Lunedì 30 marzo
LIBERO- IL PROIBIZIONISMO NON SALVERÀ I GIOVANI DAI SOCIAL NETWORK, SERVE L’EDUCAZIONE…- CORRADO OCONE
L’articolo propone una riflessione critica contro l’idea di imporre divieti legislativi all’uso dei social per i minori.
L’autore sostiene che, sebbene gli episodi di cronaca evidenzino un profondo disagio psichico tra gli adolescenti legato all’uso del web, la risposta proibizionista sia storicamente inefficace e rischi di generare il “fascino del proibito”, spingendo i ragazzi verso vie più oscure e pericolose. Ocone argomenta che la libertà non dovrebbe sopportare restrizioni esterne eccessive, ma essere guidata da un senso di responsabilità individuale. Il compito di arginare gli effetti deleteri della rete non spetterebbe dunque allo Stato tramite regolamenti seriali, bensì alla società civile e in particolare alle famiglie, il cui ruolo educativo è stato indebolito negli ultimi anni. Il testo conclude affermando che la soluzione risiede nella “paideia”, ovvero in un percorso educativo che aiuti i giovani a far emergere la propria consapevolezza e capacità di giudizio, piuttosto che nell’illusione di risolvere problemi antropologici complessi con semplici divieti burocratici.
LA STAMPA- SOCIAL SENZA LEGGE- ELISA FORTE
L’articolo esamina lo stallo legislativo in Italia riguardo alla proposta di alzare l’età minima per l’accesso ai social network a 15 anni.
Il testo riporta come, nonostante il consenso trasversale della politica e l’allarme dei pediatri sull’impatto dei social sulla salute mentale dei minori, i cinque disegni di legge depositati in Parlamento siano fermi da oltre un anno. La proposta bipartisan mira a spostare l’onere della verifica dell’età sui gestori delle piattaforme e prevede restrizioni anche per i “baby influencer”, i cui guadagni dovrebbero essere versati su conti vincolati fino alla maggiore età. L’articolo cita inoltre l’appello di Barbara Berlusconi, che definisce la situazione un’emergenza nazionale, e il supporto del Ministro Valditara a una soglia di divieto fissata a 15 anni. Mentre altri Paesi hanno già legiferato in materia, l’Italia attende un sistema di verifica efficace, come l’identità digitale, per evitare che i limiti vengano facilmente aggirati dai ragazzi, lasciando nel frattempo le famiglie prive di uno strumento normativo certo.
LA REPUBBLICA- LA PEDAGOGIA DELL’ODIO E LE COLPE DEGLI ADULTI- MASSIMO RECALCATI
L’articolo propone una profonda riflessione sociologica e psicologica a seguito dell’aggressione subita da una docente a opera di un suo alunno.
L’autore sostiene che la violenza che emerge nelle scuole non sia un fenomeno isolato, ma lo specchio di una “regressione” che coinvolge l’intero mondo degli adulti. Recalcati denuncia come il linguaggio pubblico sia diventato sempre più polarizzato e intriso di disprezzo ideologico, trasformando l’altro non in un interlocutore con cui confrontarsi, ma in un nemico da annientare. Questa “pedagogia negativa” viene assorbita dalle nuove generazioni, che vedono nel ricorso alla forza l’unica risposta possibile al conflitto. Il testo evidenzia inoltre il ruolo dei social media e di una certa comunicazione politica nel
legittimare l’insulto e la denigrazione, svuotando di valore la parola e delegittimando figure autorevoli come quella dell’insegnante. L’articolo conclude con un monito: la violenza dei giovani non può essere compresa senza analizzare la responsabilità degli adulti, colpevoli di aver smarrito la capacità di testimoniare il valore della democrazia, del dialogo e del rispetto per la diversità di pensiero.
Martedì 31 marzo
CORRIERE DELLA SERA- MINORI ARMATI MA FRAGILI DENTRO- CHIARA DAINA
L’articolo analizza i preoccupanti dati di un report di Save the Children sulla violenza minorile in Italia.
