultura, rischiando di ricreare una frattura tra un’istruzione d’élite e una considerata “inferiore”, destinata agli istituti tecnici e professionali. Secondo Saggese, l’idea che la civiltà classica sia intrinsecamente superiore ad altre culture è un concetto superato che non risponde alle esigenze di una moderna democrazia inclusiva.
L’articolo sottolinea come la vera crisi della scuola italiana non dipenda dall’assenza del latino, ma da problemi strutturali profondi che le riforme attuali non sembrano affrontare. Tra questi vengono citati il declino del prestigio sociale dei docenti, le classi pollaio, la precarizzazione del personale e l’indebolimento della preparazione scientifica degli insegnanti, un processo iniziato già con le riforme del passato. In un contesto segnato dall’individualismo e dal consumismo, l’autore suggerisce che la scuola dovrebbe concentrarsi su priorità diverse, come la riduzione del numero di alunni per classe, il potenziamento del tempo pieno e l’innalzamento dell’obbligo scolastico a 18 anni.
In definitiva, l’analisi evidenzia che il latino non può essere considerato la “medicina” per risolvere i mali dell’istruzione se non si interviene prima sulle disuguaglianze sociali e sulla qualità complessiva del sistema educativo.
La proposta finale è quella di garantire effettive pari opportunità a tutti gli studenti, indipendentemente dalla loro provenienza sociale, e di investire in una formazione che insegni a ragionare e a comprendere la complessità del mondo contemporaneo, piuttosto che rifugiarsi in modelli del passato che rischiano solo di aumentare il divario tra le diverse fasce della popolazione studentesca.
REPUBBLICA- L’ILLUSIONE DEI RAGAZZI DI PERIFERIA- RECALCATI MASSIMO
In questo articolo pubblicato Massimo Recalcati analizza la figura di Marracash come interprete lucido della condizione giovanile nelle periferie contemporanee. Il rapper descrive un mutamento profondo rispetto al passato, in cui la periferia non rivendica più con orgoglio la propria diversità culturale rispetto al centro, ma ne condivide pienamente i modelli basati sul consumo e sul successo materiale. Recalcati osserva che la spinta del desiderio nelle nuove generazioni è stata sequestrata dalla logica effimera del mercato, trasformando il conflitto politico in una competizione per possedere gli stessi “oggetti-idolo” delle classi privilegiate, come orologi e abiti firmati. Questa omologazione riflette ciò che Pasolini definiva come il potere di assimilazione della società dei consumi, dove la violenza di alcuni gruppi giovanili non esprime una ribellione al sistema ma il desiderio frustrato di farne parte a pieno titolo. In questo scenario, la periferia cessa di essere il luogo di una controcultura per diventare un terreno di alienazione, dove l’illusione di riscatto sociale è affidata unicamente al possesso di beni materiali all’interno di quella che Walter Benjamin descriveva come la religione del capitalismo.
AVVENIRE- PERCHÉ LA RIFORMA DEI CONGEDI IN DANIMARCA HA PORTATO PIÙ PARITÀ MA HA DELUSO I GENITORI- CALVI MASSIMO
L’articolo analizza il caso della riforma dei congedi parentali in Danimarca, offrendo uno spunto di riflessione sul delicato equilibrio tra parità di genere e libertà di scelta delle famiglie. Dal 2022, il sistema danese ha introdotto 11 settimane di congedo obbligatorio e non trasferibile per ciascun genitore, una mossa volta a ridurre il divario retributivo e lavorativo tra uomini e donne. Sebbene i dati economici confermino il successo della misura (con una riduzione del 34% del gap salariale e un miglioramento della posizione lavorativa delle madri) l’accoglienza da parte dei genitori è stata sorprendentemente fredda, con un crollo della soddisfazione passato dal 90% al 50%.
