Monitoraggio settimanale 23 – 30 marzo

Lunedì 23 marzo
IL SOLE 24 ORE- DOCENTI CON LA VALIGIA: OGNI ANNO IL 5% CAMBIA SCUOLA O PROVINCIA- EUGENIO BRUNO E CLAUDIO TUCCI
Il testo scatta una fotografia dettagliata della mobilità nel sistema scolastico italiano, evidenziando come, negli ultimi sei anni scolastici, siano state accolte circa 288.000 richieste di trasferimento, coinvolgendo annualmente circa il 5% dell’intero corpo docente.
Gli autori spiegano che le procedure per l’anno scolastico 2026/2027 sono già entrate nel vivo, con i docenti chiamati a presentare domanda entro il 2 aprile.
L’analisi mette in luce la complessità delle maglie normative, recentemente aggiornate dal contratto integrativo, che tentano di bilanciare il diritto alla mobilità dei lavoratori con l’esigenza di continuità didattica per gli studenti. In particolare, viene approfondito il tema dei vincoli triennali di permanenza, che rimangono teoricamente in vigore per tutti i neo-assunti, pur prevedendo deroghe specifiche per situazioni particolari, come la presenza di figli minori di 14 anni (soglia innalzata rispetto ai precedenti 12 anni) o l’assistenza a familiari con disabilità.
Il pezzo si sofferma inoltre sulla questione dell’assegnazione provvisoria e sulle restrizioni che riguardano i docenti assunti da graduatorie specifiche, come quelle del sostegno o dei concorsi straordinari, per i quali il divieto di spostamento è più rigido. Attraverso grafici e tabelle, l’articolo illustra l’andamento delle domande accolte dal 2020 a oggi, evidenziando una crescita costante delle richieste soddisfatte, segno di un sistema che, pur cercando di stabilizzarsi, deve ancora fare i conti con un elevato dinamismo del personale che incide direttamente sulla stabilità delle cattedre.
IL SOLE 24 ORE- INFORTUNI IN PALESTRA, VA ACCERTATO L’ILLECITO- PIETRO ALESSIO PALUMBO
L’autore analizza la sentenza n. 4945/2026, la quale stabilisce che l’istituto scolastico non è automaticamente responsabile per gli infortuni occorsi durante l’ora di educazione motoria. La Corte chiarisce che l’attività sportiva a scuola è un momento educativo dove il rischio di incidenti è connaturato al gioco; pertanto, la responsabilità scatta solo se il danno è causato da un comportamento illecito di un altro studente o se la scuola non ha adottato misure di sicurezza adeguate o una vigilanza corretta. Un infortunio derivante da un’azione di gioco normale, priva di violenza eccessiva o volontà di nuocere, non configura dunque una colpa per l’istituto.
IL SOLE 24 ORE- IL DSGA NON RISPONDE DEI MERI DEI MERI ATTI ESECUTIVI- PIETRO ALESSIO PALUMBO
L’autore esamina l’ordinanza 5531/2026 della Suprema Corte in merito alla responsabilità disciplinare del Direttore dei servizi generali e amministrativi. I giudici hanno chiarito che il Dsga, avendo funzioni di coordinamento e supervisione, non può essere ritenuto responsabile per le mancanze puramente esecutive del personale ATA, come l’inserimento di dati o la trasmissione di documenti. L’articolo evidenzia inoltre un punto fondamentale sulle garanzie procedurali: la Corte ha stabilito che nessuna sanzione, nemmeno un
semplice rimprovero verbale, può essere irrogata senza la preventiva contestazione degli addebiti, tutelando così il diritto di difesa del lavoratore.
LA STAMPA- IL PRIMO VOTO DEI RAGAZZI- FRANCESCO MUNAFÒ, NINA FRESIA, GIULIA MIETTA E FILIPPO FIORINI
L’articolo raccoglie diverse testimonianze di giovani diciottenni alle prese con il loro esordio alle urne in occasione del Referendum. Attraverso quattro brevi reportage da diverse città italiane emerge il ritratto di una generazione consapevole, che vive il diritto di voto con un misto di emozione e senso di responsabilità.
A Torino, Viola Pedergnana Ervas sottolinea come, nonostante un certo disincanto generale, i suoi coetanei siano profondamente informati, vedendo nel voto uno strumento concreto per contribuire al cambiamento, specialmente su temi come la giustizia. Da Milano, Ilaria Stefanelli critica l’impossibilità di voto per i fuori sede, rivendicando il ruolo dei giovani come “futuro del Paese” e lamentando una certa indifferenza della politica verso le loro esigenze specifiche.
Spostandosi a Genova, Mattia Simonetta evidenzia il ruolo fondamentale della scuola, che attraverso incontri dedicati ha permesso agli studenti di arrivare preparati su temi tecnici, trasformando il voto in un momento di crescita civile collettiva. Infine, da Reggio Emilia, Samuele Soncini riflette sulla dicotomia tra l’importanza del voto come dovere civico e la superficialità con cui spesso i temi politici vengono trattati sui social network, auspicando un confronto più profondo e meno mediato dai contenuti rapidi del web. In sintesi, il servizio restituisce l’immagine di una gioventù che non vuole restare ai margini, ma che chiede spazi di partecipazione reale e una politica capace di ascoltare la propria voce.
Martedì 24 marzo
CORRIERE DELLA SERA- TORNA L’ORA DI GEOGRAFIA, PIÙ LABORATORI E SPAZIO ALL’AI. COSÌ CAMBIERANNO I LICEI- GIANNA FREGONARA E ORSOLA RIVA
L’articolo approfondisce le nuove bozze ministeriali relative alla riforma dei programmi scolastici voluta dal ministro Giuseppe Valditara.
Il cuore della riforma prevede un ritorno significativo della geografia come materia autonoma, separata dalla storia, per rafforzare le competenze degli studenti nella comprensione del territorio e del contesto geopolitico. Parallelamente, viene introdotto un forte accento sull’intelligenza artificiale, che dovrà essere integrata trasversalmente nelle diverse discipline, supportata da una specifica formazione del corpo docente per evitare che gli studenti ne sappiano più dei propri professori.
