Tra i diversi temi che emergono nel periodo oggetto di monitoraggio trovano largo spazio il dibattito attorno all’introduzione dei metal detector a scuola ( pro in “SECOLO XIX, Int. a Deldio Santo , contro in “DOMANI, SORVEGLIANZA A SCUOLA..” di RAIMO CHRISTIAN);
e il tema sulle vacanze e settimana corta ( ZEVI NATHANIA ne analizza i riflessi a livello socio-educativo).
26/01
SOLE 24 ORE, SCUOLA 24 STRETTA IN ARRIVO SULLA SICUREZZA DENTRO E FUORI LE SCUOLE BRUNO EUGENIO, TUCCI CLAUDIO
SOLE 24 ORE SCUOLA 24 , UN VUOTO DI PRESENZA CHE NOI ADULTI NON SAPPIAMO COLMARE, PALOMBA ALFREDO
DOMANI, VACANZE E SETTIMANA CORTA A SCUOLA REGNA IL MERCATO, LO VETERE DANIELE
27/01
REPUBBLICA, MILANO I GENITORI SCRIVONO AL PREFETTO “L’APERTURA DEI GIOCHI È UNA FESTA NON CHIUDETE LE NOSTRE
SCUOLE”, DURONI VIOLA 28/01
TEMPO, UNO STUDENTE PRESO DI MIRA DAL PROFESSORE DI FILOSOFIA PER LA SUA FEDE CATTOLICA INTERROGAZIONE A VALDITARA, JACOBAZZI GIOVANNI M.
29/01
REPUBBLICA, METAL DETECTOR NELLE SCUOLE ARRIVA LA CIRCOLARE
CORRIERE DELLA SERA, IL “QUESTIONARIO” SUI PROF DI SINISTRA, SANTARPIA VALENTINA
REPUBBLICA, IL COLTELLO CHE VINCE SULLA PAURA, MASSIMO RECALCATI 30/01
DOMANI, SORVEGLIANZA A SCUOLA I METAL DETECTOR SONO UN FALLIMENTO EDUCATIVO, RAIMO CHRISTIAN
31/01
REPUBBLICA, MATURITÀ, SORPRESA AGLI ORALI MATEMATICA AL CLASSICO STORIA AL LICEO SCIENTIFICO, GIANNOLI VIOLA
LIBERO, QUOTIDIANO L’ORALE ALLA MATURITÀ: CHI LO SALTA È BOCCIATO, MANIACI CATERINA
SECOLO XIX, Int. a Deldio Santo: «DAL GOVERNO MOSSA EQUILIBRATA E UTILE. NO A CONTROLLI SENZA L’OK DEL DIRIGENTE» , PALMESINO ALESSANDRO
RIFORMISTA, EDUCARE ALLA STORIA, SENZA DISTORSIONI NEI LIBRI DI TESTO LUZZATTO , VOGHERA GADI
1/02
STAMPA, SCUOLA IL PESO DELLE VACANZE , ZEVI NATHANIA
26/01
SOLE 24 ORE SCUOLA 24, STRETTA IN ARRIVO SULLA SICUREZZA DENTRO E FUORI LE SCUOLE BRUNO EUGENIO, TUCCI CLAUDIO
L’esecutivo valuta l’inasprimento delle pene per chi è sorpreso con arma da taglio. E anche un’aggravante specifica per i fatti che avvengono nei pressi di alcuni luoghi, come istituti di istruzione e formazione. Esclusa per il momento l’idea di predisporre i controlli tramite metaldetector, come però già avviene in altri contesti, vedi Istituto Curie di Ponticelli.
SOLE 24 ORE SCUOLA 24 UN VUOTO DI PRESENZA CHE NOI ADULTI NON SAPPIAMO COLMARE PALOMBA ALFREDO
Seguono le parole di una quinta liceo:
La morte di un ragazzo a scuola scuote l’idea di protezione che la stessa istituzione offre. Sarebbero necessarie figure più preparate nel personale scolastico specie abili a gestire le fragilità degli studenti.
