Monitoraggio settimanale 9-15 marzo

Lunedì 9 marzo
CRONACA DI MILANO (CORRIERE DELLA SERA)- DON CARLO GIORGI: DA SAN SIRO ALLE BOMBE DI BEIRUT
L’articolo racconta l’esperienza di un sacerdote milanese in Libano, Don Carlo Giorgi, originario di Milano e con un passato da giornalista (fondatore di “Terre di mezzo”) che vive a Beirut da dieci anni, città ora in piena emergenza umanitaria. Nel quartiere di San Siro a Milano, Don Carlo ha frequentato la parrocchia di San Giuseppe Calasanzio. È proprio in questa comunità che è nata e maturata la sua vocazione, prima di intraprendere il percorso che lo ha portato a diventare giornalista, editore e, infine, sacerdote in Libano.
A causa dei recenti bombardamenti, la sua parrocchia di San Giuseppe Ammonot è stata trasformata in un rifugio. Attualmente ospita circa 150 persone, tra cui lavoratori migranti, domestiche e profughi che non hanno accesso ai rifugi pubblici (riservati ai cittadini libanesi). Don Carlo descrive la trasformazione drammatica della vita quotidiana: in pochi giorni, i luoghi di studio e preghiera sono diventati dormitori e mense. Nonostante il clima di “odio che chiama odio”, la comunità parrocchiale si impegna a fornire beni di prima necessità e dignità alle vittime.
L’articolo sottolinea il legame tra il sacerdote e la sua città d’origine, Milano, da cui arrivano molti aiuti per sostenere la sua attività in Medio Oriente.
REPUBBLICA AFFARI&FINANZA- GIOVANI, INCERTEZZA E VOGLIA DI CAMBIARE IL MONDO- MULLER CASTAGLIUOLO JESSICA
L’articolo analizza il rapporto “Youth Pulse 2026” del World Economic Forum. Lo studio delinea il profilo di una generazione (18-30 anni) sospesa tra forti incertezze economiche e una grande spinta al cambiamento sociale.
Quali sono le Principali Preoccupazioni?
I giovani oggi vedono il futuro condizionato da tre fattori critici. Le disuguaglianze: è la paura principale per il 48,2% degli intervistati, che temono un divario sociale sempre più profondo.
Il costo della vita, l’inflazione e la difficoltà di accesso alla casa sono visti come ostacoli immediati alla stabilità. Nel mondo del lavoro, c’è timore per il divario tra formazione e competenze richieste dal mercato e per l’impatto dell’Intelligenza Artificiale, che per i due terzi dei giovani ridurrà le opportunità di lavoro “entry-level”.
Nonostante il pessimismo economico, emerge, d’altra parte una forte volontà di trasformazione.
I giovani sognano una società più verde, inclusiva e accessibile. Si cercano modelli di governance più trasparenti, vicini al territorio e partecipativi. C’è un forte interesse per l’impegno civile e politico. L’innovazione tecnologica è vista come uno strumento fondamentale per colmare i divari sociali, specialmente nelle regioni emergenti come l’Africa e l’Asia meridionale.
L’articolo evidenzia un quadro italiano complesso:
per quanto riguarda l’occupazione, sebbene il tasso di occupazione giovanile sia salito al 63% (un record storico per il Paese), resta comunque al di sotto della media europea.
Nel campo dell’istruzione, in Italia si registra ancora un alto numero di giovani con bassa scolarizzazione. Solo il 31,6% dei giovani tra i 25 e i 34 anni possiede un titolo universitario,
contro una media europea molto più alta. Permane una forte differenza tra Nord (dove la quota di laureati supera il 45% tra le donne) e Sud (con punte minime in Sicilia e Puglia).
Il rapporto sottolinea che per i giovani il lavoro non è più solo una fonte di reddito, ma un mezzo per esprimere creatività e generare impatto sociale. Si cerca flessibilità (smart working) e una maggiore attenzione al benessere psicofisico e alla sostenibilità etica delle imprese.
SOLE 24 ORE SCUOLA 24- DOPPIO RINNOVO PER LA SCUOLA: COINVOLTI DOCENTI, ATA E PRESIDI- BRUNO EUGENIO, TUCCI CLAUDIO
L’articolo annuncia una fase cruciale per il mondo della scuola, con l’avvio di una duplice trattativa contrattuale che coinvolge circa 1,3 milioni di lavoratori, tra docenti, personale ATA e dirigenti scolastici.
Mercoledì 11 marzo inizia all’Aran il confronto per il Ccnl 2025/2027 riguardante insegnanti e personale ATA.
Lunedì 16 marzo riparte il dialogo per il contratto 2022/2024 specifico per i dirigenti scolastici.
Il governo ha stanziato circa 3,3 miliardi di euro per il triennio, prevedendo un incremento cumulato del 5,4%. In termini monetari, ciò si traduce mediamente in: per i docenti, circa 143 euro lordi in più al mese. Per il personale ATA: circa 104 euro lordi in più al mese. Nel settore Università/Ricerca gli incrementi variano tra i 167 euro per gli amministrativi e i 229 euro per ricercatori e tecnologi.
Per i presidi si prospetta un recupero legato al triennio precedente. Le risorse stanziate mirano a un incremento del 6% del monte salari, che corrisponderebbe a circa 320 euro lordi in più al mese (per 13 mensilità).
Le richieste dell’ANP, per bocca del presidente Giannelli, pur accogliendo positivamente gli aumenti, sottolinea la necessità di sbloccare la mobilità interregionale al 100% e di introdurre finalmente i buoni pasto, equiparando i presidi agli altri dirigenti pubblici.
Una novità rilevante del nuovo atto di indirizzo riguarda la formazione “verificata, valutata e incentivata”. Il contratto dovrà definire una distinzione retributiva per chi supera positivamente i percorsi formativi e svolge funzioni di supporto al piano dell’offerta formativa.