Le autrici spiegano che l’impianto culturale della riforma punta a valorizzare le radici dell’Occidente e l’identità italiana, come suggerito dal richiamo al “primato della lingua” della Corte Costituzionale. Nelle materie umanistiche si farà spazio a nuovi linguaggi, come graphic novel e sceneggiature, mentre per le discipline scientifiche l’obiettivo è superare la ripetizione passiva di formule a favore di una didattica laboratoriale e di un approccio al “problem solving”.
Infine, la riforma tocca anche la filosofia e la storia, con l’intento di modernizzare i contenuti senza tuttavia snaturare l’impianto storico-critico che caratterizza da sempre il liceo italiano. In calce alla pagina, si nota inoltre un richiamo celebrativo per i 150 anni del Corriere della
Sera, con la presentazione di un volume speciale che raccoglie la storia del giornale attraverso le sue prime pagine dal 1876 al 2026.
CORRIERE DELLA SERA- PAPPANO E L’ORCHESTRA DI FIESOLE, MAESTRI DI MUSICA PER GLI ULTIMI- MARCO GASPERETTI
L’articolo racconta un progetto di straordinario valore pedagogico e sociale. Il celebre direttore d’orchestra Sir Antonio Pappano collabora con la Scuola di Musica di Fiesole per portare l’educazione musicale d’eccellenza nelle periferie fiorentine, in particolare nei quartieri delle Piagge e di Sorgane. L’iniziativa trasforma gli allievi della formazione fiesolana in “insegnanti solidali” per i bambini delle zone più svantaggiate, creando un ponte tra l’alta accademia e chi non avrebbe altrimenti accesso a tali strumenti culturali. Il pezzo mette in luce storie di riscatto, come quella di Pietro, che ha iniziato i corsi gratuiti a otto anni e oggi, a diciannove, si sta laureando in violoncello, a testimonianza di come la musica possa offrire una prospettiva di vita differente.
CORRIERE DELLA SERA- SOS NEO-GENITORI. CONTRO DUBBI E SOLITUDINI NASCE FAMILLE- GRETA SCLAUNICH
Il testo presenta il lancio di una nuova piattaforma digitale, chiamata Famille, ideata dalla cofondatrice Letizia Cirillo, già giudice del Tribunale dei Minori. Il progetto nasce per colmare il vuoto informativo e il senso di isolamento che spesso colpisce i genitori nei primi mille giorni di vita del bambino. Famille si propone come una bussola per orientarsi tra diritti, servizi pubblici (consultori, centri vaccinali) e offerte del privato sociale, integrando il supporto tecnologico con la realtà delle relazioni territoriali per sostenere le famiglie in una fase estremamente delicata della vita.
A corredo dell’approfondimento principale, si trova l’intervista di Paolo Foschini a Umberto Ambrosoli, dal titolo «Un progetto generativo di welfare comunitario». Ambrosoli, in qualità di presidente di Fondazione BPM, sottolinea come l’iniziativa non sia solo un servizio digitale, ma un investimento sul capitale sociale. Egli evidenzia la necessità di superare l’individualismo della società moderna attraverso una rete di “welfare comunitario” che sappia rispondere alla denatalità e alle disuguaglianze, offrendo supporto concreto affinché la genitorialità non sia vissuta come un carico solitario ma come un valore condiviso dalla comunità.
IL SECOLO XIX- BONUS DEL COMUNE ALLE MAESTRE D’ASILO PER I CENTRI ESTIVI- ALESSANDRO PALMESINO
Il pezzo illustra la decisione della giunta comunale di Genova di introdurre un incentivo economico rivolto alle maestre degli asili nido e delle scuole dell’infanzia comunali. L’obiettivo è quello di spingerle ad accettare il servizio durante i centri estivi, garantendo così continuità educativa e qualità del servizio anche oltre il normale calendario scolastico.
L’assessora ai Servizi Educativi, Rita Bruzzone, ha spiegato che il bonus ha un valore di circa mille euro per due settimane di lavoro aggiuntivo (nello specifico 550 euro per la prima settimana e 500 per la seconda). Questa cifra rappresenta un aumento di circa cento euro rispetto all’anno precedente, un incremento confermato positivamente anche dai sindacati (Cinzia Maniglia, Fp Cisl).
L’iniziativa punta a valorizzare il personale interno e a ridurre la necessità di ricorrere a cooperative esterne o soggetti terzi. Le maestre o le assistenti sono chiamate a coprire due delle quattro settimane previste dal servizio estivo, che si svolgerà negli stessi asili di appartenenza o in strutture limitrofe. Secondo l’amministrazione, questo riconoscimento economico per l’estate 2026 non è solo un atto tecnico, ma un segno di rispetto per la professionalità del corpo docente, considerato il vero motore del sistema educativo cittadino.
LA VERITÀ- MIGLIAIA DI BAMBINI DELLE ELEMENTARI AL PROGETTO PER RIEDUCARE I MASCHI- FRANCESCO BORGONOVO.
Il testo analizza criticamente l’avvio di un progetto educativo rivolto a circa 250 classi delle scuole primarie italiane, focalizzato sulla decostruzione dell’identità di genere maschile nei bambini. Secondo l’autore, l’iniziativa propone testi ed esercizi mirati a smantellare i modelli tradizionali e gli stereotipi legati alla figura maschile, partendo dall’immaginario dei più piccoli per sostituirlo con narrazioni che enfatizzano fragilità e sensibilità.
Borgonovo esprime forti perplessità su questa “operazione culturale”, sostenendo che il progetto non si limiti a contrastare la violenza, ma miri a una vera e propria riprogrammazione dell’identità maschile, considerata in modo pregiudizievole come intrinsecamente problematica o aggressiva. L’articolo conclude suggerendo che, invece di imporre nuovi modelli ideologici, sarebbe preferibile lasciare che i bambini crescano liberi di esplorare la propria natura senza tentativi esterni di “rieducazione”.
