Monitoraggio settimanale 2-8 marzo

Lunedì 2 marzo

SOLE 24 ORE SCUOLA 24- IN ARRIVO IL SUPPORTO PSICOLOGICO ONLINE DEDICATO AGLI STUDENTI- BRUNO EUGENIO, TUCCI CLAUDIO

 

L’articolo annuncia l’imminente lancio di «AscoltaMi» un nuovo servizio di supporto psicologico online rivolto agli studenti italiani.

Il servizio è destinato agli studenti di terza media e del primo biennio delle superiori. Si svolgerà interamente online attraverso la piattaforma “Unica” del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM).

È previsto un voucher di 250 euro per coprire un ciclo di cinque incontri (della durata di 60 minuti ciascuno). Il bonus può essere richiesto una sola volta per anno scolastico e non è legato all’ISEE. I genitori (o chi esercita la potestà genitoriale) potranno presentare la domanda sulla piattaforma Unica utilizzando le credenziali SPID, CIE, CNS o IDAS. Successivamente, la richiesta verrà incrociata con la disponibilità degli psicologi.

Gli psicologi coinvolti saranno selezionati dal Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (Cnop). Devono essere iscritti all’albo da almeno tre anni e possedere esperienza specifica in ambito scolastico o con l’età evolutiva. Il via libera tecnico e la sezione sulla piattaforma sono attesi entro marzo 2026 (previo ok del Garante della Privacy), con l’obiettivo di far partire i primi colloqui ad aprile.

Il progetto è finanziato con 18,5 milioni di euro a partire dal 2026. Lo scopo, come sottolineato dal ministro Valditara e dalla presidente del Cnop Gulino, è intercettare precocemente il disagio giovanile e promuovere il benessere psicologico nelle scuole, rispondendo a dati preoccupanti sull’ansia e lo stress tra gli adolescenti.

SOLE 24 ORE SCUOLA- ALUNNI CON DISABILITÀ, SPECIALISTA IN CLASSE CON L’ASSENSO DEL PRESIDE

 

L’articolo riporta le nuove indicazioni operative fornite dal Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità riguardo l’accesso di specialisti sanitari esterni nelle classi per supportare alunni con disabilità grave.

L’accesso in classe di professionisti sanitari (come psicologi o terapisti) incaricati dai genitori è consentito solo previa autorizzazione del dirigente scolastico. Il preside deve verificare la regolarità della documentazione, ma non può entrare nel merito clinico o terapeutico dell’intervento proposto. Le scuole sono invitate ad adottare regolamenti interni per disciplinare questi accessi nel rispetto dell’autonomia scolastica.

Non è necessario il consenso degli altri genitori o dei docenti per l’ingresso dello specialista. La scuola deve semplicemente inviare una comunicazione informativa ai docenti e alle famiglie della classe interessata.

È considerato illegittimo richiedere al professionista sanitario l’autodichiarazione sui carichi pendenti o sul casellario giudiziale.

Il progetto deve essere previsto all’interno del Piano Educativo Individualizzato (PEI), del Progetto di vita o di un piano terapeutico.

L’intervento deve garantire la continuità terapeutica e il diritto allo studio e alla salute dell’alunno. L’autorizzazione dovrebbe arrivare in tempi brevi, indicativamente entro 20 giorni dalla presentazione della richiesta.

Martedì 3 marzo

CORRIERE DELLA SERA- ALLERTA PER LA CRISI DEL CLASSICO, I RAGAZZI SCELGONO I LICEI LIGHT RADDOPPIATI GLI ISCRITTI AL 4+2- FREGONARA GIANNA, RIVA ORSOLA

 

L’articolo analizza i dati recenti sulle iscrizioni alle scuole superiori in Italia, evidenziando un cambiamento significativo nelle preferenze degli studenti e delle famiglie.

Il dato più eclatante è il calo dei licei classici e scientifici tradizionali. È sceso al 5,20% delle preferenze totali. Negli ultimi dieci anni ha perso oltre il 15% degli iscritti (nel 2016 erano il 6,1%). Al Liceo Scientifico, la versione tradizionale (con il latino) perde terreno, calando dal 13,53% al 13,16%.