REPUBBLICA- PIÙ ISTRUITE E PREPARATE MA NEI RUOLI CHIAVE SONO SOLO TRE SU CENTO- GIANNOLI VIOLA
L’articolo presenta un dossier di Viola Giannoli che evidenzia il forte paradosso del divario di genere in Italia: nonostante le donne siano mediamente più istruite e preparate dei colleghi uomini, restano sistematicamente svantaggiate nell’accesso al lavoro, nelle retribuzioni e nella carriera.
Le laureate sono il 15-20% in più rispetto agli uomini, ma il tasso di occupazione femminile è solo del 53,3% (contro il 71,1% maschile). Al Sud la situazione è critica, con solo il 35% di occupate. Il 35% delle lavoratrici ha un contratto part-time; per oltre il 60% di esse non si tratta di una scelta, ma di una necessità legata ai carichi familiari.
Il dossier analizza, inoltre, l’impatto della genitorialità. La maternità rimane il principale ostacolo alla carriera. Nel 2024, le donne in congedo parentale sono state più del doppio degli uomini. Il rapporto delle dimissioni volontarie dopo il primo figlio è di 7 a 3 a sfavore delle donne, spesso per l’impossibilità di conciliare lavoro e cura dei figli.
Viola Giannoli passa in rassegna anche il Gender Pay Gap, ovvero il divario salariale. Anche a parità di ruolo, le donne guadagnano meno. Il gap è alimentato da premi di produzione e incentivi che premiano la presenza continua, penalizzando chi si assenta per maternità. Nel commercio, gli uomini guadagnano il 23,6% in più. Nelle attività immobiliari, il divario sfiora il 40,2%. Nel settore pubblico, particolarmente nell’istruzione, il gap è del 12,2%.
La presenza femminile ai vertici è ancora marginale: in azienda, solo il 2,9% degli Amministratori Delegati è donna. Nei consigli di amministrazione la quota sale grazie alle “quote rosa”, ma i ruoli operativi restano maschili.
In politica, le sindache sono solo il 15% del totale; le presidenti di Regione sono appena due (Umbria e Sardegna). Nel comparto sanità, nonostante oltre il 70% del personale sanitario sia donna, le direzioni generali femminili sono solo il 25,7%.
L’articolo conclude sottolineando che questo svantaggio si protrae fino alla pensione, con un assegno previdenziale medio per le donne inferiore del 44,1% rispetto a quello degli uomini.
Martedì 10 marzo
CORRIERE DELLA SERA- MA I BAMBINI MORTI NON SONO GUERRIERI- PAOLO DI STEFANO
L’articolo è una riflessione critica sull’uso del linguaggio e della retorica politica di fronte alle tragedie che coinvolgono i minori.
In primis emerge la critica al termine guerriero. L’autore ne contesta l’uso, specie applicato a bambini vittime di tragedie (citando il caso del piccolo Domenico Caliendo, morto al Monaldi di Napoli). Sebbene rispetti il dolore della madre che ha scelto quel termine, Di Stefano sottolinea che un guerriero sceglie la battaglia ed è armato, mentre un bambino è “del tutto disarmato di fronte all’errore e alla negligenza”. L’articolo critica apertamente l’atteggiamento dei politici, menzionando in particolare Giorgia Meloni, accusandoli di utilizzare una retorica intrisa di ipocrisia e conformismo. L’autore auspica una “separazione delle carriere”: i politici dovrebbero fare il loro mestiere senza esibirsi come “padri o madri sempre pronti alla lacrima” a favore di telecamera.
In riferimento al contesto globale, il discorso si amplia alle vittime innocenti nei contesti di guerra internazionale. Di Stefano cita il massacro di 150 bambine in una scuola a Teheran e le vittime in Ucraina e a Gaza. Anche in questi casi, definire “guerrieri” dei bambini che subiscono la guerra senza averla scelta è considerato un insulto alla loro condizione di vittime disarmate.
L’autore chiede maggiore rispetto e silenzio, suggerendo che la politica dovrebbe occuparsi di chiedere conto dei massacri anziché produrre retorica. In sostanza, Di Stefano invita a restituire ai bambini la loro identità di innocenti e a smettere di trasformare la loro morte in un manifesto ideologico o partitico.
LA VERITA’- ICONA DELLA MADONNINA LASCIATA FUORI DAL CORTILE DELLA SCUOLA ELEMENTARE- RONCHIN FRANCESCA
L’articolo riporta una polemica scoppiata a Bologna riguardante la processione della Madonna di San Luca e il suo passaggio presso la scuola primaria Grosso.
La vicenda e l’oggetto della contesa nasce quando il parroco, don Milko Ghelli, aveva proposto di inserire l’istituto scolastico tra le tappe della processione del 20 marzo. Tuttavia, il Comune di Bologna ha stabilito un compromesso: l’icona della Madonna doveva restare
fuori dal cancello della scuola, senza entrare nel perimetro dell’edificio. Gli alunni delle famiglie favorevoli potranno uscire nel cortile o davanti al cancello per un breve saluto, accompagnati da un adulto.
Le reazioni contrarie sono sorte quando il comitato dei genitori è insorto parlando di un “attacco alla laicità della scuola”. Sostengono che le attività religiose debbano restare confinate agli orari extra-scolastici e in ambienti non pubblici.
A livello politico, esponenti di Fratelli d’Italia e della Lega criticano duramente la decisione del Comune, accusando l’amministrazione di negare l’identità culturale italiana. Viene sollevata una polemica per il presunto “doppio standard” rispetto alla partecipazione del sindaco Lepore alle celebrazioni del Ramadan.