LA NAZIONE (CRONACA DI EMPOLI)- CUSTODE “AGGRESSIVA” CON LA PROF. SCATTA LA SOSPENSIONE DI TRE GIORNI. MA LA LAVORATRICE VINCE IL RICORSO- IRENE PUCCIONI
L’articolo riporta la vicenda giudiziaria di una collaboratrice scolastica di un istituto di Empoli, inizialmente sanzionata con tre giorni di sospensione dal lavoro e relativa decurtazione dello stipendio. L’accusa, mossa da una docente, sosteneva che la donna avesse assunto un atteggiamento aggressivo e minaccioso durante l’orario scolastico. Tuttavia, a distanza di circa un anno dai fatti, il giudice del lavoro del Tribunale di Firenze ha ribaltato il provvedimento disciplinare. La sentenza ha annullato la sanzione poiché le accuse sono risultate prive di prove oggettive: le testimonianze raccolte non hanno confermato la condotta contestata e i fatti non sono stati provati in sede di dibattimento. Di conseguenza, la lavoratrice ha ottenuto il riconoscimento della propria innocenza e il diritto al recupero delle somme precedentemente trattenute.
LA NAZIONE (CRONACA DI FIRENZE) -STUDENTI A CACCIA DI LAVORO. TRA ANSIA E VOGLIA DI INIZIARE. E L’IA AIUTA A FARSI NOTARE- SOFIA BANTI
L’articolo descrive lo svolgimento del Career Day presso il campus universitario di Firenze, un evento che ha visto la partecipazione di oltre cento realtà tra aziende, studi professionali e cooperative. La narrazione si concentra sulle aspirazioni e sulle preoccupazioni della “Generazione Z”, divisa tra il desiderio di una stabilità contrattuale e la voglia di intraprendere percorsi di crescita coerenti con le proprie passioni. Un elemento centrale del dibattito tra i giovani candidati è l’impatto dell’intelligenza artificiale: molti studenti la considerano ormai uno strumento indispensabile per valorizzare il proprio profilo e migliorare il primo contatto con il mondo del lavoro, sottolineando però come l’IA debba integrare e non
sostituire il valore umano. L’evento è stato presentato dalla rettrice Alessandra Petrucci come un’occasione fondamentale per creare un ponte diretto tra università e occupazione, permettendo ai ragazzi di superare lo scoglio dell’invio asettico dei curricula online a favore di un più efficace incontro di persona.
QN (QUOTIDIANO NAZIONALE / LA NAZIONE)- L’IMPEGNO DEI CATTOLICI: CURARE LA CARTA- DAVIDE NITROSI
L’articolo analizza il ruolo e il posizionamento del mondo cattolico italiano di fronte ai recenti quesiti referendari e alla difesa della Costituzione. L’autore sottolinea come l’universo cattolico si sia presentato frammentato, con diverse sensibilità che spaziano dai movimenti per la vita e i gruppi del “Family Day” fino a esponenti del cattolicesimo progressista e sociale. Nonostante questa pluralità, emerge una forte spinta, rappresentata da figure come Giovanni Bachelet e sostenuta da settori delle Acli e dei Gesuiti, verso la tutela dell’attuale equilibrio costituzionale, visto come una garanzia per la tenuta democratica del Paese.
Il testo richiama anche le parole del cardinale Matteo Zuppi, che ha esortato alla partecipazione civile ricordando come la Costituzione non sia un testo sacro intoccabile, ma un’eredità preziosa dei “padri costituenti” (tra cui spiccavano figure del cattolicesimo democratico come Dossetti) che va trattata con estrema cura. In sintesi, l’articolo evidenzia come la battaglia referendaria non sia stata vissuta solo come uno scontro tecnico o politico, ma come un esercizio di discernimento e responsabilità civile, dove la priorità per molti credenti è rimasta quella di “curare” e conservare la Carta piuttosto che stravolgerla.
Mercoledì 25 marzo
CORRIERE DELLA SERA- LA SAPIENZA PER IL SESTO ANNO È PRIMA NEGLI STUDI CLASSICI. NELLA TOP TEN 8 CORSI ITALIANI-GIANNA FREGONARA E ORSOLA RIVA
L’articolo celebra l’eccellenza dell’istruzione superiore italiana nel panorama internazionale. Basandosi sui dati del prestigioso ranking mondiale QS World University Rankings by Subject 2026, il pezzo evidenzia come l’Università La Sapienza di Roma abbia confermato la sua supremazia globale negli Studi Classici e nella Storia Antica per il sesto anno consecutivo.
Il successo italiano non si limita però solo alla capitale: l’intero sistema accademico nazionale mostra una vitalità straordinaria con ben otto corsi di studio inseriti nelle prime dieci posizioni al mondo. Tra questi spiccano il Politecnico di Milano, eccellente in Architettura e Design, l’Università Bocconi, ai vertici per Business & Management, e la Scuola Normale Superiore di Pisa. Le autrici sottolineano come, all’interno dell’Unione Europea, l’Italia si posizioni come una delle nazioni leader, superata per qualità complessiva del sistema solo dall’Olanda. L’analisi mette in luce come il patrimonio storico e culturale italiano continui a essere un motore fondamentale per il prestigio internazionale delle nostre università, capace di attrarre consensi e competere con i più grandi atenei del pianeta.
Giovedì 26 marzo
CORRIERE DELLA SERA- SOCIAL DEVASTANTI TRA SFIDE ESTREME E ODIO VIETARLI AI PIÙ PICCOLI NON È RIMANDABILE- GIANNA FREGONARA
Il testo riporta un’intervista al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, centrata sul tema della violenza giovanile e del ruolo negativo dei social media. Il Ministro definisce i social come “devastanti” per i minori, sostenendo la necessità di imporre divieti di accesso ai più piccoli per contrastare fenomeni come il bullismo, l’odio online e le sfide estreme.
Viene inoltre discusso il tema della sicurezza nelle scuole, con particolare riferimento all’uso dei metal detector e alle nuove norme disciplinari contenute nel “decreto Caivano”, sottolineando l’importanza di restituire autorevolezza ai docenti e di coinvolgere le famiglie nella responsabilità educativa dei figli.