Gli studenti sembrano preferire percorsi liceali percepiti come più moderni o meno legati alle materie classiche: crescono le Scienze Umane (scelte dall’8% degli studenti) e l’opzione Economico-Sociale, che ha quasi raddoppiato i propri iscritti.

La novità più rilevante riguarda il successo della riforma del percorso tecnico-professionale quadriennale (4+2) collegato agli ITS Academy.

Il ministro Valditara ha definito questo risultato un “segnale inequivocabile” della validità di un percorso che allinea l’Italia alle migliori pratiche europee e offre sbocchi occupazionali concreti.

ITALIA OGGI- STUDENTE CON DISABILITÀ: ANCHE SE NOTO I DATI SONO SOTTO TUTELA- CICCIA MESSINA ANTONIO

 

L’articolo riporta un importante chiarimento del Garante della privacy (provvedimento n. 36 del 29 gennaio 2026) in merito alla protezione dei dati personali a scuola, stabilendo che anche i fatti “notori” restano sotto tutela.

Il Garante ha ammonito un istituto scolastico per due violazioni specifiche del GDPR. Un docente ha inviato per errore comunicazioni riguardanti il Piano educativo individualizzato (PEI) di uno studente con disabilità agli indirizzi e-mail di tutti i compagni di classe; un’’istituto ha invece inviato a tutti i genitori della classe un elenco degli alunni che includeva le loro date di nascita.

L’istituto ha cercato di giustificarsi sostenendo che l’invio del PEI era un errore isolato di un docente che stava svolgendo mansioni amministrative. La diffusione delle date di nascita, invece, era dovuta a un automatismo del software gestionale.

Il Garante ha respinto queste tesi, sottolineando principi fondamentali: il fatto che una condizione (come la disabilità) sia nota non autorizza la scuola a diffondere documenti formali a soggetti non autorizzati. Le informazioni sul PEI possono essere condivise solo con genitori, docenti della classe e figure normative specifiche. Comunicare le date di nascita a tutti i genitori è considerata una comunicazione di dati eccedenti e non necessaria. Eventuali rigidità o errori dei software utilizzati non scusano le violazioni della privacy; le scuole non devono essere “utenti passivi” della tecnologia.

Considerata la collaborazione della scuola nel correggere i propri sistemi, il Garante ha optato per un ammonimento ufficiale anziché una sanzione pecuniaria.

SOLE 24 ORE SALUTE 24- SEI MILIONI DI ITALIANI OBESI, UN BIMBO SU TRE

 

L’articolo analizza l’espandersi dell’obesità in Italia, definendola una “pandemia silenziosa” in vista della Giornata mondiale del 4 marzo.

In Italia ci sono circa 6 milioni di persone obese (il 12% della popolazione), mentre quasi la metà degli adulti (**47%**) è in sovrappeso. Il problema riguarda anche i più piccoli, con un bambino su tre colpito da eccesso di peso. Solo il **2,7%** di chi è in sovrappeso si definisce effettivamente obeso, nonostante 3 italiani su 4 riconoscano l’eccesso di peso come un grave rischio per la salute.

Mercoledì 4 marzo

MATTINO- DAI BANCHI ALL’IMPIEGO PRIMATO AL SUD CON L’ITS- SANTONASTASO NANDO

 

L’articolo analizza il notevole successo degli Istituti Tecnici Superiori (ITS) nel Mezzogiorno a seguito della riforma del 4+2.

Il Mezzogiorno guida la sperimentazione nazionale con 145 percorsi attivati (il 54% del totale italiano), superando nettamente il Nord (32%) e il Centro (14%).