Il parroco, Don Ghelli, sottolinea che la Madonna è un simbolo che appartiene a tutta la comunità e che viene rispettata anche dai musulmani, in quanto madre del profeta Gesù (Isa), cercando quindi di dare al gesto una valenza inclusiva e non solo confessionale.
In sintesi, l’articolo descrive uno scontro ideologico tra chi vuole difendere la laicità assoluta degli spazi scolastici e chi vede nel divieto un atto di ostilità verso le tradizioni popolari e l’identità locale.
GIORNALE- QUEI BAMBINI SOVRAPPESO DAVANTI A UNO SCHERMO- FELTRI VITTORIO, GAMBA SILVI
L’articolo, tratto dalla rubrica “La stanza di Vittorio Feltri” affronta il tema dell’obesità infantile in Italia, partendo da una lettera di una lettrice preoccupata per i dati che vedono un bambino su tre in sovrappeso.
Si mette in evidenza il cosiddetto Paradosso della Dieta Mediterranea. Nonostante l’Italia sia la patria della dieta mediterranea, i tassi di obesità infantile sono tra i più alti d’Europa. Feltri osserva che non abbiamo perso l’accesso ai sani cibi tradizionali (legumi, verdura, olio d’oliva), ma abbiamo importato e adottato il modello alimentare americano basato per la maggiore su cibi ultra-processati e industriali; snack confezionati e merendine; bevande zuccherate e gassate.
Oltre all’alimentazione, è cambiato radicalmente il rapporto con il movimento che ha coinciso in un cambiamento dello stile di vita, in cui a “regnare” è la sedentarietà. Un tempo il movimento era parte della vita quotidiana (si andava a scuola a piedi, si giocava in cortile). Oggi i bambini sono spesso e per molto tempo davanti a schermi (TV, tablet, smartphone). L’uso dello schermo durante i pasti “anestetizza” il senso di sazietà; i bambini mangiano per noia e solitudine senza rendersi conto di ciò che ingeriscono.
Feltri punta il dito contro la negazione del problema da parte degli adulti. Molti genitori tendono a non riconoscere il sovrappeso dei figli, considerandoli erroneamente “normopeso”.
Esiste inoltre una tendenza a evitare la responsabilità: ammettere l’obesità del figlio imporrebbe ai genitori di cambiare faticosamente abitudini, ridurre gli snack e stimolare l’attività fisica.
La soluzione proposta e la “ricetta” di Feltri è un ritorno alle radici, seguendo il recupero del buonsenso, meno cibo industriale e più movimento. Senza questo cambio di rotta, la società futura sarà composta da adulti con la salute seriamente compromessa.
GIORNALE DEL PIEMONTE E DELLA LIGURIA- MENSE SCOLASTICHE, UNA ROADMAP ANTISPRECO
L’articolo affronta il tema dello spreco alimentare nelle mense scolastiche, proponendo una strategia basata su digitalizzazione e nuovi criteri di appalto.
Il problema principale è quello dello spreco. Nelle scuole italiane vengono serviti circa tre milioni di pasti al giorno, ma si stima che il 30% del cibo non venga consumato. Il modello attuale del “menu standard” senza variazioni è indicato come una delle cause principali del disinteresse degli alunni e del conseguente spreco.
Di particolare importanza sarebbe l’iniziativa politica: durante un convegno alla Camera, promosso dall’onorevole Maria Chiara Gadda (prima firmataria della legge anti-spreco 166/16), è stata sottolineata la necessità di passare dalla gestione delle eccedenze a una prevenzione a monte. L’obiettivo è inserire nei bandi di gara d’appalto criteri ambientali minimi (Cam) e strumenti digitali per il monitoraggio. Potrebbe venire in aiuto anche una soluzione digitale: la startup PlanEat ha presentato i risultati di un progetto pilota in una scuola della provincia di Pavia. Il sistema permette alle famiglie di scegliere in anticipo il pasto, basando la produzione su dati reali anziché su stime fisse. Questo approccio ha dei benefici: non solo riduce i rifiuti, ma genera un risparmio economico che può essere reinvestito nella qualità del cibo. Secondo Nicola Lamberti (CEO di PlanEat), si tratta di una soluzione “win-win” che avvantaggia alunni, enti locali, ristoratori e ambiente.
TEMPO- MONACI DI PRAGLIA TRA SOGNO E REALTÀ- ROSSI MARIO
L’articolo riflette sul valore del monachesimo benedettino come modello per la società e la politica contemporanea.
A dominare il racconto è inizialmente l’atmosfera di Praglia: l’autore descrive l’Abbazia sui Colli Euganei come un luogo sospeso nel tempo, citando Fogazzaro che la definì il “sogno di un vecchione vergine e santo”. Vivere l’esperienza del monastero dà l’impressione di trovarsi in una “visione onirica”. Oltre al fascino spirituale, l’autore suggerisce di guardare a Praglia come a un modello politico basato su tre pilastri: la responsabilità e inclusione, visto che ogni monaco ha un ruolo basato sulle proprie capacità, in un’ottica di autentica inclusione (definita un “yes we can” spirituale); la sussidiarietà, in quanto la comunità si fonda sulla partecipazione di tutti: l’abate è una guida che consulta i fratelli prima di decidere. Infine l’equilibrio contro il burnout: la regola benedettina dell’alternanza tra preghiera, lavoro e riposo è indicata come rimedio moderno allo stress e all’esaurimento della vita attuale. L’articolo conclude con due suggerimenti concreti: invita il Presidente Fontana a visitare l’abbazia per trovare ristoro e ispirazione; esorta i parlamentari cattolici a formare un intergruppo per difendere il patrimonio spirituale dei monasteri italiani, affinché Praglia non resti solo un “sogno”, ma diventi un “manifesto di una nuova politica”.
