Un saluto fraterno al carissimio padre Roberto Innamorati

In prossimità della sua partenza per la nuova sede, un nutrito gruppo di amici ha voluto riunirsi per salutare con sentimenti di fraterna amicizia e riconoscente gratitudine Padre Roberto Innamorati.

Nel corso degli anni si è ritrovato per ben quattro volte a esercitare il suo ministero a Campi Salentina, per assumere diverse responsabilità come docente, preside, rettore.

Eravamo in tanti, quella sera, presso l’Oasi Mamma Bella delle suore calasanziane, con l’affetto che anche la madre, Suor Anna Maria, e Suor Franceschina gli hanno esternato; molti di più avrebbero avuto piacere di salutarlo e di ringraziarlo se non fosse stato che cercavamo di vivere con lui un momento intimo e familiare, non formale, ma sincero e sentito.

Lo abbiamo ricordato come guida spirituale, padre, fratello, amico fraterno sempre generoso e disponibile, aperto al dialogo e al confronto sereno.

Ha avvicinato alla Comunità dei Padri Scolopi, al Santuario e a Dio tanti giovani, ora adulti, com’è tipico del carisma calasanziano, spendendosi per una fattiva collaborazione e per l’unità nel paese e tra le parrocchie, mai fomentando divisioni e distanze, ma anzi creando occasioni d’incontro stabili e durature.

Ha costruito con le famiglie solide e autentiche amicizie, grazie alla cura e all’umiltà con cui si è sempre relazionato come sacerdote e come confidente.

 

 “Solo il bene fatto si ricorda”, e voi, Padre Roberto ci avete ricolmato di tanto bene, aiutandoci ad elevarci nello spirito e a vivere in semplicità e armonia.

Non eravate per i grandi discorsi e i paroloni altisonanti, ma le vostre parole toccavano sempre il cuore e aprivano lo sguardo su soluzioni impensabili, senza il vostro aiuto.

Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi” (Antoine de Saint-Exupéry). Grazie, Padre Innamorati! Spargete la santità e la gioia ove sarete.

Rita Cantoro

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