*La Campaniabè al primo posto in Italia con 67 corsi autorizzati per l’anno scolastico 2025-26, seguita da Puglia (55) e Sicilia (40). Viene citato l’esempio dell’ITS “Bruno” di Airola, dove su 22 diplomati, 15 hanno trovato impiego immediatamente (di cui 9 con contratto a tempo indeterminato), a dimostrazione di come questi istituti riducano il divario tra scuola e mondo del lavoro. Grazie ai fondi del PNRR, sono stati realizzati laboratori d’avanguardia come il “Digital Twin” a Napoli, che permette di simulare e correggere progetti industriali complessi in un ambiente digitale. La diffusione di questi corsi nelle aree interne mira a offrire concrete prospettive di lavoro ai giovani locali, contrastando l’abbandono del territorio e rispondendo alle esigenze delle imprese meccatroniche e tecnologiche della zona.

L’IDENTITÀ- L’ITALIA DELLA SCUOLA AL GIRO DI BOA INVALSI UN DIBATTITO CONTINUO- VITALE ANGELO

 

L’articolo discute l’avvio delle prove Invalsi per i maturandi, che coinvolgono circa 500.000 studenti. Il tema si intreccia con una proposta di legge presentata alla Camera per fissare un limite massimo di 20 alunni per classe per contrastare il sovraffollamento.

Sostenitori del limite ritengono che classi troppo numerose favoriscano la dispersione scolastica e deprimano la qualità dell’insegnamento. La Posizione del Ministero, tramite il ministro Valditara sostiene, citando dati OCSE, che non esista un legame diretto e lineare tra il numero di alunni per classe e i risultati formativi, ponendo l’accento su altri fattori come la didattica e le dotazioni tecnologiche.

AVVENIRE- EDUCAZIONE ALLA PARITÀ SE È LA GENERAZIONE Z CHE CE LA STA CHIEDENDO- DALOISO VIVIANA

 

L’articolo analizza un rapporto dell’Istituto Toniolo intitolato “In nome di Giulia”, che esplora come la Generazione Z italiana stia chiedendo un cambiamento radicale nell’educazione alla parità e nelle dinamiche di relazione, in particolare dopo l’onda emotiva sollevata dal femminicidio di Giulia Cecchettin.

Il caso di Giulia Cecchettin non è stato vissuto dai giovani come un semplice fatto di cronaca, ma come un punto di svolta. Ha generato un movimento spontaneo di riflessione che ha portato i ragazzi (18-34 anni) a interrogarsi sul concetto di patriarcato, non più visto come un termine astratto ma come un insieme di comportamenti quotidiani e asimmetrie di potere ancora presenti.

Esiste una crescente capacità di riconoscere i segni di una relazione tossica. Tuttavia, emerge una divergenza di percezione tra i generi: il 61% delle ragazze giudica inaccettabile che il partner controlli il loro cellulare o i social, contro solo il 47,7% dei ragazzi. In generale, le donne sembrano aver interiorizzato meglio il confine tra “amore” e “possesso”, mentre una parte dei maschi fatica ancora a distinguere la gelosia dal coinvolgimento affettivo.

I giovani uomini della Gen Z stanno cercando di ridefinire la virilità lontano dagli stereotipi della “mascolinità vigilata” (fatta di durezza e controllo). Per la maggioranza dei ragazzi, l’uomo ideale oggi deve: saper chiedere scusa (64%); saper ascoltare (63%); esprimere le proprie emozioni (50%).

L’articolo sottolinea che la richiesta della Gen Z non è ideologica ma pratica. I giovani chiedono che l’educazione affettiva e sessuale entri stabilmente nelle scuole per trasformare la parità da concetto celebrativo a realtà quotidiana, basata sulla condivisione dei carichi di cura e sul superamento della violenza economica.

In sintesi la Generazione Z sta mettendo in discussione i modelli relazionali ereditati. Mentre le ragazze sono più avanti nel riconoscere le dinamiche di controllo, i ragazzi mostrano un’apertura inedita verso la vulnerabilità e la cura, chiedendo agli adulti di accompagnarli in questa “metamorfosi” senza posizioni difensive.

AVVENIRE- IN TOSCANA GLI STUDENTI INSEGNANO COME FERMARE IL BULLISMO- CEREDANI ANDREA

 

L’articolo descrive il progetto “NoTrap!”, un’iniziativa di prevenzione del bullismo attiva in Toscana che si basa sulla peer education (educazione tra pari).