GAZZETTA DEL MEZZOGIORNO- Int. a Montaruli Valeria: DEVIANZA MINORILE È ALLARME IN PUGLIA- BALSAMO GIAMPAOLO
L’articolo riporta l’allarme lanciato da Valeria Montaruli, presidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, riguardo l’aumento della devianza minorile in Puglia, con particolare riferimento alle province di Bari, BAT e Foggia.
Si registra un passaggio dal disagio “sommerso” (fascicoli civili sulla responsabilità genitoriale) a quello esplosivo dei procedimenti penali. Sono in aumento reati gravi e violenti: rapine, lesioni e violenze sessuali. Sebbene l’uso di armi resti numericamente limitato (meno di 50 casi nel primo semestre 2026), preoccupa l’aggressività diretta verso le persone.
Le Cause del Disagio vengono individuate nell’eredità del Covid: la pandemia ha segnato uno spartiacque, trasformando le difficoltà relazionali in comportamenti aggressivi e antisociali. In Fattori scatenanti: l’abuso di alcol e droghe, unito a un cattivo uso dei social media, alimenta bullismo e cyberbullismo. Nella fragilità del sistema: la famiglia è spesso in crisi come sistema educativo e la scuola si è sentita per troppo tempo isolata.
A livello territoriale, Foggia è l’area con la situazione più critica, segnata da una recrudescenza di reati di sangue commessi da giovanissimi e da un forte abbandono scolastico.
A Bari e BAT, la devianza è trasversale, colpisce tutte le classi sociali e coinvolge sempre più spesso ragazzi provenienti da famiglie cosiddette “normocostituite”.
Esistono anche Criticità del Sistema di Recupero: la detenzione è considerata l’*extrema ratio*, ma gli istituti penitenziari minorili soffrono per il sovraffollamento, la carenza di personale e le difficoltà della sanità penitenziaria (specialmente nel supporto neuropsichiatrico). La sfida non è solo giudiziaria, ma culturale ed educativa: è necessario un intervento precoce prima che il Tribunale debba intervenire quando è ormai “troppo tardi”.
Mercoledì 11 marzo
L’UNIONE SARDA- OK AL REDDITO DI STUDIO. E IN CONSIGLIO NASCE Il “DIRITTO ALLA FELICITÀ”.
L’articolo illustra l’approvazione del Rest (Reddito di Studio) da parte del Consiglio regionale della Sardegna. La legge mira a garantire l’uguaglianza dei cittadini offrendo un sostegno economico a chi decide di riprendere il percorso formativo.
I punti chiave includono un sussidio che può arrivare fino a 775 euro al mese per i residenti o domiciliati in Sardegna con un ISEE non superiore a 6.500 euro. Esistono dei limiti di età: 18 anni per la licenza media, 25 per il diploma e 30 per l’università.
Il beneficiario deve sottoscrivere un “patto formativo”, garantendo la frequenza e il raggiungimento di obiettivi di profitto, pena la revoca del sussidio.
SOLE 24 ORE- INTESA TRA LUISS E GOOGLE SU AI A MISURA DI STUDENTI E DOCENTI- PACE LORENZO
L’articolo descrive la nuova collaborazione strategica tra l’università Luiss Guido Carli e Google per integrare l’intelligenza artificiale nel percorso accademico. L’iniziativa nasce dalla constatazione del rettore Paolo Boccardelli che ormai circa il 70% degli studenti utilizza quotidianamente l’IA; l’obiettivo dell’ateneo è quindi quello di spostare questa pratica verso un ambiente sicuro, protetto e metodologicamente controllato, evitando i rischi legati a strumenti generici e alla tutela dei dati.
Il progetto si concentra su tre aree principali: apprendimento, ricerca e amministrazione. Attraverso l’uso di tecnologie come NotebookLM e lo sviluppo di Gem personalizzate, l’IA agirà come un tutor interattivo capace di generare grafici, mappe concettuali e simulazioni specifiche per ogni disciplina. Ad esempio, in Giurisprudenza gli studenti potranno confrontarsi con un assistente virtuale che simula il ruolo di un magistrato, in Statistica riceveranno supporto per l’interpretazione dei dati, mentre in Scienze Politiche l’IA fungerà da partner per la ricerca bibliografica e l’analisi dei temi.
Secondo il prorettore alla didattica Enzo Peruffo, il successo di questa intesa dipenderà da un “allenamento continuo” dei docenti, chiamati a ridisegnare l’esperienza in aula. L’idea di fondo, sostenuta anche dai vertici di Google for Education, è che la tecnologia debba servire
a personalizzare l’apprendimento e a potenziare le capacità umane, permettendo agli studenti di non limitarsi a leggere passivamente i contenuti, ma di interrogarli e sviluppare un pensiero critico più profondo.
ITALIA OGGI- IL LICEO CLASSICO È IN PICCHIATA- COMINELLI GIOVANNI
L’articolo analizza il declino progressivo del Liceo classico che negli ultimi dieci anni ha perso oltre il 15% degli iscritti, scivolando verso una quota inferiore al 5% sul totale dei nuovi studenti. Questa crisi viene interpretata dall’autore attraverso una duplice lettura: da un lato è vista come un segnale positivo di maggiore attenzione verso la cultura tecnica e professionale, spinta anche dalle riforme ministeriali (come il modello “4+2” degli ITS); dall’altro è considerata un fenomeno negativo che riflette una tendenza al “facilismo” e al minor impegno.
Cominelli osserva come le famiglie si stiano orientando sempre più verso percorsi che promettono un inserimento lavorativo più rapido e coerente con le richieste del mercato, come i licei scientifici a indirizzo scienze applicate o il liceo economico-sociale (LES), che ha raddoppiato i propri iscritti. Al contrario, il liceo classico e quello scientifico tradizionale con il latino perdono terreno, soffrendo di una percezione di “distanza” rispetto alle necessità produttive di un Paese che fatica a crescere da trent’anni.