Il malcontento nasce principalmente dalla percezione della riforma come una misura “paternalistica” che limita la flessibilità del nucleo familiare. Molti genitori criticano il fatto che, rendendo i congedi non trasferibili, si sia ridotto il tempo totale che la madre può trascorrere con il bambino se il padre decide di non usufruire della sua quota, creando una sorta di imposizione statale sulle dinamiche private. Nonostante i benefici oggettivi sulla carriera delle donne e sul coinvolgimento dei padri, elemento fondamentale per lo sviluppo cognitivo dei figli, emerge una resistenza culturale legata alla convinzione che la madre mantenga un legame biologico e relazionale unico nei primi mesi di vita del neonato.
Il testo conclude osservando come il modello danese, pur essendo un punto di riferimento per paesi come l’Italia (dove i congedi sono ancora meno generosi), dimostri che le riforme sociali non possono basarsi solo su calcoli economici. Per avere successo e favorire realmente il benessere familiare, queste politiche dovrebbero riuscire a coniugare gli obiettivi di avanzamento civile e parità con il rispetto delle libertà individuali e delle inclinazioni personali di ciascuna coppia, evitando approcci troppo rigidi che rischiano di essere percepiti come un’intrusione nello spazio decisionale della famiglia.
CORRIERE DELLA SERA ROMA- GLI STUDENTI CONTRO RAMPELLI: «LA MEMORIA NON SI IMPONE»
L’articolo riporta la tesa polemica tra il vicepresidente della Camera, Fabio Rampelli, e alcuni storici licei romani, tra cui il Tasso, il Righi e il Socrate. Al centro della disputa c’è un’interrogazione parlamentare rivolta al ministro Valditara, in cui Rampelli accusa gli istituti di non aver celebrato adeguatamente il Giorno del Ricordo, dedicato alle vittime delle foibe, nonostante le circolari ministeriali.
La risposta più ferma arriva dagli studenti del liceo Socrate, i quali, attraverso una lettera aperta, rivendicano l’autonomia della scuola come luogo deputato alla formazione del pensiero critico e non all’obbedienza politica. I ragazzi sostengono con decisione che la memoria non può essere imposta per decreto o attraverso controlli governativi, rifiutando quella che definiscono una “memoria di propaganda” utilizzata per imporre una visione univoca della storia. Concludendo il loro intervento, gli studenti ribadiscono con forza il valore del dissenso, sottolineando che l’istituzione scolastica deve rimanere uno spazio libero da ingerenze che ne limitino la pluralità.
Sabato 21 marzo
CORRIERE DELLA SERA- ADESSO PER L’AI LA SCUOLA È FINITA: È ORA DI LAVORARE- CELLA FEDERICO
L’articolo utilizza la metafora dello studente pronto per l’interrogazione per descrivere l’attuale fase di svolta dell’intelligenza artificiale: il periodo dell’addestramento sta lasciando il passo a quello dell’applicazione pratica e della monetizzazione. Se finora gli investimenti colossali si sono concentrati sul “training” dei modelli (la fase di studio), i dati Gartner indicano che entro il 2026 i capitali destinati all’inferenza, ovvero la capacità dell’IA di elaborare risposte concrete agli utenti, supereranno quelli spesi per l’allenamento.
Questa transizione implica un cambiamento tecnico ed economico profondo: i chip necessari per l’inferenza sono diversi da quelli usati per l’apprendimento e richiederanno data center fisicamente più vicini agli utenti per garantire velocità e prestazioni. L’autore paragona questa evoluzione anche al lavoro di uno chef (il modello) che, dopo anni passati a studiare ricette, deve finalmente iniziare a servire i piatti ai clienti nel proprio ristorante.
In definitiva, per il settore dell’IA è arrivato il momento della “prova di maturità”, in cui la validità dei massicci sforzi economici degli ultimi anni verrà misurata dalla capacità reale di generare valore e innovare i rapporti di forza sul mercato.
OSSERVATORE ROMANO- “LEONE XIV: CHI DITE CHE IO SIA? SONO UN FIGLIO DI AGOSTINO”
L’articolo approfondisce la figura e il pensiero di Leone XIV, presentandolo attraverso la definizione che egli stesso dà di sé: un “figlio di Agostino”. Il testo ripercorre le radici spirituali del Pontefice, sottolineando come la sua formazione agostiniana non sia solo un riferimento dottrinale, ma il cuore pulsante del suo ministero, orientato a una Chiesa che si percepisce come corpo vivo e unito, capace di dialogare con la modernità senza smarrire la propria identità.
