Monitoraggio settimanale 16-22 febbraio

 Lunedì 16 febbraio

-Il FATTO QUOTIDIANO- MACCHÉ LINGUA MORTA. QUELLE CHE IL GRECO: LE PROF CHE APRONO LA SCUOLA AL POMERIGGIO- DALLA CHIESA NANDO

 

L’articolo racconta un’iniziativa che smentisce l’idea del greco come “lingua morta”. Al Liceo classico Berchet di Milano, due professoresse, Ilaria Zuliani e Franca Gusmini, hanno aperto un corso pomeridiano di greco antico aperto alla cittadinanza, senza limiti di età o titolo di studio.

L’idea nasce dal desiderio di ridare senso al presente attraverso il passato, opponendosi alla superficialità e alla “analfabetizzazione” culturale. Le docenti propongono un approccio accessibile e coinvolgente, mostrando come il greco non sia solo materia scolastica ma chiave per comprendere le radici del pensiero occidentale, il mito, l’etimologia e i concetti fondamentali della nostra civiltà.

Il successo supera ogni aspettativa: si iscrivono 83 persone di età e professioni diverse — manager, ingegneri, studenti, pensionati — accomunate dalla curiosità e dal desiderio di approfondire. Le lezioni diventano uno spazio di concentrazione e scoperta, in cui la lingua antica rivela connessioni con l’attualità e con altre discipline.

Emerge l’entusiasmo dei partecipanti, che riscoprono nel greco una passione inattesa e uno strumento per leggere il mondo contemporaneo. Il messaggio finale è chiaro: il greco non è una lingua morta, ma una fonte viva di significato, capace ancora oggi di parlare al presente.

-GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO- SCUOLA COME BENE COMUNE QUANDO LE NOVITÀ CREANO DIALOGO E BENESSERE- PERLA LOREDANA

 

L’articolo riflette sulla scuola come “bene comune”, sottolineando come le recenti innovazioni introdotte dal ministro Valditara puntino a rafforzare una visione partecipativa e comunitaria dell’istruzione.

La scuola viene descritta non come semplice servizio individuale o investimento economico, ma come spazio di corresponsabilità sociale, in cui studenti, famiglie, docenti e territorio collaborano alla formazione. In questa prospettiva, l’istruzione è un processo di co-progettazione e condivisione, che valorizza la persona e promuove dialogo e benessere. Tra le novità evidenziate:

-l’estensione ai docenti delle agevolazioni per il welfare già previste per altri dipendenti pubblici;

-l’attivazione del progetto “Ascoltami”, con un servizio psicologico personalizzato per gli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie, finanziato tramite voucher per colloqui individuali;

-l’accordo con Poste Italiane per offrire servizi digitali e agevolazioni economiche al personale scolastico;

-una nuova polizza assicurativa dedicata ai lavoratori della scuola.

L’obiettivo è costruire una scuola più inclusiva, attenta al benessere e capace di riconoscere il valore del lavoro educativo come responsabilità condivisa.

Martedì 17 febbraio

-STAMPA- TORINO UN PREMIO PER LE SCUOLE SEMINARI E CONFERENZE LE INIZIATIVE PER GOBETTI- MOLINO DIEGO

 

L’articolo presenta il programma di iniziative per il centenario della morte di Piero Gobetti. Dopo la cerimonia al Teatro Carignano alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella, sono previsti nei prossimi mesi incontri, seminari e un premio nazionale per le scuole.

Il 27 febbraio si terrà un appuntamento dedicato al rapporto tra Gobetti e il protestantesimo, con interventi di studiosi e un concerto. Tra il 14 e il 16 aprile saranno approfonditi i temi del giornalismo e della libertà di stampa, ricordando anche l’impegno della moglie Ada Prospero; gli incontri si svolgeranno al Circolo della Stampa e al Polo del Novecento. In autunno, il 15 e 16 ottobre, all’Università, un seminario analizzerà l’attenzione di Gobetti verso gli scrittori contemporanei e il dibattito socio-politico del suo tempo.

Per il centenario è stato inoltre lanciato, in collaborazione con Giulio Einaudi Editore, un concorso nazionale rivolto agli istituti scolastici. L’obiettivo è coinvolgere studenti e studentesse sui temi centrali del pensiero gobettiano: la cultura come strumento di libertà, la necessità di una rivoluzione morale e civile, la critica al fascismo e all’autoritarismo.

