Monitoraggio settimanale 23 febbraio – 1 marzo

SOLE 24 ORE SCUOLA 24- ISCRITTI ALLE UNIVERSITÀ ITALIANE IN AUMENTO DEL 19% IN DIECI ANNI- BRUNO EUGENIO, TUCCI CLAUDIO

 

L’articolo analizza l’andamento delle iscrizioni all’università in Italia nell’ultimo decennio (2015-2025), evidenziando una crescita complessiva del 19%, che porta il totale degli studenti a 2,13 milioni. Tuttavia, dietro questo dato positivo si nasconde un profondo divario geografico e strutturale.

La crescita totale è trainata in modo massiccio dalle università telematiche, che hanno registrato un incremento sbalorditivo del +460,5%. Al contrario, le università statali sono cresciute solo del 2,7%, mentre le non statali del 30,9%.

Il sistema universitario italiano si sta spaccando in due: al nord, la Lombardia e l’Emilia-Romagna guidano la classifica, con un aumento rispettivamente di 37.000 e 31.000 studenti. In termini percentuali, il Nord ha visto un incremento del 15,6%. Il Sud arretra: Il Mezzogiorno e le isole registrano un calo del 10,5%. La Campania ha perso 21.000 iscritti, seguita dalla Sicilia (-12.000) e dalla Puglia (-11.000). Anche l’Abruzzo e la Sardegna segnano dati negativi.

L’articolo avverte che il sistema universitario dovrà presto affrontare l’inverno demografico”. La popolazione italiana tra i 0 e i 19 anni è in forte contrazione, il che ridurrà drasticamente il bacino di potenziali studenti in futuro.

In sintesi, mentre il numero totale di iscritti aumenta grazie al digitale e alla tenuta delle regioni settentrionali, il sistema soffre per lo spopolamento accademico del Sud e per una scarsa competitività a livello internazionale.

Martedì 24

GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO- MATERA CAPITALE MEDITERRANEA DELLA CULTURA

E DEL DIALOGO 2026- COSENTINO CARMELA

 

L’articolo annuncia la designazione di Matera come “Capitale mediterranea della cultura e del dialogo 2026”. L’evento è stato presentato a Roma e si svolgerà dal 20 marzo al 28 novembre 2026.

La manifestazione prevede un fitto calendario di grandi mostre, concerti, festival, residenze artistiche e rassegne letterarie. Il tema centrale è “Torre Innamorata”, una visione che trasforma il Mezzogiorno in una piattaforma strategica di diplomazia culturale. Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, e le autorità locali (il sindaco Nicoletti e il presidente della Regione Bardi) hanno sottolineato come l’evento voglia essere un motore di innovazione, inclusione e coesione. Matera non è più vista come un confine, ma come un baricentro di dialogo tra Europa e Africa.

Il Teatro Duni ospiterà la cerimonia istituzionale dopo la sua riapertura. Sono previsti percorsi tematici chiamati “Immersioni”, tra cui mostre fotografiche (Mimmo Jodice) e riflessioni sul cambiamento climatico. Ampio spazio sarà dedicato alla figura di Adriano Olivetti con una grande esposizione a lui dedicata, focalizzata sul legame tra impresa, cultura e società.

La nomina punta a rafforzare l’identità mediterranea del Sud Italia, promuovendo una cooperazione internazionale duratura attraverso la cultura.

Mercoledì 25 febbraio

AVVENIRE- EMERGENZA EDUCATIVA, LA SCUOLA COME CUORE DELLE NOSTRE COMUNITÀ- CARNEVALI ELENA

 

L’articolo, scritto da Elena Carnevali (Sindaca di Bergamo) analizza la crisi educativa attuale e propone una visione della scuola come centro nevralgico della comunità.

È necessario smettere di trattare l’educazione solo come un’emergenza e riconoscerla come questione centrale del nostro tempo, influenzata da fragilità familiari, modelli culturali superficiali e dalla pervasività del mondo digitale.