DOMANI VACANZE E SETTIMANA CORTA A SCUOLA REGNA IL MERCATO LO VETERE DANIELE
Nel corso dell’ultimo quinquennio il sistema scolastico è stato spinto verso la cosiddetta “settimana corta”. Siamo di fronte a una degenerazione della qualità della didattica dovuta a trasformazioni tipiche della contemporaneità?
27/01
REPUBBLICA MILANO I GENITORI SCRIVONO AL PREFETTO “L’APERTURA DEI GIOCHI È UNA FESTA NON CHIUDETE LE NOSTRE SCUOLE” DURONI VIOLA
La presa di posizione arriva in risposta alla decisione di chiudere gli istituti all’interno della circonvallazione della 90/91 il 6 febbraio, giorno della cerimonia di apertura delle Olimpiadi, opportunità, secondo i genitori, di occasione educativa e civica, mantenendo le scuole
aperte e coinvolgendole attivamente. I bambini della scuola Stoppani avevano ad esempio creato nei mesi scorsi un museo permanente dedicato ai Giochi.
28/01
TEMPO UNO STUDENTE PRESO DI MIRA DAL PROFESSORE DI FILOSOFIA PER LA SUA FEDE CATTOLICA INTERROGAZIONE A VALDITARA JACOBAZZI GIOVANNI M.
Al liceo classico Giulio Cesare di Roma essere cattolici pare invece un handicap.
È quanto denuncia il padre di un ragazzo al penultimo anno di liceo in una lettera indirizzata alla dirigenza scolastica. Lo studente subirebbe da tempo comportamenti discriminatori, culminati in un brusco e immotivato peggioramento delle valutazioni in storia e filosofia in un clima di costante delegittimazione davanti alla classe.
La vicenda si inserisce in un contesto già segnato da forti tensioni interne all’istituto, balzato più volte agli onori delle cronache negli ultimi mesi: dalle occupazioni studentesche al ritrovamento nei bagni di liste con nomi di presunti responsabili di violenze sessuali. Episodi che non possono destare interrogativi sul clima educativo e sul rispetto delle regole di convivenza civile all’interno del liceo.
29/01
REPUBBLICA METAL DETECTOR NELLE SCUOLE ARRIVA LA CIRCOLARE
Metal detector nelle scuole più a rischio. Comitati per l’ordine e la sicurezza ad hoc con il coinvolgimento di servizi sanitari e sociali. Verifiche mirate da parte delle forze dell’ordine. La norma assegna un ruolo centrale a dirigenti e prefetti.
CORRIERE DELLA SERA IL “QUESTIONARIO” SUI PROF DI SINISTRA SANTARPIA VALENTINA
Scontro politico attorno a quella che si propone come una vera e propria schedatura ( “Hai un professore di sinistra che fa propaganda durante le lezioni”, uno dei quesiti) che è stata proposta da Azione studentesca ( vicina a Fratelli d’Italia). I volantini diffusi in molte città italiane avrebbero lo scopo di creare un report.
REPUBBLICA IL COLTELLO CHE VINCE SULLA PAURA MASSIMO RECALCATI
La violenza è un’alternativa alla parola. Nasce come scorciatoia e via breve (Freud), come via pre politica. Per il discorso educativo, il compito diviene così arduo insito nel fornire importanza al sentimento di frustrazione e della sua metabolizzazione simbolica in ogni processo di formazione.
La violenza non sopporta il tempo dell’attesa e non riconosce il tempo del percorso. Educare non significa proteggere i figli da ogni frustrazione ma insegnare loro ad assumerne e tollerare il peso senza trasformarlo in rabbia.
30/01
DOMANI SORVEGLIANZA A SCUOLA I METAL DETECTOR SONO UN FALLIMENTO EDUCATIVO RAIMO CHRISTIAN
La direttiva congiunta emanata dai ministri Giuseppe Valditara e Matteo Piantedosi sulle misure «per il rafforzamento della prevenzione e contrasto dell’illegalità negli istituti scolastici» segna una svolta repressiva che trasforma la scuola da laboratorio di democrazia a terminale di pubblica sicurezza. Il provvedimento ignora il mandato costituzionale della pedagogia pubblica e dell’inclusione, e privilegia una logica di commissariamento che tradisce l’essenza stessa della relazione educativa. Il testo della direttiva è intriso di lessico militare e poliziesco: il disagio giovanile diventa esclusivamente un problema di ordine pubblico. Termini come «presidio del territorio», «vigilanza», «intervento tempestivo» e
«piani di controllo coordinato» trasfigurano l’ambiente scolastico in una zona di operazioni di polizia.