Invece di affidarsi esclusivamente a esperti esterni o docenti, il progetto seleziona e forma fino a cinque studenti per classe. Questi ragazzi diventano i facilitatori che spiegano ai propri compagni come gestire le emozioni (rabbia, tristezza, vergogna) e come risolvere i conflitti.

Il messaggio sembra efficace perché proviene da coetanei che vivono la stessa realtà quotidiana, non da figure autoritarie distanti.

La professoressa Ersilia Menesini (Università di Firenze), coordinatrice del progetto, evidenzia infatti dati positivi: la riduzione delle violenze, valutato che nelle scuole coinvolte, gli episodi di bullismo e cyberbullismo sono in diminuzione.

L’obiettivo non è solo colpire il singolo bullo, ma cambiare la cultura dell’intera classe. Il progetto punta a sensibilizzare gli spettatori (chi assiste senza intervenire), rendendoli parte attiva nel fermare le prepotenze. Vengono spesso selezionati come tutor studenti che hanno vissuto il bullismo sulla propria pelle, poiché capaci di maggiore empatia.

Venerdì 6 marzo

ITALIA OGGI- ECCO LA NUOVA CARTA DEL DOCENTE- RICCIARDI ALESSANDRA

 

L’articolo illustra le novità relative alla Carta del docente per l’anno scolastico 2025/2026. La notizia principale riguarda un cambiamento strutturale: sebbene l’importo fisso della card

diminuisca, aumentano i fondi complessivi destinati alla formazione e agli strumenti tecnologici.

Il valore della card scende da 500 euro (valore storico del 2017) a 383 euro a testa. La platea aumenta di oltre 200.000 unità, raggiungendo un totale di 1,2 milioni di insegnanti. Sono ora inclusi non solo i docenti di ruolo, ma anche i supplenti annuali (fino al 31 agosto o 30 giugno).

Nonostante il calo del bonus individuale “diretto”, il Ministero ha stanziato 281 milioni di euro aggiuntivi che portano il valore potenziale per docente a 617 euro, suddivisi in:

Le modalità di utilizzo della Carta si evolvono. Oltre a libri, hardware e software, per la prima volta sarà possibile spendere i fondi per servizi di trasporto di persone (legati ad attività di aggiornamento). La Carta con i nuovi importi sarà attivabile a partire da lunedì 9 marzo. L’obiettivo dichiarato dal Ministro Valditara è modernizzare il sistema di istruzione, rendendolo più inclusivo e garantendo il diritto all’aggiornamento anche ai docenti precari, come stabilito dalle recenti sentenze dei tribunali.

AVVENIRE- «CON I BAMBINI» AL PARLAMENTO UE PER CONTRASTARE POVERTÀ MINORILE

 

L’articolo di Avvenire riporta i dettagli dell’incontro “Povertà educativa e benessere degli adolescenti: una sfida europea”, tenutosi presso il Parlamento europeo per affrontare il tema della povertà minorile in Italia e in Europa. L’evento mira a rafforzare politiche integrate e strategie condivise tra istituzioni, scuole e terzo settore per combattere la povertà educativa. L’iniziativa è stata promossa dall’impresa sociale “Con i Bambini*”, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile.

Una delegazione di 16 adolescenti italiani ha partecipato ai lavori, portando alle istituzioni europee le proprie esperienze e proposte concrete. Le testimonianze dei ragazzi hanno sottolineato l’importanza di creare spazi di ascolto reale e di coinvolgerli nei processi decisionali che li riguardano.

Il Presidente Marco Rossi-Doria ha evidenziato i traguardi del fondo finora: oltre 800 progetti avviati; più di mezzo milione di bambini e ragazzi coinvolti; creazione di una vasta rete di organizzazioni impegnate a rafforzare le comunità educanti. In conclusione, Rossi-Doria ha ribadito la necessità di continuare a costruire alleanze ampie tra istituzioni, scuole, famiglie e terzo settore per promuovere il protagonismo dei giovani.