Il disagio giovanile va prevenuto con un approccio educativo che coinvolga l’intera comunità; la scuola deve rafforzare strumenti di educazione alla cittadinanza basati su responsabilità, rispetto e convivenza.

La scuola non deve essere solo un luogo di istruzione formale, ma lo spazio in cui si costruiscono concretamente la cultura della legalità, della cura reciproca e dell’appartenenza.

L’autrice sottolinea la necessità di superare problemi cronici come la burocrazia soffocante, la formazione inefficace e l’insicurezza degli edifici scolastici. Il tempo pieno, l’arte, la musica e lo sport non sono servizi accessori, ma strumenti fondamentali contro le disuguaglianze e la dispersione scolastica, poiché promuovono empatia e senso civico.

Il calo demografico dovrebbe essere un’opportunità per ridurre il numero di alunni per classe, permettendo di investire sulla qualità educativa e sulla personalizzazione dei percorsi relazionali. È fondamentale la collaborazione tra Comuni, scuole, famiglie e associazioni attraverso patti educativi che trasformino gli spazi scolastici in poli civici e culturali aperti oltre l’orario curricolare. Lo Stato deve sostenere con risorse adeguate i progetti di prevenzione e inclusione, evitando che le misure di controllo diventino routine che snaturano i luoghi educativi.

In sintesi, la crisi educativa si cura attraverso la costruzione di relazioni, fiducia e una responsabilità condivisa tra tutte le istituzioni e la società civile.

LIBERO QUOTIDIANO- «VALUTIAMO IL RITORNO DEL GINNASIO»

 

L’articolo riporta una proposta di legge presentata alla Commissione Cultura della Camera per ripristinare la denominazione storica nel liceo classico. Deputati di Fratelli d’Italia propongono di reintrodurre per legge il termine “ginnasio” per indicare il primo biennio del liceo classico.

Secondo i firmatari (Amorese, Di Maggio e Lancellotta), l’unificazione del percorso dal 1° al 5° anno — avvenuta nel 2010 — ha indebolito il valore identitario e la tradizione degli studi umanistici.

La sottosegretaria Paola Frassinetti sostiene che il cambio restituirebbe una forte valenza simbolica ed educativa alla scuola, caratterizzandola meglio come “culla degli studi umanistici”.

REPUBBLICA BARI- FONDI PER STUDENTI DISABILI IMPUGNATA LEGGE MELONI DECARO: “CREA DISPARITÀ”- RICCI PIERO

 

Articolo che riguarda lo scontro istituzionale tra la Regione Puglia e il Governo Meloni sui finanziamenti per il sociale e l’istruzione.

Il governatore della Puglia, Antonio Decaro, ha presentato ricorso alla Corte Costituzionale contro la legge del governo riguardante i Livelli Essenziali di Prestazione (Lep) per gli studenti con disabilità.

Secondo Decaro, la normativa creerebbe disuguaglianze tra le regioni e tra i cittadini, attuando di fatto una forma di “autonomia differenziata” senza un’adeguata copertura finanziaria. La Regione sostiene che le risorse assegnate per il periodo transitorio 2026-2027 siano insufficienti per garantire il diritto allo studio e l’inclusione dei minori con disabilità. La Puglia ha deliberato la cancellazione di un debito residuo di circa 462 milioni di euro verso lo Stato; questa operazione punta a liberare liquidità da reinvestire in settori critici come l’edilizia scolastica e il sostegno ai Comuni. L’articolo menziona anche l’avvio delle procedure per le nomine dei nuovi vertici in diverse agenzie regionali, tra cui quelle per il diritto allo studio (Adisu) e le politiche del lavoro (Arpal).