Mercoledì 18 febbraio

-MANIFESTO- LA CARTA DOCENTE, BELLA E INVISIBILE- TONDELLI LEONARDO

 

L’articolo analizza le problematiche e i ritardi riguardanti il bonus per l’aggiornamento dei docenti.

Ritardi e incertezze: nonostante la piattaforma sia stata ufficialmente riaperta dopo settimane di sospensione, molti docenti non abbiano ancora ricevuto l’accredito dei 500 euro previsti per l’anno scolastico in corso. Il ritardo accumulato è di circa sei mesi, creando un clima di incertezza e sfiducia tra il personale scolastico. Problemi burocratici e legali: il blocco sembra dovuto a un intoppo burocratico e alla necessità di un nuovo decreto interministeriale, atteso per fine febbraio, che dovrebbe recepire anche le sentenze che estendono il bonus ai docenti precari. La “Nuova Carta”: l’articolo riporta le dichiarazioni di Loredana Perla, coordinatrice della commissione governativa per le indicazioni nazionali, la quale parla di una trasformazione dello strumento in una “carta servizi”. Questa nuova versione potrebbe essere estesa anche al personale amministrativo, ma con una riduzione dell’importo individuale (che passerebbe da 500 a 400 euro) a causa dell’invarianza del budget complessivo.

Critica alla natura del bonus: l’autore critica aspramente la concezione del bonus, descritto non come un diritto acquisito o un elemento contrattuale, ma come una sorta di “paghetta” o elargizione governativa per la quale i docenti dovrebbero sentirsi obbligati a ringraziare. L’autore evidenzia come questa modalità escluda la logica della contrattazione collettiva. Limiti di utilizzo: viene ricordato come la Carta sia nata con l’intento di sostenere l’industria culturale (libri, teatro, cinema), ma sia stata spesso percepita come un sussidio per l’acquisto di dispositivi digitali, evidenziando una confusione di fondo sugli obiettivi formativi dello strumento.

In sintesi, l’articolo denuncia il depotenziamento economico e la gestione caotica di uno strumento che, pur essendo fondamentale per la formazione, viene percepito dai docenti come precario e gestito in modo unilaterale dal governo.

Giovedì 19 febbraio

-AVVENIRE- LA FUGA DALLE SCUOLE DI PERIFERIA COSÌ CRESCONO LE CLASSI

«GHETTO»- CEREDANI ANDREA

 

L’articolo analizza il fenomeno della “white flight” (fuga dei bianchi), ovvero la tendenza delle famiglie italiane ad allontanare i figli dalle scuole con un’alta percentuale di alunni stranieri. Questa dinamica colpisce soprattutto le periferie di grandi città come Milano, Roma e Torino, portando alla creazione di “classi ghetto” dove la presenza di studenti non italiani rasenta il 100%. Gli esperti avvertono che questo isolamento impoverisce la didattica e sfilaccia il tessuto sociale, poiché studenti italiani e stranieri non hanno occasioni di incontro. Per invertire la rotta, progetti come “Mixité” a Milano o il doposcuola della scuola “Di Donato” a Roma puntano su servizi pomeridiani, laboratori e sport per rendere queste scuole nuovamente attrattive per tutte le famiglie, superando i pregiudizi sulla qualità educativa.

Venerdì 20 febbraio

ITALIA OGGI- STUDENTI SEMPRE PIÙ INDOTTI ALLA VIOLENZA- RICCIARDI ALESSANDRA

L’articolo analizza il preoccupante aumento di episodi di violenza tra i giovani, prendendo spunto da un fatto di cronaca avvenuto in Florida, dove un tredicenne ha chiesto a ChatGPT come uccidere un compagno di classe. Al di là del singolo caso americano, le cronache italiane ed estere descrivono una gioventù sempre più tormentata. I dati del CNR indicano che circa 87.000 studenti tra i 15 e i 19 anni (il 3,5%) ammettono di aver usato un coltello a scuola per intimidire o ferire, una percentuale più che raddoppiata rispetto al 2018 (1,4%). Inoltre, il 3,6% dichiara di aver colpito un insegnante.