Il testo evidenzia un’impennata nel numero di giovani denunciati o arrestati per porto d’armi abusivo, passato dai 690 casi del 2014 ai 1.946 del 2024, con un incremento significativo nel periodo post-pandemico. L’autrice descrive una generazione di adolescenti “fragili” che ricorrono a coltelli, pistole e mazze non per affiliazione a bande organizzate, ma come strumento di difesa o per gestire rabbia e frustrazione in una società percepita come minacciosa. Il fenomeno è spesso alimentato dall’uso distorto dei social media, dove atti violenti vengono filmati e condivisi per ottenere visibilità e consenso. Antonella Inverno, responsabile di Save the Children, parla di un “fallimento degli adulti” e di un’incapacità educativa che attraversa trasversalmente tutte le classi sociali.
L’articolo conclude sottolineando l’urgenza di investire in prevenzione e percorsi di responsabilizzazione, puntando su un’alleanza tra scuola e famiglia per offrire ai giovani prospettive di futuro diverse dalla violenza.
BUONE NOTIZIE CORRIERE DELLA SERA- AUTISMO? DATECI INCLUSIONE VERA, INVECE DI PALAZZI BLU- NICO ACAMPORA* (fondatore di PizzAut)
É una lettera aperta che critica l’ipocrisia delle celebrazioni simboliche in occasione della Giornata mondiale dell’autismo.
L’autore esprime il proprio rifiuto per i gesti puramente estetici, come l’illuminazione dei palazzi pubblici, che non si traducono in cambiamenti concreti nella vita quotidiana delle persone autistiche e delle loro famiglie. Acampora denuncia la carenza di supporto nelle scuole, dove l’integrazione è spesso delegata a poche ore di sostegno, e la resistenza delle aziende ad assumere lavoratori autistici nonostante le loro competenze. Attraverso l’esempio di PizzAut, egli dimostra che l’inclusione lavorativa è possibile e genera dignità, chiedendo alla politica e alla società civile di passare dalle parole ai fatti attraverso riforme legislative e processi assuntivi reali. La lettera si conclude con un appello a non considerare l’autismo un mondo a parte fatto di pietismo, ma a riconoscerlo come una realtà che richiede diritti, lavoro e una vera autonomia, oltre la semplice ricorrenza del 2 aprile.
LA RAGIONE- IL DISAGIO SCOLASTICO È DIFFUSO – GIANCRISTIANO DESIDERIO
L’articolo affronta il tema della violenza e del malessere nel mondo dell’istruzione partendo dal grave fatto di cronaca avvenuto a Trescore Balneario, dove una docente è stata accoltellata da un alunno tredicenne.
L’autore sostiene che l’episodio non debba essere considerato un caso isolato, ma il sintomo di una crisi profonda della scuola italiana, ormai trasformata in un “ufficio” privo di una reale
missione educativa e umana. Il testo evidenzia come il disagio non colpisca solo il singolo alunno, ma l’intero sistema scolastico e il rapporto tra insegnante e studente, ormai completamente smarrito. Desiderio invita a una riflessione che vada oltre la semplice richiesta di sicurezza fisica nelle aule, proponendo una riforma radicale che riporti la scuola ai suoi fondamenti: l’istruzione e l’educazione. Solo ridando stabilità mentale e sentimentale ai giovani e restituendo un senso al lavoro dei docenti, conclude l’articolo, si potrà arginare una violenza che è l’effetto, e non la causa, di un fallimento educativo che coinvolge l’intera società.
Mercoledì 1 aprile
LA REPUBBLICA- RECORD DI CULLE VUOTE NELL’ITALIA CHE INVECCHIA 15MILA BIMBI IN MENO- MARIA NOVELLA DE LUCA
L’articolo analizza l’allarmante crisi demografica italiana basandosi sugli ultimi dati Istat.