Giovedì 26 febbraio

REPUBBLICA-VALDITARA: “GLI ALUNNI LASCINO PULITE LE AULE”- INTRAVAIA SALVO

 

L’articolo riporta la nuova iniziativa del Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara riguardante il decoro negli istituti scolastici. Valditara ha inviato una circolare ai dirigenti scolastici raccomandando che gli alunni si occupino del riordino e della pulizia della propria aula al termine delle lezioni. L’iniziativa si inserisce nel quadro dell’insegnamento dell’educazione civica. Lo scopo è stimolare nei giovani il rispetto per i beni pubblici, la cura degli ambienti comuni e la responsabilità verso i sussidi didattici. Il Ministro cita l’esempio dei tifosi e degli studenti giapponesi, noti per la pratica di pulire gli spazi occupati (come gli stadi o le aule scolastiche), come modello di civiltà da seguire. La proposta nasce anche come risposta ai frequenti episodi di “micro-vandalismo” nelle scuole italiane, quali scritte sui banchi, arredi danneggiati e rifiuti lasciati a terra. Valditara invita le scuole a inserire queste norme nei regolamenti di istituto e nel “Patto educativo di corresponsabilità” sottoscritto con le famiglie. Le attività di riordino dovrebbero riguardare non solo le aule, ma anche laboratori, palestre e ogni altro spazio condiviso.

LA VERITA’- ATENEI TELEMATICI SOTTO ATTACCO E A RIMETTERCI SONO GLI STUDENTI- BASSANO LUIGI

 

L’articolo analizza le recenti tensioni tra le università tradizionali (in presenza) e le università telematiche in Italia.

L’autore sostiene che la CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) stia agendo come una vera e propria “corporazione” o lobby, esercitando forti pressioni sul governo per limitare l’attività degli atenei telematici. L’accusa è quella di voler proteggere il bacino d’utenza delle università tradizionali a scapito della concorrenza digitale.

Il punto più critico riguarda la richiesta di imporre esami esclusivamente in presenza anche per le università nate per operare a distanza. Bassani definisce questa misura punitiva e illogica. Viene sottolineato come persino le università tradizionali svolgono test d’ammissione online, rendendo contraddittorio vietarli alle telematiche.

L’autore sostiene che i moderni sistemi di *proctoring* (supervisione online) siano spesso più rigorosi dei controlli in aule fisiche sovraffollate. Secondo l’articolo, a pagare il prezzo di queste restrizioni sarebbero gli studenti più fragili: l’obbligo di presenza fisica comporta costi di viaggio, alloggio e perdita di giornate lavorative. Si rischia di trasformare nuovamente l’università in un “privilegio per pochi” (chi ha risorse economiche o vive nei grandi centri), negando il diritto allo studio a chi vive in aree periferiche. L’autore conclude avvertendo che l’indebolimento delle telematiche potrebbe far crollare ulteriormente il numero di laureati in Italia (già basso rispetto alla media europea), portando il Paese dietro a nazioni con livelli di reddito inferiori.

Venerdì 27 febbraio

LA VERITA’- VIVIAMO IN BALÌA DELLE EMOZIONI BISOGNA TORNARE ALL’EDUCAZIONE -VENEZIANI MARCELLO

 

L’articolo analizza criticamente il predominio assoluto delle “emozioni” nella società contemporanea, contrapponendolo alla mancanza di una vera educazione.

Veneziani osserva come, in contesti come il Festival di Sanremo o le interviste agli atleti, la parola “emozione” sia diventata un riflesso condizionato. Tutto viene ridotto a uno stato d’animo soggettivo, istintivo e passeggero, che ha sostituito il pensiero, il sentimento profondo e la capacità di trasmettere valori. L’autore definisce l’emozione come qualcosa di individuale, narcisistico e privo di legami duraturi. Al contrario, l’educazione è vista come un percorso faticoso, una “coltivazione” di sé che richiede tempo, disciplina e il riconoscimento di una relazione con l’altro e con la storia. Un tempo l’educazione era garantita dalla famiglia, dalla scuola, dalla religione e persino dai partiti. Oggi queste istituzioni sono in crisi e sono state sostituite dai mass media, dai social e dal mercato, che non educano ma spingono al consumo e seguono le “tendenze”.