Il disagio giovanile viene attribuito all’abuso di smartphone e social media, che mediano eccessivamente i rapporti personali rendendoli “rarefatti”. Questa “iper-connessione” sembra portare a una assuefazione alla violenza e a crescenti difficoltà nella gestione delle relazioni tra pari.

In Italia, a seguito di tragici fatti di sangue come quello di La Spezia, il governo ha intensificato i controlli nelle aree a rischio (anche con l’uso di metal detector) e vietato la vendita di coltelli ai minorenni. Queste misure si affiancano a iniziative del Ministero dell’Istruzione volte a educare al rispetto e alla condotta.

L’autrice sottolinea che non si può delegare la soluzione del problema solo alla scuola o alle forze dell’ordine. Spesso i genitori restano semplici spettatori di una realtà difficile da decifrare. Il rischio è che questa violenza e questo disagio vengano accettati passivamente come una nuova, inquietante “normalità” della società moderna.

Sabato 21 febbraio

DOMANI- NON LASCIAMO SOLA LA SCUOLA LA COMUNITÀ PUÒ AFFIANCARLA- CARNEVALI ELENA

L’articolo firmato da Elena Carnevali, sindaca di Bergamo, sostiene che la scuola non può essere lasciata sola ad affrontare la crescente povertà educativa e il disagio giovanile. Secondo l’autrice, la scuola oggi è appesantita da burocrazia, carenza di risorse, edifici poco

sicuri e classi numerose, mentre aumentano fragilità sociali, isolamento e disuguaglianze. Ripensare la scuola non significa solo aggiungere materie, ma rafforzarne la missione educativa: tempo pieno, attività artistiche e sportive, laboratori e percorsi che sviluppino competenze di vita come empatia, cooperazione e senso civico. La crisi educativa va affrontata con un approccio integrato e comunitario. Comuni, associazioni, famiglie e istituzioni devono collaborare per sostenere progetti educativi, prevenzione e inclusione. Gli interventi repressivi o emergenziali non bastano: servono investimenti strutturali, relazioni solide e corresponsabilità tra scuola e territorio. Solo così la scuola può diventare un vero presidio civico e culturale, capace di contrastare dispersione e marginalità.

DOMANI- UN’INFANZIA DA PICCOLI MANAGER LA POVERTÀ EDUCATIVA DEI RICCHI- GRANATA ANNA

L’articolo riflette sulla “povertà educativa dei ricchi”, cioè sulle carenze educative che possono colpire anche i bambini delle famiglie benestanti.

In Italia la povertà educativa è spesso associata alla mancanza di risorse materiali e culturali, ma l’autrice invita ad allargare lo sguardo: anche nei contesti privilegiati esistono forme di impoverimento, legate all’eccessiva organizzazione del tempo, alla pressione verso la performance e alla costruzione di agende sovraccariche di attività (scuole bilingui, corsi, sport, lezioni private). I bambini crescono così come “piccoli manager”, con ritmi scanditi da obiettivi e competenze da acquisire, senza spazi di gioco libero, noia creativa e relazioni spontanee. L’infanzia viene modellata sulle logiche del mercato e del successo, con aspettative crescenti che riducono l’autonomia e la libertà di scelta. Il rischio è una crescita iper-performativa, povera di tempo vuoto, ascolto e scoperta personale.

La tesi è che la povertà educativa non sia solo deprivazione materiale, ma anche eccesso di pressione e organizzazione: un modello da non seguire, perché limita lo sviluppo autentico e il benessere di bambini e adolescenti.

Domenica 22 febbraio

TEMPO- SOTTOMISSIONE A GENOVA SCUOLA OSTAGGIO DEL RAMADAN STOP ALLE INTERROGAZIONI PER FAVORIRE LA PREGHIERA- CAMPIGLI CHRISTIAN

L’articolo riporta la polemica scoppiata all’Istituto superiore Vittorio Emanuele II-Ruffini di Genova a causa di una circolare della preside, Roberta Pizzirani. La dirigente ha inviato una comunicazione formale per suggerire ai docenti alcuni “accorgimenti” durante il mese del Ramadan. In particolare, si consigliava di posticipare verifiche e interrogazioni dopo la prima settimana di digiuno e di programmarle preferibilmente nelle prime ore del mattino, quando i livelli di attenzione degli studenti musulmani sono più alti. Si suggeriva inoltre di non fissare test in concomitanza con la festa di fine Ramadan e di valutare esoneri dalle lezioni di scienze motorie.