Un tema centrale della riflessione è il ruolo dello Spirito Santo nella guida della Chiesa e nella scelta del Papa, descritto come un processo che supera le logiche umane per rispondere alle necessità del tempo presente. Leone XIV viene delineato come un “pontefice della pace”, che si inserisce nel solco dei suoi predecessori — da Benedetto XV a Francesco — nel denunciare l’inutilità della guerra e nel richiamare le nazioni alla responsabilità collettiva.
L’articolo evidenzia come la sua visione ecclesiologica metta al centro la “sinodalità” e il servizio: il Papa non agisce come un sovrano isolato, ma come parte integrante di una comunità di credenti, richiamando costantemente all’unità e alla carità come uniche vie per superare le divisioni globali e le crisi sociali.
In sintesi, lo scritto delinea un pontificato caratterizzato da una profonda umiltà intellettuale e da un forte slancio missionario, dove la lezione di Sant’Agostino si traduce in un invito costante alla ricerca della verità e all’apertura verso l’altro, con l’obiettivo di rendere la Chiesa un segno visibile di speranza e riconciliazione in un mondo frammentato.
SOLE 24 ORE- IN ARRIVO DAL NUOVO CONTRATTO FINO A 185 EURO IN PIÙ PER I PROF- EUGENIO BRUNO CLAUDIO TUCCI
L’articolo analizza l’imminente rinnovo contrattuale per il comparto “Istruzione e Ricerca”, che coinvolge circa 1,3 milioni di lavoratori tra docenti e personale ATA. L’accordo, la cui firma è attesa presso l’Aran per il 1° aprile 2026, prevede aumenti salariali significativi che possono arrivare fino a 185 euro lordi mensili per gli insegnanti a fine carriera. Oltre all’adeguamento degli stipendi base, l’intesa include il pagamento di arretrati stimati
mediamente in 557 euro, grazie allo stanziamento di risorse crescenti che raggiungeranno i 3,3 miliardi di euro a decorrere dal 2027.
L’incremento economico è distribuito in base all’anzianità di servizio e all’ordine di scuola: si passa dai circa 110 euro lordi per un docente neo-assunto della scuola dell’infanzia o primaria, fino ai massimi previsti per i laureati delle scuole superiori con oltre 35 anni di servizio. Anche il personale tecnico-amministrativo e i collaboratori scolastici beneficeranno di aumenti proporzionali, oscillanti tra gli 85 e i 128 euro. Un elemento chiave della manovra è il potenziamento della Retribuzione Professionale Docenti (RPD), destinata a crescere progressivamente fino al 2027. L’operazione mira a recuperare il potere d’acquisto perso negli ultimi anni, portando l’aumento medio complessivo del settore a circa 124 euro mensili, con l’obiettivo dichiarato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito di valorizzare pienamente il ruolo sociale e professionale del personale scolastico.
AVVENIRE- PERSONE DOWN, “SCARTO” SISTEMATICO- PAZZAGLIA CHIARA
L’articolo analizza la condizione delle persone con sindrome di Down in Italia, denunciando una tendenza allo “scarto sistematico” che emerge prepotentemente dai dati sulle diagnosi prenatali. Prendendo come riferimento l’Emilia-Romagna, si osserva come l’82% delle diagnosi di trisomia 21 esiti in un’interruzione di gravidanza, un fenomeno che riflette una cultura della selezione basata su criteri di presunta normalità biologica. Questa realtà è spesso alimentata dalla solitudine delle famiglie, che si trovano ad affrontare diagnosi vissute come “condanne” a causa di una narrazione sociale prevalentemente negativa e della mancanza di supporto tempestivo.
