
29 giugno 2025 INCONTRO DI EX SPERANZINI ROMANI A FRASCATI
Frascati è per le Scuole Pie un luogo magico: è il luogo dove San Giuseppe Calasanzio ha fondato di fatto gli Scolopi e dove dimora l’icona originale della Madonna delle Scuole Pie protettrice dell’Ordine, qui portata dal fondatore. Per gli Scolopi della provincia romana però è stato anche il luogo dello Speranzinato, dove per decenni hanno studiato gli aspiranti Scolopi. Per rivivere in condivisione il ricordo degli anni qui trascorsi, il 29 maggio u.s. si sono rincontrati un gruppo di ex speranzini , come era già successo alcuni anni fa. La preparazione dell’evento è stata abbastanza complicata: si trattava di contattare persone senza avere indirizzi o numeri di telefono. I vecchi numeri fissi come si sa sono stati sostituiti dai cellulari, di cui non esiste elenco. (Quanto sarebbe stato più facile con il vecchio elenco telefonico!!! Sarà poi vero che con i cellulari si comunica di più’???). Comunque si è costruita pazientemente una chat abbastanza vivace e partecipata, utile anche per contatti futuri. E anche se non tutti hanno potuto per varie motivazioni partecipare all’incontro , è stato tuttavia emozionante anche solo scriversi e sentirsi dopo tanto tempo. Quest’anno l’incontro è stato particolarmente significativo per il contemporaneo festeggiamento dell’ordinazione sacerdotale di quattro padri : padre Capozzi , padre Marinucci, padre Venturi e padre Fagnani. Per alcuni dei convenuti che non erano più tornati a Frascati sono state anche piacevoli sorprese le trasformazioni avvenute nel santuario: la ricostruzione della parte della chiesa ancora in macerie per il bombardamento della seconda guerra mondiale, il nuovo volto acquistato dalla chiesa arricchita di pitture e bassorilievi adornanti l’icona della Madonna, la trasformazione dei sotterranei adibiti a uso sportivo e commerciale. Anche i locali interni hanno subito modifiche fino a costringere i presenti a scavare nella memoria pensieri nostalgici del tempo che fu… Facile immaginare l’emozione nel rivedersi dopo tanti anni: alcuni volti tanto cambiati dal tempo , ma anche forte il ricordo di fisionomie e aneddoti antichi che hanno ravvivato e accorciato le lontananze… Arrivo nel cortile di buon mattino e subito abbracci, ricordi . Poi la cerimonia in chiesa, con messa e foto davanti alla effigie della Madonna. Molto toccante , e sicuramente il più significativo, a tratti commovente, è stato il momento dello scambio di opinioni sull’incontro e soprattutto su ricordi di allora e sulla importanza che l’esperienza nelle Scuole Pie ha avuto negli anni e nella vita di ciascuno. Per tutti una parentesi bella , a prescindere dai diversi esiti. Quasi una specie di laicato scolopico che si è fatto sentire negli anni seguenti e nelle scelte di ognuno. Infine un lauto pranzo, all’insegna dell’allegria come quando si era collegiali…. La giornata si è conclusa con un impegno : ripetere periodicamente l’incontro.
A proposito dell’incontro degli ex Speranzini romani…
Come ex speranzino della seconda generazione del dopoguerra, cinque anni tra Frascati, Alatri e Roma, vorrei dare un mio contributo a questo incontro sulla scia di quanto scritto da Ilvano Quattrini. La riuscita va oltre il numero effettivo perché gran parte degli invitati, per impegni vari ordinari e straordinari, pur non essendo intervenuti di persona hanno aderito all’iniziativa con un “appoggio esterno” significativo. La chat ha funzionato e funzionerà. La cosa che è emersa subito è quella dell’impronta calasanziana che è rimasta in tutti e che alla luce del Concilio Vaticano II si è trasformata in una proposta vocazionale sia in senso lato sia in senso specificamente calasanziano. In senso lato perché la presenza di diverse mogli ha messo in luce la vocazione al matrimonio. In senso calasanziano perché quasi tutti sono nonni e chiamati ad una seconda paternità. Anche riguardo al ministero ordinato ci sono state due sorprese. La prima è quella dell’annuncio di una prossima ordinazione diaconale. Primo Ceccaroni, in presenza con la moglie Giovanna, prossimamente verrà ordinato diacono permanente. La seconda viene dal Mozambico. Il figlio di Mario Pesce, Padre Stefano Pesce, è stato ordinato lo scorso anno e destinato in missione in Mozambico. Infine è emerso anche che diversi, a parte due ex sindaci, sono impegnati nel sociale e nelle parrocchie di appartenenza. E’ affiorata anche la proposta del Movimento Calasanziano in Italia. Insomma, come era tra i vari obiettivi, è stato un momento di speranza con uno sguardo al futuro più che un momento di nostalgia, senza dimenticare gli “assenti giustificati” perché hanno concluso il loro percorso di vita. Li abbiamo ricordati nell’Eucaristia e sotto lo sguardo dell’immagine della Madonna delle Scuole Pie.