Secondo la preside, l’intento era quello di garantire il benessere psicofisico degli studenti e favorire un clima scolastico inclusivo. La scelta ha suscitato forti critiche da parte di un gruppo di insegnanti, che hanno segnalato l’accaduto all’Ufficio Scolastico Regionale parlando di “un’intromissione della dirigente nella gestione delle lezioni”. Anche molti studenti non musulmani hanno espresso perplessità. Consiglieri regionali hanno chiesto al Ministro dell’Istruzione Valditara di inviare degli ispettori ministeriali per fare chiarezza sulla vicenda. La preside ha difeso la sua scelta, parlando non di un’imposizione ma di un semplice “consiglio” volto al rispetto degli studenti che praticano il Ramadan.

Varie dal web Italia

Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 252 – 16 febbraio 2026 https://www.mim.gov.it/web/guest/-/newsletter-n-252

 

-L’82,7% delle studentesse diciassettenni in Italia si dice stressato. Le ragazze più stressate dei ragazzi.

L’indagine internazionale HBSC coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, citata nel rapporto Senso della scuola, senso del lavoro dell’Osservatorio Iride (Fondazione Costruiamo il Futuro ETS e Censis, 2024), fotografa una crescita dello stress scolastico con l’età.

https://www.orizzontescuola.it/l827-delle-studentesse-diciassettenni-in-italia-si-dice-stressato

-le-ragazze-piu-stressate-dei-ragazzi/

-A scuola di vita: dal prossimo anno le competenze non cognitive entrano ufficialmente nei percorsi formativi italiani.

Nel prossimo anno scolastico italiano si apre una fase di trasformazione significativa per quanto riguarda l’educazione delle nuove generazioni. Per la prima volta entreranno ufficialmente nelle scuole, su base sperimentale, le cosiddette competenze non cognitive e trasversali, un insieme di abilità considerate cruciali per il benessere, il successo formativo e l’inserimento attivo nella società e nel mondo del lavoro. Questa innovazione è sancita dalla Legge 19 febbraio 2025, n. 22, pubblicata in Gazzetta Ufficiale, che ha come obiettivo principale quello di ampliare l’orizzonte educativo oltre i tradizionali contenuti disciplinari, riconoscendo nelle cosiddette soft skills o life skills elementi centrali per la crescita personale degli studenti.

Le competenze non cognitive, secondo le definizioni consolidate a livello internazionale e riprese anche dalla normativa italiana, comprendono una varietà di abilità psicologiche e comportamentali: gestione delle emozioni, empatia, capacità di lavorare in gruppo, resilienza, motivazione, autoregolazione, pensiero critico e problem solving. Non si tratta di nozioni da memorizzare, ma di modi di essere e di agire che favoriscono un approccio positivo e adattivo alle sfide della vita quotidiana, scolastica e professionale. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e diversi studi pedagogici, queste competenze aiutano gli individui a imparare meglio e ad affrontare le difficoltà con maggiore efficacia.

Il quadro normativo dispone un percorso sperimentale triennale, dal 2025/26 al 2027/28, che vede le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado coinvolte volontariamente nella definizione e nell’attuazione di progetti didattici dedicati a queste aree. Le scuole interessate potranno partecipare tramite un avviso nazionale, presentando proposte che specifichino obiettivi, attività, metodologie e strumenti di monitoraggio. È importante sottolineare che l’introduzione di queste competenze non implica l’aggiunta di ore di lezione al monte orario obbligatorio: l’innovazione è pensata per integrare i processi educativi già in atto, valorizzando le attività quotidiane e le relazioni educative. https://www.triesteallnews.it/2026/02/a-scuola-di-vita-dal-prossimo-anno-le-competenze-non- cognitive-entrano-ufficialmente-nei-percorsi-formativi-italiani/#goog_rewarded

-Milano, iscrizioni alle scuole superiori: tutto esaurito ai licei delle scienze umane, esuberi anche allo scientifico.

 

Le indiscrezioni alla chiusura delle iscrizioni negli istituti milanesi. Tra gli itis cresce l’indirizzo economico. La prossima settimana cominciano i tavoli per procedere alla ridistribuzione degli esuberi.