Il testo evidenzia come l’Italia abbia raggiunto un minimo storico con una media di appena 1,14 figli per donna, un calo che si riflette in una diminuzione di circa 15.000 nascite rispetto all’anno precedente. Questa “glaciazione demografica” sta portando a una profonda trasformazione della struttura sociale: aumentano drasticamente le famiglie unipersonali (composte da una sola persona) e i nuclei formati da over 65, mentre diminuiscono sensibilmente le coppie con figli. L’articolo riporta il commento del demografo Alessandro Rosina, il quale sottolinea come il Paese stia invecchiando più velocemente di quanto previsto dalle peggiori ipotesi, mettendo a rischio la sostenibilità futura del sistema pensionistico e del welfare. Viene inoltre evidenziata l’inefficacia delle attuali politiche di sostegno alla natalità, con una critica rivolta alla politica che, secondo l’editoriale a corredo di Linda Laura Sabbadini, sembra aver dimenticato il ruolo cruciale dei servizi sociali e del lavoro femminile nel favorire la formazione di nuove famiglie.
CORRIERE DELLA SERA- LE SCUOLE SI ADEGUANO: CELLULARI NELLO ZAINO (IN UNA SU 4 NEI BOX)- G. FRE
L’articolo analizza i risultati di un report del Ministero dell’Istruzione sull’applicazione dei divieti relativi all’uso degli smartphone in classe.
Il testo riporta i dati forniti dal Ministro Giuseppe Valditara, evidenziando come quasi il 50% degli istituti abbia già adottato linee guida specifiche sull’intelligenza artificiale e sulla gestione dei dispositivi digitali. Per quanto riguarda la custodia dei telefoni durante le lezioni, la maggior parte degli studenti (64,2%) li conserva spenti nel proprio zaino, mentre una scuola su quattro ha introdotto l’uso di appositi “box” o contenitori comuni. L’articolo sottolinea inoltre un impegno crescente sul fronte educativo: oltre tre scuole su tre hanno avviato moduli di educazione civica digitale e organizzato seminari con esperti per sensibilizzare i giovani sui rischi della rete, con l’obiettivo di trasformare il divieto in un’occasione di consapevolezza critica nell’uso delle nuove tecnologie.
IL SECOLO XIX- MATURITÀ, C’È IL “MOMENTO DI RIFLESSIONE”- ALESSANDRO PALMESANO
L’articolo illustra le principali novità introdotte dall’ordinanza del Ministero dell’Istruzione per l’esame di Stato 2025.
Il testo approfondisce il nuovo assetto del colloquio orale, che non sarà più una semplice interrogazione sulle materie studiate, ma dovrà aprirsi con un “momento di riflessione” personale del candidato. Gli studenti saranno chiamati a esporre il proprio percorso formativo e di crescita, collegando le esperienze scolastiche, incluse le attività di scuola-lavoro (PCTO) e il volontariato, alle competenze di educazione civica. L’articolo conferma inoltre le date delle prove scritte, fissate per il 18 e 19 giugno, e precisa i requisiti di ammissione, tra cui lo svolgimento dei test Invalsi e il raggiungimento del monte ore previsto per le attività esterne. Viene infine sottolineato il ruolo dei commissari, che dovranno guidare il dialogo partendo dal curriculum dello studente, mantenendo però il rigore sulla preparazione disciplinare complessiva.
Giovedì 2 aprile
SOLE 24 ORE- NO ALL’USO DEI SOCIAL PER GLI UNDER 14. LI VEDO NEI PARCHI CHINI SUL TELEFONO. ORA IN VENETO PREPARIAMO IL DIVIETO- Cesare Zapperi
Il testo riporta un’intervista ad Alberto Stefani, presidente del Veneto, il quale intende promuovere una proposta di legge per vietare l’accesso ai social network ai minori di 14 anni. La motivazione nasce dall’osservazione diretta del disagio giovanile e dall’isolamento causato dall’uso eccessivo dei dispositivi digitali nei luoghi di aggregazione. La proposta prevede un sistema di verifica dell’età tramite l’identità digitale e include sanzioni per le piattaforme che non rispettano i limiti, oltre a finanziamenti per progetti di educazione digitale rivolti ai genitori. Stefani sottolinea come questa iniziativa risponda a una necessità avvertita dalle famiglie, con l’obiettivo di arginare i rischi legati a contenuti violenti e alla mancanza di controllo sulla rete.