CORRIERE DELLA SERA- È UN FALLIMENTO COLLETTIVO LE SCUOLE E LE FAMIGLIE NON VANNO LASCIATE SOLE- RICCARDO BRUNO
Intervista allo psichiatra Claudio Mencacci. Il testo analizza il disagio giovanile e i recenti episodi di violenza scolastica, descrivendoli come il segnale di una crisi profonda che coinvolge non solo i singoli individui, ma l’intero sistema educativo e sociale. Secondo l’esperto, è necessario che la scuola non si limiti alla didattica ma insegni anche la gestione della rabbia e dell’emotività. Mencacci sottolinea come l’esposizione ai social media e a modelli di comportamento violenti possa alterare la percezione della realtà nei ragazzi, rendendo fondamentale un supporto psicologico costante e una collaborazione più stretta tra genitori e istituzioni per prevenire l’isolamento e l’esplosione di impulsi aggressivi.
CORRIERE DELLA SERA- IN AMERICA DUE SENTENZE CONTRO META E YOUTUBE: “PROVOCANO DIPENDENZA”- MICHELE FARINA
Il testo esamina due storiche decisioni giudiziarie negli Stati Uniti che condannano i colossi del tech per l’impatto psicologico delle loro piattaforme sui minori. A Los Angeles, una ventenne ha ottenuto un risarcimento multimilionario dopo aver dimostrato che l’uso eccessivo dei social le ha causato gravi disturbi, tra cui ansia e depressione. Contemporaneamente, nel New Mexico, è stato stabilito un maxi indennizzo per non aver protetto adeguatamente i giovani utenti da algoritmi ritenuti manipolatori e dalla diffusione di contenuti inappropriati.
L’articolo evidenzia come queste sentenze possano segnare un punto di svolta legale, obbligando le aziende tecnologiche a una maggiore responsabilità sociale e a una revisione profonda delle dinamiche di funzionamento dei loro servizi per tutelare la salute mentale delle nuove generazioni.
CORRIERE DELLA SERA- “DOMANDE E RISPOSTE”, «QUALI RICADUTE DOPO I VERDETTI E PERCHÉ SONO IMPORTANTI»- MICHELA ROVELLI
Il testo spiega le conseguenze pratiche delle sentenze americane, sottolineando come per la prima volta un tribunale abbia riconosciuto un legame diretto tra il design degli algoritmi dei social media e l’insorgere di patologie psichiche nei giovani, come la depressione e i disturbi alimentari. La decisione di Los Angeles, che ha assegnato un risarcimento di oltre tre milioni di dollari a una singola utente, stabilisce un precedente legale pesantissimo: le aziende non possono più invocare la neutralità della piattaforma se i loro sistemi sono progettati per creare dipendenza.
Secondo l’autrice, questi verdetti costringeranno colossi come Meta, Google e TikTok a modificare radicalmente il funzionamento dei propri servizi, introducendo limiti di tempo più severi e filtri più efficaci, poiché il rischio di dover pagare indennizzi miliardari rende ormai il vecchio modello di business economicamente insostenibile e socialmente inaccettabile.
LA STAMPA- SETTE PROF SU DIECI SONO VITTIME DI VIOLENZA- ELISA FORTE
Il testo analizza l’allarmante fenomeno delle aggressioni ai danni del personale scolastico, evidenziando un divario tra i dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione e del Merito — che segnalano un lieve calo degli episodi denunciati (51 nel 2024/2025 rispetto ai 71 dell’anno precedente) — e la percezione reale emersa da un sondaggio della rivista “Tecnica della Scuola”. Secondo quest’ultima indagine, circa il 73,8% dei docenti dichiara di aver subìto almeno una volta un’aggressione, principalmente verbale o digitale, ma talvolta anche fisica, spesso da parte delle famiglie degli studenti.
LA STAMPA- AUMENTARE LE PENE NON SERVE. LA FURIA NASCE DA EMOZIONI TACIUTE- FRANCO GIUBILEI
Lo psicologo Matteo Lancini sostiene che l’inasprimento delle pene non sia una soluzione efficace, poiché la “furia” dei giovani nasce da emozioni represse e dalla mancanza di ascolto da parte degli adulti. Secondo l’esperto, il problema non si risolve con misure di sicurezza come i metal detector o con l’imposizione di multe ai genitori, bensì attraverso una prevenzione che rimetta al centro la capacità degli adulti di intercettare il disagio giovanile e di instaurare un dialogo autentico con i ragazzi, che spesso utilizzano la violenza come estremo e disperato grido d’aiuto.
LA STAMPA- NON LASCIAMO SOLE LE SCUOLE- CHIARA SARACENO
Nel testo, l’autrice analizza la scuola come un luogo in cui convergono e si scontrano i profondi disagi sociali della nostra epoca, trasformandola in un terreno di frizione tra studenti, insegnanti e famiglie. Saraceno sottolinea come gli istituti scolastici si trovino spesso a dover gestire, senza strumenti adeguati, problematiche che vanno dalla depressione infantile all’aggressività, fino alle carenze educative e affettive che derivano dai contesti familiari.
L’articolo critica l’approccio puramente punitivo o burocratico, come la recente riforma della condotta e delle sospensioni, sostenendo che allontanare i ragazzi dalla scuola senza un progetto di reinserimento o un supporto psicologico e sociale non faccia che aggravare l’emarginazione.
La tesi centrale è la necessità di costruire un’alleanza educativa solida tra scuola, istituzioni e terzo settore, affinché gli insegnanti non siano lasciati soli a fronteggiare sfide che superano le loro competenze didattiche e che richiederebbero invece una rete di supporto comunitaria e professionale.
LA REPUBBLICA- INUTILE TRATTARE I RAGAZZI DA CRIMINALI IMPARIAMO AD ASCOLTARLI- MARIA NOVELLA DE LUCA
In questo colloquio, lo psicanalista e psichiatra Massimo Ammaniti riflette sulla natura della violenza giovanile a seguito di un grave episodio di accoltellamento avvenuto in una scuola
media. Ammaniti sostiene che invocare misure puramente repressive o abbassare l’età della punibilità penale sia inefficace, poiché i preadolescenti di oggi manifestano un’aggressività precoce dovuta a un’incapacità di gestire le proprie pulsioni e a una scarsa percezione delle conseguenze delle proprie azioni.