Citando il libro *Maleducati* di Mario Caligiuri, l’articolo evidenzia come la “tecnodipendenza” (da Internet allo smartphone, fino all’IA come ChatGPT) abbia creato una generazione di persone che, pur essendo istruite tecnicamente, sono “maleducate” dal punto di vista civile e umano.

La mancanza di educazione porta a una “libertà selvatica” e autogestita, priva di limiti. Veneziani critica anche l’introduzione nel sistema educativo di ideologie moderne (come il “politicamente corretto” o la cultura “woke”) che definisce come forme di addestramento ideologico piuttosto che vera formazione. L’articolo si chiude con un auspicio: tornare a dare valore ai legami, agli impegni duraturi e ai progetti che richiedono fatica, superando la dittatura dell’istante e del “sentire” soggettivo per ritrovare il senso del pensiero e delle idee.

LA VERITA’ SCUOLA DI FIRENZE SI PIEGA AL RAMADAN E IL COMUNE TOGLIE IL CROCIFISSO IN AULA -DE TONQUÉDEC FRANÇOIS

 

L’articolo riporta le recenti polemiche riguardanti la gestione dei simboli religiosi e degli spazi di preghiera nelle scuole di Firenze.

All’ Istituto Sassetti-Peruzzi, il dirigente scolastico, Osvaldo Di Cuffa, ha concesso uno spazio dedicato alla preghiera durante il Ramadan su richiesta degli studenti di fede islamica. Viene citato il caso dell’istituto tecnico Marco Polo, che già nel 2023 aveva messo a disposizione un’aula per la preghiera durante l’intervallo. Mentre alcune scuole come il Salvemini-Duca d’Aosta o il Leonardo da Vinci non hanno ricevuto richieste simili quest’anno, l’istituto comprensivo Vespucci segnala un aumento degli studenti che

osservano il digiuno, richiedendo una maggiore assunzione di responsabilità da parte dei genitori.

Contemporaneamente, la Commissione Istruzione di Palazzo Vecchio ha bocciato una mozione presentata dal consigliere di opposizione Luca Santarelli. Il documento chiedeva di garantire la presenza di crocifissi e presepi nelle scuole comunali di ogni ordine e grado. La decisione, difesa dalla presidente di commissione Beatrice Barbieri, si basa sul principio dell’autonomia scolastica e sulla laicità dello Stato. La commissione sostiene che le scuole debbano riflettere la complessità di una società multiculturale, evitando di privilegiare una singola confessione religiosa a scapito della libertà di coscienza di tutti gli studenti.

L’articolo sottolinea la contraddizione, dal punto di vista dell’autore e dell’opposizione, tra la concessione di spazi di preghiera islamici e il rifiuto di tutelare i simboli della tradizione cristiana (crocifisso e presepe).

MATTINO- CAMPANIA: 2,6 MILIARDI PER GLI EDIFICI SCOLASTICI E PIANI ANTI-DISPERSIONE -SOLLAZZO GIANLUCA

 

L’articolo analizza i massicci investimenti e le nuove strategie messe in atto per il sistema scolastico della Campania, focalizzandosi sul piano “Agenda Sud” e sulla lotta alla dispersione scolastica.

La regione Campania ha ricevuto uno stanziamento complessivo senza precedenti di 2,6 miliardi di euro. Il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha evidenziato risultati significativi nel contrasto all’abbandono scolastico: il tasso di evasione scolastica nel biennio delle superiori in Campania è sceso al 9,2% nel 2025, un miglioramento rispetto all’11,49% registrato nel 2022.

Il piano coinvolge capillarmente il territorio: a Napoli sono 139 le scuole finanziate, seguite da Salerno (92), Caserta (92), Avellino (32) e Benevento (34). L’obiettivo di “Agenda Sud – Fase 2” è sanare i divari territoriali tra costa e aree interne attraverso interventi concreti e misurabili: introduzione di tutoraggi, percorsi individuali e rafforzamento del tempo scuola; coinvolgimento delle famiglie: la dispersione viene combattuta entrando direttamente nelle scuole e lavorando insieme ai genitori; potenziamento delle competenze.