Nella scelta dopo la terza media a raccogliere sempre più consensi è il liceo delle scienze umane (insieme alla sua variante, il Les, liceo economico sociale). Tra gli itis, invece, la sorpresa è l’Istituto tecnico economico (Ite). Per la prima volta, tra i tavoli dell’Ufficio Scolastico Regionale e Città Metropolitana, dedicati alla ridistribuzione degli esuberi, ce ne sarà uno anche per l’erede della vecchia «ragioneria». https://www.google.com/amp/s/milano.corriere.it/notizie/cronaca/26_febbraio_21/milano-iscri zioni-alle-scuole-superiori-tutto-esaurito-ai-licei-delle-scienze-umane-esuberi-anche-allo-scie ntifico-f385cf65-9b02-41ee-a724-ca8588358xlk_amp.shtml

-Martina Franca: a scuola “L’invisibile intelligenza dei computer”. Istituto “Ettore Majorana”.

L’I.I.S.S. “E. Majorana” di Martina Franca ha ospitato, il 20 febbraio 2026, il secondo appuntamento del progetto culturale e scientifico “Applied Maths Horizons – II Edizione”, un’iniziativa dedicata alle applicazioni della Matematica e dell’Informatica nella società contemporanea. L’evento, dal titolo “L’invisibile intelligenza dei computer”, organizzato grazie al contributo di Zanichelli con il progetto “La Scienza a Scuola”. Ampio spazio è stato dedicato anche alle applicazioni concrete dell’Intelligenza Artificiale in ambito medico, ambientale e industriale, senza trascurare le implicazioni etiche e sociali legate al suo sviluppo: dall’impatto energetico dei grandi modelli computazionali alle trasformazioni del mercato del lavoro.

Il messaggio rivolto agli studenti è stato forte e chiaro: comprendere la matematica significa comprendere il presente e contribuire consapevolmente alla costruzione del futuro. https://www.noinotizie.it/22-02-2026/martina-franca-a-scuola-linvisibile-intelligenza-dei-comp uter/

-Carabinieri e Scuola insieme per la Legalità: a Sora e Isola del Liri i giovani sperimentano i rischi delle dipendenze con DrugMat.

Si è concluso con grande successo e partecipazione un primo ciclo di incontri, nell’ambito di quelli dedicati alla “Cultura della Legalità”, promosso dalla Compagnia Carabinieri di Sora e gestito dalle Stazioni di Alvito ed Isola del Liri, in stretta collaborazione con gli istituti scolastici del territorio. Gli appuntamenti, svoltisi tra il 18 e il 20 febbraio, hanno visto i Carabinieri impegnati in prima linea nel dialogo con le nuove generazioni su temi cruciali come la sicurezza stradale e i pericoli derivanti dall’uso di alcol e sostanze stupefacenti https://www.tg24.info/carabinieri-e-scuola-insieme-per-la-legalita-a-sora-e-isola-del-liri-i-giov ani-sperimentano-i-rischi-delle-dipendenze-con-drugmat/

Mondo Spagna

-STAS denuncia i nuovi rapporti studenti-insegnanti approvati per le scuole materne

Per STAS la risoluzione del 9 febbraio 2026, approvata dal Viceministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, facente capo al Ministero dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport, rappresenta un altro duro colpo per le scuole materne di proprietà della Giunta Regionale di Castiglia-La Mancia.

Secondo il parere del sindacato, lungi dal rispondere a una richiesta di lunga data del settore – la riduzione del rapporto studenti-insegnanti, già insostenibile, per garantire un’istruzione di qualità e condizioni di lavoro dignitose – l’Amministrazione ha optato per un ulteriore aumento. Su richiesta delle Delegazioni Provinciali dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport, è stata presa la decisione di ampliare il numero di posti scolastici senza creare nuove sedi o aumentare il personale, prosegue il comunicato.

https://stas-clm.com/archivos/34117

Argentina

-Mayra ed Eva Mieri hanno presentato i kit scolastici per tutti gli alunni delle scuole primarie pubbliche di Quilmes.

La deputata provinciale Mayra Mendoza e il sindaco facente funzioni di Quilmes, Eva Mieri, hanno presieduto la presentazione mercoledì dei kit di materiale scolastico che saranno distribuiti a tutti gli studenti delle scuole primarie statali e del kit di materiali per ogni sezione della scuola materna per l’anno scolastico 2026. È stato inoltre annunciato che i dipendenti comunali riceveranno il doppio dell’indennità scolastica.