L’esperto punta il dito sull’influenza pervasiva degli smartphone, che creano una “vita segreta” parallela e una disconnessione dalla realtà, e sottolinea come il corpo docente e le famiglie si ritrovino spesso soli e privi di strumenti per decodificare il disagio dei ragazzi.
Secondo lo psichiatra, la soluzione risiede nel restituire centralità educativa alla scuola e nel potenziare l’ascolto psicologico, cercando di intercettare la fragilità emotiva prima che esploda in atti di violenza gratuita.
IL SECOLO XIX- GIOVANI IN PRIMA PAGINA, IL SECOLO XIX ENTRA IN CLASSE E APRE L’ARCHIVIO ALLA CITTÀ- RICCARDO OLIVIERI
Il testo illustra l’avvio del progetto “Giovani in prima pagina”, un’iniziativa che ha visto il direttore del giornale, Michele Brambilla, e la direttrice della Fondazione Il Secolo XIX, Barbara Grosso, incontrare gli studenti del liceo Fermi di Genova. L’obiettivo principale è quello di avvicinare le nuove generazioni al mondo dell’informazione di qualità, spiegando come nasce una notizia e come distinguere le fonti affidabili dalle fake news. Il progetto prevede, a partire da metà aprile, l’attivazione di tirocini formativi e percorsi di alternanza scuola-lavoro (PCTO) che permetteranno ai ragazzi di frequentare la redazione e l’archivio storico del quotidiano, quest’ultimo recentemente digitalizzato e aperto al pubblico. Attraverso questa sinergia, il giornale mira a trasformarsi in un laboratorio del futuro, promuovendo la cultura e il valore civile dell’informazione direttamente tra i banchi di scuola.
ITALIAOGGI- FINISCE L’EPOCA DELLE ONLUS- MICHELE DAMIANI
Il testo segna il passaggio epocale per il Terzo settore italiano: dal 1° aprile 2026, la qualifica di Onlus cesserà ufficialmente di esistere, lasciando il posto al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts). L’articolo evidenzia una corsa contro il tempo per le organizzazioni che non hanno ancora completato l’iscrizione, fissata per il termine del 31 marzo. Questo cambiamento non è solo burocratico ma sostanziale, poiché le realtà che non effettueranno il passaggio perderanno le agevolazioni fiscali e la possibilità di essere riconosciute come Enti del Terzo Settore (Ets), dovendo gestire la devoluzione del patrimonio incrementato negli anni di attività. Nonostante il boom di domande dell’ultima ora, i dati mostrano che una parte significativa delle vecchie Onlus non ha ancora regolarizzato la propria posizione, rischiando l’esclusione definitiva dal nuovo sistema normativo.
Venerdì 27 marzo
CORRIERE DELLA SERA- NON PROVO RABBIA, TORNERÒ IN CLASSE. NEMMENO QUEL RAGAZZO SA PERCHÉ MI HA COLPITO- CHIARA MOCCHI
In questa toccante lettera, scritta con voce ancora debole a pochevore dall’aggressione subita in una scuola media della provincia di Bergamo, la professoressa Chiara Mocchi rompe il silenzio per esprimere gratitudine e lanciare un messaggio di speranza. Nonostante il trauma di un gesto definito “improvviso e incomprensibile”, l’insegnante dichiara
apertamente di non nutrire sentimenti di vendetta o rabbia verso il suo aggressore, un tredicenne che probabilmente non comprende egli stesso le ragioni del proprio atto.
La docente ripercorre i momenti drammatici dell’accoltellamento, ringraziando calorosamente chi le ha salvato la vita: dai colleghi intervenuti prontamente ai soccorritori del 118, fino ai medici e alle forze dell’ordine.
Un pensiero speciale è rivolto ai suoi alunni, ai quali chiede di non lasciarsi sopraffare dalla paura e dal “buio”, ma di continuare a studiare per costruire il proprio futuro. La ferita subita viene da lei interpretata non come una fine, ma come un “ponte” necessario per costruire un nuovo modo di stare accanto ai giovani, specialmente quelli più fragili.
Concludendo, riafferma la sua vocazione all’insegnamento e il desiderio di tornare tra i banchi di scuola non appena le forze glielo permetteranno.
CORRIERE DELLA SERA- ADOLESCENTI E CELLULARI, LA TRAPPOLA SOTTOVALUTATA. GLI ADULTI EDUCHINO I RAGAZZI A DIFENDERSI- CARLO VERDELLI
Carlo Verdelli riflette sulla vicenda della professoressa accoltellata nel bergamasco, evidenziando come l’aggressore, un tredicenne, vivesse in una realtà distorta influenzata dai social media (Telegram in particolare), dove il confine tra gioco e violenza si era pericolosamente assottigliato. Verdelli lancia un appello agli adulti affinché non restino spettatori passivi, ma diventino guide attive nell’educare i giovani a difendersi dalle insidie della rete, che definisce una “trappola sottovalutata” capace di isolare ed esasperare le fragilità dei ragazzi.
IL MATTINO- GLI STUDENTI SOSPESI A SCUOLA NON RESTERANNO PIÙ A CASA: VIA AI PERCORSI DI VOLONTARIATO- GIANLUCA SOLLAZZO
L’articolo analizza il radicale cambio di paradigma nel sistema scolastico italiano riguardo alle sanzioni disciplinari. In risposta a una crescente ondata di violenza e fragilità relazionale, esemplificata dall’accoltellamento della professoressa Mocchi nel Bergamasco e da altri gravi episodi a La Spezia e in Campania, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha aggiornato lo Statuto delle studentesse e degli studenti.
La novità centrale risiede nel superamento della sospensione intesa come “vacanza” forzata a casa: d’ora in poi, gli studenti che violano le regole saranno coinvolti in attività socialmente utili e percorsi di volontariato presso enti del Terzo settore.