AVVENIRE- DALLA CONSULTA DEGLI ADOLESCENTI PROPOSTE CONTRO LE DIPENDENZE- FUNGHI IRENE

 

L’articolo descrive l’istituzione della Consulta nazionale delle ragazze e dei ragazzi da parte dell’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza.

La Consulta è un organismo composto da 40 adolescenti tra i 13 e i 17 anni, provenienti da tutta Italia e da contesti diversi (studenti, ragazzi in protezione, con disabilità, minori stranieri non accompagnati e persone LGBTQI+). L’obiettivo è dare voce diretta ai minori nei processi democratici.

Il primo incontro, avvenuto a Firenze, si è concentrato sul tema delle dipendenze, con un’attenzione particolare alla “dipendenza digitale”(iperconnessione). Viene citato l’Atlante dell’Infanzia di Save The Children, secondo cui il 38% dei 15-19enni non riesce a staccarsi dagli schermi in presenza di altri e uno su otto è considerato “iperconnesso”. Si registrano anche fenomeni di cyberbullismo e un uso frequente dell’intelligenza artificiale per cercare

supporto emotivo. In ottica futura, i ragazzi, supportati da facilitatori, elaboreranno raccomandazioni e proposte concrete per contrastare le dipendenze e le discriminazioni. Queste riflessioni saranno poi consegnate al Governo e al Parlamento per influenzare le future leggi, specialmente in un momento in cui l’Europa sta discutendo nuovi limiti per l’uso dei social media.

In sintesi, l’iniziativa punta a trasformare i ragazzi da soggetti passivi a protagonisti attivi, capaci di indicare agli adulti soluzioni per gestire i rischi del mondo digitale e migliorare le politiche sociali che li riguardano.

THE POST INTERNAZIONALE TPI- QUEI RAGAZZI CHIUSI IN CASA- SCALI ANTONIO

 

L’articolo analizza il fenomeno degli hikikomori in Italia, termine giapponese che indica i giovani che decidono di isolarsi completamente dal mondo esterno.

Il termine si riferisce a un “ritiro sociale volontario”. In Italia si stima la presenza di circa

100.000 hikikomori, un fenomeno in forte crescita dopo la pandemia di Covid-19.Si tratta prevalentemente di maschi tra i 14 e i 30 anni, spesso molto intelligenti ma introversi e sensibili. Questi giovani faticano a relazionarsi con i coetanei e a integrarsi nella società, finendo per sentirsi inadeguati e oppressi dalle pressioni di realizzazione sociale. Il ritiro non è causato da pigrizia, ma è un meccanismo di difesa contro le difficoltà emotive e sociali. L’isolamento è visto come un “male minore” rispetto al dolore provocato dal confronto con l’esterno. I primi segnali includono il rifiuto di attività extrascolastiche (sport, uscite con amici) e, successivamente, l’abbandono della scuola. La dipendenza da internet è spesso una conseguenza, non la causa primaria del ritiro.

Tra i fattori principali figurano episodi di bullismo, la percezione di una società troppo competitiva e, talvolta, un rapporto complicato con genitori troppo pressanti o iperprotettivi.

Se non si interviene tempestivamente, l’isolamento può diventare irreversibile, portando a depressione, autolesionismo e, nei casi più gravi, al suicidio.

Domenica 8 marzo

CORRIERE DELLA SERA- IL DECALOGO PER L’ESAME DI MATURITÀ- DESIDERIO GIANCRISTIANO

 

L’articolo propone un “decalogo” di consigli per gli studenti che devono affrontare l’esame di maturità. L’autore sottolinea positivamente il fatto che le regole siano rimaste invariate rispetto all’inizio dell’anno.

Ecco i punti principali del decalogo. Iniziare subito. La preparazione non deve ridursi all’ultimo momento (giugno), ma è un processo già in corso. La costanza: ribadisce l’importanza di applicare la regola del non ridursi all’ultimo. La gestione delle materie: sebbene le materie formali siano quattro (una per commissario), il candidato può spaziare e collegare altri argomenti durante il colloquio. La natura dell’esame: non è un’interrogazione mnemonica, ma un colloquio multidisciplinare. Il ruolo attivo: lo studente non deve subire l’esame, ma condurre il gioco con sicurezza, senza fare scena muta. Nel campo dell’educazione civile, disciplina trasversale, non vanno solo citati gli articoli della Costituzione, ma dimostrate maturità di giudizio e cultura civica.