Sabato 28 febbraio

DOMANI- LA SCUOLA DEGLI AFFETTI EDUCARE ALLE RELAZIONI PER FERMARE GLI ABUSI- CEGNA ANDREA

 

L’articolo riporta i risultati di una ricerca presentata da Coop nell’ambito della sesta edizione della campagna “Close the Gap”.

Dalla ricerca emerge che il 70% dei genitori italiani vorrebbe l’educazione alle relazioni come materia scolastica obbligatoria, mentre 9 su 10 ritengono che possa prevenire odio, discriminazione e violenza.

In risposta a questo vuoto educativo, Coop ha organizzato l’evento “La scuola degli affetti” al Teatro Franco Parenti di Milano. Diverse sedi Coop (Firenze, Modena, Genova e Roma) ospiteranno uno spettacolo teatrale interattivo curato dallo scrittore e insegnante Enrico Galiano volto a coinvolgere il pubblico su temi come l’affettività e il superamento degli stereotipi sessisti.

Coop sostiene una proposta di legge di iniziativa popolare (che ha già raccolto oltre 72.000 firme) per introdurre una psicologia pubblica gratuita nelle comunità e nelle scuole, per affiancare stabilmente studenti e studentesse. L’articolo conclude citando l’avvicinarsi dell’8

marzo e dello sciopero femminista di “Non Una di Meno” (9 marzo), sottolineando la necessità di un dialogo tra mondi diversi (commercio, movimenti sociali, istituzioni) per contrastare il sessismo e valorizzare le diversità.

Domenica 1 marzo

AVVENIRE LA BATTAGLIA DI CLAIRE CONTRO L’ADULTOCRAZIA- «I DIRITTI DEI BAMBINI NELL’AGENDA POLITICA»- ZAPPALÀ DAVIDE

 

L’articolo riporta un’intervista a Claire Bourdille, attivista francese e fondatrice del “Collettivo infantista”. Al centro della discussione c’è la lotta contro quella che lei definisce “adultocrazia”: un sistema sociale e politico che tende a escludere, ignorare o discriminare i minori.

L’attivista parte da casi recenti, come la decisione di alcune ferrovie di creare carrozze “senza bambini”, per denunciare una crescente intolleranza verso l’infanzia. Questa tendenza non riguarda solo i viaggi, ma riflette un cambiamento culturale dove il bambino è visto come un disturbo al comfort degli adulti.

Bourdille sottolinea dati allarmanti in Francia si stimano circa 200 nuovi casi al giorno di bambini maltrattati. Esiste una forte critica verso l’incapacità dello Stato di proteggere i minori: l’attivista afferma che il 92% dei bambini che denunciano violenze non riceve protezione adeguata. Viene evidenziato il legame tra “violenze educative” (come urla e umiliazioni) e forme più gravi di abuso fisico e sessuale.

Il movimento di Bourdille mira a portare i diritti dei bambini nell’agenda politica. I punti chiave sono: il riconoscimento dei diritti. I bambini non devono essere considerati “oggetti di possesso” dei genitori, ma soggetti di diritto autonomi.

Rappresentanza, il “vuoto” della politica che, pur occupandosi di molti temi sociali, spesso dimentica i minori perché non sono elettori. Il movimento si sta espandendo in altri paesi europei (come Belgio e Italia) per combattere quella che viene definita una piaga internazionale.

L’obiettivo finale è una rivoluzione culturale che permetta agli adulti di riconnettersi con la propria infanzia per comprendere meglio le necessità dei piccoli, educandoli fin da subito alla consapevolezza dei propri diritti.

Notizie varie dal web Italia

-Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 253 – 23 febbraio 2026.

https://www.mim.gov.it/web/guest/-/newsletter-n-253

-Supplenze brevi e saltuarie: Le nuove modalità previste dalla normativa.