La sperimentazione è già operativa in Campania, dove l’Ufficio scolastico regionale ha accelerato l’iter coinvolgendo numerose realtà locali, da Salerno ad Avellino e Benevento. Gli studenti sanzionati non saranno più isolati, ma affiancati da tutor in contesti di cittadinanza attiva (come parrocchie o cooperative sociali) con l’obiettivo di favorire una reale maturazione e il senso di responsabilità. L’istituzione scolastica mira così a trasformare la punizione in un’esperienza formativa concreta, cercando di ricucire il patto educativo tra scuola, famiglia e società, mettendo al centro il rispetto per le istituzioni e per la comunità.
IL MESSAGGERO- LO SGRETOLAMENTO DELLE AUTORITÀ- LUCA RICOLFI
Ricolfi propone una lettura strutturale della violenza giovanile, rifiutando l’idea che si tratti di episodi isolati o puramente psichiatrici. Il cuore della sua tesi è il fallimento delle agenzie educative (famiglia, scuola, chiesa) che un tempo fungevano da “ammortizzatori” sociali.
Oggi, queste istituzioni hanno perso la capacità di imporre limiti, lasciando i giovani in un vuoto dove l’unico riferimento diventa la legge dello Stato, che però interviene solo “a cose fatte”. Ricolfi avverte che stiamo trasformando i diritti in pretese assolute senza il contrappeso dei doveri, portando a una società dove l’autorità non è più riconosciuta come guida, ma percepita come un ostacolo da abbattere.
IL MESSAGGERO- LA RABBIA DEI GIOVANI E IL PESO SUI DOCENTI- CECILIA LAVATORE
Scritto dalla prospettiva di chi vive quotidianamente l’aula, l’articolo descrive la solitudine esistenziale del corpo docente. Lavatore evidenzia come gli insegnanti siano diventati i terminali ultimi di un disagio sociale che esplode tra i banchi. La “rabbia” citata nel titolo non è solo quella degli studenti, ma anche il senso di impotenza dei professori, schiacciati tra programmi burocratici e la necessità di fare da psicologi o assistenti sociali senza averne i mezzi. L’autrice invoca un cambio di paradigma: la scuola non può più limitarsi a istruire, ma deve tornare a “sentire” i ragazzi, nonostante la carenza di organico e il rischio di *burnout* professionale che colpisce chi si trova in prima linea.
IL MESSAGGERO- IL MODELLO DELLA VIOLENZA ANCHE NEI TALK TV- MARINA VALENSISE
Valensise sposta il focus sull’ecosistema mediatico. La sua critica è rivolta alla “spettacolarizzazione dell’aggressività”: i talk show e i contenuti social premiano chi urla di più e chi umilia l’interlocutore. Questo modello culturale viene assorbito dai minori come l’unica via per ottenere visibilità e “rispetto”. L’autrice parla di una vera e propria pedagogia al contrario, dove la pacatezza è vista come debolezza. In questo contesto, l’aggressione a un docente non è che la trasposizione fisica di una violenza verbale che i ragazzi vedono legittimata ogni giorno sugli schermi, rendendo il dialogo educativo quasi impossibile.
IL MESSAGGERO- NUOVO NIDO, LAVORI FINITI. FESTA PER L’INAUGURAZIONE: “POTRÀ OSPITARE 60 BIMBI- TIZIANO POMPILI
L’articolo di apertura celebra la conclusione dei lavori per il nuovo asilo nido di Ariccia, in via dei Cipressetti. L’opera, costata 1,3 milioni di euro grazie ai fondi del PNRR, è stata inaugurata con una cerimonia ufficiale e sarà operativa da settembre, offrendo 60 posti per le famiglie del territorio. La struttura, moderna ed efficiente dal punto di vista energetico, sostituisce il vecchio plesso di Fontana di Papa e rappresenta un traguardo fondamentale per i servizi all’infanzia della zona, come sottolineato dal sindaco Gianluca Staccoli.
Sabato 28 marzo
LA VERITÀ- ECCO I MIEI APPUNTI PER UNA LEZIONE DI VITA- RICCARDO RUGGERI
Ruggeri presenta il suo ultimo “libretto”, un’opera nata con l’intento ambizioso di riaccendere nei giovani il piacere della lettura attraverso approcci e modalità inedite.
Ruggeri riflette sulla difficoltà di comunicare e comprendere in un mondo dominato dalla velocità, proponendo un testo che non vuole essere una lezione cattedratica, ma un insieme di appunti interdisciplinari volti a stimolare il pensiero critico. L’autore sottolinea come la sua
missione sia quella di offrire ai giovani strumenti per navigare la complessità del XXI secolo, invitandoli a non cadere nel conformismo e a riscoprire il valore della narrazione profonda.
Il contenuto si articola attorno a tre assunzioni fondamentali per il futuro: la capacità di immaginare scenari, il coraggio di compiere scelte controintuitive e l’importanza di saper parlare e scrivere con precisione. Ruggeri conclude auspicando che le nuove generazioni, in particolare i “Gen Z”, possano assumersi la responsabilità di governare il cambiamento, utilizzando la cultura come bussola per superare le sfide poste dalla tecnologia e dai nuovi assetti geopolitici.
IL TEMPO- STUDENTE DI DESTRA RISCHIA SOSPENSIONE PER UNO STRISCIONE SULL’UNITÀ D’ITALIA- FILIPPO IMPALLOMENI**
È riportato un episodio di cronaca avvenuto presso il Liceo Vittoria Colonna. La vicenda ruota attorno a uno studente che è stato identificato come il principale responsabile dell’esposizione di uno striscione con la scritta “Unita, forte, sovrana”, accompagnata dal tricolore, proprio davanti all’ingresso dell’istituto in occasione dell’anniversario dell’Unità d’Italia.
L’iniziativa, promossa dal movimento Azione Studentesca, è stata duramente sanzionata dalla dirigenza scolastica, che ha avviato un procedimento disciplinare ipotizzando una sospensione per il giovane. La preside ha motivato il provvedimento definendo l’atto come una “grave insubordinazione” alle direttive scolastiche e una violazione del principio di neutralità dell’istituto, sottolineando come lo striscione sia stato interpretato come un manifesto a sfondo politico e ideologico non autorizzato.