CORRIERE DELLA SERA- UN BIMBO SU 77 È AUTISTICO. “A 18 ANNI SONO LASCIATI SOLI. LA SFIDA DELL’INCLUSIONE INIZIA ALLA FINE DEGLI STUDI”- PAOLA D’AMICO
Il testo riporta la testimonianza di Davide Faraone, senatore e presidente della Fondazione Italiana Autismo, in occasione della Giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo. Faraone racconta la propria esperienza personale con la figlia Sara, oggi ventitreenne, spiegando come la diagnosi abbia cambiato radicalmente la vita familiare, portando però a una nuova forma di felicità basata su piccole conquiste quotidiane. L’articolo evidenzia una problematica critica: la carenza di supporto istituzionale e sociale una volta che i ragazzi terminano il percorso scolastico, rischiando di diventare “invisibili”. Il pezzo sottolinea l’importanza di una diagnosi precoce, del sostegno alle circa 500.000 famiglie coinvolte in Italia e della necessità di non sottovalutare l’isolamento che colpisce i bambini più piccoli e i loro caregiver.
SOLE 24 ORE- SÌ UNANIME AL CONTRATTO DELLA SCUOLA: +143 EURO AI DOCENTI E 107 AGLI ATA- EUGENIO BRUNO, CLAUDIO TUCCI
Il testo analizza l’intesa raggiunta per il rinnovo del contratto collettivo nazionale (Ccnl) 2025/27, sottolineando come, per la prima volta, la firma arrivi all’inizio del triennio di riferimento. L’accordo prevede aumenti medi lordi mensili che variano dai 143 euro per i docenti ai 107 euro per il personale tecnico-amministrativo (Ata), inserendosi in una stagione di rinnovi che mira a tutelare il potere d’acquisto dei dipendenti pubblici. Il Ministro
dell’Istruzione Valditara definisce l’operazione un “risultato storico”, reso possibile grazie allo stanziamento di risorse significative nelle leggi di bilancio. Parallelamente, l’articolo affronta il tema della riduzione degli organici, stimando una perdita di circa 5.000 posti per i docenti nei prossimi tre anni a causa del calo demografico, pur prevedendo un potenziamento dei posti di sostegno.
Venerdì 3 aprile
CORRIERE DELLA SERA- DEA SI TOLSE LA VITA A 15 ANNI, MAMMA MIRNA NELLE SCUOLE: «LA CERCO NEI SUOI COETANEI, I RAGAZZI VANNO AIUTATI- FEDERICA RE DAVID
Il testo racconta la dolorosa storia di Mirna Mastronardi, una madre di Pisticci già nota per il suo impegno nel sociale con l’associazione “Agata – Volontari contro il cancro”, che si trova ad affrontare il suicidio della figlia quindicenne, Dea. Attraverso il libro “Sarò la tua voce”, Mirna ripercorre il dramma della perdita, cercando di dare un senso a un dolore incommensurabile attraverso l’ascolto e il supporto verso i giovani. La donna analizza le fragilità degli adolescenti odierni, spesso schiacciati da modelli di perfezione fittizi imposti dai social media e dal bisogno di omologazione, invitandoli invece a ribellarsi e a cercare aiuto nelle istituzioni e nelle figure adulte.
L’impegno di Mirna si traduce ora in un progetto nelle scuole per sensibilizzare sul tema del disagio giovanile e del bullismo, nel tentativo di trasformare la propria tragedia personale in uno strumento di prevenzione e speranza per altri ragazzi.
CORRIERE DELLA SERA ROMA- SCUOLA, PALESTRE DA RISTRUTTURARE AFFIDATE ALLE SOCIETÀ SPORTIVE: POI LE POTRANNO
GESTIRE PER ANNI- SALVATORI CLARIDA
L’articolo illustra un ambizioso progetto di riqualificazione delle palestre scolastiche nel territorio di Roma Città Metropolitana. L’iniziativa prevede l’affidamento delle strutture sportive degradate alle associazioni sportive dilettantistiche (Asd) le quali si faranno carico dei lavori di ristrutturazione beneficiando di forme di credito agevolato o a tasso zero fornite dall’Istituto per il Credito Sportivo. In cambio dell’investimento privato, le società riceveranno concessioni pluriennali per la gestione degli spazi in orario extracurriculare, con una durata che può estendersi fino a 20 anni a seconda dell’entità dei lavori eseguiti.
