Crescere nella pietà e nelle lettere. Scuola Calasanzio – Cucuta (Colombia)

Sandra Mariela Parada Rondón. Rettrice.
Mi chiamo Sandra Mariela Parada Rondón e faccio parte della famiglia calasanziana dal 1997. Per sette anni ho lavorato come insegnante di matematica nelle classi quarta e quinta della scuola primaria. Tra il 2004 e il 2009 sono stata coordinatrice della sezione primaria e, dal 2010, coordinatrice accademica e coordinatrice della qualità. Il 1° agosto 2012 l’allora Padre Provinciale, Juan Carlos Sevillano Gutiérrez, mi chiese se volessi accettare il rettorato della scuola; dopo aver accettato la sua offerta, ho prestato questo servizio fino ad oggi.

La Scuola Calasanzio di Cúcuta è un’istituzione dell’Ordine Religioso delle Scuole Pie che dal 1954 si occupa dell’educazione dei bambini e dei giovani di Cúcuta.

Appartiene alla Provincia di Nazareth, che raggruppa scuole e opere di educazione non formale in Colombia, Ecuador e Perù. Bambini e giovani provenienti da diversi settori della città, principalmente da famiglie della classe media e medio-alta, si rivolgono alle sue strutture con la speranza di essere educati, fin da piccoli, ad essere felici, a vivere rettamente e a partecipare alla trasformazione della società. Oltre agli eccellenti risultati accademici, la scuola si è sforzata di fare dell’accompagnamento l’elemento che la differenzia dalle altre proposte educative della città.

Dal 2012 è attivo il progetto di educazione non formale “Calasanzio per tutti”, in cui, grazie al generoso sostegno di un gruppo di volontari, viene fornito un supporto educativo a 45 bambini delle comunità circostanti dei quartieri di Santo Domingo e San Rafael.

I RISCHI CHE INCONTRIAMO
Ci sono due rischi che iniziano a incidere sul progetto educativo dell’istituzione. Il primo è la scarsa offerta di insegnanti in aree specifiche come quelle umanistiche e artistiche, a causa della scarsa offerta da parte degli istituti di istruzione superiore della regione; il secondo è la diminuzione degli studenti iscritti ai gradi prescolari, una situazione che si è accentuata negli ultimi tre anni e che ha due possibili cause: la diminuzione del tasso di natalità e la presenza di piccoli asili che offrono i loro servizi a prezzi più economici.

Attualmente stiamo sviluppando strategie per contribuire a mitigare gli effetti di queste realtà. 

LA PASTORALE COME NUCLEO FORMATIVO
La pastorale è la spina dorsale del nostro progetto educativo che, attraverso i suoi progetti, permea e rafforza tutti gli ambiti.

I segni di questo impegno sono
– L’accompagnamento spirituale degli studenti e degli educatori da parte dei laici dell’opera.
– La formazione dei volontari, dei consiglieri del Movimento Calasanzio e dei pastori.
– La tracciabilità del curriculum pastorale con le altre aree, come risultato del dialogo pedagogico all’interno del Consiglio Accademico e della costante presenza della Rettrice e del Coordinamento Accademico alle riunioni settimanali dell’équipe pastorale.
– La partecipazione dei pastoralisti a tutti i progetti della scuola, curando l’identità calasanziana e contribuendo con l’annuncio della fede.

L’ORDINE RELIGIOSO DELLE SCUOLE PIE ISPIRA
L’Ordine delle Scuole Pie rinnova, nella fedeltà al carisma di San Giuseppe Calasanzio, la sua presenza attiva nell’educazione dei bambini e dei giovani. Sono incoraggiata dalla crescita del lavoro in rete e dell’innovazione scolopica, che si sforza continuamente di rispondere alle esigenze attuali dei bambini e dei giovani di tutto il mondo. Questo è per me un segno molto chiaro dell’ispirazione della sostenibilità integrale.

L’IMPEGNO DEGLI EDUCATORI
Ci sono tre progetti che manifestano l’impegno degli educatori a coltivare, a partire dal luogo in cui ciascuno di essi presta servizio, l’identità e la forza formativa che contraddistinguono la nostra scuola:
– Sviluppiamo un curriculum per competenze che riunisce gli sforzi di diverse aree per realizzare adeguati processi di scrittura, lettura, ragionamento logico e applicazione delle conoscenze nell’ambiente.
– Abbiamo un progetto di servizio sociale che permette ai giovani dell’ultimo anno della scuola secondaria di mettere le loro competenze al servizio dei bambini poveri.
– Agli studenti della scuola materna offriamo attività extrascolastiche ogni giorno della settimana per rafforzare i loro processi.

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