Dall’altra parte, il movimento studentesco e i rappresentanti di destra hanno replicato con sdegno, parlando di un “atto di censura ideologica” e difendendo la natura patriottica del gesto, volto esclusivamente a ricordare chi ha combattuto per l’unificazione del Paese. La polemica ha sollevato un acceso dibattito sulla libertà di espressione all’interno delle scuole e sulla gestione delle manifestazioni identitarie in ambito educativo.
Domenica 29 marzo
CORRIERE DELLA SERA- IL RISCHIO DI QUELLE CHAT. COSÌ I GIOVANI SI FOMENTANO E DIVENTANO INGOVERNABILI- ANDREA PASQUALETTO
Nell’intervista allo psichiatra e psicanalista Mendolicchio vengono analizzate le radici del profondo disagio che ha portato un tredicenne a compiere un gesto estremo contro la propria insegnante. Mendolicchio osserva come dalle parole del giovane emerga un nichilismo inquietante e un distacco emotivo che sembra quasi mediato dall’interazione con l’intelligenza artificiale, suggerendo che il linguaggio utilizzato nelle chat possa aver agito da “detonatore” per una fragilità psichica preesistente.
Secondo lo psichiatra, il problema risiede nella dinamica delle comunità virtuali, dove i ragazzi si fomentano a vicenda in una sorta di isolamento condiviso che li rende impermeabili all’autorità degli adulti e delle istituzioni. Mendolicchio sottolinea che, in questo scenario, lo smartphone non è solo uno strumento, ma un “totem” che amplifica il senso di onnipotenza e distorce la percezione della realtà. La soluzione proposta non si limita alla semplice restrizione tecnologica, ma passa per una necessaria rieducazione emotiva e sociale, invitando genitori e scuola a tornare a essere punti di riferimento autorevoli capaci di intercettare il dolore e la rabbia prima che degenerino in violenza.
CORRIERE DELLA SERA- UNA SFIDA LUNGA 30 ANNI PER PROTEGGERE I RAGAZZI – IN AUSTRIA L’ULTIMA STRETTA- RICCARDO LUNA
Viene analizzato il complesso scenario globale riguardante le restrizioni all’uso dei social media per i minori. L’autore ripercorre tre decenni di tentativi legislativi, spesso infruttuosi, volti a limitare l’accesso dei giovanissimi a contenuti potenzialmente pericolosi o alla manipolazione algoritmica, evidenziando come oggi si stia assistendo a una nuova e decisa ondata di divieti.
Il testo pone particolare enfasi sul recente orientamento dell’Austria, che si aggiunge a una lista crescente di nazioni impegnate a definire soglie d’età e sistemi di controllo più rigidi. Luna sottolinea come il dibattito non sia più limitato alla sola protezione dalla pedopornografia, ma si sia esteso al “panico morale” generato dall’impatto psicologico dei social. Viene inoltre dato risalto al ruolo delle grandi piattaforme come Meta e TikTok, spesso al centro di vicende giudiziarie per la gestione dei dati dei minori, e alla difficoltà tecnica di implementare sistemi di verifica dell’età che siano efficaci senza però compromettere la privacy degli utenti. Il quadro descritto mostra un mondo frammentato, dove tra proposte di legge e sentenze giudiziarie si cerca un equilibrio difficile tra la tutela della salute mentale delle nuove generazioni e la libertà della rete.
CORRIERE DELLA SERA- LE CITTÀ HANNO TRADITO I BAMBINI- GIAN ANTONIO STELLA
Presenta una riflessione critica sullo sviluppo urbanistico italiano attraverso la raccolta di scritti di Antonio Cederna, storico esponente dell’ambientalismo scomparso trent’anni fa.
Il pezzo analizza come l’urbanizzazione selvaggia e l’alluvione di cemento abbiano sistematicamente sottratto spazi vitali alle giovani generazioni, trasformando le città in luoghi privi di parchi, zone pedonali e aree ricreative. Stella ripercorre le battaglie di Cederna contro la speculazione edilizia, evidenziando il contrasto tra l’ideale di una pianificazione civile e la realtà di quartieri degradati dove il diritto al gioco e alla socialità dei più piccoli è stato sacrificato in nome del profitto. La narrazione, arricchita dai ricordi del figlio Giulio Cederna che ha curato l’antologia per Donzelli, si configura come un atto d’accusa verso un modello di sviluppo che ha reso le città ostili e insalubri, privando i bambini della possibilità di crescere in un ambiente armonioso e a misura d’uomo.
IL MESSAGGERO – CONTRO LA VIOLENZA A SCUOLA LEZIONI DI EMPATIA E RISPETTO- MAURO EVANGELISTI
L’intervista vede come protagonista il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.
Il Ministro interviene in seguito al ferimento di un’insegnante a Bergamo, evidenziando come l’aggressività tra i giovanissimi sia alimentata anche dalle dinamiche dei social network, che definisce spesso “fabbriche di odio”. Valditara sostiene la necessità di riportare i valori del rispetto e dell’empatia al centro del percorso scolastico, difendendo le recenti misure introdotte dal governo, come il divieto dei cellulari nelle scuole e l’inasprimento delle norme sulla condotta. L’obiettivo dichiarato è quello di proteggere sia i docenti che gli studenti, rispondendo a una crescente richiesta di sicurezza che, secondo il Ministro, proviene dagli stessi ragazzi. Nell’articolo viene inoltre ribadita l’importanza della responsabilità genitoriale e la possibilità di limitare l’accesso ai social per i minori, inserendo l’educazione all’affettività e alla cittadinanza digitale come pilastri per arginare fenomeni di bullismo e violenza.
LA STAMPA- GENITORI SMARRITI- NATHANIA ZEVI
L’autrice riflette su un drammatico episodio di cronaca, un dodicenne che accoltella la propria insegnante filmando l’atto per Telegram, per tracciare un’analisi profonda sulla crisi del ruolo educativo dei genitori contemporanei.