Con la nota n° 2129 del 27 febbraio 2026 il Ministro dell’Istruzione e del merito ha richiamato le istituzioni scolastiche, al rispetto della legge in merito al conferimento delle supplenze brevi e saltuarie in sostituzione dei docenti assenti, indicando una procedura diversa tra la scuola primaria e la secondaria di primo e secondo grado. Le supplenze brevi e saltuarie fino a 10 giorni possono essere conferire solo dopo aver verificato la possibilità di sostituire il personale assente con docenti già in servizio nella stessa istituzione scolastica, eventualmente utilizzando margini di flessibilità dell’organizzazione dell’orario didattico. Fermo restante che tale sostituzione interna deve essere limitata al periodo di effettiva permanenza delle esigenze di servizio.

https://www.tecnicadellascuola.it/supplenze-brevi-e-saltuarie-le-nuove-modalita-previste-dall a-normativa

-Scuola, lavoro e diritti, Snals-Confsal apre il congresso.

Dal 18 al 20 marzo, Roma ospiterà il XIII Congresso Nazionale dello Snals-Confsal, un appuntamento che arriva in una fase di trasformazioni rapide e spesso disordinate, in cui la scuola italiana è chiamata a ridefinire il proprio ruolo sociale, culturale e istituzionale. “Viviamo un tempo complesso, in cui l’istruzione rischia di essere travolta da riforme frammentarie e da una crescente perdita di riconoscimento sociale. Il nostro Congresso vuole rimettere al centro chi ogni giorno tiene in piedi la scuola italiana, con professionalità, dedizione e senso dello Stato”, sottolinea la segretria generale, Elvira Serafini. Tra i temi più attesi c’è il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale Istruzione e Ricerca per il triennio 2025-2027.

https://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/scuola-lavoro-diritti-snals-confsal-apre-congresso-000 01/

Bergamo, il metodo Montessori alla scuola secondaria di primo grado Muzio. Presentato ufficialmente il percorso didattico, che applica il metodo Montessori, alla scuola secondaria di primo grado Virginio Muzio di Bergamo. https://www.ecodibergamo.it/videos/bergamo-tv/tg/bergamo-il-metodo-montessori-alla-scuola-secondaria-di-primo-grado-muzio-o_1314371_44/

-Scuola. Oltre 900mila euro ai Comuni montani dell’Emilia-Romagna per sostenere le pluriclassi.

Diritto allo studio garantito per tutte le bambine e i bambini che vivono in Appennino”: vienedalla Giunta regionale “il via libera al terzo invito, rivolto ai Comuni, singoli o in partenariato, che si impegnano a realizzare progetti innovativi per gli studenti e le studentesse delle pluriclassi delle scuole primarie per l’anno scolastico 2025/2026, con possibilità di realizzare le attività anche nell’a.s. 2026/2027″.

L’investimento complessivo, spiegano dalla Regione, è di 942.500 euro, “finanziato con i Fondi europei della Regione Emilia-Romagna (programma regionale Fse+) e prevede un incremento del20% di risorse rispetto all’invito precedente”. Le candidature possono essere presentate entro il 5 maggio 2026″.

https://www.ravennanotizie.it/2026/02/26/scuola-oltre-900mila-euro-ai-comuni-montani-dellemilia-romagna-per-sostenere-le-pluriclassi/596981/

Scuole aperte come presìdi civici: quattro città presentano un vademecum nazionale. Una scuola che non chiude al suono della campanella, ma resta spazio di comunità, cultura e partecipazione. È questa la visione alla base del «Vademecum delle Scuole Aperte come presìdi civici e culturali», promosso dai Comuni di Roma, Milano, Bologna e Bergamo. Il documento, frutto di un lavoro congiunto tra le quattro amministrazioni, sarà presentato il 26 febbraio all’Acquario Romano, con il patrocinio di Anci. https://www.lacapitale.it/articolo/scuole-aperte-come-pres%C3%ACdi-civici-quattro-citt%C3

%A0-presentano-un-vademecum-nazionale

-Al via School World, spin off del Festival della Commedia.