L’analisi evidenzia inoltre marcate differenze territoriali: mentre nel Centro-Sud e nel Lazio il liceo classico mantiene una certa tenuta (attirando quasi sette studenti su dieci in alcune aree), nelle zone più produttive del Nord l’istruzione tecnico-professionale è dominante. In conclusione, l’autore mette in guardia dal rischio che la separazione tra dimensione tecnico-scientifica e umanistica impoverisca la formazione dei giovani, sottolineando come la crisi del classico sia alimentata anche dalla ricerca di percorsi percepiti come meno faticosi (come i licei delle scienze umane), che però spesso portano a un’alta dispersione universitaria e a una successiva sotto-occupazione.
PANORAMA- L’INVERSIONE DI TENDENZA NELLA SCUOLA- SALLUSTI ALESSANDRO
In questo editoriale Sallusti analizza quella che definisce una storica “inversione di tendenza” nel sistema scolastico italiano. L’autore critica duramente la visione politica che, per decenni, avrebbe perseguito un’idea di istruzione scollegata dal mercato del lavoro, favorendo la proliferazione di quelli che definisce “diplomifici e laureifici” che hanno sfornato disoccupati o persone prive di competenze reali nonostante il titolo legale.
Sallusti osserva come i dati sulle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027 segnino un cambiamento pragmatico nelle scelte delle famiglie: mentre i licei mostrano una leggera flessione, crescono sensibilmente gli istituti tecnici e professionali. Il cuore del cambiamento è rappresentato dal successo della nuova filiera quadriennale “4+2”, che integra lo studente direttamente nelle dinamiche aziendali e che ha visto raddoppiare i propri iscritti (passando da circa 5.500 a oltre 10.500 in un anno), con un’accelerazione particolarmente forte nel Mezzogiorno.
Secondo l’autore, questo realismo dei giovani nel cercare una scuola che li prepari concretamente al lavoro rappresenta la fine di un’egemonia culturale che puntava tutto sul valore legale del titolo anziché sulla passione e sulla competenza. Citando figure come Benedetto Croce, Steve Jobs ed Enzo Ferrari, Sallusti conclude che il vero valore non risiede nel “pezzo di carta”, ma nella capacità del sistema educativo di formare giovani
visionari e appassionati, sottraendoli al rischio dell’apatia e della frustrazione post-scolastica attraverso percorsi tecnici di alta specializzazione.
MESSAGGERO- «EDUCAZIONE E ATTIVITÀ SPORTIVA COSÌ AIUTIAMO I RAGAZZI FRAGILI»- U.M.
L’articolo illustra l’operato della Unhate Foundation, la fondazione voluta da Alessandro Benetton per contrastare il disagio giovanile e promuovere l’inclusione sociale attraverso una rete di collaborazioni tra profit e non profit. Come spiegato dal consigliere delegato Irene Boni, la fondazione agisce come una piattaforma che mette in dialogo mondi differenti — scuole, aziende, ospedali e associazioni — con l’obiettivo di intervenire sulle cause profonde dell’odio e della violenza, concentrandosi in particolare sulla fascia d’età tra i 10 e i 30 anni nelle periferie geografiche e culturali.
Le iniziative messe in campo sono molteplici e spaziano dallo sport alla formazione professionale: la collaborazione con “Sport Senza Frontiere” utilizza l’attività fisica come leva educativa, mentre il progetto Link nel comune di Fiumicino coinvolge le famiglie in percorsi di orientamento e costruzione di comunità. Sul fronte dell’inserimento lavorativo, il programma Ready4IT, supportato da Fondazione Italiana Accenture, offre a 170 giovani “neet” una formazione specifica e simulazioni di colloqui per renderli pronti all’ingresso nel mercato del lavoro.
L’impegno della fondazione si estende anche ambiti più delicati come la salute mentale e l’istruzione scolastica. Attraverso Art4Mind, l’arte e le tecnologie digitali vengono integrate nella terapia dei giovani pazienti del reparto di psichiatria del Policlinico Gemelli, mentre il progetto Proud of You si focalizza sul contrasto all’abbandono scolastico nei contesti più vulnerabili di Napoli. In sintesi, la missione della Unhate Foundation è quella di restituire ai ragazzi “fragili” la capacità di riconoscere il proprio valore e di tornare a sognare un futuro, convinta che dare una prospettiva concreta ai giovani sia il modo più efficace per prevenire l’insorgere dell’odio sociale.
MESSAGGERO- LA RICETTA ANTI-CRISI PER SCONFIGGERE IL DISAGIO GIOVANILE- MANCINI UMBERTO
L’articolo approfondisce i risultati di una ricerca condotta dalla Fondazione Unhate sulla condizione giovanile in Italia, presentata dal fondatore Alessandro Benetton. Lo studio, intitolato “FRAGILE”, delinea un quadro in chiaroscuro dove un giovane su quattro vive in una condizione di “blocco”, sentendosi sfiduciato e schiacciato dalla complessità del mondo attuale, mentre solo il 17% si dichiara “fiducioso e propositivo”. La ricerca identifica quattro profili generazionali: i Fiduciosi, capaci di gestire la complessità; gli Sfiduciati, che vedono il mondo come una minaccia; i Moderati, in equilibrio precario; e gli Irrequieti, segnati da ansia da prestazione e rischio di crollo.
Di fronte a questo scenario, Alessandro Benetton e il Ministro dell’Istruzione Valditara concordano sulla necessità di una “ricetta anti-crisi” che passi attraverso il rafforzamento dell’orientamento e dei legami tra scuola e territorio. L’obiettivo è trasformare il disagio in opportunità, fornendo ai ragazzi strumenti per scoprire il proprio talento ed evitare che la frustrazione sfoci in odio o violenza. La Fondazione si propone come un osservatorio permanente per monitorare questi bisogni e mettere a disposizione dati e progetti concreti per le istituzioni e le comunità locali.