“Stiamo presentando kit di materiale scolastico per tutti i bambini della scuola materna e primaria, ma desidero anche annunciare una decisione politica che migliorerà le condizioni dei dipendenti comunali e riconoscerà gli sforzi delle famiglie del Comune di Quilmes. Questa decisione prevede il raddoppio dell’assistenza scolastica per tutti i dipendenti comunali con figli in età scolare. L’ANSES (Amministrazione Nazionale della Previdenza Sociale) eroga 85.000 pesos. Con il pagamento aggiuntivo del Comune di Quilmes, il totale ammonterà a 170.000 pesos”, ha dichiarato Mayra, accompagnata dal Capo di Gabinetto Joaquín Desmery e dalla Segretaria all’Istruzione e alla Cultura Evangelina Ramírez.

Il sindaco di Quilmes, attualmente in congedo e in carica come deputato provinciale, ha aggiunto che “si tratta di uno sforzo enorme da parte dell’amministrazione, del nostro governo, che prevede il contributo dei contribuenti, ovviamente, ma con un’attenzione particolare alla giustizia sociale, alla ridistribuzione e alla garanzia che i bambini che devono frequentare la scuola non siano fonte di preoccupazione per le loro famiglie, ma abbiano invece questa opportunità garantita, anche attraverso la distribuzione dei kit”. https://www.agenciaelvigia.com.ar/noticias/quilmes/2026/mayra-y-eva-mieri-presentaron-los- kits-escolares-para-todos-los-alumnos-de-escuelas-primarias-publicas-de-quilmes/

Grecia

-Gli studenti di Kimolos vincono un concorso parlamentare per il decimo anniversario delle Ambassador Schools.

Il Kimolos Gymnasium, una scuola superiore, si è aggiudicato il primo premio per la Grecia nel concorso fotografico “Cosa significa l’Europa per noi in una singola immagine”.

Kimolos, e in particolare gli studenti delle scuole superiori dell’isola delle Cicladi, hanno trionfato in un concorso fotografico del Parlamento europeo, aggiudicandosi il primo premio per la Grecia. Gli studenti di Kimolos hanno dato vita alla loro visione dell’Europa parlandone dove ha veramente inizio: sulla piccola isola cicladica di Kimolos. Attraverso un’inquadratura esteticamente e tecnicamente perfetta, hanno catturato un’immagine semplice ma potente della vita quotidiana

https://es.euronews.com/2026/02/18/estudiantes-kimolos-concurso-parlamento-escuelas-em bajadoras

Spagna

-Il governo catalano revoca i sussidi per 247 classi nelle scuole private gestite dall’Opus Dei, che praticano la segregazione in base al sesso.

Il prossimo anno scolastico inizierà con un netto calo dei gruppi scolastici privati sovvenzionati con fondi pubblici, dopo che otto scuole legate all’Opus Dei hanno annunciato che sarebbero diventate private per mantenere la separazione tra ragazzi e ragazze in classe. Il Dipartimento dell’Istruzione ha confermato venerdì scorso che gli accordi di finanziamento sono stati negati a queste otto scuole, una decisione che troverà riscontro in una risoluzione che sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Generalitat nei prossimi giorni. Secondo il Dipartimento dell’Istruzione, questa decisione riguarda 247 gruppi privati sovvenzionati con fondi pubblici, che diventeranno privati. Tuttavia, in totale, gli accordi di finanziamento sono stati negati a 283 gruppi, anche per altri motivi, principalmente il mancato rispetto dei requisiti minimi di iscrizione, che riguarda nove scuole. https://www.google.com/amp/s/elpais.com/espana/catalunya/2026-02-20/cataluna-pierde-28 3-grupos-concertados-tras-el-paso-a-privadas-de-las-escuelas-del-opus.html%3foutputType

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Stati Uniti

-Il    Tennessee propone l’insegnamento obbligatorio della Bibbia nelle scuole pubbliche.

In Tennessee, la fede è di nuovo al centro del dibattito politico. Un nuovo disegno di legge potrebbe imporre alle scuole pubbliche di usare la Bibbia durante le lezioni e di istituire un periodo di preghiera. Non solo: aprirebbe anche la strada a conseguenze legali per chi non si conforma.