La possibile introduzione di metal detector e la temporanea inclusione delle scuole nei piani di controllo coordinato aumentano il clima di sospetto che già colpisce soprattutto chi vive in contesti già marginalizzati, accentuando le disuguaglianze invece di ridurle.
La direttiva va inoltre in contrasto con l’articolo 33 della Costituzione, che garantisce la libertà dell’insegnamento. Delegare l’analisi delle criticità scolastiche ai Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica significa sottrarre all’autonomia scolastica la gestione pedagogica del conflitto. L’uso di strumenti di rilevazione trasformerebbe la scuola in un luogo di prevaricazione educativa, la fiducia tra docenti e studenti verrebbe ovviamente lacerata. La crisi della scuola non può essere trattata come una questione di sicurezza. È una crisi di welfare come: mancanza di tempo pieno, di trasporti, consultori, sostegni alle famiglie che non può essere risolta ma nemmeno trattata con una supplenza securitaria.
Una scuola che liberi presuppone il rafforzamento della comunità educante attraverso investimenti e aggiornamenti pedagogici e fiducia nelle capacità trasformative del sistema scolastico. La direttiva Piantedosi-Valditara, con il suo linguaggio involuto e la sua logica repressiva, non è che l’ultimo tassello di un progetto che pensa di affrontare le sfide educative e quelle dei conflitti generazionali con un populismo penale e sanzionatorio, in un’escalation di dispositivi normativi e di sorveglianza.
31/01
REPUBBLICA MATURITÀ, SORPRESA AGLI ORALI MATEMATICA AL CLASSICO STORIA AL LICEO SCIENTIFICO GIANNOLI VIOLA
Le prove inizieranno il 18 giugno con il primo scritto, poi ci sarà il compito di indirizzo. Lingua e letteratura italiana, latino, storia e matematica per il liceo classico; sempre lingua e letteratura italiana, matematica, storia e scienze naturali per il liceo scientifico. Queste le materie dell’orale di Maturità di due dei tanti indirizzi delle scuole secondarie di secondo grado, la vera e principale novità dell’ex “esame di Stato” 2026. Due sono le stesse discipline degli scritti, mentre altre due si aggiungono ai colloqui.
Da quest’anno cambia anche la composizione delle commissioni che diventano meno folte: saranno cinque in totale, con quattro commissari (di cui due esterni) più un presidente esterno.
Le prove diventano tutte obbligatorie. Dopo i casi dell’anno scorso, quando alcuni studenti avevano scelto di non sostenere l’orale in opposizione a un sistema di valutazione considerato ansiogeno e contando su crediti e scritti sufficienti, il ministro Giuseppe Valditara
ha varato una stretta: l’esame è valido solo se il candidato svolge tutte le prove previste. Chi rifiuta volontariamente il colloquio verrà bocciato.
LIBERO QUOTIDIANO L’ORALE ALLA MATURITÀ: CHI LO SALTA È BOCCIATO MANIACI CATERINA
Obbligo tassativo di sostenere tutte le prove. Torna la disciplina “esame di maturità di Stato”. Chi prende 6 in condotta sarà tenuto a presentare un elaborato di cittadinanza attiva e solidale, poi discusso durante il colloquio.
SECOLO XIX Int. a Deldio Santo: «DAL GOVERNO MOSSA EQUILIBRATA E UTILE. NO A CONTROLLI SENZA L’OK DEL DIRIGENTE» PALMESINO ALESSANDRO
Deldio, presidente regionale ligure associazione presidi: importante richiamo alla responsabilità di tutti. No a controlli senza l’ok del dirigente e importante che il personale dirigente venga esonerato dalle procedure di controllo; il malessere generale deve essere affrontato senza metodi repressivi.