Il testo evidenzia inoltre un paradosso nella gestione delle risorse pubbliche: mentre si investe massicciamente in una diagnostica prenatale sempre più sofisticata, si registra una carenza di fondi per l’assistenza, la ricerca di terapie per chi nasce e i percorsi di inclusione. Esperti e associazioni sottolineano l’urgenza di cambiare approccio, promuovendo una comunicazione medica più umana che riconosca il valore intrinseco della persona oltre la sua caratteristica genetica. In questo scenario, iniziative come la piattaforma “UpWithDown” dell’Aipd mirano a trasformare la visione assistenzialistica in opportunità concrete di autonomia e imprenditorialità, portando il tema del diritto all’inclusione fino ai tavoli internazionali dell’ONU.
Varie dal web
Italia
-Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 256 – 16 marzo 2026.
https://www.mim.gov.it/web/guest/-/newsletter-n-256
-Malattie rare, a scuola la sensibilizzazione passa anche dall’arte: apre la mostra realizzata da 200 studenti.
Si parla di inclusione e disabilità nella nuova mostra inaugurata ieri alla scuola Ricci Muratori di Ravenna. L’esposizione, che racconta l’universo delle malattie rare ed è parte di un’iniziativa di sensibilizzazione che ha coinvolto oltre 200 studenti, è stata realizzata in collaborazione con l’associazione “Il Sorriso di Giada”.
https://www.ravennatoday.it/attualita/mostra-malattie-rare-sorriso-di-giada-istituto-ricci-muratori.html
-Milano, chiude la scuola primaria delle Canossiane in via Tagliamento. Appello dei genitori alla Diocesi: «Noi avvisati solo a iscrizioni per le pubbliche già chiuse».
E’ parte della storia del quartiere dal 1897, anno in cui monsignor Antonio Limonta chiamò le suore Canossiane in aiuto alla parrocchia di San Luigi Gonzaga, in via Tagliamento, a Milano. Ma questa storia ultracentenaria è destinata a ridimensionarsi. Nei giorni scorsi, la direzione della scuola paritaria Limonta-Donzelli ha comunicato alle famiglie che la scuola primaria chiuderà al termine dell’anno scolastico in corso. Resta aperta, invece, la scuola dell’infanzia.
Alla base della decisione, il calo demografico: già lo scorso anno la prima classe non è stata formata per carenza di iscrizioni.
https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_marzo_15/milano-chiude-la-scuola-primaria-delle-canossiane-in-via-tagliamento-appello-dei-genitori-alla-diocesi-noi-avvisati-solo-a-821c0e88-22a0-4ebf-bec7-bc0c87630xlk.shtml?intcmp=AREA_G_AMP_nd_040226_corriere_ss_nd
-La comunità sostiene con donazioni due scuole primarie dell’I.C. Piero della Francesca.
Un importante gesto di solidarietà e attenzione verso il mondo dell’istruzione ha recentemente coinvolto due scuole primarie del territorio, che hanno ricevuto, da privati, preziose donazioni destinate a sostenere e arricchire le attività didattiche.
«Con questo atto, dichiara Rossella Esposito, Dirigente dell’I.C. Piero della Francesca, si riconosce il ruolo fondamentale che la scuola svolge nel territorio: un vero e proprio presidio educativo e sociale, soprattutto nelle piccole frazioni dell’immediata periferia della città. Le donazioni, continua il Dirigente, hanno interessato due plessi dell’Istituto: la scuola primaria “Marco Polo” di San Giuliano e la primaria “Elio Bettini” di San Leo. Si tratta, considerati i tempi, di somme importanti che saranno utilizzate per sostenere le attività educative quotidiane e offrire agli alunni nuove opportunità di apprendimento e crescita. Un gesto prezioso da parte dei genitori che rafforza non solo il senso di appartenenza, ma riconosce il ruolo che la scuola ha nella formazione».
https://www3.saturnonotizie.it/news/read/205980/scuole-di-arezzo.html
-In Lombardia il ‘Primo Soccorso’ si impara a scuola.
https://www.lombardianotizie.online/video-webtv/in-lombardia-il-primo-soccorso-si-impara-a-scuola/
-Milano-Sanremo, premiata la classe terza della scuola “Filipponi” di San Bartolomeo al Mare: vince il concorso “Biciscuola”
Sul podio dei vincitori della Milano-Sanremo quest’anno è salita anche la classe terza primaria della scuola “A. Filipponi” di San Bartolomeo al Mare, dell’I.C. Diano Marina.