L’autrice sostiene che non si tratti di un incidente isolato o di una semplice deviazione, ma del sintomo di una società in cui gli adulti hanno abdicato alle proprie responsabilità, delegando progressivamente alla scuola o alla tecnologia. Zevi sottolinea come la tentazione comune sia quella di cercare colpe esterne, puntando il dito contro le piattaforme digitali o le istituzioni scolastiche, quando invece il vero vuoto risiede nel silenzio e nell’assenza dei genitori. Questi ultimi, spesso troppo concentrati sui propri successi o paralizzati da una ricerca di benessere individuale, sembrano aver perso la capacità di “guardare in faccia” i propri figli e di porre quei limiti necessari alla crescita.
Il testo mette in luce un paradosso: mentre le famiglie si mostrano felici sui social, la realtà quotidiana è fatta di giovani connessi h24 ma profondamente soli, che si muovono in un mondo dove la violenza diventa un modo per sentirsi vivi o visibili. In questo scenario, l’articolo invita a smettere di cercare capri espiatori e a interrogarsi su dove fossero gli adulti mentre questa deriva prendeva forma, richiamando alla necessità di riappropriarsi di una presenza educativa che sia ascolto, controllo e, soprattutto, coraggio di educare.
LA REPUBBLICA- I NOSTRI FIGLI PERDUTI TRA COLTELLI E SMARTPHONE- ANTONIO SCURATI
Il pezzo analizza un drammatico fatto di cronaca: l’aggressione ai danni di Chiara Mocchi, un’insegnante di francese ferita da un suo studente di tredici anni a Trescore Balneario. L’autore riflette sulla natura spaventosa di questo gesto, sottolineando come il giovane abbia agito brandendo un coltello con una mano e lo smartphone con l’altra, trasmettendo l’aggressione in diretta su Telegram. Scurati evidenzia una “totale, disumana mancanza di empatia” e osserva come, in questa nuova dimensione digitale, la violenza non sia più solo un atto criminale ma diventi una vera e propria performance cercata e mediata dallo schermo.
L’analisi si sposta poi sulla metamorfosi dell’essere umano contemporaneo, descritto come un “animale anfibio” capace di vivere simultaneamente nel proprio mondo tranquillo e in una “palude insanguinata” di immagini violente fruite a distanza. L’autore conclude interrogandosi su come la società e la letteratura possano rispondere a questa deriva di “spietata irrealtà digitale”, suggerendo che solo una rappresentazione artistica capace di generare vera catarsi e pietà possa contrastare il morboso consumo della sofferenza altrui alimentato dai social media.
Varie dal web
Italia
-Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 257 – 23 marzo 2026.
https://www.mim.gov.it/web/guest/-/newsletter-n-257
-IA a scuola: al via piano di formazione del Ministero da 100 milioni euro.
Pubblicato l’avviso da 100 milioni per l’attivazione di percorsi di formazione per il personale scolastico, di workshop e laboratori per un utilizzo consapevole e sicuro dell’IA nella scuola.
L’avviso – spiega la nota – intende individuare le scuole che svolgeranno il ruolo di snodi formativi sull’Intelligenza Artificiale sul proprio territorio e prevede il finanziamento di azioni di formazione sugli aspetti connessi con la regolamentazione e le disposizioni di utilizzo dell’IA all’interno della scuola, in attuazione delle Linee guida per l’introduzione dell’Intelligenza Artificiale.
https://www.borsaitaliana.it/borsa/notizie/teleborsa/economia/ia-a-scuola-al-via-piano-di-formazione-del-ministero-da-100-milioni-euro-175_2026-03-27_TLB.html
-La Cisl Scuola incontra il provveditore agli studi: “Garantito organico di diritto del personale di sostegno”.
A comunicarlo è il sindacato sulla scorta dei dati comunicati per l’anno scolastico 2026-2027.
https://www.palermotoday.it/cronaca/incontro-cisl-scuola-provveditore-studi-organico-docenti-sostegno-anno-2026-2027.html
Dal mondo
Olanda- Qué pasó en Países Bajos dos años después de prohibir el uso del celular en todas las escuelas.
Due anni fa, le scuole olandesi hanno vietato gli smartphone per ridurre le distrazioni, migliorare la concentrazione degli studenti e incoraggiare un rendimento scolastico migliore. Da allora, cellulari, smartwatch e tablet sono stati banditi da aule, corridoi e mense scolastiche in tutto il paese. Lo slogan accattivante (almeno in olandese), “Telefoon t’huis or in de kluis” (“Telefono a casa o nell’armadietto”), è ora in vigore a livello nazionale.
Invece di approvare una legge, il governo ha optato per un accordo nazionale con scuole, genitori e insegnanti, sostenendo che ciò avrebbe garantito il consenso e permesso una rapida attuazione delle regole, senza una lunga battaglia legislativa. I telefoni non sono ammessi nemmeno durante le pause o alle feste scolastiche, quindi gli studenti non devono preoccuparsi che vengano scattate loro foto e pubblicate su Snapchat o Instagram. Uno studio commissionato dal governo e condotto su 317 scuole superiori ha rivelato che circa tre quarti degli studenti hanno riscontrato un aumento della concentrazione dopo l’introduzione del divieto di utilizzo dei cellulari.
Quasi due terzi hanno affermato che il clima sociale è migliorato e circa un terzo ha osservato un miglioramento del rendimento scolastico. Altre indagini suggeriscono che il bullismo diminuisce quando i dispositivi vengono eliminati dall’orario scolastico.
https://www.google.com/amp/s/www.bbc.com/mundo/articles/ckgwy1kzpgpo.amp
Mondo- 273 millones de niños no van a la escuela y la guerra en Oriente Medio no hará más que agravar la crisis.
Mentre le bombe cadono sulle scuole in Iran e il Medio Oriente diventa un nuovo epicentro della distruzione dell’istruzione, un rapporto dell’UNESCO pubblicato mercoledì lancia un allarme globale: 273 milioni di bambini, adolescenti e giovani in tutto il mondo non frequentano la scuola, ovvero uno su sei in età scolare. E la guerra, come sempre, colpisce prima i più vulnerabili.
Il rapporto, il primo della serie “Conto alla rovescia per il 2030”, rivela che, dopo anni di progressi, la popolazione non scolastica è aumentata per il settimo anno consecutivo, con una crescita del 3% dal 2015.
https://news.un.org/es/story/2026/03/1541277

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