Oltre 11.000 studenti e 500 docenti coinvolti nel progetto di educazione al cinema promosso dalla Casa del Cinema e delle Arti di Acerra. Al via School World, spin off del Festival della

Commedia, che ha visto quest’anno Nicoletta Romanoff madrina e Michele Placido tra i protagonisti. Tra febbraio e marzo in decine di cinema della Campania e del Lazio prenderà vita la manifestazione ideata dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo, presieduta da Gilda Di Nardo e diretta da Emanuele Donadio.

L’iniziativa si inserisce nel cartellone delle attività del Festival della Commedia: Pulcinella FilmFest nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il progetto coinvolgerà istituzioni scolastiche di diverso ordine, con l’obiettivo di promuovere competenze culturali, espressive e critiche attraverso il cinema e i linguaggi della contemporaneità.

L’iniziativa per le scuole nasce con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del cinema come strumento   pedagogico,        linguaggio espressivo e dispositivo di inclusione culturale, promuovendo tra gli studenti la capacità di leggere criticamente le immagini, comprendere i meccanismi della narrazione audiovisiva e sviluppare nuove competenze creative. https://cinemaperlascuola.istruzione.it/al-via-school-world-spin-off-del-festival-della-commedi a/

Dal mondo

Europa – Preparare gli studenti più giovani d’Europa a un mondo incerto – Nuovo rapporto Eurydice sull’educazione in Europa.

Disastri climatici, minacce informatiche, pandemie e instabilità geopolitica non sono più rischi lontani: sono sempre più parte della realtà quotidiana dell’Europa. L’istruzione svolge un ruolo cruciale nell’aiutare i bambini a comprendere questi rischi e a reagire con fiducia, solidarietà e resilienza.

Questo nuovo rapporto di Eurydice esamina come l’educazione alla preparazione sia integrata nella scuola dell’infanzia e primaria in tutta Europa. Basato sui dati dell’anno scolastico 2025-2026, analizza come i sistemi educativi supportino i bambini nello sviluppo di competenze essenziali di preparazione: dalla consapevolezza del rischio alla cooperazione efficace in situazioni di emergenza.

I risultati mostrano che la preparazione è sempre più considerata una dimensione fondamentale dell’istruzione. In tutta Europa, approcci curriculari innovativi e piani di resilienza a livello scolastico stanno aiutando le scuole ad anticipare, assorbire e rispondere a eventi inaspettati, formando al contempo una nuova generazione informata, capace e pronta ad agire.

https://www.eacea.ec.europa.eu/news-events/news/preparing-europes-youngest-learners-uncertain-world-new-eurydice-report-preparedness-education-2026-02-26_en

https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:1858e90b-2a0c-4523-b57f-794b3e1e638f

Cile- UNDP e UNESCO presentano i risultati della valutazione internazionale del sistema di istruzione pubblica cileno.

La valutazione è stata richiesta dal Senato della Repubblica nell’ambito della discussione della Legge di Bilancio 2025 ed è stata coordinata da UNDP Cile e dall’Ufficio Regionale UNESCO di Santiago.

Il processo si è distinto per gli elevati standard tecnici e la partecipazione di esperti riconosciuti a livello internazionale nel campo dell’istruzione.

https://www.unesco.org/en/articles/undp-and-unesco-present-results-international-evaluation

-chiles-public-education-system

https://acrobat.adobe.com/id/urn:aaid:sc:EU:00006731-93b2-4728-a8e9-6360f55d3d0f

Uruguay – Scuole del Centenario”, secondo bando aperto dal 26 febbraio.

Il progetto “Scuole del Centenario” è stato lanciato con l’obiettivo di recuperare e valorizzare la storia e il contributo delle scuole pubbliche uruguaiane con oltre 100 anni di storia, nonché il loro legame con le comunità e gli ambienti geografici, sia rurali che urbani, di tutto il paese. Al fine di incoraggiare la ricerca, lo scambio e la promozione di questi spazi educativi storici, la Direzione Generale dell’Infanzia e dell’Educazione Primaria invita le comunità educative delle scuole del Centenario ad aderire a questa iniziativa, condividendone l’eredità e rendendo omaggio alla loro storia. Strettamente legate allo sviluppo di città e quartieri e all’identità patrimoniale dei loro territori, queste istituzioni riflettono i costumi, la società e la cultura dell’Uruguay.