Nella cultura generale, saper citare versi celebri o meno noti (es. Leopardi) con naturalezza arricchisce il colloquio. Capitolo riposo: è fondamentale dormire la notte prima dell’esame invece di studiare. Per quanto riguarda l’argomento a piacere è fondamentale curare

particolarmente i temi in cui ci si sente più preparati. L’ultimo consiglio invita a dimenticare le regole precedenti e a essere se stessi. Citando Umberto Eco, l’autore suggerisce che “capire” significa assimilare la conoscenza (mangiarla e digerirla) per poi usarla in modo naturale quando serve.

CORRIERE DELLA SERA- NO ALLE GIUSTIFICAZIONI FERMIAMO LE VIOLENZE FORMANDO I GIOVANI- PAPA LEONEXIV

 

Questo articolo riporta un intervento di Papa Leone XIV incentrato sulla necessità di fermare la violenza contro le donne attraverso l’educazione dei giovani.

Il Pontefice risponde a una lettera di una lettrice, Giovanna, sottolineando che per contrastare la violenza è necessario un impegno collettivo che parta “dal basso”. Scuole, famiglie, parrocchie e istituzioni devono unirsi in un’alleanza educativa per formare le nuove generazioni al rispetto reciproco.

Il Papa afferma con forza che non devono esistere giustificazioni per la violenza. Ogni atto di violenza è una “frontiera che divide la civiltà dalla barbarie”. Richiamando il pensiero di San Giovanni Paolo II, Leone XIV sottolinea l’importanza di sostenere e valorizzare il contributo delle donne nella società. Le donne sono spesso colpite perché rappresentano valori positivi (libertà, uguaglianza, solidarietà) che contrastano con una mentalità dominata da egoismo e pregiudizio. L’obiettivo fondamentale è cambiare la mentalità corrente, togliendo le radici della violenza per formare persone che siano autentici “operatori di pace”. Camminare insieme nel rispetto della comune umanità non deve essere considerato un sogno utopico, ma l’unica strada concreta per costruire un mondo migliore.

L’articolo è tratto da una rubrica esclusiva della rivista “Piazza San Pietro, dove il Papa risponde personalmente ai fedeli.

Dal web Italia

-Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 254 – 2 marzo 2026

https://www.mim.gov.it/web/guest/-/newsletter-n-254

-Scuola, buone notizie: grazie a ‘Ferrara Lab’ in arrivo 148mila euro per progetti coi ragazzi.

Ferrara entra tra i 22 Comuni dell’Emilia-Romagna selezionati dalla Regione per il progetto ‘Scuole Aperte’ e porta a casa un finanziamento integrale di 148mila euro grazie al bando sostenuto dal Fondo Sociale Europeo Plus. L’obiettivo è chiaro: trasformare le scuole secondarie di primo grado in veri e propri spazi di comunità e aggregazione oltre l’orario curricolare, contrastando la povertà educativa e promuovendo il successo formativo.

Il progetto punta a coinvolgere oltre 3mila studenti dei 13 plessi cittadini (statali e paritari), con attività completamente gratuite che si svolgeranno sia in orario pomeridiano durante l’anno scolastico sia nel periodo estivo, per una durata complessiva di 18 mesi. Fondamentale il coinvolgimento degli otto Istituti Comprensivi ferraresi, con cui il Comune ha sottoscritto un accordo di partenariato.

https://www.ferraratoday.it/cronaca/ferrara-lab-scuola-progetti-148-mila-euro.html

-Scuola, torna la solidarietà in classe con ‘Donacibo’.