RIFORMISTA EDUCARE ALLA STORIA, SENZA DISTORSIONI NEI LIBRI DI TESTO LUZZATTO VOGHERA GADI
Lettera di Luzzatto Voghera Gadi, direttore Fondazione Cdec, impegnata in un’opera di accurato esame dei libri di testo scolastici in cui molto spesso le informazioni riguardanti ebrei, antisemitismo e Israele vengono riportate in maniera inesatta. Per correggere questa carenza culturale il ministero ha istituito una commissione che sta producendo delle linee guida. CEI e UCEI hanno elaborato 24 schede per agevolare il compito dei docenti di religione nel fare chiarezza storica e religiosa. In questo contesto le case editrici scolastiche sono invece in ritardo e spesso disattente, eccezion fatta per la collaborazione con Zanichelli ( sono in corso approfondimenti sull apparato dell’antisemitismo che andranno ad arricchire i materiali dei volumi II- IV- V Liceo).
1/02
STAMPA SCUOLA IL PESO DELLE VACANZE ZEVI NATHANIA
Secondo alcuni indicatori il calendario scolastico così com’è attualmente strutturato presenta diverse criticità: oltre che per i ragazzi ( non viene facilitato apprendimento e socialità) anche per le famiglie ( chi ne fa le spese sono spesso le madri costrette ad abbandonare il lavoro e fare da “ammortizzatore silenzioso”).
La proposta Santanchè sul calendario scolastico (anche se nata guardando ai flussi turistici) potrebbe intercettare una necessità più profonda e fare da volano per ripensare il rapporto scuola-lavoro; studio-vacanze; donne-impiego. Perché questa riflessione arriva prima dal turismo che da una visione sul futuro di giovani o sul presente delle donne? I giovani dovrebbero essere il fulcro del progetto su cui investire: il calendario scolastico che torna al centro del dibattito politico sembra raccontare un Paese che fatica a immaginarsi nel lungo periodo.
Varie dal web Italia
- Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito 249 – 26 gennaio 2026 https://www.mim.gov.it/-/newsletter-n-249
- Assistenti per autonomia e comunicazione, il Senato approva il ddl: requisiti professionali, concorsi riservati e tutele per la continuità occupazionale.
L’Assemblea del Senato ha approvato il disegno di legge che ridefinisce l’inserimento degli assistenti per l’autonomia e la comunicazione nei servizi di inclusione scolastica per alunni con disabilità fisiche o sensoriali. Il testo, adesso, passerà alla Camera per la definitiva approvazione.
https://www.orizzontescuola.it/assistenti-per-autonomia-e-comunicazione-il-senato-approva-i l-ddl-requisiti-professionali-concorsi-riservati-e-tutele-per-la-continuita-occupazionale/
- “Tutti in Bici”: partito dalla scuola primaria di Francolino il progetto che promuove tra gli studenti la mobilità sostenibile e stili di vita attivi e salutari.
Promuovere tra i giovanissimi l’uso della bicicletta come mezzo di trasporto sostenibile e sano: è questo l’obiettivo del progetto “Tutti in Bici” partito a Ferrara, lo scorso 23 gennaio, dalla scuola primaria “Nelson Mandela” di Francolino. https://www.cronacacomune.it/notizie/58209/tutti-in-bici-partito-dalla-scuola-primaria-di-franc olino-il-progetto-che-promuove-tra-gli-studenti-la-mobilita-sostenibile-e-sani-stili-di-vita.html
Dal mondo:
Inghilterra
- Should smartphones be locked away at gigs and in schools?
Gli smartphone dovrebbero essere tenuti nascosti nei concerti e nelle scuole? https://www.bbc.com/news/articles/cvgqxljxndeo
- Wednesday briefing: Can we turn around the growing school readiness crisis?
Possiamo invertire la crescente crisi di preparazione scolastica?
Nella newsletter di oggi: l’aumento del costo della vita, la riduzione dei servizi per la prima infanzia e il crescente utilizzo degli schermi stanno rimodellando ciò che gli insegnanti affrontano il primo giorno di scuola, con conseguenze che si ripercuotono sull’intero sistema. https://www.theguardian.com/world/2026/jan/28/wednesday-briefing-can-we-turn-around-the
-growing-school-readiness-crisis
Spagna
- ¿Cómo transformar las escuelas rurales y facilitar la innovación de su proyecto pedagógico?