La classe è stata premiata dall’organizzazione della corsa per aver vinto il concorso abbinato “Biciscuola”.
La classe aveva partecipato proponendo attività legate alla bici e, in particolare, un menù del territorio per un pranzo con la mascotte Wolfie: un menù quindi sano e leggero, preparato dai bambini stessi.
Con gli insegnanti, i piccoli cuochi hanno lavorato scegliendo i piatti della nostra tradizione (educazione civica, storia, geografia), dal coniglio alla ligure al brandacujun, dalle verdure ripiene alla panissa, dalla sardenaira e focaccia alle torte di erbe e composte di fiori di borragine (ricette di Libereso Guglielmi, dal libro presentato al Centro Incontro dai figli Tanya e Barry), per finire con la stroscia, che fossero sani e leggeri (educazione alimentare,
educazione fisica). Hanno inoltre costruito un algoritmo e un diagramma di flusso (matematica) per realizzare le ricette, che i bambini hanno poi scritto e applicato a casa con la grande collaborazione delle famiglie, della pasticceria Elena e della Confcommercio, che hanno permesso loro di imparare a cucinare la stroscia nei laboratori.
https://www.rivieratime.news/milano-sanremo-premiata-la-classe-terza-della-scuola-filipponi-di-san-bartolomeo-al-mare-vince-il-concorso-biciscuola/
-In Francia il “pet care” entra nel curriculum scolastico: educare alla cura diventa materia.
https://www.skuola.net/news/scuola/pet-care-diventa-materia-scuola-francese.html
-Gli studenti della scuola “Monteggia” alla scoperta dell’incubatoio ittico di Laveno.
Venerdì 13 marzo gli studenti della scuola secondaria di primo grado “G.B. Monteggia” di Laveno Mombello hanno fatto visita all’incubatoio ittico comunale, situato presso il laghetto del Parco del Brugnolo e gestito dai volontari del Comitato Bandiera Blu di Cerro.
La visita è stata preceduta da una lezione tenuta dall’idrobiologo Fabrizio Merati, in cui è stato illustrato ai ragazzi il funzionamento delle acquacolture, concentrandosi nello specifico su quella di Laveno, il cui obiettivo è quello di ripopolare i corsi d’acqua del territorio con giovani esemplari di trote marmorate, unica specie di trota autoctona che è in via di estinzione nel nostro territorio.
A seguito della lezione, gli studenti sono stati invitati a osservare di persona il funzionamento dell’incubatoio, dei cicli produttivi che avvengono all’interno di esso e di alcune trote adulte pronte per essere liberate nei corsi idrici del Comune di Laveno Mombello. In aggiunta alle attività già svolte durante la giornata, i volontari hanno offerto ai ragazzi una formazione gratuita sull’ecologia delle acque interne.
https://www.luinonotizie.it/2026/03/21/gli-studenti-della-scuola-monteggia-alla-scoperta-dellincubatoio-ittico-di-laveno/558911#google_vignette
-Riaprono i termini dei corsi di sostegno INDIRE per i triennalisti.
Sono state pubblicate le graduatorie per l’accesso ai percorsi di specializzazione sul sostegno. I candidati che hanno presentato domanda sono stati tutti ammessi, ad eccezione di coloro che non hanno i requisiti minimi per l’accesso (3 anni negli ultimi 8 anni alla data del 31 agosto 2025). Si invitano i candidati a controllare comunque le graduatorie pubblicate e verificare il numero di matricola (generato in fase di iscrizione) e la data di nascita.
I candidati, entro venerdì 27 marzo, dovranno pagare la seconda rata. Per procedere, dovranno accedere alla piattaforma di iscrizione e scaricare il cedolino di pagamento della seconda rata. Successivamente, i candidati riceveranno le credenziali per accedere alla piattaforma di formazione e per iniziare le attività formative, secondo le indicazioni che verranno fornite nei prossimi giorni.