L’articolo si estende anche al tema della sostenibilità sociale e aziendale, citando l’esempio di Mundys (Aeroporti di Roma) che ha implementato servizi come l’asilo nido “Baby Gate” per i figli dei dipendenti e programmi di volontariato retribuito. Queste iniziative si inseriscono in una visione più ampia dove la parità di genere e il supporto psicologico sono considerati pilastri fondamentali per costruire un futuro in cui i giovani non siano solo spettatori, ma protagonisti attivi della società, supportati da una rete territoriale solida e inclusiva.
Giovedì 12 marzo
SOLE 24 ORE- MOBILITÀ, TORNA LA FERMA TRIENNALE PER I DOCENTI CON GENITORI OVER 65- EUGENIO BRUNO CLAUDIO TUCCI
L’articolo esamina le ultime novità riguardanti la mobilità e i rinnovi contrattuali nel settore scolastico, evidenziando un ritorno al vincolo di permanenza triennale per i docenti di ruolo. Tuttavia, una delle deroghe principali a questo blocco, ovvero la possibilità di chiedere il trasferimento per il ricongiungimento con un genitore ultrasessantacinquenne, sembra destinata a scomparire. Al suo posto, un emendamento della Lega al decreto Pnrr, attualmente al vaglio della Camera, propone di consentire a questi docenti di richiedere almeno l’assegnazione provvisoria provinciale o interprovinciale, garantendo così una flessibilità annuale nonostante il vincolo triennale. Restano invece confermate le altre deroghe già esistenti, come quelle per i docenti con disabilità o che assistono familiari con gravi patologie.
Parallelamente alla questione dei trasferimenti, il testo riporta l’avvio delle trattative presso l’Aran per il rinnovo del contratto collettivo nazionale (Ccnl) relativo al triennio 2025/2027. L’obiettivo espresso dal presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, e dal ministro Zangrillo è quello di accelerare l’iter per giungere a una firma entro l’inizio di aprile. Sul tavolo ci sono aumenti contrattuali medi stimati in circa 143 euro mensili per gli insegnanti e 104 euro per il personale Ata. Infine, l’articolo anticipa le possibili date per la presentazione delle domande di mobilità, che per i docenti dovrebbero aprirsi tra il 16 marzo e il 2 aprile, in attesa della conferma ufficiale tramite l’ordinanza ministeriale.
SOLE 24 ORE- NUOVE GENERAZIONI: I “SEGNALI DEBOLI” DA INTERCETTARE»- DANIELE MARINI
L’articolo, intitolato analizza il profondo mutamento nel rapporto tra i giovani e il mondo del lavoro, sfatando i luoghi comuni che dipingono le nuove leve come svogliate o poco inclini al sacrificio. L’autore evidenzia come ci troviamo di fronte a una “rivoluzione silenziosa” in cui i giovani non rifiutano il lavoro in sé, ma ne rinegoziano il senso, mettendo al centro il benessere personale e la flessibilità. Questa trasformazione si manifesta attraverso richieste di smart working o orari modulabili che spesso mettono in crisi i modelli organizzativi aziendali tradizionali, pensati per generazioni precedenti.
Il testo sottolinea come la vera sfida risieda nella difficoltà di comunicazione tra adulti e giovani, i quali utilizzano codici linguistici e valoriali differenti, portando spesso a reciproche incomprensioni. Mentre una parte della popolazione giovanile mantiene visioni più tradizionali (come l’idea che le donne debbano occuparsi prioritariamente della famiglia), emerge una spinta significativa verso l’autonomia e il cambiamento culturale, specialmente tra le ragazze e chi possiede titoli di studio elevati. In definitiva, l’articolo invita le imprese e la società a non ignorare questi “segnali deboli”, suggerendo che il mancato incontro tra
generazioni non sia solo un problema di aspettative economiche, ma una questione di senso e di visione del futuro che richiede una profonda capacità di ascolto e mediazione.
Sabato 14 marzo
ITALIA OGGI- TENERE IN ORDINE LE AULE? CI MANCHEREBBE- COMINELLI GIOVANNI
L’articolo di Giovanni Cominelli, pubblicato su ItaliaOggi, difende con convinzione la circolare del Ministro Valditara riguardante il decoro e la pulizia delle aule scolastiche da parte degli studenti. L’autore introduce il concetto richiamando le pratiche giapponesi di cura collettiva degli spazi, sottolineando come l’atto di riordinare non sia un compito degradante ma un fondamentale strumento educativo volto a promuovere la responsabilità civica e il rispetto per il bene comune. Cominelli critica aspramente le reazioni negative di sindacati e giuristi, i quali hanno sollevato obiezioni sulla terminologia utilizzata nella circolare distinguendo tra il semplice riordino e le pulizie professionali. Secondo l’editorialista, tali polemiche sono espressione di un radicato “benaltrismo” italiano che sposta l’attenzione su problemi strutturali, come la carenza di personale ATA, pur di evitare l’impegno educativo immediato. Il testo conclude evidenziando come l’attesa di soluzioni perfette dall’alto diventi un pretesto per immobilizzare qualsiasi iniziativa di crescita civile all’interno delle scuole.