Come si possono trasformare le scuole rurali e facilitare i loro progetti educativi?
Nonostante le limitazioni infrastrutturali e di risorse, le scuole rurali possono realizzare progetti educativi innovativi.
Una guida per la comunità educativa e l’amministrazione, sviluppata da un team di ricerca dell’UOC (Università Aperta della Catalogna), affronta questa trasformazione da una prospettiva pedagogica, digitale e ambientale.
https://www.uoc.edu/es/news/2026/transformar-las-escuelas-rurales
Spagna
- Así son las escuelas que superan las expectativas: “Tratamos de sacar el máximo de unos recursos limitados”.
Ecco le scuole che superano le aspettative: “Cerchiamo di sfruttare al meglio le risorse limitate”.
Uno studio riassume le caratteristiche delle scuole primarie e secondarie i cui studenti ottengono un successo scolastico maggiore di quanto ci si aspetterebbe in base al loro livello socioeconomico.
https://www.google.com/amp/s/elpais.com/educacion/2026-01-26/10-cosas-que-hacen-las-e scuelas-cuyos-resultados-superan-lo-que-se-espera-de-ellas-tratamos-de-sacar-el-maximo- de-unos-recursos-limitados.html%3foutputType=amp
Argentina
- Este lunes 26 de enero abrió el período de excepción para la inscripción al ciclo lectivo 2026.
Lunedì 26 gennaio si è aperto il periodo di iscrizione eccezionale per l’anno scolastico 2026. Durante questo periodo, solo le scuole con posti vacanti accetteranno le domande e sarà possibile iscriversi fino all’8 febbraio compreso.
Le iscrizioni sono aperte a tutti coloro che desiderano accedere al sistema scolastico statale a tutti i livelli e in tutte le classi ma anche a coloro che sono già iscritti a una scuola statale e che stanno passando a un nuovo livello (dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria o dalla scuola primaria alla scuola secondaria).
https://buenosaires.gob.ar/noticias/abrio-un-nuevo-periodo-de-inscripcion-escolar-para-el-cic lo-lectivo-2026
Spagna
- Castilla-La Mancha aumenta en más del doble el número de escuelas infantiles gracias al programa de impulso a la escolarización de 0 a 3 años.
Castiglia-La Mancia raddoppia il numero di scuole materne grazie a un programma per aumentare le iscrizioni dei bambini da 0 a 3 anni.
Il Ministro dell’Istruzione, della Cultura e dello Sport, Amador Pastor, ha sottolineato che questo tipo di iniziativa fa parte di uno sforzo più ampio per promuovere politiche pubbliche che abbracciano diversi campi, dall’assistenza alla prima infanzia al sostegno agli anziani, con l’obiettivo di trattenere la popolazione nella regione, creare opportunità e promuovere l’uguaglianza.
https://www.castillalamancha.es/actualidad/notasdeprensa/castilla-la-mancha-aumenta-en-m
%C3%A1s-del-doble-el-n%C3%BAmero-de-escuelas-infantiles-gracias-al-programa-de
Argentina
- Cada vez menos chicos: prevén una caída de la matrícula de la escuela primaria y plantean un desafío para mejorar la educación
Sempre meno bambini: si prevede un calo delle iscrizioni alla scuola primaria, che pone una sfida per migliorare l’istruzione.
Secondo le proiezioni di Argentinos por la Educación (Argentini per l’Istruzione), entro il 2030 ci saranno 1,2 milioni di studenti in meno rispetto al 2023. Il rapporto “Presente e futuro del rapporto studenti-insegnanti per livello scolastico” di Argentinos por la Educación (Argentini per l’Educazione) ha quantificato il fenomeno che da tempo affligge le scuole. Essi sottolineano che la transizione demografica in corso richiede una pianificazione a medio termine, con meccanismi di dialogo tra i diversi attori del sistema educativo per sfruttare al meglio le opportunità che offre. Attualmente, in media, nelle scuole primarie argentine c’è un insegnante ogni 16 studenti, una cifra che colloca il Paese nella fascia media dell’America Latina. Supera l’Uruguay (15) e la media dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (14), ma è inferiore a Messico (24), Colombia (23), Ecuador (22) e Brasile (18). Se si considerano le tendenze attuali entro il 2030 il Paese potrebbe raggiungere un rapporto studenti-insegnanti di 12. La contrazione delle iscrizioni apre le porte a una revisione della struttura della spesa e dell’organizzazione scolastica. Da tempo, a causa del basso tasso di natalità, le scuole private stanno chiudendo. Questo sta accadendo anche nelle scuole pubbliche: il Ministero dell’Istruzione della città di Buenos Aires ha allertato sei scuole lo scorso luglio per la mancanza di studenti e due potrebbero dover chiudere i corsi.