Secondo quanto spiegato da Daniele Parrucci, consigliere delegato all’edilizia scolastica, l’ente pubblico intende così rispondere alle condizioni critiche di molti impianti (circa l’80% necessita di interventi) superando la mancanza di fondi diretti per le manutenzioni. Il regolamento disciplina diverse tipologie di intervento: dai piccoli lavori di restyling fino alla costruzione ex novo di tensostrutture in scuole dotate di ampi spazi verdi. Questa collaborazione strategica tra pubblico e privato mira non solo a restituire dignità alle infrastrutture scolastiche, ma anche a potenziare lo sport di base come strumento fondamentale di socializzazione e presidio per la comunità giovanile del territorio.
IL VENERDÌ DI REPUBBLICA- CHIEDIAMO AIUTO, L’AUTISMO NON SI VIVE DA SOLI- ANTONELLA BARINA
L’articolo affronta il delicato tema della diagnosi e della gestione del disturbo dello spettro autistico attraverso la storia del piccolo Alessandro. Il testo descrive il difficile percorso della madre, Emanuela, dal momento della prima segnalazione da parte delle maestre fino alla diagnosi ufficiale e alle conseguenti sfide pratiche ed emotive, come le lunghe attese nelle strutture pubbliche e la complessa riorganizzazione della vita familiare.
In occasione della Giornata mondiale per la consapevolezza dell’autismo (2 aprile), l’autrice sottolinea l’importanza di non trascurare i segnali d’allarme e di affidarsi a centri specializzati come l’onlus “L’abilità” di Milano, citando dati sull’alta incidenza del disturbo in Italia. Il messaggio centrale dell’articolo è un invito alle famiglie a superare lo smarrimento iniziale, a non vergognarsi di chiedere supporto qualificato e a evitare il fai-da-te o i rischi del web, ribadendo che la condivisione del percorso è fondamentale per migliorare la qualità della vita dei bambini e dei loro genitori.
Sabato 4 marzo
ITALIA OGGI- LA SCUOLA È SEMPRE MENO ADATTA ALLA FORMAZIONE- COMINELLI GIOVANNI
L’articolo propone una riflessione critica sulla crisi delle agenzie educative tradizionali — famiglia e scuola — di fronte all’avanzata pervasiva dei social media. L’autore sostiene che, mentre le piattaforme digitali funzionano con estrema efficacia nel catturare l’attenzione dei giovani, le istituzioni storiche faticano ad adattarsi a un’età evolutiva profondamente mutata, caratterizzata da un’adolescenza precoce e solitaria alimentata dal consumo costante di stimoli visivi e digitali.
L’analisi evidenzia come la famiglia sia diventata un’istituzione “provvisoria” e instabile, spesso frenata da ambizioni professionali e costi sociali, mentre la scuola appare ancora legata a una struttura amministrativa centralizzata risalente all’Ottocento. Secondo Cominelli, la scuola non è attrezzata per rispondere alla sfida della personalizzazione educativa, necessaria per gestire una popolazione studentesca sempre più frammentata tra disturbi dell’apprendimento (DSA) e bisogni educativi speciali. In conclusione, l’articolo ammonisce che, senza una riforma politica radicale capace di superare i vecchi modelli burocratici, né l’intervento di psicologi né quello di pedagogisti potranno salvare un sistema formativo ormai inadeguato ai tempi moderni.
ITALIAOGGI- A MESTRE IL FESTIVAL DELLA GEOPOLITICA EUROPEA- FILIPPO MERLI
L’articolo annuncia il ritorno della sesta edizione della manifestazione dedicata ai grandi equilibri globali, che si terrà dal 9 all’11 aprile presso l’auditorium del Museo M9 di Venezia Mestre. L’iniziativa, nata dalla collaborazione tra Comune, Città Metropolitana di Venezia, Atlantis e vari organismi europei, si configura come un importante spazio di analisi e formazione coinvolgendo diplomatici, accademici e rappresentanti istituzionali.