Il bando è ora aperto e le scuole interessate possono iscriversi dal 26 febbraio al 31 luglio 2026.

https://www.dgeip.edu.uy/prensa/5446-%E2%80%9Cescuelas-centenarias%E2%80%9D,-segunda-convocatoria-abierta-desde-el-26-de-febrero/

-Venezuela- Carenze nel settore dell’istruzione.

Le condizioni degli insegnanti in Venezuela hanno portato il Paese a una crisi educativa. Nell’ambito del progetto “Zona Descarga” (Zona Download) a Petare, alcuni insegnanti tengono lezioni improvvisate a domicilio per un dollaro a lezione; chi non può permetterselo paga con generi alimentari di base. Secondo le stime dell’Università Cattolica Andrés Bello, la carenza di insegnanti nel Paese supera le 80.000 unità. Nelle scuole pubbliche, gli insegnanti ricevono l’equivalente di meno di cinque dollari al mese, mentre i bonus governativi possono arrivare fino a 125 dollari, in un Paese dove il paniere alimentare di base costa più di 500 dollari al mese.

https://es-us.noticias.yahoo.com/escuelas-improvisadas-venezuela-deficiencia-sector-23475 7212.html

-Spagna- Le scuole private catalane denunciano la mancanza di finanziamenti: “Con 400 milioni di euro la scuola sarebbe gratuita”.

Il settore delle scuole private sovvenzionate ha riunito, per la prima volta, associazioni imprenditoriali, sindacati e famiglie per denunciare la mancanza di finanziamenti per le loro scuole e annunciare una campagna di petizioni per promuovere un emendamento all’Iniziativa Legislativa Popolare (ILP) attualmente in fase di elaborazione presso il Parlamento catalano. Questa iniziativa prevede un investimento del 6% del PIL nell’istruzione (secondo gli ultimi dati di Idescat, nel 2022 era il 4%). In questo emendamento, il settore chiede di essere incluso in qualsiasi aumento degli investimenti. “Negli ultimi anni, il bilancio del Dipartimento dell’Istruzione è aumentato di 1,775 miliardi di euro, ma solo il 10% di tale aumento è andato alle scuole private sovvenzionate, nonostante rappresentino il 30% del sistema”, ha lamentato mercoledì Meritxell Ruiz, segretaria generale della Federazione delle Scuole Cristiane, la principale associazione imprenditoriale del settore.

https://www.google.com/amp/s/elpais.com/espana/catalunya/2026-02-25/la-escuela-concertada-catalana-denuncia-la-falta-de-financiacion-con-400-millones-la-escolarizacion-seria-grat uita.html%3foutputType=amp

-Regno Unito- Ai genitori viene chiesto di controllare i telefoni per i post sulla “guerra scolastica”.

Le scuole consigliano ai genitori di controllare i telefoni dei propri figli alla luce di una tendenza sui social media che, a loro dire, sta creando una “rivalità arbitraria” e incoraggiando la violenza tra gli studenti.

I post che circolano su piattaforme come TikTok e Snapchat hanno diviso le scuole in categorie “rosse” e “blu”, facendo riferimento a una “Guerra di Bristol” per gli studenti degli anni 7, 8, 9 e 10.

La polizia di Avon e Somerset ha dichiarato che avrebbe effettuato pattugliamenti di sicurezza durante l’orario di inizio e fine delle lezioni a scopo “precauzionale” e ha aggiunto che stava “monitorando la situazione con estrema attenzione”.

La polizia ha affermato che non ci sono prove che suggeriscano che si siano verificati incidenti legati alla tendenza “nazionale” sui social media in città. https://www.bbc.com/news/articles/clyzqd42x9do

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