Gli autori propongono una serie di strategie per utilizzare le risorse disponibili in modo efficiente e basato sull’evidenza: riorganizzare le sezioni delle classi, riassegnare il personale docente a tutoraggio o programmi che adattino l’insegnamento al livello di apprendimento, prolungare la giornata scolastica e rafforzare i programmi di supporto non accademico. Suggeriscono inoltre di indirizzare alcune risorse, in modo pianificato, verso materiali e risorse pedagogiche, infrastrutture o valutazione e supporto degli insegnanti.
https://www.lanacion.com.ar/sociedad/cambio-demografico-preven-una-caida-de-la-matricul a-de-la-escuela-primaria-y-plantean-un-desafio-nid28012026/
Argentina
- Informe “Presente y futuro de la cantidad de alumnos por docente y por grado”, de Argentinos por la Educación, elaborado por Martín De Simone (Banco Mundial), María Sol Alzú y Martín Nistal (Argentinos por la Educación).
Rapporto “Presente e futuro del numero di studenti per insegnante e per classe”, di Argentinos por la Educación.
https://prensa.argentinosporlaeducacion.org/cae-27-la-matricula-escolar-hacia-aulas-de-12- alumnos-por-docente?utm_source=prezly.com&utm_medium=campaign&utm_campaign=N O+PUBLICAR+HASTA+EL+MI%C3%89RCOLES+28%2F1+A+LAS+23%3A59HS+-+Cae+2
7%25+la+matr%C3%ADcula+escolar%3A+%C2%BFhacia+aulas+de+12+alumnos+por+doc ente%3F&utm_id=dd054305-7674-4d3a-97b5-9261981eaa9b&utm_content=story+title
America Latina
🌐- América Latina avanza hacia una agenda común para fortalecer el liderazgo escolar. L’America Latina si sta muovendo verso un’agenda comune per rafforzare la leadership scolastica.
Tra il 14 e il 16 gennaio si è tenuto il Forum di Alto Livello sulla Leadership nell’Istruzione in America Latina, “Ritorno a Scuola: Leadership per Trasformare”. Questo dialogo regionale è
stato promosso dall’Organizzazione degli Stati Ibero Americani per l’Istruzione, la Scienza e la Cultura (OEI), dal Rapporto GEM dell’UNESCO e da Global School Leaders (GSL) con l’obiettivo di promuovere la leadership scolastica come leva fondamentale per migliorare l’apprendimento, rafforzare l’equità e consolidare sistemi educativi più democratici e resilienti nella regione.
Giorno 1: leadership scolastica e democrazia, dalle prove alla strategia regionale. I partecipanti hanno condiviso esperienze su temi quali lo sviluppo del team di leadership, l’uso dei dati per il processo decisionale, i processi di selezione meritocratici e le reti di supporto. Le discussioni hanno coinciso sulla necessità di coordinare le politiche pubbliche, la società civile e le comunità educative affinché la leadership distribuita si traduca in miglioramenti concreti nelle scuole.
Giorno 2: dalla discussione all’azione collaborativa. Il secondo giorno si è concentrato sul lavoro pratico, attraverso tre workshop.
Giorno 3: dai dati all’azione collettiva regionale. Il terzo giorno è stato dedicato al rapporto tra leadership scolastica e apprendimento fondamentale, in particolare nell’alfabetizzazione e nelle competenze di base in matematica.
https://oei.int/oficinas/secretaria-general/noticias/america-latina-avanza-hacia-una-agenda-c omun-para-fortalecer-el-liderazgo-escolar/