Il testo evidenzia in particolare il coinvolgimento degli studenti provenienti da oltre 35 istituti scolastici italiani, inseriti in un percorso formativo volto a fornire strumenti di comprensione delle dinamiche internazionali contemporanee. Il programma prevede interventi di rilievo, tra cui l’apertura affidata alla sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti e la chiusura con il ministro della Giustizia Carlo Nordio.
I tavoli di lavoro affronteranno temi cruciali come l’eredità dell’amministrazione Trump, le sfide dell’Unione Europea di fronte alle minacce esterne, l’identità dell’Occidente e le nuove
mappe dell’economia mondiale, consolidando il ruolo dell’Italia come punto di riferimento nel dibattito sulla politica internazionale.
Domenica 5 aprile
IL MESSAGGERO- ARRIVA L’IDENTITÀ DIGITALE. PRIMO PASSO DELLA STRETTA SUI SOCIAL AI GIOVANISSIMI- VALENTINA PIGGIOLI
Il testo approfondisce un emendamento al decreto Pnrr che mira a regolamentare l’accesso alle piattaforme social attraverso un sistema di verifica dell’età più rigoroso. Il provvedimento stabilisce che i quattordicenni possano accedere autonomamente ai servizi della Pubblica Amministrazione, ma l’obiettivo sotteso è quello di utilizzare strumenti come lo Spid o la Cie (Carta di Identità Elettronica) per garantire che l’iscrizione ai social network avvenga nel rispetto delle fasce d’età consentite, contrastando il fenomeno dei profili falsi. A corredo dell’analisi politica, è presente un’intervista di Laura Pace a Riccardo Pirrone, social media manager di Taffo, il quale sostiene la necessità di una sorta di “patente per il web”. Pirrone sottolinea come l’educazione digitale non possa prescindere da strumenti di controllo tecnico, paragonando l’accesso dei minori ai social senza regole alla guida di un’auto da parte di un ragazzo senza patente, evidenziando i rischi psicologici e sociali derivanti da un uso non consapevole della rete.
LA STAMPA- GIUSEPPE VALDITARA: ‘CONTRATTI E ASSICURAZIONE SANITARIA COSÌ DIFENDIAMO I SALARI NELLA SCUOLA- FLAVIA AMABILE
Nel testo, il Ministro illustra le recenti manovre governative volte a migliorare le condizioni economiche e di sicurezza del personale scolastico, citando il rinnovo del contratto e l’introduzione di una copertura assicurativa contro gli infortuni sul lavoro. Oltre agli aspetti salariali, Valditara pone l’accento sulla tutela dei minori, annunciando l’introduzione nelle scuole, a partire da settembre, di un supporto psicologico gratuito (cinque sedute per chi ne ha bisogno) per contrastare il disagio giovanile e i pericoli derivanti dal web e dai social network.
Il Ministro affronta inoltre il tema del divieto dei social per i minori di 14 anni e della necessità di un’educazione affettiva che promuova il rispetto, opponendosi a quella che definisce “l’ideologia di genere” e ribadendo l’importanza di sanzioni più severe per chi aggredisce il personale docente.
LA STAMPA- PERCHÉ L’ISTRUZIONE AIUTA LA DEMOGRAFIA- MARIANNA FILANDRI
L’autrice esplora il legame profondo tra i livelli di istruzione e le dinamiche demografiche in Italia, sottolineando come la crisi delle nascite non sia solo una questione di scelte individuali, ma sia strettamente connessa a fattori strutturali. Il testo evidenzia come un grado di istruzione più elevato favorisca l’accesso a posizioni lavorative stabili e meglio retribuite, condizioni indispensabili per permettere ai giovani di pianificare la genitorialità con serenità.
L’analisi riporta dati significativi sulla correlazione tra titoli di studio e fecondità: le donne laureate mostrano una probabilità quasi doppia di realizzare il desiderio di avere figli rispetto a chi possiede solo la licenza elementare. Inoltre, l’istruzione viene presentata come un fattore determinante per la salute e la prevenzione, poiché chi ha studiato di più tende ad
adottare stili di vita più sani. In conclusione, Filandri sostiene che investire nella scuola e nella formazione non sia solo un dovere culturale, ma una vera e propria priorità politica per contrastare il declino demografico e garantire la sostenibilità futura del Paese.