La proposta, identificata come HB 1491, è promossa dal deputato statale Gino Bulso, un repubblicano di Brentwood. Non è la prima volta che il suo nome compare in relazione a iniziative controverse. In questa stessa sessione legislativa, ha promosso proposte di legge che propongono di non riconoscere i matrimoni tra persone dello stesso sesso e di stabilire che la definizione legale di persona abbia inizio al momento del concepimento.

Ora, la sua nuova proposta promulgherebbe il cosiddetto “Protection of Religious Freedom and Expression in Public Schools Act”. Il testo stabilisce che le scuole pubbliche devono “usare la Bibbia durante le lezioni e prevedere un periodo di preghiera e lettura di testi religiosi”.

https://memphisnoticias.com/tennessee-propone-ensenanza-obligatoria-de-la-biblia-en-escu elas-publicas/

Uruguay

-Incontri di lavoro sulla convivenza scolastica.

Nell’ambito dell’accordo raggiunto con la Federazione uruguaiana degli insegnanti e degli operatori dell’istruzione primaria (FUM-TEP) durante i negoziati bilaterali, la Direzione Generale dell’Infanzia e dell’Istruzione Primaria (DGEIP) invita tutte le scuole del Paese a partecipare a workshop sulla convivenza scolastica, che si terranno mercoledì 25 e giovedì 26 febbraio. Un workshop si concentrerà sulla riflessione sulla convivenza scolastica e sulle sfide poste dalla sua costruzione democratica, partendo da un approccio basato sui diritti. L’altro avrà lo scopo di sviluppare le roadmap istituzionali disponibili per intervenire in diverse situazioni che compromettono la convivenza scolastica. Data l’importanza dei temi da affrontare, è fondamentale che a questi workshop partecipino sia gli insegnanti che il personale non docente delle scuole. Entrambi gli incontri si terranno virtualmente e dureranno circa due ore. Le scuole, a seconda della loro competenza dipartimentale e di

come scelgono di organizzarsi secondo il loro modello specifico (in particolare scuole a tempo pieno, a tempo prolungato, a doppio turno e scuole rurali), avranno l’opportunità di collegarsi a una riunione mercoledì e all’altra giovedì.

https://www.dgeip.edu.uy/prensa/5450-encuentros-de-trabajo-sobre-convivencia-escolar/

Argentina.

-Visite mediche nelle scuole per il terzo anno consecutivo.

Il Ministero della Salute ha annunciato l’inclusione delle visite mediche di salute emotiva.

Il Ministro della Salute Pubblica, Luis Medina Ruiz, ha annunciato che le visite mediche saranno effettuate nelle scuole per il terzo anno consecutivo nell’ambito del programma “La Salute va a Scuola”, una strategia implementata con successo in tutta la provincia negli ultimi due anni.

Medina Ruiz ha commentato: “L’obiettivo principale è garantire l’accesso a visite mediche complete direttamente negli istituti scolastici, evitando alle famiglie di dover prenotare appuntamenti in ospedale o nei Centri di Assistenza Sanitaria Primaria”. https://www.comunicaciontucuman.gob.ar/noticia/salud/239525/se-realizaran-fichas-medicas

-escuelas-tercer-ano-consecutivo

Paraguay

-Il programma “Open Schools” riunisce più di 30.000 studenti in 300 istituti in tutto il Paese.

Con la partecipazione di 300 istituti scolastici in tutti i 17 dipartimenti del paese, questo programma coinvolge oltre 30.000 bambini e adolescenti di età compresa tra i 5 e i 18 anni durante le vacanze scolastiche. L’iniziativa è frutto di uno sforzo congiunto tra il Ministero dell’Istruzione e della Scienza (MEC) e Special Olympics Paraguay, nell’ambito del Progetto Pilar, con l’obiettivo di creare spazi sicuri, inclusivi ed educativi.

Il programma include attività ricreative, culturali e sportive aperte non solo agli studenti, ma anche alla comunità in generale, rafforzando la partecipazione e l’integrazione nell’ambiente educativo.

https://www.telefuturo.com.py/el-programa-escuelas-abiertas-reune-a-mas-de-30-000-estudi antes-en-300-instituciones-de-todo-el-pais

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