ITALIA OGGI- SCUOLA, CORSA A TAPPARE I BUCHI NEI PROGRAMMI- RICCIARDI ALESSANDRO
L’articolo di Alessandra Ricciardi illustra l’imminente riforma dei programmi scolastici che entrerà in vigore a settembre, obbligando i docenti a una rapida revisione dei piani dell’offerta formativa per allinearsi alle nuove Indicazioni nazionali 2025 stabilite dalla riforma Valditara. Questa transizione evidenzia il rischio concreto di lacune nella preparazione degli studenti, in particolare per coloro che passano dalle elementari alle medie, poiché il nuovo curriculum di storia richiede la copertura di periodi complessi come l’Impero romano d’Oriente e la nascita della civiltà moderna che potrebbero restare esclusi dal passaggio tra i vecchi e i nuovi cicli. Parallelamente, la riforma introduce un forte potenziamento delle discipline STEM e dell’informatica fin dalla scuola primaria, promuovendo un uso critico e consapevole delle tecnologie e dell’intelligenza artificiale anziché un approccio puramente strumentale. Le istituzioni scolastiche avranno tempo fino all’anno scolastico 2026/2027 per completare l’adattamento del Piano triennale dell’offerta formativa, lavorando con gradualità per garantire la continuità didattica nonostante l’incremento del carico di lavoro previsto per docenti e alunni.
Domenica 15 marzo
AVVENIRE- DISTURBI ALIMENTARI IN CRESCITA: SEMPRE PIÙ CASI GIÀ A 8-9 ANNI- CAMPISI ELISA
L’articolo di Elisa Campisi evidenzia l’allarmante diffusione dei disturbi del comportamento alimentare (Dca) in Italia, che colpiscono oltre tre milioni di persone con un preoccupante abbassamento dell’età d’esordio già agli 8-9 anni. Lo psichiatra Leonardo Mendolicchio spiega come questa fragilità sia alimentata da una società dominata dall’ansia della
performance estetica e dai social network, dove la costruzione di un’immagine digitale ideale sostituisce l’identità reale, anticipando precocemente inquietudini tipiche dell’adolescenza. Il fenomeno è stato aggravato dagli effetti del post-pandemia, registrando un incremento delle diagnosi tra il 30% e il 40% a causa dell’isolamento e della perdita di socializzazione. Sebbene il disturbo resti prevalentemente femminile, si osserva un aumento significativo anche tra i maschi, spesso legati a forme di vigoressia o binge eating, evidenziando una crisi del modello maschile tradizionale che fatica a riconoscere la propria sofferenza e a chiedere aiuto. La sfida per le istituzioni e gli adulti risiede nella capacità di intercettare queste fragilità precoci per trasformarle in virtù, superando gli stereotipi di genere e i cliché sociali che imprigionano i giovani.
Varie dal web
Italia
-Newsletter del Ministero dell’Istruzione e del Merito n. 255 – 9 marzo 2026.
https://www.mim.gov.it/web/guest/-/newsletter-n-255
-Favara: alla scuola “D. Savio” mattinata dedicata a “Donna, responsabilità e coraggio”.
Una mattinata di riflessione, testimonianze e momenti artistici si è svolta presso il plesso “D. Savio” dell’Istituto Comprensivo “Vitaliano Brancati” di Favara. La manifestazione, dal titolo “Donna, responsabilità e coraggio”, ha coinvolto studenti e docenti in un percorso dedicato al valore del ruolo delle donne nella società e all’importanza del coraggio e della responsabilità nella vita quotidiana.
https://www.siciliatarget.it/2026/03/09/favara-alla-scuola-d-savio-mattinata-dedicata-a-donna-responsabilita-e-coraggio/
-Emergenza scuola a Prato, la petizione raggiunge 2.300 firme: “Serve un piano straordinario”.
Ha superato le 2.300 firme la petizione online “Emergenza scuola a Prato: occorre un piano straordinario!”, lanciata nel maggio 2025 da un gruppo di insegnanti e rivolta al Comune di Prato, alla Provincia, alla Regione Toscana e al Ministero dell’Istruzione. L’iniziativa chiede l’attuazione di un piano straordinario per gestire la presenza degli alunni stranieri nelle scuole di ogni ordine e grado del territorio pratese.
https://www.notiziediprato.it/attualita/emergenza-scuola-a-prato-la-petizione-raggiunge-2-300-firme-serve-un-piano-straordinario/
-La Coppa Aurea torna a Trieste: vince il liceo Galilei.
Si è conclusa la XIX edizione della Coppa Aurea, la competizione di matematica a squadre per gli Istituti Secondari Superiori organizzata dal MIGe, Dipartimento di Matematica Informatica e Geoscienze di UniTS nell’Aula Magna dell’Ateneo. Realizzata in collaborazione con il responsabile per la Provincia di Trieste delle Olimpiadi di Matematica (prof.ssa Amalia Abbate) e con gli organizzatori della gara a Genova, la competizione è un’occasione per avvicinare gli studenti in modo ludico e divertente a questa materia. Nel 2026, dopo vent’anni, la Coppa Aurea torna a Trieste: il liceo G. Galilei si è aggiudicato la vittoria. A parte le primissime edizioni, del 2005 e 2006, vinte dal liceo G. Oberdan di Trieste, negli anni successivi la coppa era stata conquistata quasi sempre da squadre venete (in particolare delle province di Treviso e Padova), con l’unica eccezione di Gorizia nel 2008. Dopo il secondo posto del 2025 il liceo triestino, forte dei suoi 1266 punti, riesce quest’anno a portare a casa la coppa della XIX edizione.
https://portale.units.it/it/notizie/la-coppa-aurea-torna-trieste-vince-il-liceo-galilei
-Eureca! La natura dalla ricerca scientifica ai banchi di scuola.
Presentato in conferenza stampa il progetto promosso dalla Direzione Ambiente, Energia e Tutela del Territorio della Regione Basilicata e realizzato in collaborazione con la fondazione Farbas e l’associazione ArtePollino. A Rotonda il 13 e il 14 marzo si terranno le Giornate del paesaggio.
https://agr.regione.basilicata.it/post/eureca-la-natura-dalla-ricerca-scientifica-ai-banchi-di-scuola/
Dal mondo
Perù- Il Ministro dell’Istruzione celebra l’inizio dell’anno scolastico 2026.