Coloro che hanno una disabilità pari o superiore al 66% e che hanno inviato la documentazione all’indirizzo email esoneri@indiretfa.it, dopo il versamento della prima rata di 116 euro, non sono tenuti a pagare le altre due rate. Pertanto, devono attendere l’invio delle credenziali di accesso alla piattaforma di formazione da parte dell’amministrazione.
https://www.sinergiediscuola.it/notizie/disabilita/riaprono-i-termini-ddei-corsi-di-sostegno-indire-per-i-triennalisti.html
Dal mondo
Spagna – Prima sanzione in materia di protezione dei dati personali nei confronti di una scuola per uso improprio di Google in classe: “Viene utilizzato per scopi estranei alla sfera educativa”.
L’Agenzia spagnola per la protezione dei dati personali ha emesso la sua prima sanzione individuale contro una scuola per l’uso improprio della piattaforma di gestione scolastica di Google. L’autorità di controllo sostiene che la scuola abbia commesso tre violazioni del Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) consentendo l’utilizzo dei dati personali dei minori “per scopi che vanno oltre il diritto all’istruzione”. Ha inoltre riscontrato che la scuola non ha fornito alle famiglie tutte le informazioni necessarie e non ha condotto un’adeguata valutazione d’impatto.
La sentenza giunge nel contesto della controversia sull’uso della tecnologia da parte dei bambini, che si protrae da diversi anni. Famiglie in tutta la Spagna si sono mobilitate per ritardare la consegna dei telefoni cellulari ai propri figli e per chiedere il ritorno ai libri di testo nelle scuole. La legge anti-schermo, attualmente in fase di revisione parlamentare, impone, per la prima volta, la regolamentazione dell’uso individuale di laptop e tablet negli istituti scolastici. Regioni come Murcia e la Comunità di Madrid ne hanno limitato l’uso, e altre comunità autonome stanno preparando una legislazione in materia. Allo stesso tempo, diversi genitori si sono rivolti al Difensore civico o hanno presentato reclami all’Agenzia per la protezione dei dati personali in merito alla digitalizzazione delle aule.
https://www.google.com/amp/s/amp.elmundo.es/espana/2026/03/20/69bc5395e4d4d802138b45ae.html
Argentina- Iscrizioni record presso le scuole professionali di La Matanza.
Oltre 2.500 residenti si sono già iscritti al programma lanciato dall’amministrazione locale, che offre 60 corsi gratuiti con rapido inserimento lavorativo, rivolti a giovani e adulti di tutto il distretto. L’iniziativa, che gode del patrocinio accademico della National Technological University (UTN), mira a promuovere l’integrazione nel settore privato e lo sviluppo di imprese locali sostenibili.
https://generosmatanza.com/noticias-municipio/record-de-inscripciones-en-las-escuelas-de-oficios-de-la-matanza-12395
Argentina- Contrastare l’abbandono scolastico: i centri di assistenza all’infanzia nelle scuole per adulti.
L’Assemblea legislativa del Río Negro ha ricevuto un disegno di legge per la creazione del “Programma educativo per i centri di assistenza all’infanzia”, pensato per fornire servizi di assistenza ai figli degli studenti che frequentano i Centri di istruzione secondaria (CENS).
L’iniziativa, promossa dai deputati Lorena Matzen e Ariel Bernatene (UCR), mira a consentire alle giovani madri e agli adulti con figli di completare gli studi senza che la mancanza di una figura di riferimento per la cura dei bambini diventi un motivo di abbandono scolastico.
I deputati sottolineano che “nel contesto di una difficile situazione economica e politica, completare la scuola secondaria e acquisire maggiori competenze è essenziale per accedere al mondo del lavoro. Tuttavia, l’impossibilità di avere una rete di supporto per la cura dei figli genera frustrazione e limita gravemente le future opportunità di lavoro di molti adulti”.
https://quorum.legisrn.gov.ar/para-frenar-la-desercion-centros-infantiles-en-escuelas-para-adultos/