Fino alla fine del mese di marzo in una trentina di istituti scolastici valdostani torna il “Donacibo”, appuntamento con la raccolta di generi alimentari destinati alle persone

bisognose della Valle d’Aosta. Giunta alla 21/a edizione, l’iniziativa prevede il coinvolgimento degli studenti e del corpo docente nella raccolta di cibo a lunga conservazione (pasta, riso, olio, prodotti in scatola, alimenti per l’infanzia), che viene inviato al magazzino del Banco Alimentare, a Saint-Christophe. Nel complesso sono circa 8.000 gli studenti coinvolti. https://www.google.com/amp/s/www.ansa.it/amp/valledaosta/notizie/2026/03/02/scuola-torna

-la-solidarieta-in-classe-con-donacibo_ff1047d2-d102-4b6a-b9c4-5f0c8bb6f54c.html

-Premio Buone pratiche sicurezza e salute a scuola “Vito Scafidi”: bando in scadenza.

I progetti dovranno essere presentati entro e non oltre il 16 marzo 2026.

Da vent’anni il Premio raccoglie, valorizza e diffonde le esperienze più significative realizzate dalle scuole italiane nei seguenti ambiti tematici: salute globale; sicurezza a scuola, sul territorio e in rete; cittadinanza attiva; sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

L’edizione 2026 è dedicata alla fotografia. Il bando è rivolto a tutte le scuole pubbliche e paritarie di ogni ordine e grado presenti sul territorio nazionale. Una giuria di esperti valuterà i lavori pervenuti e selezionerà i vincitori, che saranno premiati a Roma nel corso di un evento dedicato previsto per aprile 2026, promosso da Cittadinanzattiva. https://www.cittadinanzattiva.it/notizie/17642-premio-scafidi-bando-in-scadenza.html

Dal mondo

-Argentina- Scopri il programma “La salute va a scuola”.

Nell’ambito del piano provinciale “La salute va a scuola”, il Ministero della Salute Pubblica, guidato da Luis Medina Ruiz, ha iniziato a distribuire le cartelle cliniche scolastiche, con l’obiettivo di garantire che tutti i bambini e gli adolescenti inizino l’anno scolastico con un check-up annuale completo.

L’iniziativa è frutto di uno sforzo congiunto tra il Ministero della Salute e il Ministero dell’Istruzione e visiterà tutte le scuole pubbliche sia del capoluogo che dell’entroterra provinciale.

L’iniziativa non prevede solo la compilazione della cartella clinica scolastica, ma anche una valutazione completa dello stato di salute di bambini e adolescenti, consentendo l’individuazione precoce di potenziali patologie e garantendo un follow-up tempestivo in ogni caso.

-Cina- La Cina aggiungerà più di 2 milioni di posti nelle scuole secondarie superiori tra il 2026 e il 2030, afferma un funzionario cinese.

La Cina prevede di costruire o ristrutturare 1.000 scuole secondarie superiori ordinarie e di aggiungere oltre 2 milioni di posti per studenti di questo livello durante il periodo del 15° Piano Quinquennale (2026-2030), ha annunciato venerdì Zheng Shanjie, direttore della Commissione Nazionale per lo Sviluppo e le Riforme. Il Paese sosterrà inoltre le sue migliori università nell’aumentare le iscrizioni di oltre 100.000 posti nei prossimi cinque anni, ha aggiunto Zheng in una conferenza stampa tenutasi a margine della quarta sessione della 14a Assemblea Nazionale del Popolo. https://spanish.xinhuanet.com/20260306/e4647f40195e4a8a97f8b36bf555f161/c.html

-Argentina- Santa Fe inizia l’anno scolastico con tutte le scuole aperte e l’obiettivo di mantenere 185 giorni di lezione.

L’anno scolastico 2026 inizierà questo lunedì nella provincia di Santa Fe, con tutte le scuole aperte e pronte ad accogliere gli studenti. “Le lezioni inizieranno lunedì; tutte le scuole saranno aperte”, ha assicurato alla stampa venerdì il governatore Maximiliano Pullaro. Ha

ribadito il suo messaggio ai genitori: “Vi chiedo di portare i vostri figli a scuola lunedì. Indipendentemente dalla decisione dei sindacati, tutte le scuole forniranno i servizi, nella consapevolezza che l’istruzione è una priorità”. https://www.santafe.gob.ar/noticias/noticia/285299/

Condividi con i tuoi