Lunedì 16 marzo, oltre sei milioni di studenti torneranno a scuola in tutto il Paese per l’inizio dell’anno scolastico 2026.
In questo contesto, il Ministro dell’Istruzione, Erfurt Castillo Vera, si è rivolto alla comunità scolastica, salutando studenti, insegnanti, dirigenti scolastici e famiglie che partecipano a questo importante momento per l’istruzione peruviana.
https://www.gob.pe/institucion/minedu/noticias/1366000-ministro-de-educacion-saluda-el-inicio-del-ano-escolar-2026
Colombia- SENA offre 400 corsi brevi gratuiti: ecco come iscriversi.
Il Servizio Nazionale per l’Apprendimento (SENA) ha recentemente aperto un bando per 400 corsi brevi che saranno offerti in modalità virtuale, disponibili tramite Zajuna, la piattaforma educativa dell’ente. SENA spiega che questi corsi possono durare da 48 ore a tre mesi, a seconda del contenuto e dell’intensità di ciascun programma. Al termine della formazione, i partecipanti riceveranno un certificato che attesta le competenze acquisite e che potrà essere utilizzato come documentazione a supporto della ricerca di lavoro.
https://www.elespectador.com/educacion/el-sena-ofrece-400-cursos-cortos-gratis-asi-puede-inscribirse/
Argentina- Santa Fe stabilisce delle linee guida per l’uso dei telefoni cellulari nelle scuole e ne limita l’utilizzo durante l’orario scolastico.
Il Ministero dell’Istruzione di Santa Fe ha emanato una serie di linee guida per gli istituti scolastici al fine di regolamentare l’uso dei telefoni cellulari all’interno delle scuole. Il provvedimento stabilisce limiti precisi all’utilizzo di dispositivi digitali personali durante l’orario scolastico e mira a rafforzare gli ambienti di apprendimento, privilegiando l’attenzione in classe e il benessere degli studenti.
Il documento stabilisce che l’uso ricreativo di dispositivi digitali personali in classe sarà vietato a tutti gli studenti, di ogni livello e in ogni ambito del sistema scolastico provinciale.
https://www.santafe.gob.ar/noticias/noticia/285407/
Spagna- Sono state ricevute 921 domande per i 622 posti vacanti nelle dodici scuole materne comunali di Pamplona.
Le dodici scuole materne comunali di Pamplona hanno ricevuto un totale di 921 domande di iscrizione durante il periodo di pre-registrazione, conclusosi il 6 marzo. Tale cifra supera leggermente il numero di posti disponibili, dato che per l’anno scolastico 2026/2027 erano disponibili 622 dei 1.131 posti a Pamplona. Una volta ricevute, le domande saranno valutate secondo diversi criteri e sarà aperto un periodo di rettifica dal 23 al 29 aprile, prima della pubblicazione degli elenchi provvisori degli ammessi il 5 maggio.
https://www.pamplona.es/actualidad/noticias/recibidas-921-solicitudes-para-las-622-plazas-vacantes-en-las-doce-escuelas
Argentina- Mendoza si trova ad affrontare un fenomeno silenzioso: un numero inferiore di bambini a scuola.
Ci sono notizie che passano quasi inosservate nel frastuono quotidiano della politica, ma che in realtà preannunciano profonde trasformazioni. Una di queste si è verificata a Mendoza all’inizio dell’anno scolastico: migliaia di studenti in meno iscritti al sistema scolastico quest’anno. La cifra può sembrare esigua – tra i tremila e i quattromila studenti in meno rispetto all’anno precedente – ma il calo è più marcato a livello prescolare, in particolare nelle classi per i bambini di 4 e 5 anni. Le proiezioni sono ancora più allarmanti. Gli studi stimano che entro il 2030 Mendoza potrebbe avere circa 54.000 studenti in meno nella scuola primaria, il che rappresenta una riduzione di quasi il 29% delle iscrizioni (rapporto di Argentinos por la Educación).
https://www.google.com/amp/s/www.memo.com.ar/amp/79398-mendoza-frente-a-un-fenomeno-silencioso-menos-chicos-en-las-escuelas/
UNESCO- Trasformare l’istruzione superiore: una tabella di marcia globale per il futuro
L’istruzione superiore globale si sta espandendo a un ritmo senza precedenti, creando nuove opportunità e nuove pressioni per le istituzioni di tutto il mondo. Una nuova pubblicazione dell’UNESCO, “Trasformare l’istruzione superiore: collaborazione globale su visione e azione”, fornisce una tabella di marcia per ripensare il settore e individuare le aree prioritarie di intervento.
https://www.unesco.org/en/articles/transforming-higher-education-global-roadmap-future
Pubblicazione: https://unesdoc.unesco.org/ark:/48223/pf0000397582
Uzbekistan- Le studentesse avranno una seconda opportunità di accedere all’istruzione superiore.
Al fine di offrire una “seconda opportunità” di accesso all’istruzione superiore alle studentesse in gravidanza o a quelle impegnate nella cura di un figlio di età inferiore ai tre anni, in Uzbekistan è prevista l’introduzione di una serie di agevolazioni a partire dall’anno accademico 2026-2027.
Di conseguenza, agli studenti che sono rimasti bloccati nello stesso corso di studi o che sono stati espulsi verrà data, in via eccezionale, la possibilità di riprendere gli studi a condizione che recuperino le materie mancanti. Agli studenti verrà inoltre concesso del tempo aggiuntivo per recuperare autonomamente le materie mancanti e saranno create le condizioni necessarie a tal fine.
https://www.universityworldnews.com/post-mobile.php?story=20260313083236838

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