Varie dal web
Italia
-Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 258 – 30 marzo 2026.
https://www.mim.gov.it/web/guest/-/newsletter-n-258
-Crisi energetica, la proposta di Anief: “Dal 1° maggio possibile didattica a distanza per l’ultimo mese di scuola. Smart working per docenti e ATA.
Per arginare l’aumento del costo della vita, il sindacato Anief lancia una proposta destinata a far discutere: didattica a distanza dal prossimo 1° maggio per l’ultimo mese di scuola e contestuale collocamento in smart working per i lavoratori pubblici del comparto istruzione
https://www.orizzontescuola.it/crisi-energetica-la-proposta-di-anief-dal-1-maggio-possibile-didattica-a-distanza-per-lultimo-mese-di-scuola-smart-working-per-docenti-e-ata/
-Samugheo inaugura il nuovo Polo scolastico. La presidente Alessandra Todde: “Investire nella scuola significa costruire futuro e contrastare lo spopolamento”.
Una scuola moderna, inclusiva e radicata nel territorio: è stato inaugurato oggi il nuovo plesso dell’Istituto Comprensivo di Samugheo, frutto di un lungo percorso amministrativo e di un importante investimento pubblico. Alla cerimonia ha partecipato la presidente della Regione Sardegna, Alessandra Todde, che ha voluto sottolineare il valore strategico dell’intervento per il futuro delle comunità locali. “Ogni euro investito nella scuola è un euro ben speso – ha dichiarato la presidente Todde – perché significa investire nel futuro dei nostri bambini e delle nostre comunità. Parlare di contrasto allo spopolamento significa innanzitutto garantire servizi di qualità, a partire dall’istruzione. Vivere a Samugheo deve offrire le stesse opportunità di qualsiasi altro centro della Sardegna, d’Italia e d’Europa”.
https://www.regione.sardegna.it/notizie/samugheo-inaugura-il-nuovo-polo-scolastico-la-presidente-alessandra-todde
Dal mondo
-Inghilterra. Las gafas inteligentes podrían ser prohibidas pronto en las escuelas del condado de Hillsborough.
Il Consiglio scolastico della contea di Hillsborough sta valutando la possibilità di aggiungere gli occhiali intelligenti all’elenco dei dispositivi elettronici vietati nelle scuole.
https://www.wusf.org/wusfnoticias/2026-04-03/las-gafas-inteligentes-podrian-ser-prohibidas-pronto-en-las-escuelas-del-condado-de-hillsborough
-Argentina- Violencia escolar: las agresiones aumentan en las aulas y los docentes dicen que la autoridad está distorsionada.
Un ragazzo di quindici anni ha portato una pistola a scuola, ha sparato contro altri studenti e ne ha ucciso uno, Ian Cabrera. L’episodio ha sconvolto la nazione per la sua gravità, ma non perché casi simili siano rari. La violenza permea le aule scolastiche. Gli insegnanti cercano di contrastarla, ma le condizioni sono avverse e sostengono che la figura dell’autorità sia stata distorta. La tecnologia gioca un ruolo chiave non solo nel portare alla luce questi casi, ma anche nel generarli.
https://www.elsol.com.ar/mendoza/violencia-escolar-las-agresiones-aumentan-en-las-aulas-y-los-docentes-dicen-que-la-autoridad-esta-distorsionada/
Argentina- El cambio clave en las escuelas tras un nuevo fallo por la reforma laboral.
Il sistema che garantiva il funzionamento delle scuole durante gli scioperi ha subito un drastico cambiamento questo mercoledì. La Corte Nazionale del Lavoro ha sospeso l’articolo della riforma promossa da Javier Milei che dichiarava l’istruzione un “servizio essenziale”. Questa misura temporanea elimina l’obbligo di presenza del 75% del personale docente e non docente in classe quando il sindacato indice uno sciopero.
https://www.newsdigitales.com/nota/329718/el-cambio-clave-en-las-escuelas-tras-un-nuevo-fallo-por-la-reforma-laboral




